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    All’Origine della Gratuità, il 24 aprile online la manifestazione dedicata al mondo del volontariato

    Un’edizione diversa e allo stesso tempo più sentita e necessaria: la X manifestazione “All'Origine della Gratuità” si terrà oggi 24 aprilee verrà trasmessa esclusivamente online, in streaming sulla pagina Facebook del Cesvot dalle ore 10.30, una modalità scelta per rispettare le norme anti contagio. L’evento,  organizzato da Vol.To.Net - Rete Volontariato Toscana insieme alla Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze e la Compagnia delle Opere Sociali, con la collaborazione del Cesvot e il sostegno della Fondazione CR Firenze, è  uno degli appuntamenti più attesi da tutto il mondo del Terzo Settore. Sarà un'occasione unica  per raccontare il mondo del volontariato in tutte le sue sfumature e il suo ruolo fondamentale nell’anno della pandemia, per dare così spazio ai suoi protagonisti, confrontarsi e  raccogliere le testimonianze di chi ogni giorno lavora per offrire un aiuto all’altro.

    Come ogni anno, al centro dell’evento ci sarà l’incontro-testimonianza di uno dei tanti protagonisti del mondo del volontariato: quest’anno ci sarà padre Ignacio Carbajosa, professore ordinario di Antico Testamento all’Università S.Damaso di Madrid, che racconterà la sua esperienza di cappellano nei reparti Covid dell’ospedale San Francisco de Asís di Madrid nel pieno dell’ondata di contagi.

    A conclusione, saranno assegnati gli attesi riconoscimenti. Il Premio alla Gratuita 2021 “Don Paolo Bargigia” -  dedicato al sacerdote che è stato portato via dalla Sla nel 2017 e che ha donato la sua esistenza agli altri, sia attraverso le sue missioni sia con l'insegnamento nelle scuole - che andrà all'associazione che si è distinta per l'azione di supporto e solidarietà sul territorio.  Verrà assegnato anche il premio giornalistico nazionale “Comunicare la gratuità”, arrivato alla sua quarta edizione, al cronista che meglio ha saputo raccontare il lavoro dei volontari nell’emergenza sanitaria., facendo luce su chi si è adoperato solo per dare sollievo e supporto senza chiedere nulla in cambio.

    “Dopo un rinvio forzato, abbiamo fatto tutto il possibile per rendere questa edizione ancora più speciale - dichiara Luigi Paccosi, presidente di Vol.To.Net -  Sarà una giornata particolare, voluta e necessaria, ovviamente centrata sulla pandemia che ha richiesto uno sforzo enorme alle associazioni e ai volontari. Il 24 aprile sarà l’occasione per raccontarci, ascoltare le testimonianze di chi è stato in prima linea e di chi continua, silenziosamente, ad esserlo. Sarà anche l’occasione per fare una riflessione condivisa su come sta cambiando il Terzo Settore e su come il suo ruolo all’interno della sistema pubblico sia diventato fondamentale. Vogliamo che da Firenze, città che ha al suo interno un patrimonio unico di carità e solidarietà, parta un messaggio di speranza e di cambiamento per tutto il mondo del volontariato”.

     

    Marevivo, Vittoria: Basta plastica monouso nell’ambiente e nel mare!

    Il Parlamento approva la legge di delegazione europea sulla plastica monouso e Marevivo ottiene l’inserimento anche dei bicchieri: miliardi di rifiuti risparmiati al mare.

    Il Senato ha approvato il Ddl di delegazione europea 2019 – 2020 con la delega per la plastica monouso, Direttiva Europea Single Use Plastic (SUP), che prevede la messa al bando di alcuni oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce includendo anche l’emendamento sostenuto da Marevivo che prevede la progressiva riduzione dei bicchieri.

    Si tratta di un risultato importante, volto a ridurre la produzione di rifiuti, specialmente quelli non riciclabili.

    Si stima infatti che oltre l’80% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee siano di plastica, la metà dei quali sono oggetti in plastica monouso. Per questo la direttiva si pone come obiettivo quello di promuovere un approccio circolare, privilegiando prodotti e sistemi riutilizzabili e sostenibili in base all’obiettivo 12 di sviluppo sostenibile dell’ONU.

    L’Unione Europea non ha previsto nella direttiva i bicchieri in plastica monouso, nonostante il consumo eccessivo che ne viene fatto quotidianamente e il suo potenziale impatto nocivo sull’ecosistema marino – solo in Italia, infatti, se ne consumano oltre 20 milioni al giorno, cioè tra i 6 e i 7 miliardi all’anno. Per questo lo scorso giugno Marevivo ha chiesto e ottenuto l’introduzione dei bicchieri in plastica monouso nell’art. 4 della direttiva che prevede la loro progressiva riduzione, un primato tutto italiano.
     
    «Siamo molto soddisfatti di questo traguardo, reso possibile grazie al lavoro del nostro Parlamento e dei Senatori che per primi hanno presentato l’emendamentoAdesso il lavoro di Marevivo sarà quello di monitorare sulla giusta applicazione della direttiva, specialmente per i prodotti per cui è prevista una riduzione graduale» ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Marevivo. «La plastica è ormai onnipresente nelle nostre vite e nelle nostre abitudini. È entrata anche nella catena trofica, tanto che recentemente è stata rinvenuta perfino nella placenta umana. Dobbiamo assicurarci di porre fine a questo sistema sbagliato, a livello istituzionale ma anche nei nostri comportamenti quotidiani, per tutelare la salute del Pianeta e la nostra» conclude Giugni.

