AngeliPress

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    Economia e salute: le religiose protagoniste del cammino per vivere la “Fratelli tutti”

    «Chi siamo noi come donne consacrate? Siamo sorelle apostoliche, mandate nel mondo a predicare la buona novella, a portare un messaggio di salvezza, di speranza, di libertà all’umanità. Quello che realizziamo per l’empowerment delle donne fa parte di questa nostra missione evangelica». Si è aperto con le parole di Suor Helen Alford, OP, membro ordinario della Pontificia Accademia per le Scienze sociali, l’incontro online “Sisters Empowering Women - Un posto a tavola nello spirito di Fratelli Tutti”, che si è tenuto lo scorso 27 aprile. Il secondo dei sei appuntamenti promosso dall’Unione Internazionale Superiore Generali (UISG) con l’obiettivo di dare voce ai percorsi di avviati dalle religiose di tutto il mondo per vivere e trasmettere i valori dell’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco.

    Le connessioni fra i temi economia e salute, la necessità di un punto di equilibrio tra le esigenze di un’economia inclusiva e sostenibile e le strategie per contrastare l’emergenza sanitaria, sono state al centro del webinar che, dopo l’introduzione di suor Patricia Murray, segretaria esecutiva della UISG, ha visto gli interventi di suor Alessandra Smerilli, FMA, sotto-segretario al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e di suor Carol Keehan, DC, presidente della Task Force per la Salute della Commissione vaticana Covid-19.

    «Ci troviamo di fronte ad un mondo malato e diviso, che ha bisogno di guarigione, di comunione e di solidarietà. Come possiamo generare qualcosa di nuovo? Attraverso nuovi modi di lavorare e seguendo un approccio sinodale: ascoltare, connettere, ispirare, confrontarsi con tutti, dentro e fuori dalla Chiesa», ha dichiarato suor Alessandra Smerilli, presentando i risultati e le prospettive di “The Economy of Francesco”, messaggi di cui i giovani si fanno portavoce. Per l’economista bisogna fare attenzione “alla retorica di ripresa”: «Riprendendo ciò che già era ingiusto e insostenibile - ha sottolineato nel suo intervento -, uscirà un mondo basato sulle ingiustizie già esistenti. E come sempre, saranno i poveri e i più vulnerabili a subirne le conseguenze. Noi preferiamo invece il termine “rigenerare”: generare qualcosa di nuovo, qualcosa che porti vita e giustizia per tutti. E non è un’utopia, ma un sogno possibile. La nostra speranza è che attraverso il nostro lavoro e una ricca collaborazione con tanti altri enti ed organizzazioni, il grido della terra e dei poveri possa essere ascoltato come base per una rigenerazione».

    «L’intero operato della Commissione Covid-19 si basa proprio su questo presupposto - ha dichiarato suor Carol Keehan -. Le quattro task force sull’economia, l’ecologia, la sicurezza e la salute riconoscono che prima della pandemia queste aree stavano soffrendo e avevano un impatto particolarmente negativo sulle persone che vivevano in povertà o in altre situazioni di vulnerabilità, come i Paesi devastati dalla guerra, i migranti, le persone trafficate, che erano molto più profondamente feriti degli altri e avrebbero avuto una sfida più grande da affrontare dopo la pandemia. Pertanto, il Papa ha voluto che la sua commissione guardasse a un ampio spettro di aree che dovevano essere migliorate, non solo quella attinente alla salute, al fine di creare un mondo più giusto e attento».

    A moderare l’evento è stata Sally Jane Axworthy, ambasciatore di Gran Bretagna presso la Santa Sede, che a più riprese ha ribadito la necessità di ascoltare le donne e lavorare insieme per costruire percorsi di empowerment per contrastare ogni tipo di povertà, sfruttamento e violenza.

     

    Enea Salute: diabete, sensori low cost per misurare il glucosio nel sangue

    Un processo innovativo per produrre in modo economico e su larga scala sensori di precisione utilizzati nelle “striscette” per misurare il glucosio nel sangue nei diabetici, ma anche nei dispositivi antitaccheggio o per misurare la concentrazione degli inquinanti nell’acqua o nella frutta. Lo ha brevettato ENEA ottimizzando le fasi di assemblaggio e di accoppiamento di strati nanodimensionati su elettrodi stampati.

    “Gli elettrodi stampati sono sonde di pochi centimetri di lunghezza che vengono prodotti usando degli inchiostri specifici adattati all’esigenza scientifica, in pratica con le stesse tecniche con cui si stampano, ad esempio, i disegni sulle t-shirt”, spiega il ricercatore ENEA Walter Vastarella che ha brevettato il processo di stampa.

