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    Cento anni di Andrej Sacharov, lo scienziato dissidente che ha cambiato il Novecento

    Nel 1921 nasceva Andrej Sacharov, lo scienziato dissidente celebre per aver contributo alla creazione della bomba all'idrogeno e successivamente per la posizione critica assunta nei confronti del regime sovietico e in favore dei diritti umani. Una figura tanto complessa quanto fondamentale per il contributo dato alla fisica, al dissenso, alla società civile, al movimento democratico, alla difesa dei diritti umani e alla memoria delle vittime delle repressioni in Unione Sovietica.

    A cento anni dalla sua nascita, Memorial Italia, la Fondazione Gramsci e la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli in collaborazione con il Sacharovskij Centr di Mosca hanno organizzato la conferenza “Cento anni di Andrej Sacharov: Lo scienziato dissidente che ha cambiato il Novecento” per ricordare questo protagonista indiscusso della nostra storia.

    L'evento si terrà giovedì 8 aprile 2021 dalle 11:00 alle 13:00 e vedrà la partecipazione di diversi ospiti italiani e internazionali che ricorderanno il fondamentale ruolo assunto da Sacharov in diversi aspetti della storia del Novecento. Ai saluti della presidente di Memorial Italia Francesca Gori, seguirà l’introduzione del direttore del Sacharovskij Centr di Mosca Sergej Lukaševskij sulle eredità di Sacharov in Russia e nel mondo.

    A seguire, Marcello Flores (Università degli Studi di Siena) introdurrà il progetto politico e civile di uno scienziato che avrebbe preso le distanze dal regime sovietico e si sarebbe impegnato nella causa del disarmo, della pace internazionale e della difesa dei diritti umani; e Piero Spillantini (Università degli Studi di Firenze - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) presenterà il fondamentale contributo di Sacharov alla fisica con le sue tre ipotesi dell'esistenza della antimateria nell'universo.

    Successivamente, il presidente della Fondazione Gramsci Silvio Pons tratterà gli anni della perestrojka, concentrandosi sul ritorno di Sacharov sulla scena pubblica e il suo impegno nell’attivismo e nella politica; e la storica Irina Ščerbakova, direttrice del Centro di storia orale e biografia di Memorial e fra i suoi primi collaboratori, ripercorrerà il ruolo di Sacharov nella fondazione di Memorial, l’importante associazione che si occupa del recupero della memoria delle vittime delle repressioni in Unione Sovietica e della promozione dei diritti umani in Russia.

    In conclusione, il presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli Valdo Spini esporrà il ruolo e l’influenza di Sacharov e dei dissidenti sovietici sulla scena politica italiana e soprattutto sulla sinistra socialista. Dopo le relazioni, sarà aperto il dibattito con il pubblico.

    L'evento sarà moderato da Riccardo Mario Cucciolla (UniOr - Memorial Italia) e sarà trasmesso in diretta Facebook in italiano attraverso i canali di Memorial Italia, della Fondazione Gramsci e della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli.

    Giornata Mondiale della Salute, AISLA Firenze: “C’è ancora molto da fare per la tutela del malato grave”

    Il diritto alla salute ritrova centralità nel dibattito e negli orientamenti delle politiche pubbliche. Per questo la Giornata Mondiale della Salute che ricorre oggi è un momento prezioso che ci permette di prendere coscienza di quanta strada dobbiamo ancora fare per addivenire ad una piena realizzazione di quel diritto così modernamente definito dall’OMS nel 1947. L’OMS non lo circoscrive, infatti, alla mera “assenza di malattie o infermità” ma lo espande fino al concetto onnicomprensivo di benessere, che tiene conto, infatti, dei fattori sociali e psicologici, non più secondari per l’individuo e le collettività. Questa definizione intuitiva e rivoluzionaria è recepita pienamente dalla nostra Costituzione ed è ispiratrice di tutti coloro che curano e assistono chi ha bisogno. 

    La piena realizzazione del diritto alla salute è un obiettivo quotidiano di AISLA Firenze che si sostanzia nel garantire i servizi essenziali per le persone con SLA, servizi che servono a migliorare il decorso della malattia e le sue pesanti ricadute fisiche ma non solo. Nel tempo, infatti, l’attenzione di AISLA Firenze è cresciuta verso tutti quegli aspetti, solo all’apparenza minori, che si attivano con la malattia e non solo nel malato. La malattia non ha conseguenze solo fisiche: la SLA inficia i rapporti interpersonali e la socialità. Per questo sono stati attivati i Gruppi di Aiuto e Sostegno Psicologico (oggi online) aperti ai malati, ai familiari, a chi ha avuto contatto con una persona deceduta per SLA, per questo si organizzano le visite nei luoghi d’arte e altri eventi conviviali, questi ultimi purtroppo sospesi a causa del Covid. La malattia, per grave che sia, non può deprivarci dei nostri diritti. 