     

    Innocent Italia dona 11.000 euro ad Auser Lombardia grazie all'iniziativa solidale "Tanto di cappellino"

    Innocent brand leader in Europa nella produzione di succhi di frutta freschi e smoothie 100% naturali, con la terza edizione italiana dell’iniziativa solidale Tanto di Cappellino ha donato ad Auser Lombardia  11.000 euro   pari a ben 55.453 cappellini di lana venduti (realizzati a mano).
    Vestendo i suoi smoothie con i vivaci copricapi, innocent, infatti, non solo ha rallegrato le corsie dei supermercati (e le Instagram stories dei più creativi!), ma ha raccolto fondi in favore di Auser Lombardia.


    Per siglare la donazione, il team di innocent ha consegnato un maxi assegno a Lella Brambilla, presidente di Auser Regionale Lombardia.
     “Tanto Di Cappellino è una campagna veramente benefica da molti punti di vista – dice Lella Brambilla - c’è il fattore della donazione, certo, che aiuterà Auser a rafforzare ulteriormente alcuni servizi essenziali e a rispondere a nuove esigenze emerse durante la pandemia. Il secondo beneficio è la dimostrazione che la responsabilità d’impresa declinata nella collaborazione con il no profit porta vantaggi significativi per tutta la cittadinanza, il ritorno sociale sull’investimento è enorme. Il terzo punto è il valore aggiunto dello sferruzzo: è terapeutico, aiuta mani e mente a stare in esercizio a ogni età e ha un potere calmante. Durante il lockdown, realizzare cappellini ha portato allegria e motivazione in molte case e centinaia di persone hanno creato nuove relazioni sane di amicizia, grazie ai gruppi di Facebook e WhatsApp dedicati alla campagna Tanto Di Cappellino”.


    La donazione verrà utilizzata da Auser Lombardia per le attività a sostegno degli anziani soli, di cui Auser si prende cura ogni giorno, in particolare per il potenziamento tecnologico della telefonia sociale e per il supporto alle iniziative di consegna di pasti, spesa e farmaci a domicilio.

    L’Ambasciata d’Italia per l’ambiente verso la Cop26: nasce Zelena Mreža BiH

    Il 2021 sarà un anno importante per l'ambiente in tutto il mondo e l'Ambasciata d'Italia ha preparato un progetto speciale con i giovani della Bosnia Erzegovina.

    A 5 anni dall'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, quest'anno Regno Unito ed Italia sono i co-organizzatori della 26ma Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

    Un fitto calendario di eventi ed iniziative è previsto per l'intero 2021, che si concluderà con l'evento "Youth4Climate: Driving Ambition” (Milano - 28-30 settembre 2021), con la Conferenza Preparatoria, PreCop26 (Milano - 30 settembre-2 ottobre 2021) e con la Conferenza COP26 vera e propria (Glasgow - 1-12 novembre 2021 - COP26).

    In questo contesto, l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha lanciato un appello a tutti i giovani della Bosnia Erzegovina a collaborare per realizzare progetti a livello ecologico e sociale nel periodo fino alla preCop26 e a promuovere i temi della lotta al cambiamento climatico, della tutela ambientale, dello sviluppo e del turismo sostenibili, del miglioramento della gestione dei rifiuti e dello sviluppo delle energie rinnovabili.

    Attraverso una serie di incontri online, per permettere ai membri del gruppo di conoscersi meglio e lavorare con l’Ambasciata ad un programma congiunto di attività, l’Ambasciata ed i giovani attivisti della Bosnia Erzegovina hanno dato vita alla “Rete Verde” (“Zelena Mreža BiH / BiH Green Network”) ed hanno già iniziato a realizzare le prime iniziative.

     

    Il 24 aprile, un gruppo di giovani di Zelena Mreža BiH ha organizzato una raccolta di rifiuti dal bacino del Lago Pliva, nei pressi di Jajce. UNDP organizzerà il successivo 26 aprile un’altra attività di afforestazione nei pressi di Mostar, in una delle aree naturali valorizzata dal progetto Via Dinarica, sostenuto dal Governo italiano.

    Queste iniziative, fortemente sostenute dall’Italia, vogliono essere un simbolo ma anche la concreta testimonianza dell’interesse con cui le generazioni più giovani, anche in Bosnia Erzegovina, guardano ai temi della sostenibilità ambientale, decise a svolgere un ruolo più attivo per sostenere a livello locale, nazionale ed internazionale la lotta ai cambiamenti climatici.

    Sarà il primo passo di un percorso comune, nella consapevolezza che le sfide ambientali del nostro tempo possono essere vinte solamente attraverso il rafforzamento della cooperazione internazionale e l’impegno di tutti.

    Svolta con successo la premiazione dei vincitori del Bando 2020 della Fondazione Giovan Battista Baroni

    Ieri il nostro direttore Paola Severini Melograni ha moderato l'evento annuale della premiazione dei Bandi della Fondazione Baroni. 19 straordinari progetti che rappresentano un punto di riferimento per lo sviluppo del terzo settore.

    Solidarietà, inclusione, volontariato sono solo alcune dei principi attorno a cui ruotano i bandi della Fondazione Baroni, con circa 300.000 € stanziati a favore della ricerca scientifica, della cooperazione, l’assistenza e lo sport.

