Thu Nov 2022 - 03 18

Cei. I Report nazionale sulle attività di tutela nelle diocesi italiane

Written by AngeliPress

La scorsa settima è stato rilasciato il Report nazionale sulle attività di tutela nelle Diocesi italiane che ha come obiettivo quello di fornire uno strumento concreto alla Conferenza Episcopale Italiana per implementare le azioni di tutela dei minori e delle persone vulnerabili nelle Diocesi italiane.
Il documento verifica nel biennio 2020 e 2021 lo stato del Servizio Diocesano o Inter-diocesano per la tutela dei minori (SDTM/SITM), del Centro di ascolto e del Servizio Regionale per la tutela dei minori (SRTM) nelle Diocesi italiane.

1. I Servizi Diocesani e Inter-diocesani per la tutela dei minori redatto per i referenti diocesani.

Su 166 Diocesi coinvolte hanno risposto in 158 quindi la rappresentatività statistica del campione di indagine è pari al 73,4%. 
La distribuzione geografica del campione evidenzia una relativa omogeneità nella presenza di Diocesi collocate nelle diverse aree del territorio nazionale e la maggior parte ha un Centro di Ascolto (70,8%). 
Le statistiche mostrano che la maggior parte dei referenti sono sacerdoti e che a sostegno del SDTM, 77,2% delle Diocesi ha una equipe di esperti. Le attività delle SDTM sono principalmente incontri formativi che, sono passati da 272 dal 2020 a 428 nel 2021 con una crescita anche nella loro partecipazione. 
Si può notare una evidente fragilità riguardo le relazioni tra SDTM e altri organismi ecclesiali (4,7%) e le iniziative o le collaborazioni con altri enti, associazioni, istituzioni non ecclesiali (12,2%).

2. I Centri di ascolto

Nel campione analizzato ci sono un totale di 90 Centri di Ascolto:di questi 21 attivati nel 2019 o prima, 30 nel 2020, 29 nel 2021 e 10 nel 2022.
Nel 74,4% dei casi il luogo del Centro è al di fuori della sede Diocesana e i responsabili del Centro in oltre due terzi dei casi sono da una persona laica (77,8%) e nella maggio parte dei casi i Centri sono supportati da una equipe di esperti (83,3%).
I numeri rivelano che la maggior parte delle persone che hanno contattato il Centro sono di sesso femminile (54,7%) e la maggior parte delle motivi per il quale hanno fatto una chiamata è rappresentato dalla volontà di segnalare il fatto all’Autorità ecclesiastica (53,1%).
Nel bienni i casi segnalati totali, anche riferiti al passato, sono riguardanti un totale di 89 persone: 61 tra i 10 e i 18 anni; 16 persone over 18 (adulto vulnerabile) mentre gli under 10 sono 12. 
I casi segnalati sono prevalentemente attuali (52,8%), e sono avvenuti in un luogo fisico, in prevalenza in ambito parrocchiale (33,3%) ed è emersa la prevalenza di “comportamenti e linguaggi inappropriati” (24), seguiti da “toccamenti” (21); “molestie sessuali” (13); “rapporti sessuali” (9); “esibizione di pornografia” (4); “adescamento online” (3); “atti di esibizionismo” (2).
I presunti autori di reato sono 68 e hanno un età compresa tra i 40 e i 60 anni all’epoca dei fatti e la maggior parte di loro sono chierici (30), a seguire di laici (23), infine di religiosi (15). Tra i laici emergono i ruoli di insegnante di religione; sagrestano; animatore di oratorio o grest; catechista; responsabile di associazione.
Dopo le segnalazioni all'autorità ecclesiastica si presume ci siano stati “provvedimenti disciplinari”, seguiti da “indagine previa” e “trasmissione al Dicastero per la Dottrina della Fede” ma nel report non è riportata l'effettiva statistica. Ai presunti autori degli abusi vengono proposti percorsi di riparazione, responsabilizzazione e conversione, compresi l’inserimento in “comunità di accoglienza specializzata” (un terzo dei casi rilevati) e percorsi di “accompagnamento psicoterapeutico” (circa un quarto dei casi).
Tra le azioni di accompagnamento delle presunte vittime, i Centri forniscono informazioni e aggiornamenti sull’iter della pratica (43,9%), organizzano incontri con l’Ordinario (24,6%), offrono un percorso di sostegno psicoterapeutico (14,0%) e di accompagnamento spirituale (12,3%).

3. I Servizi regionali per la tutela dei minori

I Servizi regionali (SRTM) attivati sono 16 e comprendono la totalità delle Regioni ecclesiastiche Le attività del SRTM sono state quasi esclusivamente iniziative di carattere formativo, con 36 incontri nel 2020 e 62 nel 2021 (per un totale di 98 incontri con 2.746 partecipanti)

pubblicato in Giovani

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