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    Società Dante Alighieri: Al via il webinar “Leggere insieme, il libro italiano nei circoli di lettura”

    Siamo abituati a pensare alla lettura come a un momento intimo, di raccoglimento quasi religioso, di distacco da tutto e tutti per immergerci nelle pagine di un romanzo o di un saggio.
    Eppure leggere è anche un gesto sociale, fortemente improntato alla condivisione: da quando ci lasciamo consigliare un libro da un familiare, da un amico o dalla critica fino a quando finiamo col parlarne con tutti, consigliarlo o sconsigliarlo a nostra volta, darlo in prestito o regalarlo.
    Ci sono poi i circoli di lettura: fisici e virtuali, generalisti o dedicati a un singolo genere, luoghi in cui leggere insieme significa dedicare un’attenzione moltiplicata all’opera, mettere in comune le percezioni e le sue sfumature, personali e condizionate da tutte le altre letture della nostra vita.
    Come si costruisce e come si porta avanti un gruppo di lettori? Può rappresentare uno strumento di promozione per il libro italiano nel mondo?
    Lo chiederemo nel webinar del 18 febbraio alle 15:00 (ora italiana) a Maria Teresa Carbone, giornalista, autrice, operatrice culturale, e Maria Cristina Zerbino, referente del Bibliopoint e coordinatrice del circolo dei lettori del Liceo Montale di Roma.

    - Per assistere in diretta -> Pagina Facebook
    - Per avere maggiori informazioni sul progetto dei Presidi Letterari
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it." rel="noopener" target="_blank" style="line-height: inherit; color: rgb(0, 0, 255); text-decoration: underline;">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    - Gli incontri precedenti sono ancora disponibili qui:

    “Stra-leggere: la lettura aumentata e la promozione del libro italiano”

    “Leggere insieme: il libro italiano nei social network”

    Venerdì 12 Febbraio la campagna "IlfuturononsisTocca-NOCCS" torna a manifestare online e nelle piazze d'ItaliaVenerdì-12-Febbraio-la-campagna-IlfuturononsisTocca

    Gli attivisti della campagna, nata dalla Rete per l'emergenza climatica e ambientale dell'Emilia Romagna e Fridaysforfuture Italia, all'alba della formazione del nuovo governo si mobilitano per chiedere che la ripartenza avvenga in nome di una transizione ecologica realmente sostenibile, per restare sotto alla soglia degli 1,5 gradi di aumento della temperatura media globale. 

    In questo orizzonte non c'è spazio per la tecnologia di cattura della CO2 (CCS) che ha proposto Eni per Ravenna, si tratta di un progetto molto costoso dai benefici ambientali nulli e addirittura negativi << L’anidride carbonica non verrebbe catturata dall’atmosfera ma dalle centrali elettriche e dalle industrie che la producono. La crisi climatica quindi non viene affatto mitigata ma è solo uno stratagemma per tenere in vita centrali e processi produttivi obsoleti e inquinanti per cui esistono valide alternative, alle quali in questo modo stiamo sottraendo soldi preziosi ritardando la riconversione.>> Inoltre il processo di stoccaggio della CO2 nei pozzi di metano esauriti presenta enormi rischi quali l'aumento dell’attività sismica indotta e la possibilitá di fuoriuscite. Si tratta solo di una strategia per estrarre fino all'ultimo grammo di metano.

    Il presidente del consiglio designato Mario Draghi ha promesso la creazione di un ministero per la transizione ecologica. I dettagli non sono ancora noti ma si prevede l’accorpamento dei ministeri di ambiente e sviluppo economico. 

