AngeliPress

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    I nostri auguri. Che sia una Santa Pasqua di Pace, di Speranza lo è già.

    Care e Cari,
    anche quest'anno per la Santa Pasqua ci facciamo aiutare dalla poesia: Mario Luzi, Osip Mandel'stam e Giorgio Caproni.


    Quest'anno la Pasqua arriva proprio nel momento in cui ne abbiamo più bisogno e ci sostiene e ci aiuta non solo a sopravvivere, ma a vivere. Scrive Luzi: "Dove finisce la poesia e dove inizia la preghiera?", e risponde così: "La preghiera comincia dove finisce la poesia, quando la parola non serve più e occorre un linguaggio altro". Ci sono comunque rari momenti di coincidenza, pensiamo a Dante, ma anche a Petrarca. Poesia e preghiera sono forme parallele, a volte non è facile distinguere: "Vergine madre, figlia del tuo figlio", che cos'è? poesia o preghiera? non si può distinguere: è una preghiera così alta perché è alta la poesia, e questa poesia contiene implicita questa preghiera"E Caproni: "Cristo ogni tanto torna, se ne va, chi l'ascolta...", ma poi il Poeta prende"l'ascensore di Castelletto per il Paradiso" e sarà commosso "fino a rompersi il cuore" (vi abbiamo già scritto che noi, ogni volta che facciamo il nostro, proviamo esattamente quella sensazione). Perciò quest'anno vi inviamo poesie-preghiere che chiedono risposte e che cercano verità - come ci dice Mandel'stam, morto di freddo e di fame in un campo di concentramento sovietico - e che possiamo leggere soltanto grazie all'amore della moglie Nadeska, che aveva imparato a memoria tutte le sue poesie: "La tua figura incerta che suscitava pena, non riuscii, dentro la nebbia a toccarla. Gesù, dissi per sbaglio, e nemmeno pensai che a dirlo erano le mie labbra. Il nome divino, come un grande uccello, s'è involato dal mio petto. Folta la nebbia mi ondeggia dinanzi...".


    Tutti noi, a causa del Covid, abbiamo avuto la Grazia, quest'anno terribile, di poter in molti modi toccare Gesù Cristo. Ma é ancora Luzi: "Quello che distingue il cristianesimo è quello che dice San Paolo: se la Risurrezione non è certa, salta tutto. È una grande scommessa che fa l'umanità: il riscatto attraverso la morte. È lo Zero che è il grado infimo della scala nella discesa e nella ascesa. Il sacrificio di Cristo, dolorosissimo perché vissuto in modo totalmente umano, ha questa eccezionale bivalenza, che è anche vertiginosa intellettivamente, ma per la Fede è Trionfale".Che sia una Santa Pasqua di Pace, di Speranza lo è già.


    Paola Severini
    Eugenio Giannetta
    Andrea Battilana
    Michela Maila
    Stefania Viglietta
    Dominique Febin
    e tutti gli appassionati editorialisti di Angelipress

    Crisi, le Misericordie fiorentine attivano un numero verde per le richieste di aiuto

    Un numero di telefono a cui rivolgersi per chiedere aiuto per pagare le bollette o l'affitto, fare la spesa, sostenere visite mediche, acquistare strumenti digitali per seguire la didattica a distanzaE' l'iniziativa “Per un domani più solidale” lanciata dal Coordinamento Misericordie Area Fiorentina per sostenere le nuove crescenti povertà, in aumento a causa dell’emergenza pandemica. Il progetto è reso possibile grazie alla generosa donazione di una famiglia (che vuole rimanere anonima), che ha voluto specificatamente destinarla “ad opere in favore delle famiglie colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria anche sul piano sociale ed economico”.