    Di seguito i 19 progetti vincitori dei BANDI FONDAZIONE BARONI 2020 assegnati nel campo della RICERCA SCIENTIFICA, BORSE DI STUDIO, ASSISTENZA e SOLIDARIETA‘, SPORT Ricerca Scientifica (2 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 100.000,00.

    1. Istituto S. Raffaele - € 50.000,00 Progetto: Stimolazione tDCS (stimolazione transcranica a corrente continua) per la riabilitazione nei soggetti colpiti da ictus con deficit dell’arto superiore. Il progetto mira ad applicare la tDCS biemisferica (anodica sul lato affetto e catodica controlaterale), al fine di valutare l'impatto della neuromodulazione (per ri-bilanciare i rapporti di reciproco controllo tra i due emisferi che divengono asimmetrici a seguito dello stroke) sul recupero funzionale e a valutare la presenza di un marcatore EEG che preveda l'efficacia di questo trattamento.

    2. Universita ’Cattolica - € 50.000,00 Progetto: Realtà aumentata in neuroriabilitazione del controllo motorio Il progetto si inquadra in un contesto di ricerca traslazionale su modello murino di ischemia cerebrale e recupero motorio indotto da tecniche di neuro-riabilitazione. Il progetto si propone di testare su modello animale protocolli terapeutici che prevedano un approccio combinato di riabilitazione robotica e stimolazione elettrica non-invasiva i cui esiti potranno essere valutati in modo longitudinale mediante test funzionali, registrazioni elettroencefalografiche (EEG), registrazioni di potenziali evocati motori (MEP), analisi istologiche di marcatori di plasticità cerebrale e balancing eccitatorio/inibitorio su tessuto peri-lesionale.

    Borse di Studio (5 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 25.000,00.

    3. FRANCESCO SCOTTO DI LUZIO - Campus Biomedico - € 5.000,00 Sistema Intelligente per la Riabilitazione Domiciliare dell’Arto Superiore ed Inferiore del Paziente Neurologico. Il progetto si pone l’obiettivo di progettare e sviluppare un sistema intelligente ed a basso costo per la riabilitazione domiciliare dell’arto superiore e inferiore, in grado di variare la difficolta del compito in base alle prestazioni del paziente, promuovendo la plasticità neurale, aumentando il potenziale recupero della coordinazione motoria e realizzando un allenamento più efficace.

    4. GIAMPIERO BARDELLA - Università La Sapienza - € 5.000,00 Analisi dell'organizzazione dell'attività neurale durante la pianificazione, la generazione e l'inibizione motoria nella corteccia pre- motoria dei primati. Si tratta di un approccio innovativo basato sulle reti complesse nelle malattie degenerative come l’Alzheimer, l’Autismo o la Schizofrenia. Questa ricerca intende dare un contributo indagando gli schemi di scambio di informazione locale (connettività funzionale ed effettiva) nella corteccia premotoria dorsale (PMd) di primati durante l'esecuzione e l’inibizione di movimenti del braccio guidati visivamente. L’obiettivo è indagare la modulazione collettiva dell’attività neuronale andando oltre le tecniche di analisi standard comunemente utilizzate in neurofisiologia. 2

    5. PAPPALETTERA CHIARA - Laboratorio di Brain Connectivity IRCSS San Raffaele Pisana – € 5.000,00 Recupero funzionale del paziente neuroleso. L’obiettivo del progetto è indagare, presso il Brain Connectivity Lab dell’IRCCS San Raffaele Pisana, tutti i potenziali indici che possano essere utili nella scelta del trattamento riabilitativo adatto al paziente. Lo scopo finale è trovare biomarcatori che possano fungere da potenziali strumenti di assistenza per ricercatori e clinici per la scelta di un trattamento riabilitativo dopo aver valutato le caratteristiche individuali del paziente neuroleso.

    6. RICCARDO SABBADINI - Campus Biomedico - € 5.000,00 SERENITAS–Sistema indossabile per il monitoraggio continuativo dei parametri vitali di pazienti affetti da sindrome di Ondine. La Sindrome di Ondine (ipoventilazione alveolare centrale congenita–CCHS) è una malattia rara dovuta a un grave difetto del controllo centrale della respirazione e ad una disfunzione del sistema nervoso autonomo. Il progetto SERENITAS si propone di sviluppare un wearable-tech multiparametrico e “mimetico”, in grado di monitorare l’attività respiratoria, l’attività cardiaca e i valori di saturazione di ossigeno nel sangue, attraverso l’utilizzo di software di Computer Aided Design (CAD)

    7. FIORI LORENZO - Università La Sapienza - € 5.000,00 Identificazione di marker biomeccanici predittori di potenziali cadute durante l’inizio del passo. I risultati ottenuti porteranno allo sviluppo di dispositivi come segnalatori di caduta con tecnologia wireless, per assistere individui con difficoltà nell’iniziare il passo, come le persone colpite dal morbo di Parkinson o anziani. Inoltre, potranno essere sviluppati sistemi a biofeedback per potenziare le capacità inibitorie coinvolte nel processo di selezione tra aggiustamento posturale e l’avvio del cammino.

    Assistenza e Solidarietà Sociale (7 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 100.000,00.

    8. Ass.ne COME UN ALBERO Onlus – Progetto “MI FORMO AL BISTROT” - € 10.000,00 Progetto formativo e professionalizzante della durata di 11 mesi per 5 persone con disabilità intellettiva nell’ambito dei servizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico presso il Museo Bistrot dell’Associazione sito in Roma.