    Il processo brevettato serve a produrre sistemi ibridi, cioè formati da nanoparticelle elettrochimicamente attive ed elettrodi stampati, combinando l’alto grado di innovazione delle nanotecnologie con la flessibilità di supporti conduttori.

    “In questo modo siamo riusciti a semplificare una delle fasi di produzione del sensore tanto da renderne più economica e semplice la stampa, soprattutto in presenza di grandi numeri, e mantenendo la possibilità di variare la superficie degli elettrodi a seconda delle esigenze di produzione”, conclude Vastarella.

    Enea Salute: diabete, sensori low cost per misurare il glucosio nel sangue

    Un processo innovativo per produrre in modo economico e su larga scala sensori di precisione utilizzati nelle “striscette” per misurare il glucosio nel sangue nei diabetici, ma anche nei dispositivi antitaccheggio o per misurare la concentrazione degli inquinanti nell’acqua o nella frutta. Lo ha brevettato ENEA ottimizzando le fasi di assemblaggio e di accoppiamento di strati nanodimensionati su elettrodi stampati.

    “Gli elettrodi stampati sono sonde di pochi centimetri di lunghezza che vengono prodotti usando degli inchiostri specifici adattati all’esigenza scientifica, in pratica con le stesse tecniche con cui si stampano, ad esempio, i disegni sulle t-shirt”, spiega il ricercatore ENEA Walter Vastarella che ha brevettato il processo di stampa.

    Il processo brevettato serve a produrre sistemi ibridi, cioè formati da nanoparticelle elettrochimicamente attive ed elettrodi stampati, combinando l’alto grado di innovazione delle nanotecnologie con la flessibilità di supporti conduttori.

    “In questo modo siamo riusciti a semplificare una delle fasi di produzione del sensore tanto da renderne più economica e semplice la stampa, soprattutto in presenza di grandi numeri, e mantenendo la possibilità di variare la superficie degli elettrodi a seconda delle esigenze di produzione”, conclude Vastarella.

    12 maggio GIORNATA MONDIALE DELLA FIBROMIALGIA 2021 

    Anche quest’anno siamo, purtroppo obbligati a incontrarci solo virtualmente in occasione della  Giornata Mondiale della Fibromialgia 2021. Abbiamo organizzato una serie di iniziative per tenere sempre alta l’attenzione sulla realtà  quotidiana che, chi soffre di fibromialgia, deve vivere. 

    Di seguito il programma: 

    DOMENICA 9 MAGGIO 2021 AD MAIORA! 

    ore 15,00 Barbara Rachetti, giornalista di Donna Moderna e Marìca Latella, giornalista responsabile  TV Coldiretti presentano gli eventi della settimana dedicata alla Fibromialgia e introducono gli  ospiti della giornata: 

    Barbara Suzzi, Presidente CFU-Italia odv 

    Catia Bugli, Vice Presidente CFU-Italia odv 

    Sabrina Albanesi, responsabile rapporti istituzionali CFU-Italia odv 

    Tiziana Voarino, Presidente Festival internazionale del doppiaggio 

    Federico Liguori, regista di AD MAIORA 

    Cristina Rotellini, attrice e modella  

    Daniela Caccamo, Professoressa Associata di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica,  UniME 

    William Raffaeli, Presidente Fondazione Isal, Istituto di Ricerca sul dolore 

    Andrea Arcieri, Internista e Reumatologo 

    Anna Scaglione, Psicologa-psicoterapeuta 

    Paola Boldrini, Senatrice firmataria del DDL 299, Vice presidente Commissione Sanità Loredana De Petris, Senatrice, Presidente Gruppo misto al Senato e Membro della Commissione  Attività Costituzionali 

    Antonio Gaudioso, Presidente Cittadinanzattiva, membro Commissione Lea e ISS Walter Rizzetto, on. XI Commissione Lavoro Camera dei Deputati 

    Stefano Fassina, on. Segretario V Commissione Bilancio Tesoro Programmazione Camera dei  Deputati 

    Marta Leonori, Consigliera Regione Lazio 

    Invitato Roberto Speranza, Ministro della Salute

     

    ore 15,30 Visione AD MAIORA-Vittime di una malattia invisibile 

    in diretta streaming al seguente link  

    https://www.youtube.com/watch?v=raSFKf9v-B8 

    ore 17,00 avvio CINEFORUM, dibattito con la partecipazione di tutti gli ospiti e risposte in diretta  alle domande del pubblico 

    ore 19,00 conclusione e saluti 

    MERCOLEDI' 12 MAGGIO 2021 

    Giornata Mondiale della Fibromialgia.  Nell’ambito dell’iniziativa  

    “Facciamo luce sulla Fibromialgia” 

    Illuminiamo il mondo del lavoro! 