    Il numero verde 055.4282770 sarà attivo dal 6 aprile, nei giorni feriali dal lunedì al venerdì con orario 11-15: un operatore raccoglierà le esigenze di persone e famiglie residenti nella provincia di Firenze, compilerà una scheda con le informazioni sull'utente, le necessità, l'urgenza dell'intervento. Le richieste saranno raccolte ogni giorno alle 15 dal Coordinamento che le gestirà, secondo le priorità, indirizzandole alle singole associazioni competenti per territorio, per meglio rispondere ai bisogni specifici, offrendo una soluzione personalizzata, caso per caso.

    Ringraziamo la famiglia che con la propria generosità ha permesso di avviare questo importante progetto che offre un servizio in rete tra le Misericordie, valorizzando quanto le nostre associazioni già svolgono, senza duplicazioni, potenziando semmai risorse ed opportunità” afferma il presidente del Coordinamento Misericordie dell'Area fiorentina Andrea Ceccherini. “Lo abbiamo denominato 'Per un domani più solidale', volendo evocare un aiuto reso concreto, in forma anonima, per chi non ha possibilità.”

    Il progetto ha l'obiettivo di sostenere gli utenti e le famiglie che, a causa dell'emergenza Covid-19, si trovano ad affrontare momenti di particolare fragilità e disagio economico, modificando così le loro condizioni di vita e benessere, ed è un servizio in più oltre a quello dei pacchi alimentari e delle prestazioni mediche che le nostre 42 Misericordie già offrono” spiega Enrico Sardelli, direttore del CoordinamentoI bisogni sono cambiati, e noi cerchiamo di dare una risposta alle nuove esigenze che la pandemia fa emergere: anni fa per esempio avere il wi fi era considerato un lusso, ora è indispensabile per permettere ai figli di seguire la Dad”. 

    Secondo il rapporto 2021 della Caritas della diocesi di Firenze (al quale il Coordinamento delle Misericordie dell'Area fiorentina ha collaborato), tra metà aprile 2020 e febbraio 2021 sono aumentate del 10,8% rispetto al periodo pre pandemia le presenze alla Caritas, che passano da 28.982 a 32.116, mentre il numero delle persone che si sono presentate ai servizi sale del 42%, da 22.069 a 31.531. Quasi 9mila (il 27,8% del totale) sono “nuovi poveri”, persone che si sono affacciate al circuito della Caritas per la prima volta (prima del Covid erano 6.923 pari al 23,9% del totale) e gli italiani passano dal 22% al 26%

     

    Una Vignetta di Stefano Disegni sull'autismo

    Condividiamo con voi una delle tante vignette di Stefano Disegni. Le vignette sono state realizzate per il programma televisivo in onda su Rai 2 ogni venerdì  "O anche no", condotto da Paola Severini Melograni, con tema l'inclusione, la solidarietà e la diversabilità. 

    “Il generatore di creature fantastiche”, evento online per i bambini

    Da sempre gli animali reali o di fantasia sono protagonisti di affascinanti leggende e antiche tradizioni provenienti da paesi lontani.

    Questa volta ad offrire lo spunto per imparare giocando saranno draghi, fenici, tartarughe e leoni  rappresentati sui preziosi cimeli conservati Museo: dopo aver appreso il loro significato simbolico all'interno delle rispettive culture – cinese, indiana, brasiliana - i  piccoli partecipanti dovranno disegnare i loro animali preferiti  su alcuni fogli di carta divisi in tre parti  e realizzare nuove meravigliose creature scomponendo le immagini con la tecnica del  mix and match.

     “Il Generatore di creature fantastiche”, è il nuovo laboratorio del ciclo “Al Museo in Famiglia” proposto dal Museo Popoli e Culture del Centro Pime di Milano per bambini dai 6 agli 11 anni.

    L'evento si potrà seguire online sulla piattaforma Zoom martedì 6 Aprile dalle 11 alle 12. La partecipazione  è gratuita ma a numero chiuso: occorre prenotarsi compilando l’apposito form al link https://www.pimemilano.com/News-Museo/il-generatore-di-creature-fantastiche.html   

    Una volta completata l’iscrizione, si riceverà una mail con le istruzioni per accedere all'evento.