    9. Ass.ne HARMONIA Onlus – Progetto “CICLORTOCUCINA” - € 15.000,00 Il progetto denominato CiclOrtoCucina verrà eseguito in collaborazione con la Coop Soc. ISIDEA (già assegnataria del contributo nel 2019) e mira a favorire la formazione l’inserimento professionale di persone con disabilità sostenendo il loro percorso di autonomia personale e lavorativa. 16 partecipanti per 12 mesi (da ottobre 2021) in 3 ambiti diversi. Le attività avverranno presso la struttura dell’Ass.ne già abilitata a percorsi di questo tipo e a percorsi di abitazione autonoma. ISIDEA 3 si occuperà di fare consulenza agli educatori e agli assistenti di Harmonia avendo un’equipe di psicologhe e terapiste specializzate. I singoli partecipanti riceveranno un gettone di presenza a titolo di riconoscimento economico per il lavoro che svolgeranno. Un ulteriore obiettivo è quello di avviare una piccola attività imprenditoriale.

    10. ISTITUTO LEONARDA VACCARI – Progetto “ORTO CREATIVO” - € 20.000,00 l’Istituto è una realtà storica ed importante di Roma che si occupa della riabilitazione, dell’integrazione e dell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità. Il progetto prevede la realizzazione di un laboratorio di orto sociale rivolto a giovani e adulti con disabilità motoria e neuromotoria da realizzarsi nell’orto della casa famiglia dell’Istituto. Si ipotizza il coinvolgimento di 6 partecipanti per 12 mesi.

    11. La SONDA SU MARTE A.P.S. – Progetto “CASA NOSTRA 3° FASE” - € 15.000,00 l’Associazione, già finanziata per lo stesso progetto, richiede il contributo per realizzare la 3° Fase del Progetto Casa Nostra che coinvolge 4 ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Questa fase si pone il fine di favorire lo sviluppo delle competenze necessarie a condurre una vita in autonomia con una particolare attenzione rivolta alla formazione dei ragazzi e allo sviluppo delle competenze socio-lavorative nel settore agrituristico. Queste attività verranno realizzate in strutture sul genere degli agriturismi/fattorie sociali. Dopo i buoni risultati della 1° e 2° Fase la 3° diventa fondamentale per le fasi successive (4° e 5°) che vedranno il raggiungimento della completa residenzialità e dell’impiego futuro degli utenti in una azienda agrituristica a connotazione sociale. La durata della 3° fase sarà di 12 mesi.

    12. ODISSEA- Servizi Per Il Sociale Soc. Coop. – Progetto “CICLOFFICINA - € 10.000,00 Odissea nasce nel 2019 da giovani persone che hanno sempre lavorato nel campo della disabilità. Un Progetto originale e volto all’inclusione che coinvolge utenti di vario genere, operatori e volontari che avranno così modo di conoscere un nuovo “mondo”. I ragazzi diversamente abili che parteciperanno al progetto, in particolare, sono affetti da DSA.

    13. OLTRE-Soc. Coop. Sociale Onlus – Progetto “IMPARA L’ARTE” - € 15.000,00 Creazione di un laboratorio di arte ed artigianato integrato rivolto a persone diversamente abili ed aperto a cittadini volontari. L’obiettivo è realizzare una piccola impresa di lavoro protetto per un gruppo di adulti diversamente abili dopo un percorso formativo propedeutico all’inserimento lavorativo. Gli utenti, un gruppo di 12/15 persone disabili nella fascia lieve-media, saranno in parte scelti nei reparti di riabilitazione dell’Istituto don Orione, altri saranno persone scelte esterne al Centro. I lavori artigianali prodotti nei laboratori verranno esposti e ceduti ad offerta libera al fine di finanziare l’iniziativa nel complesso.

    14. SOC. COOP. Onlus - Progetto SORRISO PER TUTTI - € 15.000,00 La Soc. Coop. intende attivare un percorso di formazione rivolto a 6 dipendenti appartenenti a categorie protette, attualmente impiegati nella Soc. Coop., in attività di pulizie e di segreteria, con l’obiettivo di inserirli nell’Area Acquisti con la necessità di effettuare formazione specifica e personalizzata. Durata di 12 mesi.

     Sport (5 PROGETTI) per i quali è stato stabilito uno stanziamento di € 75.000,00.

    15. Reale Circolo CANOTTIERI TEVERE REMO- Progetto “CON TE“- € 20.000,00 Progetto rivolto a giovani sportivi con disabilità intellettive (D.I.) e disturbi del neuro sviluppo (ASD). Si inserisce nel Piano annuale di sviluppo dell’attività del Sodalizio e rappresenta un segnale autentico del perseguimento dell’obiettivo di inclusione: beneficiari 180 atleti per 5gg settimanali per un anno spalmate su 9 discipline con il supporto di tecnici e operatori qualificati che operano in simbiosi con i soci impegnati nell’esercizio delle attività quotidiane - per il principio del Diversity Managementquesto anche nelle difficoltà attuali causate dalla pandemia.