    Prima parte 

    Ore 15,00 Barbara Rachetti, giornalista di Donna Moderna introduce il gruppo di lavoro che ha  realizzato la ricerca  

    Fibromialgia e Lavoro: quali accomodamenti ragionevoli?  

    Barbara Suzzi, Presidente CFU-Italia odv  

    Gabriele Gamberi, Esperto di inclusione lavorativa Fondazione ASPHI 

    Rossella Romeo, Esperta comunicazione Fondazione ASPHI 

    William Raffaeli, Presidente Fondazione Isal, Istituto ricerca sul dolore 

    Michael Tenti, Psicologo e ricercatore Fondazione ISAL 

    Silvia Stefanovichj, Responsabile disabilità CISL nazionale 

    Maria Cristina Cimaglia, Giuslavorista 

    Ore 16,30 La parola ai protagonisti, testimonianze di persone con Fibromialgia e le loro esperienze  lavorative 

    Seconda parte  

    Cosa è emerso dalla ricerca, e futuri progetti 

    Presentazione dei progetti derivanti dalla ricerca sul disagio lavorativo - CFU-Italia, Fondazione  Asphi, Fondazione Isal, Cisl  

    Dibattito con la partecipazione di tutti i partecipanti, Rappresentanti del mondo del lavoro,  Imprenditori e rappresentanti istituzionali  

    18,00 domande dal pubblico  

    19,00 Conclusione e saluti 

    a partire dalle ore 18,00 tutta Italia si colorerà di viola con la partecipazione dei Comuni e delle  Regioni che aderiscono alla nostra iniziativa “Comuni a sostegno di chi soffre di fibromialgia” i monumenti delle città italiane si illumineranno di viola ad abbracciare tutti i malati di fibromialgia e  illuminare virtualmente la strada verso la guarigione. 

    l’evento è aperto a tutti in diretta dal sito www.cfuitalia.it, pagina facebook “Fibromialgia news” by  CFU-Italia odv , canale youtube Cfu Italia.

    CEI, Nota sul ddl Zan: Troppi i dubbi, serve un dialogo aperto e non pregiudiziale

    La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, riunitasi lunedì 26 aprile, coerentemente a quanto già espresso nel comunicato del 10 giugno 2020, nel quadro della visione cristiana della persona umana, ribadisce il sostegno a ogni sforzo teso al riconoscimento dell’originalità di ogni essere umano e del primato della sua coscienza. Tuttavia, una  

    legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo  con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna. In questi mesi sono affiorati diversi dubbi sul testo del ddl Zan in materia di vio lenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, condivi si da persone di diversi orizzonti politici e culturali. È necessario che un testo così impor tante cresca con il dialogo e non sia uno strumento che fornisca ambiguità interpretative. L’atteggiamento che è stato di Gesù Buon Pastore ci impegna a raggiungere ogni  persona, in qualunque situazione esistenziale si trovi, in particolare chi sperimenta l’e marginazione culturale e sociale. 

    Il pensiero va in particolare ai nostri fratelli e sorelle, alle nostre figlie e ai nostri  figli, che sappiamo esposti anche in questo tempo a discriminazioni e violenze. Con Papa Francesco desideriamo ribadire che «ogni persona, indipendentemente  dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto,  con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione e particolarmente ogni  forma di aggressione e violenza» (Amoris Laetitia, 250). 

    Alla luce di tutto questo sentiamo il dovere di riaffermare serenamente la singola rità e l’unicità della famiglia, costituita dall’unione dell’uomo e della donna, e riconoscia mo anche di doverci lasciar guidare ancora dalla Sacra Scrittura, dalle Scienze umane e  dalla vita concreta di ogni persona per discernere sempre meglio la volontà di Dio. 

    Auspichiamo quindi che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e  non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edifica zione di una società più giusta e solidale. 

     

    La Presidenza della Cei 

    “Dove l’amore parla… più forte”. Il progetto della Piccola Missione per Sordomuti in Congo possibile grazie alla vendita gestita da REMAX Ideale

    Da Firenze a Butembo nel segno della solidarietà verso coloro che partono indietro e che potrebbero restarci. Dalla vendita di un complesso immobiliare a Firenze prenderà vita un centro scolastico polivalente a Butembo, città della Repubblica Democratica del Congo con oltre un milione di abitanti. Grazie alla vendita di quegli immobili siti in via di Ripoli la Piccola Missione per i Sordomuti, fondata a Bologna dal Venerabile Don Giuseppe Gualandi nel 1872 e attiva in Italia, Filippine e Brasile, realizzerà una scuola speciale per bambini e bambine sordomute.  