    Occorrente:

    - 4/5 copie formato A4 del modello scaricabile al link https://drive.google.com/file/d/1Vl20RiRKnQfFdGMaR-Aa_h0s_1CE_Pyx/view 

    - 2 Fogli/cartoncini A4 colorati a scelta

    - pinzatrice

    - forbici

    -matita e gomma

    -pennarelli e pastelli per colorare

    Esce SPORTMEMORY, il nuovo media sulle storie dello sport

    “Ho toccato il cielo e ho fatto saltare tutti”: la campionessa olimpionica di salto in alto Sara Simeoni come non si è mai raccontata nella copertina del primo numero di Sportmemory.it, il nuovissimo portale dedicato alle storie dei campioni, dei professionisti di ieri e oggi e degli appassionati, quei venti milioni di italiani che praticano sport per diletto e forma mentis.

    Dal ping pong alle maratone estreme: ogni racconto emozionale che descrive il proprio approccio con lo sport, condito da immagini, aneddoti e curiosità, è la benzina che alimenterà ogni primo venerdì del mese il nuovo magazine ideato da Artix che si propone come una vera e propria piattaforma broadcaster tra social, immagini e narrazioni scritte e orali, con il primo documentario che sarà presentato entro fine giugno, mentre la linea di podcast sarà lanciata entro fine luglio.

    Memorie individuali che si ricongiungono in una trama di reminiscenza comune e condivisa che altrimenti non sarebbe tale: “La nostra caratteristica è di andare a intercettare la memoria emotiva ovunque essa sia e a chiunque appartenga, campioni, professionisti dello sport o semplici amatori – dichiara a questo proposito l'ideatore e direttore editoriale Marco Panella – traghettando esperienze dalla sfera personale e familiare, dove rimangono fino alla dispersione generazionale, in una rete collettiva di storie emozionali che possano fornire esempio e suggestioni a chiunque”.

    Una filosofia che trova declinazione pratica nell'editoriale, dove una foto di un inizio partita di calcio nella Palermo del primo dopoguerra è lo spunto per un viaggio attraverso volti e vite del periodo.

    Quattro le sezioni in cui è organizzata la lettura del magazine: copertina, di volta in volta dedicata al racconto di una o più storie di vite oltre le righe; focus, con il racconto personale di campioni e celebrities della vita pubblica e dello spettacolo; storie, dedicata a pubblicare i  migliori racconti inviati in redazione dal grande pubblico degli amatori; rubriche tematiche, attaualmente quattro, a cura dei collaboratori del magazine:

    10decimi. Lo sport che non avevate ancora visto, con lo sguardo oltre l’apparente, enfasi e suggestioni corrosive, contaminazioni culturali, traiettorie future, memorie riprese e fissate sulle tele di Brivido Pop, composizioni di futuro oltre l’immaginazione.

    Jazz & Sport. Un’esplorazione inconsueta, un viaggio attraverso le relazioni inaspettate tra mondi paralleli che finalmente s’incontrano e si raccontano. Un viaggio guidato da Eugenio Rubei sotto il segno dell’Alexanderplatz Club, locale storico che dal 1984 ospita a Roma il meglio del jazz mondiale.

    Sport & Stripes. Lo sguardo attento, curioso e stupito di un italiano di Miami che guarda da vicino lo sport dell’altra parte dell’Oceano. Uno sguardo che racconta un mondo che vive lo sport come costume e identità nazionale, con le sue grandi sfide e con i suoi personaggi e le loro storie di successo, di riscatto e, a volte, di dannazione.

    Letteraria. Letture, biografie, autobiografie, finzioni, astrazioni, il panorama dello sport su carta, quella vera, su pagine da segnare e, a volte, anche se a un purista del libro fa venire i brividi, da farci le orecchie su quelle pagine per segnare sin dove si è arrivati a leggere.