    16. ACCADEMIA SCHERMA LIA- Progetto UNA PEDANA PER TUTTI ’’ - € 20.000,00 Con tale progetto la LIA opera in partnership con AITA-ONLUS, ente del Terzo Settore specializzato in integrazione sportiva per disabili, che offre su Roma spazi adeguatamente attrezzati alla pratica della scherma quale sport socio relazionale in particolare per ragazzi autistici ASD. Il progetto prevede il coinvolgimento di 30 beneficiari e 50 di coetanei senza ASD ed è esteso anche alle famiglie con l’obiettivo di diffondere la sensibilità collettiva sul tema. L’originalità nel metodo di gestione degli spazi operativi, ove la percezione del disagio risulta attenuata, facilita il processo di normalizzazione per i ragazzi ASD. Si propone inoltre lo sviluppo dell’attività con fasi di allenamento, fasi di agonistica e fasi di apprendimento tecnico/tattiche con diverse attribuzioni di ruoli. Fra gli obiettivi del progetto anche l’ipotesi dell’accompagnamento, da parte dell’Accademia, di 8 ragazzi ASD alle Olimpiadi di TOKYO 2020/2021.

    17. Circolo CANOTTIERI delle ARMI S.S. Dilettantistica a R.L. -Progetto ATTIVITA ’REMIERA PER DISABILI del - € 15.000,00 Il Circolo, gestito da Raffaello Leonardo più volte partecipante alle Olimpiadi con la maglia azzurra, propone un progetto di start up per creare un polo remiero sul territorio coinvolgendo 16 persone con disabilità neuromotorie da integrare con i ragazzi normodotati già presenti. L’impegno attuale è nell’individuare il miglior personale specializzato insieme all’assistenza medico-psicologica, in quanto la Società è già provvista di attrezzature sportive e di imbarcazioni idonee al canottaggio.

    18. SS ROMULEA SSD a R.L. -Progetto ROMULEA AUTISTIC FOOTBALL CLUB della - € 15.000,00 La Società Romulea è una storica società dilettantistica di calcio romana (1921). Pur esistendo dal 2015 è nel 2018 che la Romulea Autistic Football Club entra a far parte della proposta sportiva della Romulea istituendo così un proprio settore sportivo denominato “Calcio Inclusivo’’. Si tratta di un modello educativo per le persone autistiche attraverso l’attività sportiva strutturata. L’originalità del progetto consiste nella scelta di un ambiente immerso in un contesto sportivo ordinario e non segregato per sole persone con disabilità. Con il finanziamento potranno aumentare i beneficiari del progetto da 12 a 20 persone coadiuvati da personale altamente professionale. Particolare cura è dedicata alla gestione nel periodo di pandemia con l’adozione di linee guida per evitare o ridurre i rischi del contatto fisico. 5

    19. ASD CIAMPACAVALLO ONLUS – Progetto GIOCHI REGIONALI LAZIO SPECIAL OLYMPICS – € 5.000,00 Associazione nata per promuovere l’equitazione naturale, la valorizzazione dell’ambiente ed il turismo equestre, rivolge al mondo della disabilità un progetto di IPPOTERAPIA. Beneficiari diretti dell’iniziativa saranno circa 500 persone disabili, ma saranno coinvolte circa 3000 persone tra familiari, operatori e volontari.

     

    AGEVOL'UP, L'APP PER I RAGAZZI CRESCIUTI IN AFFIDO O CASA FAMIGLIA

    Nasce ufficialmente la prima WebApp italiana dedicata ai ragazzi e alle ragazze care leaver (cresciuti in comunità, affido o casa-famiglia) e agli operatori (educatori, assistenti sociali, psicologi, ma anche giornalisti…) che lavorano nel settore dell’accoglienza e dell’accompagnamento all’autonomia.

    Agevol’Up, questo il nome scelto per la App, è online all’indirizzo www.agevolup.org

    Si tratta di un progetto che ha coinvolto in modo condiviso e partecipato ragazzi, volontari e collaboratori dell’associazione Agevolando, la prima associazione di care leaver in Italia. Attraverso questa app, Agevolando ha fortemente voluto dare vita a un luogo virtuale in cui incontrarsi e scambiarsi informazioni ed esperienze.

    Il progetto di Agevol’Up

    Diventare maggiorenni dopo un periodo trascorso “fuori famiglia” è una sfida difficile da affrontare da soli. Agevolando offre già molte opportunità di sostegno e accompagnamento ai giovani cresciuti in comunità o in affido, che oggi si arricchiscono anche di questo strumento.

    Con Agevol’Up si offre la possibilità di mettere in contatto i care leaver, unirli con un filo virtuale e permettere loro di organizzarsi, programmare eventi, comunicare e sentirsi partecipi di un progetto che li vede come un gruppo in movimento ed in costante crescita.

    Dopo una prima fase di ideazione con l’agenzia StrikeWeb di Trento, lo sviluppo dell’app è stato affidato alla società BitPurple di Bologna, a cui è stato affiancato un giovane care leaver, Jhonny Nilthon Apumayta, informatico, che ha così commentato questo lavoro: “Ringrazio Agevolando per avermi permesso di realizzare il progetto di un’applicazione nata per i care leaver e dai care leaver. Fin dalla sua fase iniziale sono state raccolte tutte le idee dei ragazzi creando qualcosa di utile sia ad Agevolando sia ai care leaver. Con questo progetto realizziamo uno spazio unico dove inserire tutte le nostre attività per i ragazzi distribuiti nelle varie sedi in varie parti del paese e un luogo protetto dove i ragazzi possono condividere strumenti e conoscenze per l’autonomia, utili al momento del compimento della maggiore età”.