    A rendere possibile la vendita che finanzierà la costruzione della scuola è stato Leonardo Gestri, assistente immobiliare di REMAX Ideale e da sempre impegnato nel sociale. Gestri è stato, infatti, presidente di UNITALSI Firenze per dieci anni: “Il mio incarico in UNITALSI mi ha permesso di mettermi nei panni di chi soffre e di aiutare concretamente tante persone. È un’esperienza che ti lascia dentro molto e che ti porti dietro per sempre. Anche per questo sono ben lieto di unire lavoro e solidarietà e di aiutare la Piccola Missione per i Sordomuti”. 

    L’iniziativa è volta a favorire la formazione e, grazie alla presenza di laboratori artigiani, l’autoimprenditorialità delle persone che, oltre a nascere in un contesto difficile, si trovano private dell’udito. Il sistema sanitario della Repubblica Democratica del Congo, fiaccato dalla guerra e dal terrorismo, è ancora carente, mentre le campagne vaccinali quasi del tutto assenti: questo si traduce in un aumento di malattie come rosolia, meningite, otiti causa di sordità. Da qui la scelta di aprire una struttura del genere a Butembo.  

    “La sordità è un handicap invisibile, isola i bambini e per questo dobbiamo intervenire, per ricostruire intorno al loro un mondo vivo e aperto. A maggior ragione in questi contesti di estrema marginalità” dichiara Padre Savino Graziano Castiglione Superiore Generale e Rappresentante Legale della Piccola Missione e già impegnato in precedenza, dal 1988 al 2001, nelle Filippine per un progetto analogo dedicato alle persone con sordità. 

    AL VIA I CHILDREN’S DAYS DI CESVI,20 INCONTRI DIGITALI PER PARLARE DEL FUTURO E DEI SOGNI DEI BAMBINI

    Un ciclo di incontri virtuali trasmessi in diretta sui principali social network per accendere i riflettori sui bambini e adolescenti e sulle loro difficoltà, soprattutto in questo periodo di pandemia. Fondazione Cesvi, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sull’infanzia trascurata e maltrattata “Quando Sarò Grande”, promuove i Children’s Days: 20 incontri virtuali in programma tra martedì 4 e sabato 8 maggio per parlare delle esigenze, dei diritti e delle fragilità dei bambini, temi diventati di estrema attualità e urgenza in questo momento di emergenza Covid-19, che vede acuiti tutti i fattori di rischio per il maltrattamento minorile e la trascuratezza. Previste anche testimonianze di crescita e riscatto raccontate da importanti figure del mondo dello spettacolo e dello sport.  

    La rassegna si aprirà martedì 4 maggio alle ore 11 con la presentazione, in diretta sui canali Facebook e YouTube di Cesvi, della IV edizione dell’Indice Regionale sul Maltrattamento all’infanzia in Italia, uno studio curato dalla Fondazione Cesvi che analizza la vulnerabilità al maltrattamento dei bambini nelle singole regioni italiane attraverso l’analisi dei fattori di rischio presenti sul territorio e della capacità delle amministrazioni locali di prevenire e contrastare il fenomeno tramite i servizi offerti. L'edizione di quest’anno include anche un focus sull'impatto che l’emergenza Covid-19 ha prodotto sulla salute mentale delle famiglie, dei genitori e dei bambini diventando un nuovo fattore di rischio al maltrattamento dei minori attualmente non tracciabile in alcuna rilevazione quantitativa ufficiale.  L’incontro sarà moderato dalla giornalista e madrina di Fondazione Cesvi Cristina Parodi e vedrà la partecipazione della Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, professoressa Elena Bonetti. 

    Il calendario dei Children’s Days prevede momenti approfondimento con professionisti come la psicoterapeuta Stefania Andreoli (mercoledì 5 maggio, ore 10.30 – in diretta su Instagram), la giornalista e divulgatrice scientifica esperta in alimentazione e benessere Rosanna Lambertucci (martedì 4 maggio, ore 17 – in diretta su Facebook e YouTube), il professore e protagonista della trasmissione Rai “Il Collegio” Andrea Maggi (mercoledì 5 maggio, ore 17.30 – in diretta su Instagram) e la giornalista e scrittrice Christiana Ruggeri (martedì 4 maggio, ore 18 – in diretta su Facebook), ma anche spazi dedicati al racconto di storie di crescita e riscatto con gli artisti  Cristina Parodi (giovedì 6 maggio, ore 17 - in diretta su Facebook e YouTube), Alessio Boni (mercoledì 5 maggio, ore 18.30 – in diretta su Facebook), Paola Turani (mercoledì 5 maggio, ore 19.30 – in diretta su Facebook), Maria Grazia Cucinotta (giovedì 6 maggio, ore 18 - in diretta su Facebook), Annie Mazzola (martedì 4, ore 18.30 – in diretta su Instagram), Vava77 (venerdì 7 maggio, ore 19.30 – in diretta Facebook) gli influencer Myriam Sabolla, Giorgia Polo e Guido senza Patente (giovedì 6 maggio, ore 9 – in diretta su Instagram) e gli sportivi Giorgia Sottana e Giampaolo Ricci (martedì 4 maggio, ore 21.15 – in diretta su Instagram) , Francesca Dallapè e Valentina Marchei (mercoledì 5 maggio, ore 11 – in diretta su Instagram) e Cherif Karamoko (venerdì 7 maggio, ore 18.30 – in diretta su Facebook). In programma una tavola rotonda sulla responsabilità sociale d’impresa moderata da Rossella Sobrero (venerdì 7 maggio, ore 11 – in diretta su Facebook) e un incontro con la partecipazione della giornalista Emanuela Zuccalà in memoria di Brandi Gatica, cooperante Cesvi appena scomparsa che ha dedicato la sua vita alla protezione dell’Amazzonia e sin da piccola sognava di proteggere la sua terra (venerdì 7 maggio, ore 16 – in diretta su Facebook). 

