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    Il nuovo libro di Riccardi "La Chiesa brucia. Crisi e futuro del cristianesimo"

    E' disponibile in tutte le migliori librerie il nuovo scritto da Andrea Riccardi, il fondatore della comunità di Sant’Egidio si interroga sulla situazione della chiesa oggi, riportando le sue riflessioni per quanto riguarda questo tema e le sue correlazioni con la nostra civiltà. Online è possibile trovare parte degli scritti di Andrea Riccardi, così come le sue frasi più celebri, per poter comprendere a fondo i pensieri di questo grande uomo.

    La vita di Andrea Riccardi
    Andrea Riccardi è un volto noto a chiunque si interessi di fede cristiana, ma anche a tutti coloro che sono dentro a questioni politiche e culturali che riguardano il mondo dei più deboli, dei poveri, di coloro che sono stati lascianti indietro dalla nostra società. Andrea Riccardi da sempre spende il suo tempo e la sua vita per aiutare proprio queste persone, gli ultimi. La Comunità di Sant’Egidio è stata fondata proprio da Riccardi, nel lontano 1968; oggi è diffusa in più di 70 Paesi, in tutti i continenti. L’idea è quella di creare una vera e propria famiglia diffusa, che sia in grado di aiutare chi più ne ha bisogno. In Italia la Comunità si occupa soprattutto per l’aiuto ai poveri e ai diseredati; la sua attività è però presente in tutto il mondo, con programmi per sostenere l’infanzia abbandonata, il diritto allo studio, per combattere la malnutrizione, la carenza di scuole e la diffusione del virus HIV soprattutto in Africa. Il messaggio di fondo è di ispirazione cristiana, anche se la Comunità di Sant’Egidio è costituita soprattutto da laici.

    Il nuovo libro di Riccardi
    Il nuovo Libro di Andrea Riccardi è intitolato La chiesa Brucia. Crisi e futuro del Cristianesimo e si apre con un’immagine forte, che tutti noi abbiamo ancora negli occhi: l’incendio della chiesa di Notre Dame a Parigi. Questa immagine è presa come simbolo della realtà odierna, nella quale la chiesa sembra avvicinarsi ad un periodo di forte crisi. L’incendio simbolico è anche un incendio reale, della cultura cristiana e della chiesa come istituzione? Questo interrogativo spinge Riccardi a fare varie considerazioni per quanto riguarda la chiesa contemporanea. Il calo delle vocazioni, una forte riduzione nella pratica religiosa da parte di numerosi credenti in tutto il mondo, la scarsa presenza della chiesa cattolica nella vita sociale e nella cultura contemporanea. Sono tutte realtà che, proprio come l’incendio di Notre Dame, sono sotto gli occhi di tutti. Il libro di Andrea Riccardi vuole fare il punto della situazione, indicando effettivamente le statistiche e gli eventi che riguardano questo declino della chiesa. Per poi fare anche qualche valutazione sulla strada che si trova di fronte oggi la chiesa, verso un futuro che potrebbe essere diverso da oggi.

     

    Il nuovo libro di Riccardi "La Chiesa brucia. Crisi e futuro del cristianesimo"

    E' disponibile in tutte le migliori librerie il nuovo scritto da Andrea Riccardi, il fondatore della comunità di Sant’Egidio si interroga sulla situazione della chiesa oggi, riportando le sue riflessioni per quanto riguarda questo tema e le sue correlazioni con la nostra civiltà. Online è possibile trovare parte degli scritti di Andrea Riccardi, così come le sue frasi più celebri, per poter comprendere a fondo i pensieri di questo grande uomo.

    La vita di Andrea Riccardi
    Andrea Riccardi è un volto noto a chiunque si interessi di fede cristiana, ma anche a tutti coloro che sono dentro a questioni politiche e culturali che riguardano il mondo dei più deboli, dei poveri, di coloro che sono stati lascianti indietro dalla nostra società. Andrea Riccardi da sempre spende il suo tempo e la sua vita per aiutare proprio queste persone, gli ultimi. La Comunità di Sant’Egidio è stata fondata proprio da Riccardi, nel lontano 1968; oggi è diffusa in più di 70 Paesi, in tutti i continenti. L’idea è quella di creare una vera e propria famiglia diffusa, che sia in grado di aiutare chi più ne ha bisogno. In Italia la Comunità si occupa soprattutto per l’aiuto ai poveri e ai diseredati; la sua attività è però presente in tutto il mondo, con programmi per sostenere l’infanzia abbandonata, il diritto allo studio, per combattere la malnutrizione, la carenza di scuole e la diffusione del virus HIV soprattutto in Africa. Il messaggio di fondo è di ispirazione cristiana, anche se la Comunità di Sant’Egidio è costituita soprattutto da laici.

