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Santino Spinelli

Cultura e storia romanì

16 Apr 2021 - 03:00

I rom e sinti rubano i bambini?, un articolo di Santino Spinelli

Lo sanno tutti ormai. È una verità acquisita. Un dato incontrovertibile per i razzisti e per coloro che sanno tutto  su tutti e soprattutto sugli odiati "zingari" sporchi, brutti e cattivi, nomadi che non si vogliono integrare nella società civile. Fra tutti questi stereotipi quello di sottrarre i minori alle proprie famiglie è  il più grave e inaccettabile. I rom e sinti non sono mai stati nomadi per cultura ma la mobilità è sempre stata coatta e figlia di persecuzioni disumane non rilevate dagli storici ufficiali e di corte. Ecco allora campagne mediatiche ben preparate e reiterate al momento giusto. Tutto pianificato e tutto prestabilito come sempre, come ovunque. Comunicazione a senso unico e senza contraddittorio. Tutti devono sapere che i rom e sinti rubano i bambini, un allarme da lanciare per prevenire e per creare diffidenza e odio verso gli irriducibili "zingari" che meritano di essere trattati come una categoria s...

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19 Mar 2021 - 04:00

NASCE l’ACCADEMIA NAZIONALE ROMANÌ DIRETTA DA SANTINO SPINELLI

Dalla conoscenza nascono il rispetto e la coesistenza”. Da questa frase nasce l’ACCADEMIA NAZIONALE ROMANÌ diretta dal dott. Santino Spinelli con il sostegno dell’Unione delle Comunità Romanès in Italia.

Nell’ambito della settimana dell’antirazzismo finanziata dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Raziale) nasce il progetto ANR, che partirà online su www.Accademianazionaleromani.it  dal 21 marzo 2021, strutturato e creato da Them Romanò e UCRI

DA DOVE NASCE?
L’Accademia Nazionale Romani nasce per la volontà di tramandare e implementare la cultura romani nelle sue diverse forme. Con corsi alla portata di tutti tenuti da esperti certificati, per Rom, Sinti e non.

COSA È?
L’ANR è la miglior risposta all’antiziganismo dilagante che ci circonda, perché dalla conoscenza nascono il rispetto e la coesistenza

COME È ST...

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27 Jan 2021 - 04:03

La Giornata della Memoria dei Rom e Sinti

In vista della Giornata della Memoria il signor Emanuele Filiberto di Savoia, che preferisce restare cittadino svizzero pur dicendo che si sente italiano, ha inviato una lettera alla comunità ebraica italiana per chiedere perdono a nome di tutta la sua famiglia, che lui definisce “la Real Casa di Savoia”, per le leggi razziali emanate nel 1938 dall’allora re d’Italia Vittorio Emanuele III, suo bisnonno. Nella lettera cita la persecuzione nazifascista contro gli ebrei, definiti giustamente “sacre vittime”, ma non c’è neppure un cenno a quella contro i rom e sinti. Nessun cenno alle loro sacre vittime. Eppure almeno 500 mila rom e sinti furono trucidati dai nazi-fascisti. In Italia i Savoia  hanno appoggiato la politica di discriminazione, di deportazione e di internamento dei fascisti non solo verso gli ebrei ma anche contro rom e sinti ita...

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08 Jan 2021 - 04:27

I ROM E LA RELIGIONE un articolo di Santino Spinelli

Il rapporto tra il rom e Devel (Dio in lingua romanì) è un rapporto speciale e intimo, piuttosto individuale ed esistenziale. Devel è una forza positiva invocata nei momenti più difficili dell'esistenza, un supporto morale e psicologico irrinunciabile. Devel è il riflesso della vita e del bene. Nella spiritualità romanì ci  sono tracce di tante religioni del passato: dal buddismo e induismo dell'India ( la terra d'origine di tutti i gruppi rom, sinti, calè/kale, manouches e romanichals) all'islam e al zoroastrismo persiano.

Oggi le diverse comunità romanès professano molte religioni: quella ortodossa,  cattolica, protestante, evangelica e musulmana. Nel corso della storia, spesso, i gruppi romanès si sono allineati alle diverse fedi più per convenzione che per sincera convinzione, spesso per evitare repressioni e violenze. Anche per questo le comunità romanès si riscontrano più nella cultura r...

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21 Dec 2020 - 05:00

I quartieri ghetto, i campi nomadi e la cittadinanza di serie Z.

I quartieri-ghetto e i campi nomadi non dovrebbero esistere in una società civile, moderna ed evoluta. Il ghetto sancisce un'appartenenza e una condizione sociale che si imprime nella coscienza collettiva definendo di fatto una cittadinanza di serie A e una cittadinanza di serie B, i campi nomadi sanciscono addirittura una cittadinanza serie Z (zingari, con un carico dispregiativo). In pratica si stabilisce una classificazione sociale che spesso diventa razziale essendo che nei ghetti e nei campi nomadi vengono destinati stranieri e cittadini indesiserati come i rom e sinti.

Il ghetto o il campo nomade diventa luogo per esseri umani declassificati e per le fascine sociali deboli con tutto ciò che questo comporta a livello sociale, culturale, economico e politico. Chi abita nel ghetto o nel campo nomadi viene etichettato e ha molte più difficoltà nell'inserimento scolastico,  sociale ed economico. Spesso l'int...

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09 Dec 2020 - 09:59

Antiziganismo o romfobia, il razzismo specifico per la popolazione romanì.

Fin dal Rinascimento esiste in Europa un razzismo specifico per i rom/roma, sinti, calé/kale, manouches e romanichals i gruppi della popolazione romanì che vengono definiti dispregiativamente "zingari". Come per gli ebrei esiste l'antisemitismo, allo stesso modo per i gruppi romanès esiste un razzismo  che viene definito antiziganismo o romfobia. Il razzismo si alimenta di mistificazioni e di stereotipi negativi che giustificano la discriminazione su base etnica. Le comunità romanès furono accusate di ogni nefandezza pur di giustificare la loro repressione: dall'accusa di cannibalismo all'accusa di propagare la peste, dall'essere spie al soldo dei turchi ottomani all'aver forgiato i chiodi per la crocefissione di Cristo (la popolazione romanì neanche esisteva al tempo di Gesù). A queste accuse si sommavano quelle di essere ladri, imbroglioni e criminali in ogni epoca quando contemporaneamente c'erano famiglie romanès oneste e più che integr...

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24 Nov 2020 - 09:27

Autorevoli Editorialisti / Romanipen

Con il termine romanipen si indica l’identità e la cultura della popolazione romanì i cui membri sono dispregiativamente definiti dai gagé (non rom, termine altrettanto dispregiativo) come “zingari”. Da ciò si evince che “zingari” e “gagé” sono vocaboli che sottendono un conflitto che andrebbe superato con la conoscenza e il dialogo. La popolazione romanì è costituita da cinque gruppi principali che si autodeterminano come: rom, sinti, kale, manouches e romanichals. All’interno di ciascun gruppo ci sono tantissime e diversissime comunità che hanno stile e modelli di vita e culturali differenti.  E’ una popolazione transnazionale che si presenta come un’ infinito antropologico ma nell’immaginario collettivo viene ridotto a stereotipo. I gruppi e le comunità traggono origine dalle regioni a Nord Ovest dell’India: Rajasthan, Valle del Sindh, Uttar Pradesh, Punjab. Per diversi motivi, ma soprattutto a causa delle deportazioni gaznavide dell’XI sec...

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19 Nov 2020 - 18:40

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19 Nov 2020 - 18:39

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