    Focus di alcuni degli incontri anche l’impegno di Fondazione Cesvi, che da oltre 35 anni protegge in tutto il mondo l’infanzia e le categorie sociali più vulnerabili con le Case del Sorriso ed è attiva in Italia con un programma nelle città di Bergamo, Napoli e Bari finalizzato a prevenire e contrastare i fenomeni di trascuratezza, maltrattamento e abuso ai danni di minori. Il programma ha finora raggiunto oltre 1.380 bambini e ragazzi, che hanno usufruito di spazi di ascolto e/o percorsi di promozione del loro benessere; 660 genitori, che sono stati coinvolti in percorsi di genitorialità positiva e supportati con consulenze psico-pedagogiche e 559 professionisti (operatori e insegnanti), che sono stati formati per diventare ancora più efficaci nell’affrontare e prevenire il maltrattamento e la trascuratezza.

    Si parlerà, infine, di giovani e clima (venerdì 8 maggio, ore 16 – in diretta su Facebook) e infanzia a rischio con rappresentanti di Spazio Aperto Servizi, Fondazione Giovanni Paolo II e Università Cattolica del Sacro Cuore (giovedì 7 maggio, ore 17 – in diretta su Facebook).

    “L’idea della campagna Quando Sarò Grande nasce dalla triste constatazione, quando si interagisce con minori vulnerabili in tutto il mondo, del fatto che hanno perso la capacità di sognare. Sono sopraffatti da un presente che vede non soddisfatti i loro bisogni materiali, affettivi, educativi; perdono la capacità di aspirare a una condizione diversa rispetta a quella in cui si trovano e quindi di immaginare un futuro come cittadini partecipi e produttivi” dichiara Roberto Vignola, Vice Direttore Generale di Fondazione Cesvi. “Ma quando a queste giovani donne e uomini viene data la possibilità di essere ascoltati, quando gli viene concessa la possibilità di ricevere sostegno concreto, quando si riesce a stimolarli e ad avviare un percorso che rafforzi l’autostima e la capacità di vedersi come protagonisti della propria vita e del futuro, allora nulla può fermarli e ritrovano la forza di sognare”. Per questo nasce Quando Sarò Grande: ogni bambino, in Italia, quanto negli altri Paesi del mondo, ha il diritto di sognare un futuro migliore in cui è protagonista della propria vita e del proprio futuro. È il percorso che Cesvi sta facendo a Bergamo insieme a Luca che sogna di diventare medico, nelle case del Sorriso in India dove molti bambini vorrebbero diventare ingegneri o ancora in Perù dove giovani ragazze desiderano diventare ristoratrici o estetiste. Investire sul futuro dei bambini, vuol dire rovesciare una prospettiva di sconfitta che vede i perdenti trasformarsi in protagonisti. 

    Per consultare il calendario completo dei Children’s Days e partecipare agli incontri virtuali: https://childrensdays.cesvi.org/ 

    La scuola di tutti e per tutti ...

    Da sempre la scuola è nei pensieri di tutti. Oggi più che mai. Parlamento, governi regionali, sindaci, per tutti la scuola rappresenta una priorità. Draghi ha ravvisato sin dal suo insediamento la necessità di recuperare le ore perse di didattica in presenza. La Scuola in Sicurezza è faro del governo Conte. Renzi in precedenza aveva varato la “Buona Scuola” mentre con il governo Letta “L’istruzione riparte”. Il supertecnico ministro Profumo aveva puntato a realizzare la “Nuova Scuola” che faceva seguito alla scuola "per tutti e di ciascuno" voluta dal governo Berlusconi.
     
