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Maria Rita Parsi

Presidente Fondazione Movimento Bambino

06 Jun 2021 - 07:23

Maria Rita Parsi su caso Saman Abbas

Per ripartorire il mondo, per liberarlo dalle millenarie, crudeli, sempre reiterate infamie e vessazioni, dalle quali è oppresso e con le quali opprime, in primis, le donne e i bambini, si potrebbe rinunciare all’ipotesi che Eva sia nata da una costola di Adamo. Mia madre, provocatoriamente, ebbe a dire: “Per questo la donna è così resistente!”. Personalmente, credo che resistere sia stata la vera, formidabile capacità delle donne. O, almeno, della stragrande maggioranza di loro. E, certamente, delle “donne amiche delle donne” che hanno dovuto combattere, anche e soprattutto, per contrastare la vergognosa, distruttiva ascesa del maschilismo, appreso e sotteso, delle “donne nemiche delle donne”. Alle quali spetta un posto di prim’ordine quando si tratta di “dare corpo” al potere distruttivo che ammala tanti uomini, in ogni umana collettività. Uomini che anche quelle donne possono aver partorito e ai quali, da madri e ...

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06 Jun 2021 - 03:23

Maria Rita Parsi su caso Saman Abbas

Per ripartorire il mondo, per liberarlo dalle millenarie, crudeli, sempre reiterate infamie e vessazioni, dalle quali è oppresso e con le quali opprime, in primis, le donne e i bambini, si potrebbe rinunciare all’ipotesi che Eva sia nata da una costola di Adamo. Mia madre, provocatoriamente, ebbe a dire: “Per questo la donna è così resistente!”. Personalmente, credo che resistere sia stata la vera, formidabile capacità delle donne. O, almeno, della stragrande maggioranza di loro. E, certamente, delle “donne amiche delle donne” che hanno dovuto combattere, anche e soprattutto, per contrastare la vergognosa, distruttiva ascesa del maschilismo, appreso e sotteso, delle “donne nemiche delle donne”. Alle quali spetta un posto di prim’ordine quando si tratta di “dare corpo” al potere distruttivo che ammala tanti uomini, in ogni umana collettività. Uomini che anche quelle donne possono aver partorito e ai quali, da madri e ...

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03 Jun 2021 - 07:23

Maria Rita Parsi su caso Saman Abbas

Per ripartorire il mondo, per liberarlo dalle millenarie, crudeli, sempre reiterate infamie e vessazioni, dalle quali è oppresso e con le quali opprime, in primis, le donne e i bambini, si potrebbe rinunciare all’ipotesi che Eva sia nata da una costola di Adamo. Mia madre, provocatoriamente, ebbe a dire: “Per questo la donna è così resistente!”. Personalmente, credo che resistere sia stata la vera, formidabile capacità delle donne. O, almeno, della stragrande maggioranza di loro. E, certamente, delle “donne amiche delle donne” che hanno dovuto combattere, anche e soprattutto, per contrastare la vergognosa, distruttiva ascesa del maschilismo, appreso e sotteso, delle “donne nemiche delle donne”. Alle quali spetta un posto di prim’ordine quando si tratta di “dare corpo” al potere distruttivo che ammala tanti uomini, in ogni umana collettività. Uomini che anche quelle donne possono aver partorito e ai quali, da madri e ...

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30 Apr 2021 - 03:00

Maria Rita Parsi su caso Daniela Molinari

C'è una donna di 47 anni, malata di tumore, per la quale sarebbe necessario rintracciare una madre che non l'ha abortita ma, per nove mesi, l’ha portata in grembo, aspettando di lasciarla nelle mani delle suore che l'hanno aiutata a partorirla. Il profondo disagio - se non l’odio e il rifiuto - che ha accompagnato l'attesa di partorirla, costituiscono un “imprinting”, definitivo e sostanziale, che, insieme all'abbandono patito dopo il parto prima che altri si prendessero l'onore e l'onere di adottarla, la dice lunga sul tumore che oggi colpisce Daniela Molinari. Queste circostanze, ne sono scientificamente certa, hanno contribuito a fare di quel tumore l'espressione di un dolore e di un abbandono che quella donna ha patito già da quando è stata concepita. Sua madre si è resa irrintracciabile. Non ha voluto neppure che il suo nome, nonostante approfondite ricerche che sono state condotte per ritrovarla, fosse, in alcun modo individuato. E ora ...

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18 Apr 2021 - 03:00

Maria Rita Parsi su caso Denise Pipitone

Il ritorno di attenzione su Piera Maggio e sua figlia Denise Pipitone, scomparsa nel nulla il primo settembre 2004 all'età di 4 anni, mi ha fatto risalire alla mente e al cuore il rapporto con l'amatissima Mazara del Vallo, della quale sono stata nominata cittadino onorario dall’allora sindaco Nicolò Cristaldi. Prima di parlare del caso disperatissimo di Piera Maggio e del padre naturale di Denise, Piero Pulizzi, vorrei sottolineare quanto Mazara del Vallo sia una terra di frontiera e come per anni, dal 2007 ad oggi, la mia Fondazione Movimento Bambino abbia lavorato con Carmela Nazareno, della Associazione Maria SS. del Paradiso, coinvolgendo tutti i centri didattici della città. Il nostro obiettivo era quello di mobilitare i ragazzi a svolgere un'attività creativa intorno ai temi della legalità, dell'inclusione, della creatività, del pensiero bam...

