Tue Feb 2021 - 04 00

Don Marco Mori, "con gli occhi di Pietro"

Written by Don Marco Mori

Pietro è un ragazzo e amico speciale. Oso: il mio amico speciale, perché sono orgoglioso che lui consideri  me suo amico. Qualcuno chiama la sua specialità con un nome strano, proprio da adulti preoccupati,  cioè autismo. Io ho conosciuto la sua specialità con un altro nome: visione. Pietro vede cose che noi non  vediamo. Disegna cose che sembrano semplici ma hanno la capacità, senza sbagliare un tratto di disegno o di colore, di mostrare il dentro delle cose, delle persone, delle situazioni. Ecco: Pietro prima di vedere il fuori vede il dentro. In questo tempo in cui fuori non sembra ci sia tanto da vedere il suo dono è  proprio per tutti: gli ho chiesto di fare un disegno alla settimana su quello che vede e sente e io mi impegno a scrivere qualche parola su questo disegno (in realtà dovrei dire: mi impegno a scrivere qualche  parola che non rovini il disegno di Pietro…). Con gli occhi di Pietro, possiamo guardare e sperare.

Il mondo sorride sempre per un ragazzo. Meglio: finché un ragazzo vede il mondo sorridere abbiamo an cora spazio per lo stupore, la meraviglia, la bellezza.  

Pietro, però, sembra intuire che noi grandi non facciamo sempre sorridere la terra. Allora la incornicia in  un cuore e la appoggia su un arcobaleno: il cuore è nostro, l’arcobaleno viene dal cielo.  

La terra sorride solo se è dentro un cuore, che la riconosce e la custodisce come bene per tutti, come casa  che dà vita a tutti. La terra deve stare dentro il nostro cuore, non dimenticarci che siamo noi il mondo e  che nel nostro cuore va ospitato tutto ciò che di bello e di diverso la nostra terra fa convivere insieme:  quando diamo spazio alla divisione e all’odio noi non siamo terra, ma calpestiamo la terra. 

L’arcobaleno del cielo non rovina la terra, ma le permette di vivere. Strana cosa, ma vera: la terra si appoggia al cielo. Il mondo vive dentro uno spazio immenso, come puntino che ha la consapevolezza del  dono della vita: la terra fa parlare il cielo, le stelle, l’arcobaleno… L’arcobaleno sarebbe una bellezza  sprecata se non avesse qualcuno che lo guarda, perché sembra messo lì per aumentare il sorriso e la speranza della terra.

Mettiamoci cuore e appoggiamoci più spesso al cielo: aumenteremo il sorriso del mondo!

 

pubblicato in Autorevoli Editorialisti

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