    Ogni governo, di destra e di sinistra, perviene alla stessa soluzione: una sostanziale sforbiciata ai fondi per la scuola. Tra il 2008 e il 2012 vengono sottratti oltre 10 miliardi al bilancio della scuola e dell’università con una perdita complessiva di oltre 126.000 posti. Non sorprende dunque che il nostro Paese abbia dato vita alle cosiddette “classi pollaio”. Più recentemente il governo Gentiloni ha previsto, nel triennio 2018-2020, il taglio di 160 milioni di euro alla scuola statale. I successivi bilanci 2019 e 2020 si muovono nella stessa direzione. Non dovrebbe quindi sorprendere che negli ultimi 20 anni oltre 3,5 milioni di studenti hanno abbandonato la scuola, rinunciando così ad un futuro migliore. In pratica, è come se fosse sparita un’intera città senza che nessuno se ne sia accorto. Distrazione, superficialità o omissione?
     
    Insieme all’Italia dal 5 marzo 2020, a causa dell’emergenza da Covid-19, è cambiata anche la scuola sospendendo, su tutto il territorio nazionale, le attività didattiche in presenza e attivando la didattica a distanza, la mitica DAD. Unica eccezione lo svolgimento in presenza degli esami di Stato. Il nuovo anno scolastico 2020/21, in considerazione dell’andamento diffusivo dell'epidemia, da ottobre vede limitate progressivamente le attività didattiche in presenza e la DAD, tra altalenanti rientri in presenza al 50%, prende il sopravvento. La riapertura della scuola in presenza al 100% dal 26 aprile diventa l’emergenza nazionale, la questione cruciale al pari della ripartenza delle attività produttive e della ripresa del Paese, tanto da sottrarre spazio ad ogni altra discussione. Eppure, l’ultima campanella nelle diverse regioni dovrebbe suonare fra circa 30 giorni o poco meno di scuola. TRENTA GIORNI. Trenta giorni o poco meno durante i quali la scuola potrà e dovrà agire sul disagio giovanile, restituire la perduta socializzazione, ridare fiducia verso il futuro. Trenta giorni o poco meno per cancellare l'impatto emotivo dall'esperienza vissuta. Trenta giorni per promuovere attività di recupero e consolidamento degli apprendimenti, sviluppare capacità collaborative e rafforzare l’autostima. Sfugge che in questi 30 giorni o poco meno la scuola dovrà procedere alle valutazioni di fine anno necessarie per giungere agli scrutini finali che in virtù del decreto Rilancio (art.23 bis) sono previsti per l’anno in corso entro il termine delle lezioni. Distrazione, superficialità o omissione?
     
    Articolo di di Sabrina Barresi Società Libera Online
     

    28 aprile: Iniziative didattiche per promuovere la Giornata internazionale della sicurezza e della salute sul lavoro

    Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata internazionale della sicurezza e della salute sul lavoro, che si celebra il 28 aprile di ogni anno, promossa dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), intende richiamare l’attenzione sui diritti dei lavoratori che non trovano ancora una piena realizzazione nel mondo e che troppo spesso sono messi in discussione anche in Italia.

    Ricordiamo fra tutte la terribile tragedia avvenuta il 3 dicembre del 1984, a Bhopal (India), in cui a causa dell’esplosione della fabbrica di pesticidi della Union Carbide perirono 2 500 persone con, negli anni successivi, altri 20 000 morti. Nel 2010 sono stati riconosciuti responsabili dell’accaduto, per negligenza, otto ex-dirigenti indiani della UCIL, con pene irrisorie (circa due anni di detenzione).

    Molte categorie infatti non vedono riconosciute le forme più elementari di presidio e conservazione della salute mentre esercitano la propria professione; tanti sono costretti nelle campagne, nelle miniere o nei cantieri a subire condizioni di vita indegne e inaccettabili, in condizioni di parziale o totale schiavitù.

    Il fenomeno del caporalato, presente sia nel Sud che nel Centro – Nord d’Italia, incide ancora pesantemente in alcuni settori dell’economia come quello dell’agricoltura dei trasporti, della logistica, dell’edilizia, dei servizi di consegna e assistenza). Nonostante alcuni documenti e norme introdotti recentemente per contrastare il fenomeno (legge 199/2016; il piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato 2020-2022 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; legge 17 luglio 2020, n. 77 (art. 103)) la situazione rimane ancora preoccupante e seria. Persiste nel nostro Paese ancora un forte legame tra imprese, reti di migranti e organizzazioni criminali che incide pesantemente anche sulla sicurezza e salute sul lavoro.

    Oggi a regolamentare in Italia il tema è il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81- testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Malgrado la regolamentazione i valori relativi agli infortuni, morti e malattie professionali rimangono elevati, anche se ridimensionati probabilmente come conseguenza dell’epidemia del Covid 19, che ha fortemente inciso su tante attività occupazionali.