    Il nuovo libro di Riccardi
    Il nuovo Libro di Andrea Riccardi è intitolato La chiesa Brucia. Crisi e futuro del Cristianesimo e si apre con un’immagine forte, che tutti noi abbiamo ancora negli occhi: l’incendio della chiesa di Notre Dame a Parigi. Questa immagine è presa come simbolo della realtà odierna, nella quale la chiesa sembra avvicinarsi ad un periodo di forte crisi. L’incendio simbolico è anche un incendio reale, della cultura cristiana e della chiesa come istituzione? Questo interrogativo spinge Riccardi a fare varie considerazioni per quanto riguarda la chiesa contemporanea. Il calo delle vocazioni, una forte riduzione nella pratica religiosa da parte di numerosi credenti in tutto il mondo, la scarsa presenza della chiesa cattolica nella vita sociale e nella cultura contemporanea. Sono tutte realtà che, proprio come l’incendio di Notre Dame, sono sotto gli occhi di tutti. Il libro di Andrea Riccardi vuole fare il punto della situazione, indicando effettivamente le statistiche e gli eventi che riguardano questo declino della chiesa. Per poi fare anche qualche valutazione sulla strada che si trova di fronte oggi la chiesa, verso un futuro che potrebbe essere diverso da oggi.

     

    Oggi una nuova puntata di "O anche no" su Rai 2

    Venerdi 23 aprile su RAI 2 alle 00,30 circa e domenica 25 aprile in replica alle 09.10 circa va in onda il consueto appuntamento con “O anche no”, il programma
    dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE e RAIDUE.

    Paola Severini Melograni incontra un grande amico di O Anche No, Niccolò Agliardi, fresco vincitore dei Golden Globe come coautore della canzone "Io Si" di Laura Pausini, canzone candidata all'Oscar (la notte del 25 aprile conocsceremo il verdetto!).

    E poi in collegamento il Presidente della Figc Gabriele Gravina per parlare ancora di Calcio Paralimpico e non solo.

    Per il cooking show inclusivo questa volta siamo a Roma scoprire il ristorante "Acciuga", dove uno chef non vedente, proporrà le sue specialità.

    Da non perdere come sempre la musica dei Ladri di Carrozzelle, Stefano Disegni con le sue vignette satiriche, Rebecca Zoe De Luca con le notizie dal mondo dell’adolescenza e il “prestigiattore” Andrea Paris.

    O Anche No è scritto da Maurizio Gianotti, Giovanna Scatena e Paola Severini Melograni con la regia di Davide Vavalà.

    LA SFIDA DELLA SOLIDARIETA' "Il Calcio un mondo di sogni e valori" su Rai GR parlamento

    Venerdì 23 Aprile, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO Ospiti di Paola Severini Melograni, Vittorio Bosio presidente del CSI e Franco Carraro dirigente sportivo e politico.
    La questione Superlega è rientranta in poche ore ma nonostante tutto ha alzato un grande polverone che lascerà comunque degli strascichi.
    La situazione ha fatto emergere, tra gli addetti ai lavori e non solo, l'amore per il calcio e per il merito sportivo che i tifosi di tutta europa amano e inseguono in tutte le stagioni affianco alle proprie squadre.

    Per contattare la redazione dei programmi, che si potranno scaricare in podcast dal sito di Radio Rai Gr Parlamento, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    Depositata la domanda "date la grazia a Crespi". Anche noi sosteniamo.

    Ed ora comincia l’attesa più importante per Ambrogio Crespi, il regista condannato a sei anni di reclusione con una sentenza della Cassazione che ha lasciato molti di stucco. Da ieri ha una speranza in più di uscire dal carcere: è partito l’iter per la domanda di grazia, su cui dovrà pronunciarsi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    Il documento è stato depositato dagli avvocati Andrea Nicolosi e Marcello Elia su mandato della moglie di Crespi, Helene Pacitto. Significativamente è sostenuto da una serie di associazioni, a partire da Nessuno tocchi Caino, nel cui ambito è nato un comitato ad hoc per Ambrogio Crespi. Colpisce, nel lungo elenco di personalità e associazioni schierate per la grazia, una in particolare: l’Associazione Volontari Capitano Ultimo. Il che, di fronte ad un detenuto con l’incredibile accusa di aver favorito traffici elettorali di stampo mafioso la dice lunga sulla credibilità di chi lo ha condannato. Ma la sentenza ormai non si discute più e certo non si pretende una specie di quarto grado di giudizio al cospetto del Capo dello Stato.

    Nella ricostruzione del destino giudiziario di Ambrogio Crespi, i suoi legali centrano la sostanza della richiesta di grazia. La vita e le attività del regista ora in carcere sono l’esatto contrario dell’humus mafioso. Nella domanda che arriverà al Colle - e che Il Tempo ha potuto consultare - si cita una lunghissima produzione artistica caratterizzata proprio dall’impegno antimafia. Se il carcere deve rieducare, il caso di Ambrogio Crespi rischia paradossalmente di ottenere l’effetto opposto: dopo una carcerazione preventiva di poco meno di un anno, fu liberato. Con parole chiare dal magistrato che decise sulla sua non pericolosità.

    E nei nove anni seguiti fino al giorno della sentenza, il suo comportamento sociale è stato assolutamente irreprensibile. In casi del genere la galera non è rieducazione, ma cattiveria. Ambrogio Crespi è stato in carcere per 212 giorni, perché avrebbe concorso esternamente al delitto di associazione di stampo mafioso. A distanza di più di 6 mesi, precisamente il 26 aprile 2013, il Giudice per le Indagini Preliminari, riconoscendo l’insussistenza dell’esigenza cautelare e considerato, inoltre, il parere favorevole espresso dal Pubblico Ministero dispose la revoca della misura. In particolare, la Pubblica Accusa affermò che «nel suo caso non si può parlare di un asservimento sistematico alle richieste ed agli scopi dell’associazione mafiosa»; «il giudizio complessivo da dare sulla personalità dell’imputato è comunque favorevole» e «non risulta(ndo) comunque un abituale ed organico collegamento dell’imputato con ambienti della criminalità organizzata». Non risulta. E il GIP diede ragione all’accusa, liberandolo. Dopo la sentenza di condanna definitiva Ambrogio Crespi si è consegnato, l’11 marzo, presso l’istituto di reclusione di Milano Opera per scontare la pena inflitta.