    << Scendiamo in piazza per chiedere che la transizione ecologica non venga affidata ad aziende private che seguendo le logiche del profitto ingannano da anni i cittadini con conseguenze devastanti. I fondi europei per la ripartenza rappresentano un'opportunità unica per assicurare un futuro per tutti, chiediamo che non vengano dati a Eni e ai CCS, né ora né mai, e vogliamo assicurarci che il progetto di Ravenna non venga reinserito nella versione definitiva del PNRR. >>

    Oltre alle azioni fisiche la giornata prevede anche delle azioni online, come la MemeChallenge e la TweetStorm delle 15:00 i cui dettagli sono riportati nelle pagine social della campagna @noccs_ilfuturononsistocca

     

    LA LEGA PRO CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’USO DEI BAMBINI SOLDATO

    In occasione della Giornata Internazionale contro l'uso dei Bambini Soldato che ricorre  il 12 febbraio, la Lega Pro ha aderito e concesso il patrocinio ad una campagna di sensibilizzazione, promossa da Mete Onlus della Presidente Giorgia Butera.

    Oggi Mete Onlus promuove alle 18 un confronto da remoto sul tema dei diritti dell’infanzia e lo sport a cui partecipa anche il Presidente Ghirelli. Verrà presentato “Peaceful World and Human Rights”, short film realizzato allo stadio Barbera di Palermo.

    “La Lega Pro aderisce alla campagna promossa da Mete Onlus- spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- e si lega a progetti, ad iniziative, a gesti che difendono i diritti dei bambini. Il calcio è uno straordinario ambasciatore di valori e rappresenta il gioco. Ogni bambino ha diritto di giocare. Lo stadio è il luogo delle famiglie, ha una funzione, oltre che sportiva, formativa. E’ luogo di incontro delle generazioni come nelle immagini, pre-Covid, di quando i nonni scesero in campo, nel turno dedicato ai nonni nel campionato di Serie C, con i nipotini.

    Il pallone ha il dovere di lanciare un messaggio forte: i bambini devono giocare e saper giocare.”

    “Campi d’ostinato amore” il libro di Umberto Piersanti

    “Campi d’ostinato amore” il libro pubblicato nel 2020 dalla casa editrice La Nave di Teseo, scritto da Umberto Piersanti poeta, docente universitario ed editorialista sul nostro portale Angelipress. Un libro dove le sue parole attraversano, il dolore della storia e quello quotidiano si intrecciano, mentre lo sguardo del poeta si posa sulla grazia che, inaspettatamente, deposita il suo germe.

    oggi ci fa piacere segnalarvi alcune delle recensione che sono state pubblicate dalla scorsa settimana e che dimostrano che Piersanti è “una delle voci della poesia più importanti del nostro paese”.

    L’osservatore Romano :
    «Campi d’ostinato amore» di Umberto Piersanti. In attesa del risveglio
    di Nicola Bultrini

    Umberto Piersanti è una delle voci più importanti della nostra poesia. Che ha un timbro forte, inconfondibile. Non solo per la lunga e profonda esperienza del verso, ma anche e soprattutto perché non si è mai tirato indietro di fronte alla vita. Quella vita la cui potenza ci disorienta, ci spaventa, ci ubriaca. Piersanti si pone al cospetto dell’esistente e lo canta.

    La sua poesia sta tutta nel tempo, un grande tempo. Quello della memoria, perché «Il tempo poi dissolve le figure / ad una ad una nel vortice / degli anni rapinate, / contro il vuoto che ghiaccia / sangue e fiato / dentro l’aria le incidi / per l’eterno». Ma quello di Piersanti non è uno scavo nella memoria, perché in realtà le immagini, i colori, gli odori, sono sempre presenti, «Salgono le memorie / fitte alla gola» sospese in un senzatempo. Così è in questo suo ultimo bellissimo libro, Campi d’ostinato amore (Milano, La nave di Teseo, 2020, pagine 176, euro 19) dolcissimo, struggente, ma pure pieno di vita, in cui proprio il tempo è protagonista in quanto scrigno sempre aperto di storie che gli fanno dire «non sopporta la vita / spazi deserti / colma d’erba e foglie / ogni interstizio, / il tempo le dissolve / e le rinnova».

    In tutta la sua opera il poeta ci ha abituati all’ascolto di un vissuto corale di figure schiette, autentiche (madri, padri, uomini in armi, fanciulli, ragazze) che stanno vivide nello sguardo, «volti nella mente infissi / (…) e poi così lontani, / lontani e persi, / nell’oscura veglia». Ma «se trovi una foto / è in bianco e nero» e stavolta infatti, Piersanti compie uno scarto deciso e vira diretto verso l’età più verde, «infanzia, eterna epifania», nell’occhio bambino dove tutto è stupore, meraviglia, e si fa mito.