    Tra le storie del numero di lancio troviamo Maria Rosaria Omaggio che racconta del Taijiquán, tecnica di combattimento preventiva di cui è istruttore, il velista campione del mondo Raimondo Cappa che ricorda i momenti cruciali dei suoi primi approcci tra vento e randa, e Andrea Simi, già alto dirigente dello Stato e consigliere parlamentare, che si apre ai suoi racconti personali di canottiere durante i campionati juniores del 1967.

    Con l’obiettivo di far rimanere il lettore fermo per minuti a scorrere tra parole e immagini, Sportmemory si presenta come un vero e proprio "storytelling media" che percorrere l'avventura estrema del recupero della memoria dispersa: un’ambizione di approfondimento che vuol essere in controtendenza rispetto a un sistema rete che, al contrario, vive sul ritmo battente dell'informazione già vecchia dopo un minuto e sulla lettura superficiale dei titoli.

    “Parassiti”, il libro inchiesta sul fisco e sull’evasione in Italia di Primo Di Nicola

    Centosette miliardi di euro. È la scandalosa cifra accertata dell’evasione fiscale in Italia. Con milioni di contribuenti disonesti che continuano a farla franca e a pesare sulle spalle dei cittadini che le tasse le pagano. Ma quanti sono esattamente gli evasori? Perché restano impuniti, con quali complicità politiche? E per quali ragioni l’amministrazione finanziaria non è in grado di contrastare i comportamenti illeciti? Nel libro denuncia “Parassiti” scritto dal senatore Primo Di Nicola e dai giornalisti Antonio Pitoni e Ilaria Proietti (edito da PaperFirst) tutto quello che c’è da sapere su uno dei più grandi scandali della Repubblica. Che mina la coesione democratica e che continua a sottrarre alle casse pubbliche risorse vitali per finanziare stato sociale e debito pubblico. Con una carrellata su tutti i regali fatti agli evasori con condoni, scudi fiscali e rottamazioni varie

    PARASSITI. 
    Ladri e complici: così gli italiani evadono (da sempre) il fisco

    di Primo Di Nicola, Antonio Pitoni e Ilaria Proietti
    edito da PaperFirst, in libreria (e in formato ebook). 

     

    Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/

    Paola Severini Melograni in diretta su Radio 3, "Tutta La Città ne Parla".

    Tra poco il nostro direttore Paola Severini Melograni sarà su Radio 3 nella trasmissione "Tutta La Città ne Parla" in onda alle 10:00. in occasione della giornata mondiale per la consapevolezza sull'Autismo. Ascolta la diretta su https://www.raiplayradio.it/radio3/

    OGGI ANCHE L'ISTITUTO SERAFICO SI ILLUMINA DI BLU

    Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull'Autismo, istituita nel 2007 dall'Assemblea Generale dell'ONU per sensibilizzare e richiamare l'attenzione di tutti sul tema dell'autismo e sui percorsi da seguire per rispondere ai bisogni della persona e della sua famiglia. In questa occasione  anche il Serafico si colorerà di blu per accendere l'attenzione sull'Autismo: "Un gesto simbolico per incrementare l'impegno su questo specifico tema – dichiara Sandro Elisei, Direttore Sanitario del Serafico – ma anche per esortare tutti a superare il concetto limitato di "malattia”, approdando a quello più ampio di "neurodiversità”, una parola che esprime al meglio la condizione della persona che presenta dei limiti, ma anche grandi opportunità adattative e importanti capacità realizzative”.   