    Espongono i suoi legali nella domanda di grazia: «Il caso di Ambrogio Crespi appare dunque emblematico, un uomo che dovrà affrontare una pena, a dispetto di tutto, esclusivamente afflittiva, che in ragione della personalità e del profilo dell’imputato non avrà una funzione riabilitativa, dunque non solo inutile in una delle sue funzioni essenziali, ma ormai “inumana” per la persona che la subisce. L’ordinamento vigente prevede espressamente la funzionalità rieducativa della pena, che, proprio per il suo alto significato sociale e morale, è stata elevata al rango di precetto costituzionale».

    Crespi è inserito in un contesto sociale sano da lui vissuto con un impegno personale e professionale «che nutre il Paese di valori e messaggi ad elevato carattere civile e morale. Dalla scarcerazione avvenuta nel 2012, per Ambrogio Crespi è stato un susseguirsi di azioni e manifestazioni del pensiero e del comportamento, che hanno dimostrato una notevole distanza, anzi, è più corretto dire, una contrapposizione nettissima rispetto alle condotte attribuitegli, in conformità - peraltro e nondimeno - con quanto prima di allora il Gip aveva già prognosticato nella sua decisione di scarcerazione, fondata sull’assenza di collegamenti con l’ambiente criminoso dell’imputazione oltre che della pericolosità sociale».

    Le opere in nove anni di libertà testimoniano un impegno fortissimo per la giustizia e contro le mafie. Eccone alcune. Nel 2013 con il docufilm «Enzo Tortora, una ferita italiana», a trenta anni dall’arresto di Enzo Tortora e dalla passerella mediatica che fu costretto a subire, Crespi riaccende la memoria sul dramma di un uomo perbene; su un caso che mise la politica dell’epoca con le spalle al muro rispetto alle responsabilità della giustizia italiana.

    Fonte: Iltempo.it

    L’Ambasciata d’Italia per l’ambiente verso la Cop26: nasce Zelena Mreža BiH

    Il 2021 sarà un anno importante per l'ambiente in tutto il mondo e l'Ambasciata d'Italia ha preparato un progetto speciale con i giovani della Bosnia Erzegovina.

    A 5 anni dall'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, quest'anno Regno Unito ed Italia sono i co-organizzatori della 26ma Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

    Un fitto calendario di eventi ed iniziative è previsto per l'intero 2021, che si concluderà con l'evento "Youth4Climate: Driving Ambition” (Milano - 28-30 settembre 2021), con la Conferenza Preparatoria, PreCop26 (Milano - 30 settembre-2 ottobre 2021) e con la Conferenza COP26 vera e propria (Glasgow - 1-12 novembre 2021 - COP26).

    In questo contesto, l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha lanciato un appello a tutti i giovani della Bosnia Erzegovina a collaborare per realizzare progetti a livello ecologico e sociale nel periodo fino alla preCop26 e a promuovere i temi della lotta al cambiamento climatico, della tutela ambientale, dello sviluppo e del turismo sostenibili, del miglioramento della gestione dei rifiuti e dello sviluppo delle energie rinnovabili.

    Attraverso una serie di incontri online, per permettere ai membri del gruppo di conoscersi meglio e lavorare con l’Ambasciata ad un programma congiunto di attività, l’Ambasciata ed i giovani attivisti della Bosnia Erzegovina hanno dato vita alla “Rete Verde” (“Zelena Mreža BiH / BiH Green Network”) ed hanno già iniziato a realizzare le prime iniziative.

     

    Il 24 aprile, un gruppo di giovani di Zelena Mreža BiH ha organizzato una raccolta di rifiuti dal bacino del Lago Pliva, nei pressi di Jajce. UNDP organizzerà il successivo 26 aprile un’altra attività di afforestazione nei pressi di Mostar, in una delle aree naturali valorizzata dal progetto Via Dinarica, sostenuto dal Governo italiano.

    Queste iniziative, fortemente sostenute dall’Italia, vogliono essere un simbolo ma anche la concreta testimonianza dell’interesse con cui le generazioni più giovani, anche in Bosnia Erzegovina, guardano ai temi della sostenibilità ambientale, decise a svolgere un ruolo più attivo per sostenere a livello locale, nazionale ed internazionale la lotta ai cambiamenti climatici.

    Sarà il primo passo di un percorso comune, nella consapevolezza che le sfide ambientali del nostro tempo possono essere vinte solamente attraverso il rafforzamento della cooperazione internazionale e l’impegno di tutti.

    Svolta con successo la premiazione dei vincitori del Bando 2020 della Fondazione Giovan Battista Baroni

    Ieri il nostro direttore Paola Severini Melograni ha moderato l'evento annuale della premiazione dei Bandi della Fondazione Baroni. 19 straordinari progetti che rappresentano un punto di riferimento per lo sviluppo del terzo settore.