    «Una gracile memoria / invochi e preghi», lo sguardo dei bambini come è noto, è sempre molto serio, autentico. Nei loro occhi si fermano i fatti salienti, che non coincidono necessariamente con i macro-eventi, anzi, spesso ne sono il minimo controcanto. Così Piersanti canta le storie di una terra, la sua terra, le Cesane, i boschi, le fonti, i fossi. E gli animali, la serpe nera, gli armenti che si abbeverano, e ancora gli uomini, i partigiani, i soldati, i “neri”. Tutti elementi che si muovono in un orizzonte tangibile, vicinissimo. Questo è possibile anche grazie al tono “fattuale” e insieme eminentemente lirico del testo, in cui convive la rarefazione dell’immagine e la concretissima nominazione dettagliata della natura (Piersanti è da sempre un grande conoscitore del mondo botanico). Anche il verso nella sua forma, prende il tono del narrare infantile.

    Per continuare a leggere: https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-01/quo-012/in-attesa-del-risveglio.html

    Il Manifesto:
    Un teatro d’ombre care e necessarie
    Di Massimo Raffaeli

    C’è una pianta che, improvvisa come un paradosso fuori stagione, fiorisce a febbraio tra le pietre antiche di Urbino, il ranuncolo giallo denominato favagello: è la griffe elettiva di un poeta tra i nostri maggiori, Umberto Piersanti, nato a Urbino ottanta anni fa proprio di questi giorni e a bordo di una lettiga, come ha molte volte raccontato, che scivolava sulla neve ghiacciata giù per la discesa di via Raffaello.

    SE I NOMI DELLE PIANTE, per eredità pascoliana, sono il primo suo segnacolo, va appunto ricordato che la poesia di Piersanti nasce a propria volta sul principio degli anni Sessanta quale espressione lirica e vocazione al canto giusto nel momento di massima indigenza, hic et nunc, di ogni trattamento armonico/melodico per la sopravvenuta irruzione del Gruppo 63. Si potrebbe anzi dire, al riguardo, che con lui soltanto Dario Bellezza fra i coetanei abbia mantenuto un profilo di perfetta alterità rispetto al gusto allora dominante del sabotaggio linguistico-stilistico che talora sconfinava in posizioni di rigetto e di abiura della poesia stessa.

    Esordiente con una plaquette dal titolo già intonato, La breve stagione (1967), e in capo a un decennio doppiata da un’altra addirittura topica, Il tempo differente (1974), Piersanti ha firmato complessivamente una decina di raccolte fino alla recente Nel folto dei sentieri (marcos y marcos 2015) e a quella che festeggia ora il più rotondo dei suoi compleanni, Campi d’ostinato amore (La nave di Teseo, «i Venti», pp. 159, euro 19), un libro, va subito detto, scritto nei modi che Adorno definiva dello «stile tardo», cioè uno stile capace di asciugare in via definitiva la maniera di un autore attingendo la assoluta essenzialità.

    Perciò Campi d’ostinato amore, scandito in sei sezioni di testi databili all’ultimo quinquennio, prima che come una raccolta si configura come una ideale antologia sia pure composta di inediti, perché dentro, pari a un ultimo catalizzatore, c’è tutto quanto l’universo percettivo di Piersanti, il suo mondo tridimensionale e reale, ma parallelamente c’è il riflesso mitico o ideale di quel mondo medesimo, un teatro d’ombre che il tempo ha reso sempre più care e necessarie. Sono versi brevi, frontali, spezzati e di continuo ricomposti entro la misura di un sostanziale endecasillabo, essi non mutano mai eppure sono sempre differenti.