    Il Serafico da tempo ha attivato una serie di iniziative finalizzate ad assicurare risposte concrete e inclusive ai bisogni emergenti, soprattutto in questo periodo in cui la pandemia sta rappresentando un ulteriore rischio per queste persone che necessitano di attenzioni specifiche e coordinate. I servizi offerti sono molteplici: dalle prestazioni residenziali a quelle di tipo ambulatoriale e laboratoriale. L'offerta di prestazioni si è arricchita dal 2020 grazie ad un team di educatori del Serafico che hanno completato la formazione ABAacquisendo il titolo di RBT, cioè quelle competenze specifiche che nei percorsi educativi sembrano dare i migliori risultati, e la possibilità di misurare l'efficacia dei trattamenti da condividere con la famiglia e le altre realtà educative-riabilitative. Inoltre, accanto ai laboratori di musica, teatro e arti grafiche, al Serafico riprenderà a breve anche il laboratorio di creatività, dove i ragazzi con disturbi dello spettro autistico avranno la possibilità, attraverso un sistema innovativo di realtà aumentata, di trasformare i suoni e movimenti in immagini visive e di vivere un'esperienza di relazione e integrazione sensomotoria.

    "In questa Giornata vogliamo richiamare l'attenzione delle Istituzioni sui problemi delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie – dichiara Francesca Di Maolo, Presidente dell'Istituto Serafico di Assisi - Il cammino verso la piena cittadinanza di queste persone è purtroppo  ancora all'inizio. Non solo mancano servizi adeguati in ambito scolastico, ma anche sanitario. È importante che prendiamo consapevolezza che le nostre città, i nostri centri culturali, i nostri ospedali debbono poter essere fruibili da tutti. Fino a che non avremo servizi adeguati per tutti i cittadini e nel rispetto delle diversità di ciascuno, saremo ancora lontani dal pieno riconoscimento della dignità e dei diritti fondamentali di ogni persona”.

    Per rispondere al meglio alle necessità di cura della persona e dell'ambiente familiare - sottolineate anche dai nuovi LEA - il Serafico partecipa, insieme ad altri 13 Enti di ispirazione cristiana, al Tavolo sull'Autismo promosso dall'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, con il preciso intento di migliorare i servizi e l'assistenza di tipo ambulatoriale, Day hospital, semiresidenziale e residenziale attraverso una rete integrata.

    Com'è noto, l'autismo è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta attraverso varie difficoltà nelle relazioni e interazioni sociali, nella comunicazione e nel comportamento. I dati, in continua crescita, ci dicono che questo disturbo riguarda, nel mondo, oltre 60 milioni di persone; in realtà, questa cifra, anche in relazione allo sviluppo e al perfezionamento degli strumenti diagnostici, appare sottostimata.

    In Italia, pur in assenza di dati epidemiologici ufficiali, sulla base dei sistemi informatici sanitari si stima che oltre 500.000 persone hanno difficoltà riferibili all'autismo. In linea con i dati internazionali, anche l'Unità Diagnostica del Serafico continua a registrare un aumento delle richieste di valutazione e trattamento, soprattutto per bambini e adolescenti, che presentano problematiche attribuibili ad un disturbo delle Spettro Autistico, che è stato diagnosticato nel 48 % dei casi.

    Riconoscimento, diagnosi precoce e interventi tempestivi rappresentano le azioni fondamentali per migliorare la qualità della vita di queste persone e delle loro famiglie, che molto spesso si trovano ad affrontare da soli, senza punti di riferimento, numerosi problemi.

    Un nuovo polo di riferimento per la disabilità infantile a Milano

    Fino al 19 aprile 2021 campagna di raccolta fondi con numero solidale 45583 per contribuire al nuovo centro di Fondazione TOG dedicato a bambini e ragazzi con patologie neurologiche complesse. La voce dello spot è quella della speaker di Radio Deejay La Pina, testimonial dell’iniziativa

    Contribuire alla realizzazione di un nuovo polo di riferimento per la disabilità infantile nella città di Milano, volto a riabilitare, accompagnare nel percorso scolastico, preparare al percorso lavorativo e alla vita indipendente bambini e ragazzi con patologie neurologiche complesse. È questo l’obiettivo della campagna di raccolta fondi lanciata da Fondazione TOG - Together To Go Onlus, che fino al 19 aprile 2021 è possibile sostenere tramite sms e chiamate al numero solidale 45583.