    Solidarietà, inclusione, volontariato sono solo alcune dei principi attorno a cui ruotano i bandi della Fondazione Baroni, con circa 300.000 € stanziati a favore della ricerca scientifica, della cooperazione, l’assistenza e lo sport.

    Di seguito i 19 progetti vincitori dei BANDI FONDAZIONE BARONI 2020 assegnati nel campo della RICERCA SCIENTIFICA, BORSE DI STUDIO, ASSISTENZA e SOLIDARIETA‘, SPORT Ricerca Scientifica (2 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 100.000,00.

    1. Istituto S. Raffaele - € 50.000,00 Progetto: Stimolazione tDCS (stimolazione transcranica a corrente continua) per la riabilitazione nei soggetti colpiti da ictus con deficit dell’arto superiore. Il progetto mira ad applicare la tDCS biemisferica (anodica sul lato affetto e catodica controlaterale), al fine di valutare l'impatto della neuromodulazione (per ri-bilanciare i rapporti di reciproco controllo tra i due emisferi che divengono asimmetrici a seguito dello stroke) sul recupero funzionale e a valutare la presenza di un marcatore EEG che preveda l'efficacia di questo trattamento.

    2. Universita ’Cattolica - € 50.000,00 Progetto: Realtà aumentata in neuroriabilitazione del controllo motorio Il progetto si inquadra in un contesto di ricerca traslazionale su modello murino di ischemia cerebrale e recupero motorio indotto da tecniche di neuro-riabilitazione. Il progetto si propone di testare su modello animale protocolli terapeutici che prevedano un approccio combinato di riabilitazione robotica e stimolazione elettrica non-invasiva i cui esiti potranno essere valutati in modo longitudinale mediante test funzionali, registrazioni elettroencefalografiche (EEG), registrazioni di potenziali evocati motori (MEP), analisi istologiche di marcatori di plasticità cerebrale e balancing eccitatorio/inibitorio su tessuto peri-lesionale.

    Borse di Studio (5 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 25.000,00.

    3. FRANCESCO SCOTTO DI LUZIO - Campus Biomedico - € 5.000,00 Sistema Intelligente per la Riabilitazione Domiciliare dell’Arto Superiore ed Inferiore del Paziente Neurologico. Il progetto si pone l’obiettivo di progettare e sviluppare un sistema intelligente ed a basso costo per la riabilitazione domiciliare dell’arto superiore e inferiore, in grado di variare la difficolta del compito in base alle prestazioni del paziente, promuovendo la plasticità neurale, aumentando il potenziale recupero della coordinazione motoria e realizzando un allenamento più efficace.

    4. GIAMPIERO BARDELLA - Università La Sapienza - € 5.000,00 Analisi dell'organizzazione dell'attività neurale durante la pianificazione, la generazione e l'inibizione motoria nella corteccia pre- motoria dei primati. Si tratta di un approccio innovativo basato sulle reti complesse nelle malattie degenerative come l’Alzheimer, l’Autismo o la Schizofrenia. Questa ricerca intende dare un contributo indagando gli schemi di scambio di informazione locale (connettività funzionale ed effettiva) nella corteccia premotoria dorsale (PMd) di primati durante l'esecuzione e l’inibizione di movimenti del braccio guidati visivamente. L’obiettivo è indagare la modulazione collettiva dell’attività neuronale andando oltre le tecniche di analisi standard comunemente utilizzate in neurofisiologia. 2

    5. PAPPALETTERA CHIARA - Laboratorio di Brain Connectivity IRCSS San Raffaele Pisana – € 5.000,00 Recupero funzionale del paziente neuroleso. L’obiettivo del progetto è indagare, presso il Brain Connectivity Lab dell’IRCCS San Raffaele Pisana, tutti i potenziali indici che possano essere utili nella scelta del trattamento riabilitativo adatto al paziente. Lo scopo finale è trovare biomarcatori che possano fungere da potenziali strumenti di assistenza per ricercatori e clinici per la scelta di un trattamento riabilitativo dopo aver valutato le caratteristiche individuali del paziente neuroleso.

    6. RICCARDO SABBADINI - Campus Biomedico - € 5.000,00 SERENITAS–Sistema indossabile per il monitoraggio continuativo dei parametri vitali di pazienti affetti da sindrome di Ondine. La Sindrome di Ondine (ipoventilazione alveolare centrale congenita–CCHS) è una malattia rara dovuta a un grave difetto del controllo centrale della respirazione e ad una disfunzione del sistema nervoso autonomo. Il progetto SERENITAS si propone di sviluppare un wearable-tech multiparametrico e “mimetico”, in grado di monitorare l’attività respiratoria, l’attività cardiaca e i valori di saturazione di ossigeno nel sangue, attraverso l’utilizzo di software di Computer Aided Design (CAD)

    7. FIORI LORENZO - Università La Sapienza - € 5.000,00 Identificazione di marker biomeccanici predittori di potenziali cadute durante l’inizio del passo. I risultati ottenuti porteranno allo sviluppo di dispositivi come segnalatori di caduta con tecnologia wireless, per assistere individui con difficoltà nell’iniziare il passo, come le persone colpite dal morbo di Parkinson o anziani. Inoltre, potranno essere sviluppati sistemi a biofeedback per potenziare le capacità inibitorie coinvolte nel processo di selezione tra aggiustamento posturale e l’avvio del cammino.