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11 Feb 2021 - 04:00

Maria Rita Parsi: Violenza e Covid-19

Vorrei lanciare un serio allarme. Non possiamo restare indifferenti di fronte alla “strage di bambini” e ai femminicidi che, oggi, accompagnano, parallelamente, la “strage degli anziani” messa in atto dal nemico, si spera arrestabile, del virus Covid-19. Dobbiamo agire contro questa terrificante ignominia cercando un vaccino, civile e preventivo che, finalmente e decisamente, la arrestino. È di pochi giorni fa la notizia di un bambino di due anni massacrato a botte dal compagno ghanese della madre che, finalmente, lo ha denunciato e che ora è ricoverata, in stato di shock. Da tempo quella donna subiva minacce e percosse ma, come molte altre, non lo aveva denunciato.

Perché? Certamente perché aveva paura; cert...

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08 Feb 2021 - 04:00

Maria Rita Parsi su Covid e RSA

Le violenze e i maltrattamenti per i quali sono stati arrestati altri 3 operatori sociosanitari della casa di riposo di Varazze, hanno fatto salire a sei il numero dei soggetti maltrattanti in quella struttura. E hanno, ulteriormente, evidenziato in quale tipo di violenze possono incappare gli anziani, già vittime prioritarie del Covid-19. Poiché il virus fa soprattutto “strage di anziani” i quali, insieme ai medici, agli infermieri, agli operatori sociosanitari ed amministrativi degli ospedali e a coloro che sono preposti , in vario modo, all’assistenza di malati e anziani, saranno e sono i primi ad essere vaccinati. E se, in apparenza, questo può sembrare e, si spera, lo sia, un vantaggio, posto a salvaguardia della loro salute e di quella della collettività, in verità, rappresenta, al contempo, l’esperienza dell’essere “cavie”. Cavie di un vaccino la cui efficacia ed i cui effetti secondari preoccupano. Sopra...

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29 Jan 2021 - 04:00

"Minori e Tik Tok", un approfondimento di Maria Rita Parsi

Se, oltre al generoso dono degli organi fatto dai genitori di Antonella, la bambina di dieci anni, morta a Palermo per mettere alla prova la sua resistenza fisica al soffocamento, nel desiderio di rendersi visibile ai coetanei del virtuale mondo del Tik Tok, noi volessimo, per intelligenza e metodo, aggiungere il dono del possibile significato che simili atti di sfida rappresentano per tanti minori, potremmo,forse, comprendere meglio cosa questa innocente creatura abbia voluto esprimere con il suo agire. “I bambini sono poeti: agiscono”. “Nascono imparati”- come dice il mio amico, Salvatore Giannella, grande giornalista. E agiscono quel che profetizza “la mente intuitiva” che, secondo Albert Einstein , ne caratterizza, quale “dono sacro”, il sentire.

E che cosa potrebbe aver voluto, forse, esprimere Antonella, in tempi come questi laddove essere “resilienti”, ovvero “resistere” alle condiz...

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23 Jan 2021 - 04:01

Adolescenti auto-sfregiati: protesta visibile di un dolore psichico

Quei fidanzatini, adolescenti in amore di 17 e 14 anni, che, nel milanese, si sono vicendevolmente sfregiati il volto, tagliandosi le guance all’altezza della bocca, hanno voluto imitare l’orrendo, doloroso sorriso, “be happy” di Joker. E lo hanno fatto per incidere una protesta che molti adolescenti adottano, “spostando” sul dolore fisico che si infliggono, allorquando si tagliano, il dolore psichico dell’insopportabile disagio interiore che avvertono. Per non sentirlo più, sostituendolo con una ferita che nessuno adulto, in questo caso, può far finta di non vedere. Infatti, assai spesso, i ragazzi che adottano questi iniziatici riti di resistenza al dolore, lo fanno tagliandosi le braccia e, poi, nascondendo le loro sanguinanti ferite nelle maniche di camicie e maglioni. I due fidanzatini, invece, quelle ferite hanno deciso di mostrarle, incidendosele vicendevolmente, sul volto. Ma, al contempo, quando sono stati soccorsi, hanno costrui...

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15 Jan 2021 - 04:07

Un articolo di Maria Rita Parsi su risse tra minori

Molti si staranno interrogando sul perché gang di giovani scatenati si riversano in massa, nelle strade e nei parchi, per scontrarsi tra loro, senza alcun rispetto per le regole imposte dal lockdown che vietano ogni assembramento. Per scagliarsi con violenza gli uni contro gli altri, in nome dell’appartenenza a clan rivali. Forse, però, osservando le matrici di simili comportamenti, si potrebbe dire che, antropologicamente e simbolicamente, quei giovani stanno “mettendo in scena” quel che fornisce loro il mondo, quale esempio di comportamenti disfunzionali, violenti, trasgressivi.

Prigionieri in casa - come lo sono in tanti, troppi casi,i popoli della terra - in ragione dell’irresponsabilità di chi li governa, quei ragazzi arrabbiati, disperati, delusi dalla ricerca, per loro vana, di guide autorevoli alle quali fare riferimento per accettare ed osservare leggi e regole del cuore e della ment...

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