    Per continuare a leggere: https://ilmanifesto.it/un-teatro-dombre-care-e-necessarie/

    FONDAZIONE CASSA DEPOSITI E PRESTITI E SAVE THE CHILDREN INSIEME PER DARE VOCE AL FUTURO DEI BAMBINI IN ITALIA

    Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e Save the Children lanciano il progetto #youthefuture con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali di bambini e adolescenti nel nostro Paese, promuovendo il loro protagonismo e la loro partecipazione attiva nella società. L’iniziativa, avviata nell’ambito della partnership tra la Fondazione - nata per volontà di Cassa Depositi e Prestiti - e l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, coinvolgerà oltre 3.200 studenti in 83 scuole primarie e secondarie in 12 città italiane: Ancona, Avellino, Chieti, Crotone, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Praia a Mare e Scalea (Cosenza), Roma e Velletri (Roma).

    Per la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti il progetto è il primo passo di un ambizioso programma per combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica, fenomeni drammatici che affliggono il Paese. Per Fondazione CDP investire nel domani significa infatti valorizzare la risorsa più preziosa del Paese, il suo capitale umano. Per questo motivo, Fondazione CDP vuole essere al fianco delle comunità educanti per garantire ai ragazzi le adeguate opportunità e il diritto di essere protagonisti del futuro.

    Come più volte evidenziato da Save the Children, la pandemia che stiamo vivendo ha reso ancora più evidenti le profonde disuguaglianze educative che colpiscono ancora troppi bambini e adolescenti nel nostro Paese, soprattutto nelle periferie più svantaggiate delle nostre città. Grazie a questo innovativo progetto, i bambini e i ragazzi possono far sentire la loro voce, esprimendo le proprie opinioni e agendo come fattori attivi del cambiamento, a scuola così come nel resto della società. L’Organizzazione sottolinea, inoltre, la cruciale rilevanza della partnership con Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, grazie alla quale tanti giovani potranno riscoprirsi protagonisti della loro vita e di fare da cassa da risonanza ai diritti e alle istanze dei loro coetanei.

    Il progetto viene annunciato alla vigilia della Giornata Mondiale della Radio, che si celebra oggi 13 febbraio, proprio prché utilizza questo strumento di comunicazione per coinvolgere i minori in azioni di partecipazione civica digitale, rendendoli così promotori dei propri diritti e migliorando l’accesso e l’uso consapevole delle nuove tecnologie. Laboratori radiofonici focalizzati sui diritti di bambini e ragazzi, lavoro redazionale, realizzazione e conduzione di dirette radio via web e produzione di podcast: tante le attività in cui saranno coinvolti i minori – in particolare delle scuole secondarie di Avellino, Napoli e Roma - nell’ambito di #youthefuture per raccontare il mondo con gli occhi dei ragazzi. Un modo per dare voce al proprio vissuto, specialmente nel difficile contesto della pandemia, portare all’attenzione degli adulti le loro esigenze più sentite e allo stesso tempo farsi promotori del cambiamento.

    Altro asse portante di #youthefuture è quello della formazione degli studenti ma anche di docenti, dirigenti scolastici e genitori al fine di favorire il benessere scolastico degli alunni, rafforzare le loro motivazioni allo studio e ridurre così il rischio di dispersione scolastica. Tutto ciò attraverso la realizzazione di laboratori partecipativi e momenti di confronto tra studenti e docenti, percorsi di formazione rivolti a presidi e insegnanti su strumenti e metodologie per promuovere la partecipazione in classe e azioni di sostegno alle famiglie per affrontare la crisi attuale e supportare a loro volta il percorso educativo dei propri figli.

    Il progetto #youthefuture prevede infine un piano di azioni di volontariato d’impresa messo in campo da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti per coinvolgere i propri dipendenti in attività di tutoraggio rivolte agli studenti e workshop formativi sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e del digitale.