    Assistenza e Solidarietà Sociale (7 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 100.000,00.

    8. Ass.ne COME UN ALBERO Onlus – Progetto “MI FORMO AL BISTROT” - € 10.000,00 Progetto formativo e professionalizzante della durata di 11 mesi per 5 persone con disabilità intellettiva nell’ambito dei servizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico presso il Museo Bistrot dell’Associazione sito in Roma.

    9. Ass.ne HARMONIA Onlus – Progetto “CICLORTOCUCINA” - € 15.000,00 Il progetto denominato CiclOrtoCucina verrà eseguito in collaborazione con la Coop Soc. ISIDEA (già assegnataria del contributo nel 2019) e mira a favorire la formazione l’inserimento professionale di persone con disabilità sostenendo il loro percorso di autonomia personale e lavorativa. 16 partecipanti per 12 mesi (da ottobre 2021) in 3 ambiti diversi. Le attività avverranno presso la struttura dell’Ass.ne già abilitata a percorsi di questo tipo e a percorsi di abitazione autonoma. ISIDEA 3 si occuperà di fare consulenza agli educatori e agli assistenti di Harmonia avendo un’equipe di psicologhe e terapiste specializzate. I singoli partecipanti riceveranno un gettone di presenza a titolo di riconoscimento economico per il lavoro che svolgeranno. Un ulteriore obiettivo è quello di avviare una piccola attività imprenditoriale.

    10. ISTITUTO LEONARDA VACCARI – Progetto “ORTO CREATIVO” - € 20.000,00 l’Istituto è una realtà storica ed importante di Roma che si occupa della riabilitazione, dell’integrazione e dell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità. Il progetto prevede la realizzazione di un laboratorio di orto sociale rivolto a giovani e adulti con disabilità motoria e neuromotoria da realizzarsi nell’orto della casa famiglia dell’Istituto. Si ipotizza il coinvolgimento di 6 partecipanti per 12 mesi.

    11. La SONDA SU MARTE A.P.S. – Progetto “CASA NOSTRA 3° FASE” - € 15.000,00 l’Associazione, già finanziata per lo stesso progetto, richiede il contributo per realizzare la 3° Fase del Progetto Casa Nostra che coinvolge 4 ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Questa fase si pone il fine di favorire lo sviluppo delle competenze necessarie a condurre una vita in autonomia con una particolare attenzione rivolta alla formazione dei ragazzi e allo sviluppo delle competenze socio-lavorative nel settore agrituristico. Queste attività verranno realizzate in strutture sul genere degli agriturismi/fattorie sociali. Dopo i buoni risultati della 1° e 2° Fase la 3° diventa fondamentale per le fasi successive (4° e 5°) che vedranno il raggiungimento della completa residenzialità e dell’impiego futuro degli utenti in una azienda agrituristica a connotazione sociale. La durata della 3° fase sarà di 12 mesi.

    12. ODISSEA- Servizi Per Il Sociale Soc. Coop. – Progetto “CICLOFFICINA - € 10.000,00 Odissea nasce nel 2019 da giovani persone che hanno sempre lavorato nel campo della disabilità. Un Progetto originale e volto all’inclusione che coinvolge utenti di vario genere, operatori e volontari che avranno così modo di conoscere un nuovo “mondo”. I ragazzi diversamente abili che parteciperanno al progetto, in particolare, sono affetti da DSA.

    13. OLTRE-Soc. Coop. Sociale Onlus – Progetto “IMPARA L’ARTE” - € 15.000,00 Creazione di un laboratorio di arte ed artigianato integrato rivolto a persone diversamente abili ed aperto a cittadini volontari. L’obiettivo è realizzare una piccola impresa di lavoro protetto per un gruppo di adulti diversamente abili dopo un percorso formativo propedeutico all’inserimento lavorativo. Gli utenti, un gruppo di 12/15 persone disabili nella fascia lieve-media, saranno in parte scelti nei reparti di riabilitazione dell’Istituto don Orione, altri saranno persone scelte esterne al Centro. I lavori artigianali prodotti nei laboratori verranno esposti e ceduti ad offerta libera al fine di finanziare l’iniziativa nel complesso.

    14. SOC. COOP. Onlus - Progetto SORRISO PER TUTTI - € 15.000,00 La Soc. Coop. intende attivare un percorso di formazione rivolto a 6 dipendenti appartenenti a categorie protette, attualmente impiegati nella Soc. Coop., in attività di pulizie e di segreteria, con l’obiettivo di inserirli nell’Area Acquisti con la necessità di effettuare formazione specifica e personalizzata. Durata di 12 mesi.

     Sport (5 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 75.000,00.

    15. Reale Circolo CANOTTIERI TEVERE REMO- Progetto “CON TE“- € 20.000,00 Progetto rivolto a giovani sportivi con disabilità intellettive (D.I.) e disturbi del neuro sviluppo (ASD). Si inserisce nel Piano annuale di sviluppo dell’attività del Sodalizio e rappresenta un segnale autentico del perseguimento dell’obiettivo di inclusione: beneficiari 180 atleti per 5gg settimanali per un anno spalmate su 9 discipline con il supporto di tecnici e operatori qualificati che operano in simbiosi con i soci impegnati nell’esercizio delle attività quotidiane - per il principio del Diversity Managementquesto anche nelle difficoltà attuali causate dalla pandemia.