    Le denunce di infortunio nel primo bimestre del 2021 sono state 82.634, in diminuzione di circa 14mila casi (-14,4%) rispetto alle 96.549 riscontrate dall’INAIL nello stesso periodo relativo al 2020; anche le morti sul lavoro sono leggermente diminuite, passando da 108 a 104; stesso andamento in diminuzione registrano le denunce delle malattie professionali, toccando quota 7.801, oltre 2.700 in meno rispetto al periodo considerato.

    Tuttavia oltre ad aspetti dissonanti così macroscopici, individuiamo tipologie di malversazione più sottili e subdole che vanno ascritte al mobbing e comunque a un non corretto rapporto di prestazione d’opera.  

    L’introduzione dello smart working ha offerto alcune facilitazioni, ma ha anche comportato potenziali rischi per la SSL, inclusi difficoltà psicosociali, la violenza, le molestie e violazione della privacy.

    Quest’anno l’ILO focalizza la finalità di tale giornata mondiale sulla valorizzazione degli elementi di un sistema di SSL, sulla scorta di quanto stabilito dalla Convenzione OIL sul quadro promozionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, 2006 (n. 187).

    Il CNDDU propone il progetto “Sentinelle sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro” da svilupparsi attraverso brevi interviste (da declinare in forma di video o schede informative) somministrabili ai propri famigliari e conoscenti per comprendere il grado di sicurezza percepito all’interno dei vari settori occupazionali. Gli elaborati una volta aggregati potranno, con le relative autorizzazioni, essere inviati al CNDDU (email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

    “La protezione dei lavoratori, delle loro famiglie e dell’intera collettività può essere assicurata solo attraverso la messa in campo di misure per la salute e sicurezza sul lavoro che permettano di dare continuità al lavoro e di garantire la sopravvivenza economica” (Guy Ryder, Direttore Generale dell’OIL, 2021)

    Malformazioni del volto, Weekend Clinic a Roma per restituire il sorriso a bimbi e famiglie

    Dal 7 al 9 maggio 29esimo Weekend Clinic della Smile House di Roma: tre giorni di visite e interventi chirurgici per curare bambini nati con patologie cranio-maxillo-facciali. Per sostenere le attività della Fondazione Operation Smile Italia è stata lanciata la campagna sms solidale “Dona una vita di Sorrisi”: sms e chiamate da rete fissa al numero solidale 45582 per garantire cure tempestive e un futuro più sereno ai bambini nati con malformazioni del volto.

    Un weekend per ricostruire, fisicamente e psicologicamente, il sorriso di bambini nati con malformazioni del volto attraverso interventi chirurgici e cure multi-specialistiche. Dal 7 al 9 maggio è in programma il 29esimo Weekend Clinic del progetto Smile House di Roma della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, che da oltre 20 anni è attiva, grazie all’impegno di medici e operatori sanitari volontari, in Italia e nel mondo per il trattamento delle patologie congenite cranio-maxillo-facciali al fine di curare e restituire il sorriso a migliaia di pazienti e alle loro famiglie

    Il progetto Smile House di Roma nasce da un protocollo d'Intesa tra Regione Lazio, ASL Roma 1 e Fondazione Operation Smile Italia Onlus. La Smile House – centro di cura multispecialistico per il trattamento delle patologie congenite cranio-maxillo-facciali – è attiva dal 2017 presso l’Ospedale San Filippo Neri ed è coordinata dal dottor Domenico Scopelliti, vicepresidente della Fondazione Operation Smile Italia Onlus e fondatore, ideatore e promotore del progetto “Smile House”. A causa della sospensione della chirurgia di elezione presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma – diventato ospedale Covid – il Weekend Clinic del 7-9 maggio, in accordo con la ASL Roma 1, si terrà presso la Clinica Parioli.

    Nella Smile House di Roma nell’ultimo anno sono stati visitati più di 1000 pazienti e offerte oltre 2500 consulenze multidisciplinari. Nel corso del Weekend Clinic di maggio verranno operati 8 bambini di età compresa tra i 4 mesi i 10 anni, provenienti da Roma, Brindisi, Taranto, Siracusa e Marina di Gioiosa Jonica (RC). Gli interventi saranno seguiti da un team di composto da 20 medici, infermieri e operatori sanitari volontari.

    La Fondazione Operation Smile Italia Onlus fa parte di un’organizzazione medica internazionale che nell’ultimo anno, nonostante i forti disagi legati alla pandemia Covid-19, nel rispetto dei protocolli di sicurezza ha continuato ad assistere i propri pazienti, anche a distanza, sempre con l’obiettivo di garantire ai più fragili cure multidisciplinari tempestive e gratuite. Nel 2020 sono stati oltre 15mila i pazienti curati durante le missioni mediche e nei 31 Centri di Cura dell’organizzazione.  Molto, tuttavia, resta ancora da fare: nel mondo un neonato ogni mille nasce con labiopalatoschisi e in Europa l’incidenza è di circa 1 neonato ogni 500-700.

