Sun Sep 2021 - 05 20

"Regole" sul secondo ritorno a scuola nell'era Covid-19. Un nuovo decalogo realizzato dalla prof.ssa Parsi

Written by Maria Rita Parsi

Dopo la famiglia, prima agenzia educativa, modello primario di accudimento e di affetti, c’è la scuola, seconda agenzia educativa laddove gli insegnanti dovrebbero, si spera, educare non solo al piacere del sapere ma alla conoscenza e al rispetto delle regole del vivere collettivo, favorendo socializzazione, integrazione, inclusione. Così, sono i genitori e gli insegnanti, anzitutto e soprattutto, le figure di riferimento per i minori a dover dare loro il convincimento e l’esempio che vaccinarsi è, oggi, a motivo della pandemia generata dal Covid-19, una prevenzione e una responsabilità necessarie a favorire e a consentire la ripresa del quotidiano impegno scolastico. In presenza e in piena sicurezza, propria e altrui. Tenendo sempre presente che la libertà individuale deve necessariamente fare i conti con le altrui esigenze e libertà. In tal senso, “poche regole chiare”, ovvero un decalogo che sostenga anzitutto genitori ed insegnanti, si rende opportuno, se non necessario: 

1. Rispettare le indicazioni delle autorità autorevoli istituzionali anche in considerazione del fatto che esse sono, oggi, fortunatamente, rappresentate da un Ministro dell’Istruzione quale è Patrizio Bianchi, attento, con la sua equipe multidisciplinare, ad una gestione di questa grave crisi con scienza e competenza. 

2. Considerare, poi, questa crisi che ha colpito la collettività di tutto il mondo, come un’occasione per migliorare “in toto” le carenze e le problematiche della Scuola coinvolgendo famiglie, Presidi, insegnanti, personale non docente, allievi. 

3. Fare riferimento ai supporti psicologici, sociologici, medico-sanitari che verranno messi nella scuola, a disposizione di genitori, insegnanti, allievi. È, da più di venti anni, attiva la proposta del Movimento Bambino Onlus di attivare in ogni scuola italiana, di ogni ordine e grado, la stabile presenza di una équipe medico-psico-socio-antropedagogica, collegata al territorio, per il sostegno quotidiano, durante l’iter scolastico, anche estivo, a ragazzi, famiglie, insegnanti. Équipe capaci di fare prevenzione, di contenere il bullismo e cyberbullismo, di affiancare famiglie, educatori ed allievi per prevenire dispersione scolastica, povertà educativa e povertà reale e favorire integrazione ed inclusione. 

 

4. Utilizzare, con progetti mirati e comuni, il supporto delle realtà sanitarie, sociali, associative, culturali, artistiche, scientifiche, legali del territorio, per favorire il migliore dei ritorni a scuola, per i minori, le loro famiglie, gli insegnanti. 

5. In tal senso, “formare i formatori” attraverso corsi di sensibilizzazione indirizzati a genitori, insegnanti e minori. 

6. Utilizzare l’opera di supporto qualificata di tutor, mediatori culturali e spirituali, per favorire il reinserimento a scuola dei minori, anche e anzitutto, diversabili o con progetti educativi speciali. 

7. Attivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, laboratori interdisciplinari pomeridiani centrati, anzitutto e soprattutto, su attività espressive e creative, di ricerca e di approfondimento scientifico, soprattutto in relazione, dopo la DAD dello scorso anno, alla sensibilizzazione e al controllo di un uso “virtuoso del virtuale”. 

8. Creare, all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, “sportelli di ascolto” per i genitori no-vax, al fine di metterli in grado di comprendere le motivazioni medico-scientifiche ed umanistiche che sostengono la vaccinazione dei minori e delle loro famiglie, per la ripresa delle lezioni in presenza. 

9. Creare sportelli di ascolto e gruppi di sostegno rivolti agli “insegnanti no vax” per accogliere le loro considerazioni, ricercare accordi rispettosi delle indicazioni e degli obblighi imposti alla collettività dal Covid-19, al fine di non escluderli, pur nel rispetto dovuto alle regole e all’esempio che debbono dare alle famiglie ed ai minori, nel ritorno in presenza a scuola. 

10.Individuare ed organizzare spazi e sostegno, atti a favorire l’accoglienza di quei minori non vaccinati, la cui esclusione dalle lezioni in presenza costituirebbe un ulteriore “burnout” dopo il lockdown che hanno già patito. 

 

Prof.ssa Maria Rita Parsi 

pubblicato in Autorevoli Editorialisti

Latest from AngeliPress

La Conferenza Stato-Regioni approva il Fondo Inclusione per l'Autismo

La capitana del meteo, Stefania De Angelis: «Noi, donne uragano»

Alla Palazzina Azzurra di San Benedetto la retrospettiva su Capriotti

Lo ScaldaCuore di Paola Scarsi: 100 personaggi noti e meno noti raccontano il loro primo bel ricordo

Mons. Baturi è il nuovo Segretario Generale della Cei



Notizie flash

Jul 06, 2022

La Conferenza Stato-Regioni approva il Fondo Inclusione per l'Autismo

La capitana del meteo, Stefania De Angelis: «Noi, donne uragano»

Jul 06, 2022

Alla Palazzina Azzurra di San Benedetto la retrospettiva su Capriotti

Jul 06, 2022

Lo ScaldaCuore di Paola Scarsi: 100 personaggi noti e meno noti raccontano il loro primo bel ricordo

Jul 06, 2022

Mons. Baturi è il nuovo Segretario Generale della Cei

Jul 06, 2022