    Ancora oggi nel mondo occidentale 3 bambini su 1000 nati vivi soffrono di paralisi celebrali infantili, 5 di patologie genetiche con grave ritardo mentale. Bambini per i quali anche le più semplici attività della vita quotidiana, dell’apprendimento, della comunicazione e dell’interazione sociale risultano difficili e faticose.

    Dal 2012 TOG si prende cura dei piccoli pazienti con malattie neurologiche complesse e delle loro famiglie nel suo Centro di Eccellenza, dove grazie a terapisti altamente qualificati offre percorsi personalizzati di riabilitazione neuro cognitiva. Intervenendo su tutti i deficit - motori, cognitivi, comunicativi e comportamentali – provocati da queste patologie, l’intervento riabilitativo complesso è in grado di stimolare lo sviluppo della personalità di bambini e ragazzi e di aiutarli a raggiungere il massimo delle loro potenzialità.

    L’obiettivo del nuovo polo per la disabilità infantile è aiutare un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi, ampliando al tempo stesso i servizi offerti per supportarli in ogni aspetto della vita. Il nuovo centro sarà un luogo dove non solo curare corpo e mente dei piccoli pazienti, ma anche accompagnarli nel cammino verso l’inserimento sociale e una vita sostenibile e dignitosa.

    TOG potrà realizzarlo anche grazie alla campagna con numero solidale 45583, che ha ricevuto il sostegno della conduttrice radiofonica La Pina, che ha prestato la sua voce per lo spot dell’iniziativa.

    Nella nuova struttura, che sostituirà quella già esistente, TOG potrà accogliere in un ambiente ampio, armonioso e totalmente accessibile fino a 200 bambini con patologie neurologiche complesse provenienti da tutto il Nord Italia: ognuno sarà seguito in totale gratuità grazie a una riabilitazione neuro cognitiva personalizzata in base alla necessità e ai tempi di vita. Percorsi riabilitativi ed educativi mirati saranno offerti anche ai bambini con fragilità diverse, in particolar modo a quelli con Disturbi Specifici di Apprendimento in situazioni di svantaggio economico. TOG lavorerà inoltre per favorire il più possibile l’inserimento scolastico dei piccoli pazienti, mentre i ragazzi più grandi saranno aiutati nell’avviamento al lavoro e alla vita indipendente grazie a laboratori dedicati all’acquisizione e al perfezionamento di abilità professionali.

    Oltre alla prosecuzione di tutte le attività già proposte nel Centro di Eccellenza attualmente in uso (fisiochinesiterapia, psicomotricità, logopedia, musicoterapia, terapia neuro-cognitiva, terapia della comunicazione), la tipologia di interventi offerti sarà ampliata grazie alla realizzazione di una piscina, un laboratorio per la fabbricazione digitale di ausili e oggetti di uso quotidiano, un’area di intervento con alta tecnologia (come il sistema di eye tracking, che decodifica il movimento oculare anche in caso di alterata postura della testa), ambulatori di visita dedicati a specifici disturbi (ortopedici, alimentativi, gastroenterologici, ecc.) associati alla patologia neurologica complessa.

    Nel nuovo polo le famiglie continueranno a trovare sostegno psicologico, e un ruolo importante sarà ricoperto dall’attività formativa per la specializzazione di operatori clinici ed educativi nel campo della disabilità e della fragilità educativa.

    Il nuovo centro TOG mira a diventare un punto di riferimento clinico e socioeducativo dove bambini e ragazzi con disabilità potranno intraprendere percorsi efficaci di “buona vita” (dalla scuola, al doposcuola, all’avviamento al lavoro) aiutando loro stessi e le loro famiglie. La struttura sarà aperta al territorio e ai cittadini per favorire l’inclusione sociale e la conoscenza e la sensibilizzazione sulle tematiche riguardanti le patologie neurologiche complesse.