    Per sostenere le attività in Italia e all’estero, la Fondazione Operation Smile Italia onlus ha lanciato la campagna sms solidale “Dona una vita di Sorrisi – Insieme per non lasciare indietro nessuno, insieme per portare molto più di un Sorriso”, che sarà attiva fino al 9 maggio: con un sms o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45582 è possibile contribuire a cambiare concretamente la vita di una persona nata con una malformazione del volto, garantendole cure specializzate e un futuro sereno e in salute. Per contribuire alla diffusione della campagna sui social media è possibile utilizzare l’hashtag #moltopiùdiunsorriso. 

    L’iniziativa solidale, in particolare, è finalizzata ad aiutare i pazienti in attesa di cure in Nicaragua attraverso la fornitura di materiale medico per un ospedale locale, e a sostenere, in Italia, il progetto Smile House, attraverso un progetto di ricerca in psicologia dinamica e clinica volto ad indagare gli effetti psicologici nel bambino affetto da malformazioni facciali congenite e gli aspetti psicologici della coppia genitoriale sulla qualità dell’intersoggettività primaria in una popolazione di bambini con schisi facciale.

    «Ogni 3 minuti, nel mondo – spiega la Fondazione in una nota – nasce un bambino con una malformazione del volto come la labiopalatoschisi. Un bambino che, se non curato tempestivamente, può avere problemi nella crescita e vivere sofferenze psicologiche legate all’emarginazione sociale e ad episodi di bullismo. Un bambino che rischia di dover aspettare troppo tempo per essere curato: le liste di attesa si allungano ogni giorno e l’emergenza Covid-19 sta peggiorando la situazione, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito». 

    Vivere con una malformazione del volto non curata può compromettere le funzionalità più basilari come mangiare e parlare. Alle difficoltà dello sviluppo fisico si aggiungono spesso anche problemi di carattere psicologico e di integrazione nella società che, nei casi più drammatici, possono sfociare nell’abbandono scolastico e addirittura nel totale isolamento dalla vita sociale. L’emergenza Covid-19 sta peggiorando la situazione, «mettendo a repentaglio la possibilità, per tantissimi bambini, di essere operati con la tempestività necessaria e di essere seguiti con un approccio multidisciplinare, dalla nascita fino alla fine delle cure», aggiungono i portavoce della Fondazione. 

    La Fondazione Operation Smile Italia Onlus, oltre a sostenere i programmi medici dell’organizzazione internazionale, è attiva sul territorio italiano con il Progetto Smile House: due ambulatori multispecialistici ad Ancona e Cagliari e tre Centri chirurgici multidisciplinari di diagnosi, cura, ricerca e formazione per il trattamento delle patologie congenite cranio-maxillo-facciali a Milano, Roma e Vicenza, nati per garantire ai pazienti e alle loro famiglie, in un’unica struttura, cure e assistenza dalla fase prenatale all’intervento chirurgico, fino alla conclusione delle terapie necessarie. 

    «In questo difficile anno – sottolinea il direttore generale della Fondazione Operation Smile Italia Onlus Alessandra Corrias – nonostante gli importanti disagi causati dalla pandemia nei Centri Smile House siamo riusciti a visitare, in piena sicurezza, 6.212 persone, operare 259 pazienti e a garantire 11.486 consulenze multidisciplinari. La Fondazione, con i suoi medici e operatori sanitari, si è inoltre immediatamente attivata in sostegno dell’emergenza Covid-19 supportando sia la Protezione Civile che il personale medico e le strutture ospedaliere in Italia e, all’estero, donando attrezzature e dispositivi di protezione individuale, organizzando corsi di formazione a distanza rivolti al personale sanitario e assistendo, attraverso i centri di cura, i pazienti e le loro famiglie, anche a distanza.  Non appena è stato possibile le attività sono riprese in sicurezza in molti Paesi. Un anno molto complesso e faticoso, che, tuttavia ci ha insegnato quanto è importante, in questi momenti così difficili, restare coesi ed essere solidali».

    I volontari italiani di Operation Smile accreditati a livello internazionale sono 141: 26 chirurghi, 45 anestesisti, 10 pediatri, 28 infermieri, 22 dentisti e 10 logopedisti.

    La campagna solidale è sostenuta da Rai per Il Sociale, Sky per il sociale, La7 e TV2000. Mediafriends ha concesso spazi gratuiti per l'emissione dello spot.

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