    Questa iniziativa si inserisce in un contesto complicato a causa pandemia di Covid-19, in cui l’uso di Internet e delle nuove tecnologie ha assunto un ruolo più che mai centrale nella vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi. Allo stesso tempo, la necessità di cimentarsi con gli strumenti digitali ha portato alla luce le profonde discrepanze nell’accesso alle nuove tecnologie, così come i rischi ad esso connessi. Oggi infatti un minore su otto tra i 6 e i 17 anni (circa 850 mila giovani) non ha un pc o un tablet in casa, circa uno su cinque nelle Regioni del sud. Una situazione che in questi mesi ha avuto gravi ripercussioni sulla possibilità di frequentare le lezioni da casa: durante il lockdown più di un ragazzo su dieci non è riuscito a studiare a distanza, mentre uno su cinque ha potuto farlo solo saltuariamente. Uno studente su quattro ha riscontrato problemi di connessione, mentre per 14 su 100 l’uso del software per la didattica a distanza risultava troppo complesso. Più di un adolescente su tre tra i 14 e i 17 anni non ha alcuna competenza digitale nell’uso della rete e delle nuove tecnologie. In particolare, il 23,9% non sa come cercare informazioni in rete, il 24% non è in grado di usare software informatici, mentre più del 17% non sa come risolvere problemi tecnici.

     

    L’iniziativa di Fastweb in collaborazione con Fondazione Cesvi per aiutare i piccoli imprenditori

    “Fastweb aiuta i piccoli imprenditori” l’iniziativa lanciata da Fastweb e i suoi dipendenti, in collaborazione con Fondazione Cesvi, con l’obiettivo di sostenere con un aiuto concreto e immediato le micro e piccole attività a rischio fallimento, registra i primi importanti risultati relativi alla raccolta fondi.

    Grazie alla mobilitazione del 90% dei dipendenti di Fastweb su un totale di 2.700 persone, sono stati raccolti in poche settimane più di 320.000 euro, un importo raggiunto attraverso il conferimento di Christmas Card aziendali e la donazione di 11.000 ore di lavoro. I fondi raccolti confluiranno all’interno di un Fondo da 1 milione di euro che è stato costituito da Fastweb a favore delle piccole attività commerciali clienti in difficoltà economiche come bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, piccole agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento, di calzature e palestre.

    Il Fondo Fastweb, verrà amministrato da Cesvi Fondazione Onlus con la consulenza di Confcommercio e sarà utilizzato per supportare, tramite contributi a fondo perduto da 5.000 euro, le piccole attività commerciali clienti Fastweb che si trovano in situazione di fragilità economica.

    L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio piano di responsabilità sociale lanciato dall’azienda sotto il nome di Nexxt Generation 2025, testimonia il forte impegno che Fastweb intende profondere a supporto della comunità, rispondendo in modo concreto ai bisogni reali delle attività economiche sul territorio.

    Confcommercio ha stimato per il 2020 che nella sola città di Milano era a rischio un’attività commerciale su 3, mentre a livello nazionale l'effetto combinato del Covid-19 e del crollo dei consumi erano prossime alla chiusura definitiva oltre 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato. Tra i settori più colpiti, nell'ambito del commercio, abbigliamento e calzature (-17,1%) mentre nei servizi le maggiori perdite di imprese si sono registrate, invece, per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%).

    Il meccanismo per accedere al finanziamento da 5.000 euro è molto semplice. Il bando è aperto a tutte le imprese clienti segnalate a Fondazione Cesvi da Fastweb e dai suoi dipendenti (per un numero massimo di tre per ciascun dipendente) e che rientrano nei requisiti previsti dal bando stesso, ovvero: essere clienti di Fastweb al 31 dicembre 2019 e ancora in attività; rientrare nei codici ATECO relativi a Bar, Ristoranti, Gelaterie, Pasticcerie, Piccole agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento e calzature, palestre; essere ditte individuali o aziende familiari; essere in grado di dimostrare una diminuzione del fatturato di oltre il 30% in un trimestre del 2020 rispetto al 2019.

    Le aziende segnalate verranno contattate da Cesvi. La procedura di assegnazione verrà certificata da un Comitato Tecnico nominato e istituito dalla Fondazione insieme a Fastweb e a rappresentanti di Confcommercio e del mondo accademico.