    Aggiunge Marco Cretarola, web developer che ha seguito il progetto: “Questa app ha il grande potenziale di mostrare tutti i contenuti utili ai care leaver in un unico portale, senza pubblicità e altre distrazioni. Per noi è stato un vero piacere lavorare a un progetto così innovativo e unico in Italia”.

    Le sezioni della App

    Sono tre le principali sezioni della App. La sezione “Eventi” mostra gli eventi disponibili su tutto il territorio nazionale, taggati e suddivisi in base alla località geografica e alla tipologia. L’utente iscritto potrà interagire sull’evento commentando ed organizzandosi con gli altri care leaver per raggiungerlo parteciparvi. Tutti gli utenti registrati alla piattaforma hanno la possibilità di proporre nuovi eventi alla redazione.

    Care point” è invece il punto d’incontro tra gli operatori e i care leaver, una sezione che mostra tutta la mappatura sul territorio italiano ed europeo di quelli che abbiamo chiamato care point (sedi di Agevolando, Sportelli del neomaggiorenne, ma anche i riferimenti di altre associazioni in Italia e in Europa che si occupano dei care leaver). Ogni Care point ha la possibilità di personalizzare la propria pagina, gestire una bacheca con annunci (casa, lavoro, opportunità…) e un insieme di domande frequenti.

    Infine, la “Community”, cuore nevralgico della WebApp, è il punto di aggregazione che permette di dialogare con i propri amici inviando messaggi diretti o accedendo alla chat Telegram. Ogni utente ha a disposizione il proprio profilo personalizzabile e modificabile in base alle proprie necessità.

    La community è aperta ai care leaver e ai professionisti registrati alla piattaforma. Le iscrizioni vengono vagliate da un team responsabile della App.

    Agevol’Up è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) e con il contributo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

    Commenta così Federico Zullo, presidente di Agevolando“Una applicazione dedicata ai e alle care leaver sarà lo strumento capace di ridurre le distanze tra i territori del nostro Paese e tale vicinanza potrà offrire a tutti e a tutte loro pari diritti e opportunità attraverso l’informazione, la conoscenza e la condivisione di buone pratiche e di concrete soluzioni, in un’ottica relazionale e generativa, in stretta sinergia con operatori, istituzioni, e cittadinanza. Il nostro sogno è che ogni ragazzo o ragazza in comunità o casa-famiglia possa accedere alla App e utilizzarla, in modo che diventi per tutti un punto di riferimento utile”.

    Tanti auguri città eterna! Oggi Roma fa 2774 anni

    La Città Eterna spegne una candelina in più, quella dei suoi 2774 anni. Un anno fa ci si è messo il Covid a stravolgere questa longeva tradizione, trasportando in streaming tutti gli eventi celebrativi. E anche il 21 aprile 2021 la Capitale deve fare i conti con le restrizioni e celebrare il suo compleanno in una maniera del tutto inconsueta.

    Natale di Roma: eventi ridotti dal Covid

    Le restrizioni, in alcuni casi, hanno addirittura anticipato le consuete celebrazioni: il Gruppo Storico Romano - noto per la tradizionale rievocazione storica - è stato protagonista di una lunga diretta domenica 18 aprile, dal Museo Etrusco di Villa Giulia, celebrando tra riti, fuochi sacri, gladiatori e vestali, i 2774 di Roma. Tutto in versione digitale.

    La giornata del 21 aprile prenderà il via con la tradizionale deposizione di una corona di alloro della Sindaca di Roma Virginia Raggi all’Altare della Patria in Piazza Venezia e proseguirà con la celebrazione della Santa Messa da parte del Cardinale Angelo De Donatis Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma alla Basilica dell’Ara Coeli.   
     
    La Sindaca in seguito presenterà la Medaglia celebrativa del 2774° Natale di Roma realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il vincitore del Premio Cultori di Roma e il vincitore del Premio Certamen Capitolinum e la consegna della prima copia dell’edizione 2021 della Strenna dei Romanisti. Nel rispetto delle disposizioni e dei suggerimenti delle autorità sanitarie non è previsto pubblico presente.  

    Appuntamenti online e dal vivo in programma il 21 aprile

    A festeggiare la Capitale il 21 aprile sarà il Roseto Comunale che, in occasione del Natale di Roma, riapre le porte al pubblico, seppur con regole rigide, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Non mancheranno, inoltre, le speciali visite guidate ed escursioni per adulti e bambini. Per questi ultimi anche interessanti cacce al tesoro, sulle tracce degli antichi romani.

    A partire dal giorno del Natale di Roma, per alcuni mesi tutti i giorni dalle ore 21 in poi un suggestivo video mapping animerà con luci e colori la facciata dell’edificio situato sul lato nord della piazza che si affaccia su due dei monumenti più iconici di Roma, l’Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto. L’installazione si svilupperà come la metamorfosi di una natura ispirata agli affreschi romani che avvolge e decora una reinterpretazione contemporanea e surreale del Mausoleo. Il palazzo illuminato dal video mapping ospiterà il Bvlgari Hotel di Roma la cui apertura è prevista nel 2022. 

