13 Ottobre 2020 - 17:09

    Tenuta di Acquafredda: Vaticano e Regione Lazio a braccetto per la cementificazione

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    Una delibera di Giunta recentemente approvata dalla Regione Lazio consentirà l’edificazione di ben sei ettari della Tenuta di Acquafredda, benché sia Riserva naturale. Nel piano approvato è prevista l’edificazione di palazzi per un totale di oltre 180mila metri cubi, i quali con tutta probabilità saranno delle strutture alberghiere e case di riposo denominate nel documento come “strutture socio-sanitarie e ricettive”.

    La Riserva naturale di Acquafredda era già stata in passato oggetto di numerose controversie: negli anni ’80 si cercò di effettuare una “lottizzazione abusiva” sui 145 ettari della Tenuta e venne condannato monsignor Antonio Masci a tre mesi di reclusione ed al pagamento di una multa di tre milioni di lire. Mentre negli anni ’90 il costruttore Domenico Bonifaci concluse un accordo per la vendita delle terre della Tenuta per il doppio del loro valore, ossia 120 miliardi, salvo poi ripensarci
    con lo scoppio di Tangentopoli e riuscì a riavere indietro l’acconto versato. 

    Dopo queste vicende, e una continua lotta portata avanti dai contadini affittuari da 60 anni, la Tenuta divenne Parco naturale nel 1997, grazie ad una lunga battaglia portata avanti dai Verdi, guidati da Angelo Bonelli. In questo modo vennero bloccati i programmi di costruzione del Vaticano per 60 ettari che restarono invece destinati ai contadini, i quali tuttavia continuarono a subire forti pressioni per lo sfratto fino al pontificato di Papa Ratzinger. 

    Un’ulteriore beffa è arrivata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale che ha apportato delle semplificazioni in materia ambiente che sembrano essere un lasciapassare per il programma che interessa Acquafredda, infatti tra le modifiche effettuate si prevede che “il consiglio regionale si esprime sulla proposta di piano entro i successivi 120 giorni (dalla proposta di piano alla commissione competente, ndr), decorsi i quali il piano si attende approvato”. “Tornano i fantasmi del passato di un cemento targato Ior-Capitolo San Pietro che sollevò tanti interessi. Ora il rischio è che con la norma del silenzio assenso votata dalla Regione, Acquafredda diventi il cavallo di Troia per portare il cemento nei parchi del Lazio. Chiedo a Zingaretti, che sovraintende all’ente Roma Natura, di cancellare la lottizzazione perché nei parchi non si può costruire”, ha tuonato Bonelli. Ora la parola finale spetterà a tutti i soggetti coinvolti nel piano, ovvero Roma Natura, il Vaticano, il Comune di Roma e la Regione Lazio.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/06/roma-vaticano-punta-a-una-lottizzazione-da-180mila-m%C2%B3-nella-riserva-naturale-ora-basta-il-silenzio-assenso-della-regione/4661362/

    https://espresso.repubblica.it/attualita/2020/10/09/news/pioggia-di-cemento-sul-parco-del-vaticano-la-regione-lazio-approva-1.354337?ref=HEF_RULLO

    A cura di Simone Riga

    Ultima modifica il 14 Ottobre 2020 - 09:50

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