    16. ACCADEMIA SCHERMA LIA- Progetto UNA PEDANA PER TUTTI ’’ - € 20.000,00 Con tale progetto la LIA opera in partnership con AITA-ONLUS, ente del Terzo Settore specializzato in integrazione sportiva per disabili, che offre su Roma spazi adeguatamente attrezzati alla pratica della scherma quale sport socio relazionale in particolare per ragazzi autistici ASD. Il progetto prevede il coinvolgimento di 30 beneficiari e 50 di coetanei senza ASD ed è esteso anche alle famiglie con l’obiettivo di diffondere la sensibilità collettiva sul tema. L’originalità nel metodo di gestione degli spazi operativi, ove la percezione del disagio risulta attenuata, facilita il processo di normalizzazione per i ragazzi ASD. Si propone inoltre lo sviluppo dell’attività con fasi di allenamento, fasi di agonistica e fasi di apprendimento tecnico/tattiche con diverse attribuzioni di ruoli. Fra gli obiettivi del progetto anche l’ipotesi dell’accompagnamento, da parte dell’Accademia, di 8 ragazzi ASD alle Olimpiadi di TOKYO 2020/2021.

    17. Circolo CANOTTIERI delle ARMI S.S. Dilettantistica a R.L. -Progetto ATTIVITA ’REMIERA PER DISABILI del - € 15.000,00 Il Circolo, gestito da Raffaello Leonardo più volte partecipante alle Olimpiadi con la maglia azzurra, propone un progetto di start up per creare un polo remiero sul territorio coinvolgendo 16 persone con disabilità neuromotorie da integrare con i ragazzi normodotati già presenti. L’impegno attuale è nell’individuare il miglior personale specializzato insieme all’assistenza medico-psicologica, in quanto la Società è già provvista di attrezzature sportive e di imbarcazioni idonee al canottaggio.

    18. SS ROMULEA SSD a R.L. -Progetto ROMULEA AUTISTIC FOOTBALL CLUB della - € 15.000,00 La Società Romulea è una storica società dilettantistica di calcio romana (1921). Pur esistendo dal 2015 è nel 2018 che la Romulea Autistic Football Club entra a far parte della proposta sportiva della Romulea istituendo così un proprio settore sportivo denominato “Calcio Inclusivo’’. Si tratta di un modello educativo per le persone autistiche attraverso l’attività sportiva strutturata. L’originalità del progetto consiste nella scelta di un ambiente immerso in un contesto sportivo ordinario e non segregato per sole persone con disabilità. Con il finanziamento potranno aumentare i beneficiari del progetto da 12 a 20 persone coadiuvati da personale altamente professionale. Particolare cura è dedicata alla gestione nel periodo di pandemia con l’adozione di linee guida per evitare o ridurre i rischi del contatto fisico. 5

    19. ASD CIAMPACAVALLO ONLUS – Progetto GIOCHI REGIONALI LAZIO SPECIAL OLYMPICS – € 5.000,00 Associazione nata per promuovere l’equitazione naturale, la valorizzazione dell’ambiente ed il turismo equestre, rivolge al mondo della disabilità un progetto di IPPOTERAPIA. Beneficiari diretti dell’iniziativa saranno circa 500 persone disabili, ma saranno coinvolte circa 3000 persone tra familiari, operatori e volontari.

     

    Tanti auguri città eterna! Oggi Roma fa 2774 anni

    La Città Eterna spegne una candelina in più, quella dei suoi 2774 anni. Un anno fa ci si è messo il Covid a stravolgere questa longeva tradizione, trasportando in streaming tutti gli eventi celebrativi. E anche il 21 aprile 2021 la Capitale deve fare i conti con le restrizioni e celebrare il suo compleanno in una maniera del tutto inconsueta.

    Natale di Roma: eventi ridotti dal Covid

    Le restrizioni, in alcuni casi, hanno addirittura anticipato le consuete celebrazioni: il Gruppo Storico Romano - noto per la tradizionale rievocazione storica - è stato protagonista di una lunga diretta domenica 18 aprile, dal Museo Etrusco di Villa Giulia, celebrando tra riti, fuochi sacri, gladiatori e vestali, i 2774 di Roma. Tutto in versione digitale.

    La giornata del 21 aprile prenderà il via con la tradizionale deposizione di una corona di alloro della Sindaca di Roma Virginia Raggi all’Altare della Patria in Piazza Venezia e proseguirà con la celebrazione della Santa Messa da parte del Cardinale Angelo De Donatis Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma alla Basilica dell’Ara Coeli.   
     
    La Sindaca in seguito presenterà la Medaglia celebrativa del 2774° Natale di Roma realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il vincitore del Premio Cultori di Roma e il vincitore del Premio Certamen Capitolinum e la consegna della prima copia dell’edizione 2021 della Strenna dei Romanisti. Nel rispetto delle disposizioni e dei suggerimenti delle autorità sanitarie non è previsto pubblico presente.  