    Romaison festeggerà il Natale di Roma con un racconto dedicato alla leggendaria nascita della città nelle sue trasposizioni cinematografiche più celebri: un incipit che disegna anche la matrice storica del costume a Roma. Mercoledì 21 aprile alle 12.30, per la ricorrenza del 2774° Natale di Roma, Clara Tosi Pamphili, curatrice del progetto, ripercorrerà il mito capitolino nel cinema e nel costume: dalle ricostruzioni epiche e fantasiose dei cosiddetti “sandaloni”, come “Romolo e Remo” (1961) diretto da Sergio Corbucci e sceneggiato - tra gli altri - da Sergio Leone, al rigore della recitazione e della filologia storica e linguistica del proto-latino in “Il Primo Re” (2019) di Matteo Rovere, premiato con il David di Donatello per la Fotografia. 

    Le celebrazioni per il Natale di Roma 2021 saranno l’occasione per un’osservazione ravvicinata e suggestiva dell’Ara Pacis, uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero: il 21 aprile alle ore 11 sulla pagina Facebook del Museo dell’Ara Pacis sarà pubblicato un nuovo video sul museo e sul monumento, con riprese da drone e immagini suggestive, che mostrano i rilievi dell’altare eccezionalmente a colori. 

    Un altro video inedito propone una visita guidata virtuale alle Mura Aureliane con gli archeologi della Sovrintendenza. Saranno mostrati per la prima volta due tratti dei camminamenti, recentemente riqualificati e resi accessibili ai visitatori, a via Campania e a viale Pretoriano. Alle ore 12, sui canali social della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. 

    Appuntamenti in streaming anche alla Casa del Cinema, al Teatro dell'Opera e al Teatro di Roma. (Qui la programmazione di tutti gli eventi di Roma Capitale per il Natale di Roma)

     

    Fonte: Romatoday.it

    Crip Camp, disabilità rivoluzionarie, il documentario degli Obama

    Oscar o non Oscar, Crip Camp, disabilità rivoluzionarie è già entrato nell’olimpo dei documentari da vedere, studiare, condividere. Ci è entrato per un motivo molto semplice: racconta una storia straordinaria in un momento in cui ce n’è un enorme bisogno. La storia è quella di un gruppo di giovani disabili che a partire da Crip Camp, un campo estivo nello Stato di New York, cambiano il mondo diventando i pionieri della lotta per i diritti dei disabili, facendo approvare leggi e abbattendo “il muro della segregazione” che per troppo tempo ha fatto dell’esclusione la norma.

    Alla straordinarietà della storia si aggiunge il tempismo perfetto con cui il documentario arriva a noi: nell’anno della pandemia, che per molte persone disabili ha significato tornare indietro nella conquista di quei diritti e quelle libertà che mai nessuna sciagura globale dovrebbe più offuscare. Lo ha espresso chiaramente la FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap - nel suo manifesto-denuncia: “gli importanti risultati che erano stati ottenuti sul terreno dell’inclusione lavorativa, sociale, scolastica - in una parola, esistenziale - si stanno via via smantellando, restituendoci un Paese che è diventato meno accessibile, sempre meno accogliente e sempre più egoista”. Oggi più che mai, è tempo di “lottare per difendere i nostri diritti che sono gli stessi di tutti, per costruire una società in cui tutte le persone, nessuna esclusa, siano considerate cittadini, per continuare a rendere bella la nostra vita, come tutti”.

    Ecco, vedere e amare Crip Camp significa anche rifiutare tutti i passi indietro che la nostra società ha fatto in questi mesi di pandemia, partendo da una consapevolezza: dove eravamo non era abbastanza. Per realizzare una società davvero inclusiva serve un’energia testarda come quella dei protagonisti di Crip Camp.

    Il documentario – codiretto da James LeBrecht e Nicole Newnham, prodotto da Barack e Michelle Obama e distribuito da Netflix – ripercorre le origini del movimento per i diritti dei disabili negli Stati Uniti all’inizio degli anni Settanta. È candidato all’Oscar insieme ad altri eccellenti documentari, tra cui My Octopus Teacher: in attesa di conoscere il vincitore, nella notte tra domenica e lunedì prossimi, ci si lasci il piacere di parlarne un po’.

    Camp Jened fu la culla di quel movimento: nato come un centro estivo per disabili all’inizio degli anni Cinquanta, durante i Sessanta diventò un posto strano popolato di hippie, adolescenti e ragazzi con ogni grado di disabilità. Un posto in cui i ragazzi – spiega Larry Allison, direttore del campo - “potessero provare a fare gli adolescenti senza stereotipi ed etichette”: parlare, ridere, organizzare le attività, condividere esperienze, innamorarsi, litigare, fare pace… in una parola, vivere.

     

    Continua a leggere su: https://www.huffingtonpost.it/entry/crip-camp-disabilita-rivoluzionarie-oscar_it_607dad7ee4b0deb3d5b7b867

     

    "Viva Severini, fata solidale che vola oltre i cliché buonisti" articolo pubblicato sul giornale Il Riformista

    Vi proponiamo l'articolo scritto da Paolo Guzzanti, giornalista e politico, pubblicato su Il Riformista

    È un terreno scivolosissimo quello della solidarietà, del soccorso e in genere della bontà a metraggio. Probabilmente è stato perfezionato un modo, davvero costoso, per placare le poco inquiete coscienze sottoponendole a modesti ricatti che, attraverso modici versamenti su conto corrente o con un clic o un sms, scaricano insieme sia la coscienza e l’Iva. Ciò rende grigi tutti i gatti della notte buonista e si fa fatica a distinguere tra chi opera attivamente e con tenacia e chi invece ci fa buoni soldi in carriera buonista, con quel tanto di business che – sant’Iddio – neppure Santa Romana Chiesa si può del tutto negare. Ma ecco s’avanza uno strano soldato. Anzi, soldata. Anzi donna.