     “Siamo veramente entusiasti della massiccia adesione dei nostri colleghi a questa importante iniziativa di responsabilità sociale che, nel suo piccolo, vuole dare un aiuto immediato e concreto a quelle piccole attività, di cui moltissime a conduzione familiare, che rischiano di non farcela”  ha dichiarato Anna Lo Iacono, Senior Manager of Corporate Social Responsibility di Fastweb. “La profonda crisi economica che sta investendo le micro imprese del nostro Paese non poteva lasciarci indifferenti e, insieme a Fondazione Cesvi, abbiamo deciso di impegnarci attivamente per dare il nostro contributo”.

    “Il risultato ottenuto in poche settimane testimonia l’alto valore sociale e umano di questa iniziativa che vede Fondazione Cesvi al fianco di un partner attento e socialmente impegnato come Fastweb e i suoi dipendenti che hanno dimostrato passione e attenzione per il prossimo. L’obiettivo che ora ci poniamo come Fondazione, per la gestione del Fondo costituito da Fastweb, è quello di erogare in maniera veloce ed efficiente i contributi a tutte quelle piccole attività che si trovano di fronte alla difficoltà di operare ancora sul mercato e necessitano di supporto immediato per ripartire. Siamo sempre più convinti di quanto sia fondamentale proseguire sulla strada della collaborazione tra imprese e non profit per dare sostegno concreto al nostro Paese” dichiara Gloria Zavatta, Presidente di Fondazione Cesvi. 

     

    REGIONE LAZIO: APPROVATA LA LEGGE SULLE COOPERATIVE DI COMUNITÀ

    Lo scorso mercoledì il Consiglio Regionale del Lazio ha definitivamente approvato la Proposta di Legge regionale n.176 "Disposizione in materia di cooperative di comunità"

    AGCI Lazio, Confcooperative Lazio e Legacoop Lazio rinnovano i ringraziamenti alla Consigliera e Presidente della Commissione lavoro, Eleonora Mattia, come prima firmataria della PL e alla Regione Lazio tutta, per il grande lavoro di ascolto e concertazione svolto nei mesi passati.

    Quella sulle Cooperative di Comunità è una legge che si aspettava da tempo, per concedere una nuova vita ai tanti borghi che negli anni hanno subito fortemente lo spopolamento, aree interne, ma anche zone montane, che sono essenziali alla vita culturale ed economica della Regione e la cui importanza è stata riscoperta specie in tempi di pandemia, che ha visto forti trend di uscita dai grandi centri urbani. 

    C’è poi tutto il tema delle periferie, specie in una città come Roma, che possono essere ripensate e riqualificate a partire da esperienze territoriali virtuose, messe in rete e adeguatamente supportate. 

    “Con questa legge la Regione Lazio compie una scelta coraggiosa e di visione, che arriva dopo un anno drammatico in cui molte comunità sono state messe in difficoltà - ha commentato Eleonora Mattia, subito dopo l’approvazione della Legge in Consiglio Regionale - Quando ho presentato la proposta non avrei mai immaginato di vederla approvare in questo contesto, ma ora più che mai sono convinta della necessità di queste disposizioni.”

    “L’approvazione di questa Legge testimonia, ancora una volta, che Istituzioni attente e pronte all’ascolto sono in grado di raggiungere grandi risultati anche in periodi drammatici come quello che stiamo vivendo - hanno commentato congiuntamente i Presidenti di AGCI Lazio, Marino Ianni, Confcooperative Lazio, Marco Marcocci, e Legacoop Lazio, Placido Putzolu - Questa legge serviva, proprio ora: adesso abbiamo uno strumento in più per incidere sull’economia reale della Regione, partendo dalle esigenze dei cittadini e supportandoli in una nuova idea di sviluppo che parte dal basso.”

     

    Valeria Fedeli e la sua battaglia per la parità di genere

    La senatrice Valeria Fedeli continua sempre a lottare per la parità di genere, oggi sul suo profilo Twitter ha fatto pubblico il suo sostegno all’iniziativa  Half of it il Manifesto Donne per la salvezza, idee per una ripartenza alla pari e per  combattere anche per un Recovery fund che dia forza alle donne, alle infrastrutture sociali e all’occupazione femminile.