    Appuntamenti online e dal vivo in programma il 21 aprile

    A festeggiare la Capitale il 21 aprile sarà il Roseto Comunale che, in occasione del Natale di Roma, riapre le porte al pubblico, seppur con regole rigide, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Non mancheranno, inoltre, le speciali visite guidate ed escursioni per adulti e bambini. Per questi ultimi anche interessanti cacce al tesoro, sulle tracce degli antichi romani.

    A partire dal giorno del Natale di Roma, per alcuni mesi tutti i giorni dalle ore 21 in poi un suggestivo video mapping animerà con luci e colori la facciata dell’edificio situato sul lato nord della piazza che si affaccia su due dei monumenti più iconici di Roma, l’Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto. L’installazione si svilupperà come la metamorfosi di una natura ispirata agli affreschi romani che avvolge e decora una reinterpretazione contemporanea e surreale del Mausoleo. Il palazzo illuminato dal video mapping ospiterà il Bvlgari Hotel di Roma la cui apertura è prevista nel 2022. 

    Romaison festeggerà il Natale di Roma con un racconto dedicato alla leggendaria nascita della città nelle sue trasposizioni cinematografiche più celebri: un incipit che disegna anche la matrice storica del costume a Roma. Mercoledì 21 aprile alle 12.30, per la ricorrenza del 2774° Natale di Roma, Clara Tosi Pamphili, curatrice del progetto, ripercorrerà il mito capitolino nel cinema e nel costume: dalle ricostruzioni epiche e fantasiose dei cosiddetti “sandaloni”, come “Romolo e Remo” (1961) diretto da Sergio Corbucci e sceneggiato - tra gli altri - da Sergio Leone, al rigore della recitazione e della filologia storica e linguistica del proto-latino in “Il Primo Re” (2019) di Matteo Rovere, premiato con il David di Donatello per la Fotografia. 

    Le celebrazioni per il Natale di Roma 2021 saranno l’occasione per un’osservazione ravvicinata e suggestiva dell’Ara Pacis, uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero: il 21 aprile alle ore 11 sulla pagina Facebook del Museo dell’Ara Pacis sarà pubblicato un nuovo video sul museo e sul monumento, con riprese da drone e immagini suggestive, che mostrano i rilievi dell’altare eccezionalmente a colori. 

    Un altro video inedito propone una visita guidata virtuale alle Mura Aureliane con gli archeologi della Sovrintendenza. Saranno mostrati per la prima volta due tratti dei camminamenti, recentemente riqualificati e resi accessibili ai visitatori, a via Campania e a viale Pretoriano. Alle ore 12, sui canali social della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. 

    Appuntamenti in streaming anche alla Casa del Cinema, al Teatro dell'Opera e al Teatro di Roma. (Qui la programmazione di tutti gli eventi di Roma Capitale per il Natale di Roma)

     

    Fonte: Romatoday.it

    "Viva Severini, fata solidale che vola oltre i cliché buonisti" articolo pubblicato sul giornale Il Riformista

    Vi proponiamo l'articolo scritto da Paolo Guzzanti, giornalista e politico, pubblicato su Il Riformista

    È un terreno scivolosissimo quello della solidarietà, del soccorso e in genere della bontà a metraggio. Probabilmente è stato perfezionato un modo, davvero costoso, per placare le poco inquiete coscienze sottoponendole a modesti ricatti che, attraverso modici versamenti su conto corrente o con un clic o un sms, scaricano insieme sia la coscienza e l’Iva. Ciò rende grigi tutti i gatti della notte buonista e si fa fatica a distinguere tra chi opera attivamente e con tenacia e chi invece ci fa buoni soldi in carriera buonista, con quel tanto di business che – sant’Iddio – neppure Santa Romana Chiesa si può del tutto negare. Ma ecco s’avanza uno strano soldato. Anzi, soldata. Anzi donna.

    Ed è Paola Severini, che fu anche la sposa del nostro grande amico Paolo Melograni (mollò il Pci dopo la repressione sovietica in Ungheria e fu tra i pochissimi, avvertendo che Palmiro Togliatti aveva rifiutato l’installazione di televisori nel partito perché mostravano troppo) di cui lei cura gli stupefacenti archivi, specialmente musicali. Perché parlarne? Perché è una persona testarda che francamente non pensavo fosse una persona autentica finché non l’ho conosciuta fra i suoi libri e il suo attivismo frenetico tra rubriche sul Corriere della Sera, lunghe e seguitissime dirette radiofoniche, convegni, congressi, avvenimenti – e fin qui saremmo e resteremmo banalmente sul sociale generico – se poi tutta questa frenesia ben organizzata non desse poi luogo a fatti, imprese, soccorsi, investimenti, organizzazione. Forse la qualità del manager – applicata alla diffusione e alla contaminazione del bene – è ciò che fa scattare in vetta alle classifiche sul pantano del generico. O forse mondano – se non fosse per gli effetti pratici di una tale attività formichesca quotidiana: stare e agire dalla parte di chi sta peggio, stare e mettersi con i disabili di qualsiasi genere, etnia e razza – se ancora la parola è lecita (ma no, è illecita) o provenienza e tutta quella vaga genetica delle apparenze in cui si frammenta il genere umano.