    Ed è Paola Severini, che fu anche la sposa del nostro grande amico Paolo Melograni (mollò il Pci dopo la repressione sovietica in Ungheria e fu tra i pochissimi, avvertendo che Palmiro Togliatti aveva rifiutato l’installazione di televisori nel partito perché mostravano troppo) di cui lei cura gli stupefacenti archivi, specialmente musicali. Perché parlarne? Perché è una persona testarda che francamente non pensavo fosse una persona autentica finché non l’ho conosciuta fra i suoi libri e il suo attivismo frenetico tra rubriche sul Corriere della Sera, lunghe e seguitissime dirette radiofoniche, convegni, congressi, avvenimenti – e fin qui saremmo e resteremmo banalmente sul sociale generico – se poi tutta questa frenesia ben organizzata non desse poi luogo a fatti, imprese, soccorsi, investimenti, organizzazione. Forse la qualità del manager – applicata alla diffusione e alla contaminazione del bene – è ciò che fa scattare in vetta alle classifiche sul pantano del generico. O forse mondano – se non fosse per gli effetti pratici di una tale attività formichesca quotidiana: stare e agire dalla parte di chi sta peggio, stare e mettersi con i disabili di qualsiasi genere, etnia e razza – se ancora la parola è lecita (ma no, è illecita) o provenienza e tutta quella vaga genetica delle apparenze in cui si frammenta il genere umano.

    Fosse per me, le dovrebbero dare un piccolo Nobel, un Oscar alla carriera – non una lapide per carità – ma magari intitolarle una grande festa sull’aia come nei quadri di Bruegel dove tutti ballano come matti, s’imbriacano e amoreggiano sfrontatamente sui pagliai per rendere omaggio all’energia della natura, alla festosa vita che se ne va – e questo è già abbastanza scioccante – ma che almeno finché c’è andrebbe accompagnata e assicurata specialmente a chi non ce la fa. Paola Severini Melograni è quel tipo di donna che non credo possa avere l’equivalente in maschile.
    C’è un diverso modo di porgersi e anche di organizzare sia la gentilezza che la comunicazione, la capacità di sbattersi per rubriche ed eventi, convegni e congressi, organizzare e mettere insieme e raccogliere fondi e portare concretamente quel che serve a chi serve. Ti pare poco. Se uno si prende la briga di guardare la rassegna stampa che la riguarda, prima di tutto ci vuole un camion, ma anche se ripiega sui pdf occorrono giorni.

    Credo si debba dire di lei una cosa che in genere non mi piace affatto ma che nel suo caso appare virtuosa: è trasversale. Ma nel senso che non sembra che guardi in faccia a nessuno. E lo fa. Senza ricorrere agli additivi del piagnisteo, ma semmai con la disposizione del bibliotecario e di chi amministra un ginnasio di corpi maltrattati e idee e sentimenti aperti e pronti all’uso. Io sono capitato un paio di volte su alcune trasmissioni radio sull’autismo, materia molto trattata nelle rubriche mediche e caritatevoli, ma la sua l’ho trovata semplicemente e graziosamente umana. Uno dei suoi slogan più efficaci è: “Da vicino, nessuno è normale”. Caspita, se è vero!”.

    Il problema è che ciascuno di noi da vicino è uno solo. Unico. Irripetibile. Peggio delle impronte digitali e dell’iride. E questa ci sembra una tappa raggiunta con successo definitivo, nel senso che da lì possono ripartire tutti per programmare questo famoso bene, questa inflazionata solidarietà, questa diffusione melensa delle chiacchiere che fanno parte del nuovo politicamente corretto, in attesa che arrivi la nuova tempesta delle fratture per identità sessuali che già colpisce gli Stati Uniti, i popoli di lingua inglese e la Francia. Da noi ancora non è arrivata e possiamo ancora dedicarci, come fa Paola Severini, all’inclusione dei corpi non identici, all’identità leggermente pop fortemente deformata, mai in concorrenza col mondo dei sani e dei perfetti, senza arianismi né piagnistei. Ci sembra un bel traguardo, e l’avventura è in pieno corso, dunque come si dice, continua.

     

    Come utilizzare i social media per la conoscenza e la memoria della Shoah? Partecipa alla ricerca

    Nell'ambito del progetto “Countering Holocaust distortion on social media. Promoting the positive use of Internet social technologies for teaching and learning about the Holocaust” (IHRA Grant no. 2020-792), l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia), in collaborazione con l’Institute of Educational Consulting, University of Education Weingarten (Germania) e il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia, Università degli Studi di Firenze (Italia), stanno effettuando una ricerca sull’uso dei social media da parte di musei e memoriali della Shoah.

    Lo studio ha lo scopo di rilevare gli interessi, le motivazioni e i benefici degli utenti legati all’utilizzo di pagine o profili social per acquisire informazioni sui temi legati alla Shoah.

    L'indagine si rivolge specificamente agli utenti dei profili social di almeno uno dei seguenti cinque musei/memoriali:

    Fondazione Museo della Shoah 

    Memoriale della Shoah Milano 

    Fondazione Fossoli 

    Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS)

    Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza 

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