     

    Fedeli tweet 2

    Di seguito il testo dell'appello: 

    Governo: associazioni Donne, Draghi vinca sfida parità genere
     
    “Siamo certe che il Presidente incaricato Mario Draghi affronterà con energia la sfida della parità di genere, valorizzando le energie femminili nella composizione della sua squadra di governo: una sfida complessa, visto che il toto-ministri dei partiti è quasi esclusivamente maschile, ma che deve essere vinta". Lo scrivono le 40 associazioni di manager, economiste, statistiche, accademiche, giornaliste e parlamentari riunite nella rete Donne per la salvezza, che ha elaborato un manifesto di proposte per i Recovery Fund al termine di un ciclo di 5 webinar, che hanno registrato decine di migliaia di accessi e che si sono conclusi con un confronto con Paolo Gentiloni e David Sassoli. "Per uno sviluppo dell'azione di governo che vinca la partita della parità di genere e della riduzione delle disuguaglianze, riteniamo importante una riflessione sul Dipartimento delle Pari Opportunità. E' venuto il tempo che diventi un Ministero vero e proprio, con portafoglio, e che il/la sua titolare sieda nel Consiglio dei Ministri con pari poteri degli altri titolari di dicastero", continua DONNE PER LA SALVEZZA. "Sarebbe un'azione di rilievo, con un valore concreto e simbolico, che riaccenderebbe nelle italiane la speranza in un percorso di fuoriuscita dalla crisi attento alle loro necessità e ai problemi specifici della metà del Paese che paga il prezzo più alto all'emergenza Covid in termini di occupazione e di servizi".

    Webinar "UNA CRISI DA NON SPRECARE" Il progetto di Vita delle persone con disabilità durante e dopo il Covid-19

    È in programma martedì 16 febbraio 2021dalle ore 17:30 alle ore 19:00 (inizio collegamento alle ore 17:15), il webinar intitolato “Il progetto di Vita delle persone con disabilità durante e dopo il Covid-19”, primo di una serie di webinar organizzati da questo Servizio Nazionale dal titolo “Una crisi da non sprecare”. L'incontro prevederà anche l’intervento del Prof. Roberto Franchini, docente del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e sarà accessibile in lingua dei segni.

    Per poter accedere al webinar occorre rivolgersi alla segreteria di questo Servizio Nazionale (email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.; tel. 06-66398.311).

    IL DEMOGRAFO DALLA ZUANNA AL SERMIG ospite dell’Università del Dialogo

    Appena 400mila nuovi nati nel 2020 in Italia, il dato peggiore in oltre 150 anni di unità nazionale: uno stato di cose che rischia di pregiudicare il futuro del nostro Paese da un punto di vista economico e sociale. Partirà da qui il prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig. Un confronto a tutto campo con il demografo Gianpiero Dalla Zuanna, in dialogo con i giovani dell’Arsenale della Pace di Torino sul tema "Una nuova vita".

    L’appuntamento è per martedì 16 febbraio, a partire dalle ore 18.45 (Causa Covid, l’incontro si svolgerà on line e sarà trasmesso su tutti i canali social del Sermig e sul sito www.sermig.org/diretta Giampiero Dalla Zuanna sarà presente in collegamento video.)

    Gianpiero Dalla Zuanna è professore di Demografia all’Università di Padova. Da molti anni studia il sistema demografico europeo e italiano, con particolare attenzione all’analisi dei mutamenti familiari e delle seconde generazioni di immigrati.

    L’Università del Dialogo è lo spazio di formazione permanente promosso dal Sermig, la realtà di pace e solidarietà nata nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero. Obiettivo: riflettere sui problemi del nostro tempo in una prospettiva di speranza. Inaugurata in Vaticano il 31 gennaio del 2004 da papa Giovanni Paolo II, negli ultimi anni l’Università del Dialogo ha accolto testimoni di ogni orientamento, della cultura e dei media, dell’economia e della politica, della solidarietà e dell’arte. Adulti con responsabilità particolari disposti a confrontarsi con i giovani, realizzando anche in campo culturale quell’incontro tra generazioni che il Sermig considera indispensabile per cambiare il mondo.

    Il tema scelto per la sessione 2020/2021 è “Il mondo che verrà”.

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