    Fosse per me, le dovrebbero dare un piccolo Nobel, un Oscar alla carriera – non una lapide per carità – ma magari intitolarle una grande festa sull’aia come nei quadri di Bruegel dove tutti ballano come matti, s’imbriacano e amoreggiano sfrontatamente sui pagliai per rendere omaggio all’energia della natura, alla festosa vita che se ne va – e questo è già abbastanza scioccante – ma che almeno finché c’è andrebbe accompagnata e assicurata specialmente a chi non ce la fa. Paola Severini Melograni è quel tipo di donna che non credo possa avere l’equivalente in maschile.
    C’è un diverso modo di porgersi e anche di organizzare sia la gentilezza che la comunicazione, la capacità di sbattersi per rubriche ed eventi, convegni e congressi, organizzare e mettere insieme e raccogliere fondi e portare concretamente quel che serve a chi serve. Ti pare poco. Se uno si prende la briga di guardare la rassegna stampa che la riguarda, prima di tutto ci vuole un camion, ma anche se ripiega sui pdf occorrono giorni.

    Credo si debba dire di lei una cosa che in genere non mi piace affatto ma che nel suo caso appare virtuosa: è trasversale. Ma nel senso che non sembra che guardi in faccia a nessuno. E lo fa. Senza ricorrere agli additivi del piagnisteo, ma semmai con la disposizione del bibliotecario e di chi amministra un ginnasio di corpi maltrattati e idee e sentimenti aperti e pronti all’uso. Io sono capitato un paio di volte su alcune trasmissioni radio sull’autismo, materia molto trattata nelle rubriche mediche e caritatevoli, ma la sua l’ho trovata semplicemente e graziosamente umana. Uno dei suoi slogan più efficaci è: “Da vicino, nessuno è normale”. Caspita, se è vero!”.

    Il problema è che ciascuno di noi da vicino è uno solo. Unico. Irripetibile. Peggio delle impronte digitali e dell’iride. E questa ci sembra una tappa raggiunta con successo definitivo, nel senso che da lì possono ripartire tutti per programmare questo famoso bene, questa inflazionata solidarietà, questa diffusione melensa delle chiacchiere che fanno parte del nuovo politicamente corretto, in attesa che arrivi la nuova tempesta delle fratture per identità sessuali che già colpisce gli Stati Uniti, i popoli di lingua inglese e la Francia. Da noi ancora non è arrivata e possiamo ancora dedicarci, come fa Paola Severini, all’inclusione dei corpi non identici, all’identità leggermente pop fortemente deformata, mai in concorrenza col mondo dei sani e dei perfetti, senza arianismi né piagnistei. Ci sembra un bel traguardo, e l’avventura è in pieno corso, dunque come si dice, continua.

     

    Thiene. Al Sanga Bar un caffè con il ministro Erika Stefani. ‘Vero esempio di integrazione lavorativa’

    Erano visibilmente emozionati per la la visita d’eccezione al Sanga-Bar, il bistrot dell’inclusione di Thiene e l’hanno colpita. LMinistra per le disabilità Erika Stefani ha voluto conoscere da vicino l’impresa formativa aperta al Patronato San Gaetano lo scorso ottobre con l’obiettivo di dare spazio di crescita, formazione e lavoro ai giovani con disabilità e disturbi del neurosviluppo nel delicato momento di passaggio tra scuola e lavoro. Una mattinata felice per i ragazzi che lavorano nel bar, che si trova all’interno del Patronato San Gaetano e dove hanno trovato una loro identità: hanno incassato complimenti a valanga i baristi, che non si sono lasciati intimorire dalla presenza del governo in casa loro ed hanno sfroderato tutta la loro professionalità.

    Erano raggianti e fieri i camerieri e i baristi del locale, ragazzi inseriti in “Abilmente: un ponte tra scuola e lavoro per la disabilità”, progetto della start-up sociale ENGIM Impresa Formativa Srl e di ENGIM Veneto volto a offrire formazione a una trentina di giovani con disabilità cognitiva attraverso attività laboratoriali che favoriscono lo sviluppo di competenze utili all’autonomia lavorativa e personale. Il progetto nasce dall’esperienza decennale di Engim nella formazione e lavoro e dalla consapevolezza che tempi complessi richiedono strumenti nuovi e flessibili per poter rendere più efficace e innovativa la formazione, in particolare delle persone con maggiori fragilità. Soddisfatto e a tratto commosso il sindaco Giovanni Battista Casarotto, che ha sempre esaltato il progetto della psicologa Marta Rigo, che è stata la prima a crederà in quei ragazzi speciali che le stanno dando soddisfazione e voglia di crescere ancora.

    La Ministra Stefani ha chiacchierato con i ragazzi del bistrot e ha detto: “Quella del Sanga-Bar è una bellissima realtà dalla quale trarre spunto e consiglio. Qui abbiamo la prova di cosa è un’impresa formativa, un modello che permette la transizione dei ragazzi dalla formazione al lavoro. Principio costituzionale e asse portante del nostro Stato, il lavoro non solo nobilita, ma insegna e permette di fare parte della società. Abbiamo vissuto un anno di difficoltà e molte aziende sono state anche costrette a ridurre la loro attività. Oggi le aziende e le persone chiedono di lavorare perché il lavoro permette di confrontarsi e di crescere. La realtà che ho visto a Thiene è una delle eccellenze che dimostrano come si può fare per affrontare il tema non facile del collocamento mirato per dare la possibilità alle persone con disabilità di lavorare”.

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    fonte: https://www.altovicentinonline.it/

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