     

    Tumore al colon: scoperto un meccanismo alla base della formazione delle metastasi

    Identificati due marcatori che inducono le cellule staminali tumorali del colon a sviluppare metastasi. Lo studio condotto dall’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del Cnr di Napoli apre la strada a nuove terapie che colpendo tali fattori potrebbero eliminare selettivamente una specifica popolazione di cellule tumorali. I risultati della ricerca realizzata grazie al sostegno della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sono stati pubblicati sulla rivista Theranostics

    Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Igb) ha identificato due marcatori molecolari che guidano le cellule staminali tumorali del colon verso lo sviluppo di metastasi. I risultati dello studio sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sono pubblicati sulla rivista Theranostics. I dati raccolti aprono la strada a nuovi approcci terapeutici che colpendo tali fattori potrebbero eliminare selettivamente una specifica popolazione di cellule tumorali.

    “Il tumore del colon-retto è attualmente la terza causa di morte nel mondo per cancro. Fra i principali fattori di rischio per la malattia vi sono l’età, una dieta poco varia e non equilibrata, il fumo ed errori casuali nel DNA che si verificano durante la divisione cellulare. Alcune delle mutazioni genetiche più frequenti in questo tipo di tumore possono causare una crescita cellulare incontrollata delle cellule stesse”, spiega Enza Lonardo del Cnr-Igb. “Nonostante negli ultimi decenni siano stati fatti considerevoli passi avanti nella comprensione della biologia dei tumori, l’efficacia dei trattamenti disponibili per la cura del tumore del colon-retto non è migliorata in modo significativo, e purtroppo un numero crescente di pazienti al momento della diagnosi già presenta metastasi epatiche”. L’individuazione di specifici bersagli molecolari può essere decisiva nel determinare il trattamento più idoneo per ogni paziente. “Diversi studi sono attualmente incentrati sulle cellule staminali tumorali, in quanto è stato dimostrato il loro coinvolgimento nel favorire la crescita tumorale e lo sviluppo di metastasi. Inoltre, le cellule staminali tumorali sono in genere altamente resistenti alla chemioterapia e possono di conseguenza essere responsabili della recidiva della malattia”, prosegue Lonardo. “Il nostro studio ha identificato una sottopopolazione di cellule staminali tumorali caratterizzata dalla elevata espressione della molecola di adesione L1cam. La co-espressione di tale fattore con il recettore Cxcr4, noto per favorire la migrazione delle cellule tumorali in organi distanti, incrementa il potenziale tumorigenico delle cellule staminali tumorali, rendendole altamente resistenti al trattamento chemioterapico e favorendo l’insorgenza di metastasi, in particolare nel fegato”.

    I ricercatori hanno inoltre identificato alcuni meccanismi molecolari alla base della elevata co-espressione di questi marcatori. Essi risultano assenti nelle cellule del colon normale, mentre sono attivati in quelle tumorali che risiedono in un microambiente povero di ossigeno e in presenza della molecola Nodal. La presenza di entrambi i fattori (ipossia e Nodal) induce l’espressione di L1cam e Cxcr4, promuovendo così l’insorgenza di un fenotipo più aggressivo e meno responsivo alle terapie farmacologiche convenzionali. Lo studio si è avvalso dell’utilizzo di modelli cellulari tridimensionali, gli organoidi, derivanti da cellule tumorali di pazienti, che hanno permesso di riprodurre in laboratorio l’architettura e le caratteristiche biologiche essenziali dei tumori del colon-retto.

    “Questa scoperta potrebbe permettere lo sviluppo di nuovi farmaci che agiscano in modo specifico sia attraverso la riduzione diretta dell’espressione dei due marcatori, sia in maniera indiretta sul microambiente tumorale, ad esempio aumentando l’ossigenazione della massa tumorale o modulando la via di segnalazione mediata da Nodal”, conclude Lonardo. “Tali nuovi approcci potrebbero avere importanti implicazioni cliniche, nel ridurre drasticamente il potenziale tumorigenico delle cellule e di conseguenza ridurre drasticamente la recidiva e la formazione di metastasi”.

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