    L’occasione della Giornata Mondiale della Salute offre, inoltre, un momento di riflessione sulle ricadute della pandemia sull’assistenza e sulla tutela delle persone con fragilità. Esse sono state molteplici e molto gravi. Alle precedenti emergenze si è sommata quella nuova e imprevedibile del Covid che ha richiesto un impegno continuativo in tutela delle persone e dei familiari caregiver. A cominciare dalla vaccinazione, unico strumento di tutela per i più fragili da un lato e per coloro che se ne prendono cura dall’altro. 

    Sono ancora molti gli aspetti, secondo AISLA Firenze, su cui dobbiamo migliorare per garantire la piena realizzazione di quel diritto alla salute. Come emerso nell’oltre anno di emergenza, complici anche alcune oggettive difficoltà, emerge la necessità di migliorare l’assistenza domiciliare delle persone con SLA, snellire le procedure di riconoscimento dell’invalidità, aumentare l’assegno di cura ai portatori di ventilatore meccanico e peg, sostenere di più il caregiver familiare anche attraverso una precisa legge regionale

     

    SALUTE, SANT’EGIDIO: DIRITTO FONDAMENTALE DA GARANTIRE A TUTTI

    In occasione della Giornata Mondiale della Salute lancio del sito www.dream-health.org con dati e notizie sull’Africa – l’impegno del programma DREAM contro AIDS e Covid-19

    La salute è un diritto fondamentale di ogni persona e l’accesso ai servizi sanitari, a cominciare dal vaccino contro il Covid-19, deve essere garantito a tutti a ogni latitudine, anche in situazioni difficili o di emergenza, soprattutto in questa fase di pandemia che tutto il mondo sta affrontando. Con questa convinzione, la Comunità di Sant’Egidio celebra la Giornata Mondiale della Salute, che ricorre oggi, 7 aprile, con il titolo “Costruire un mondo più giusto e più sano”: un’occasione per ribadire il proprio impegno a fianco dei malati africani con il programma DREAM e per lanciare il nuovo sito www.dream-health.org ricco di dati e notizie su questo continente.

    Avviato nel 2002 per contrastare la diffusione dell’AIDS, DREAM è diventato con gli anni un modello di cura ed è oggi attivo in 10 Paesi africani, con 50 centri clinici e 28 laboratori di biologia molecolare, che hanno fornito esami diagnostici e assistenza sanitaria gratuita a 500mila persone e consentito, tra l’altro, la nascita di 120mila bambini sani da madri sieropositive.

    DREAM lavora in supporto dei sistemi sanitari dei singoli Stati, formando personale locale in grado di utilizzare correttamente le strumentazioni all’avanguardia presenti nei suoi centri di salute. Inoltre si è attivato immediatamente per affrontare la pandemia da Covid-19. Forte dell’esperienza maturata nel contrasto all’HIV, alla tubercolosi e a Ebola, il programma DREAM è diventato un punto di riferimento nella lotta al coronavirus, mettendo a disposizione i propri laboratori e centri clinici, per lo screening dei pazienti e le vaccinazioni. Decisive anche la formazione degli operatori sanitari e l’opera di educazione sanitaria e sensibilizzazione della popolazione, per sgombrare il campo da pregiudizi e fake news che da sempre, anche nella lotta alle malattie endemiche, sono d’ostacolo alla prevenzione e alla cura.

    ALLARME FAO/WFP: LIVELLO “IMPRESSIONANTE” DI FAME ACUTA NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

    La sicurezza alimentare nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) rimane molto critica, con il livello mai raggiunto prima di una persona su tre che soffre di fame acuta. È l’allarme lanciato oggi da due agenzie delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il World Food Programme (WFP).

    Si stima che il numero di persone colpite da alti livelli di insicurezza alimentare acuta sia di 27,3 milioni di persone, una su tre, incluse circa sette milioni di persone a livelli di emergenza di fame acuta (IPC4) secondo l’ultima analisi della Classificazione Integrata delle Fasi (Integrated Phase Classification, IPC).

    Il paese dell’Africa centrale è, nel mondo, quello con il maggior numero di persone che hanno urgente bisogno di assistenza alimentare.

    “Per la prima volta abbiamo potuto effettuare analisi sulla grande maggioranza della popolazione, questo ci ha aiutato ad avvicinarci al quadro reale dell’impressionante entità dell’insicurezza alimentare nella RDC”, ha detto Peter Musoko, rappresentante WFP nel paese africano. “Questo paese dovrebbe riuscire a sfamare la propria popolazione e ad esportare il surplus. Non si possono avere bambini che vanno a letto a stomaco vuoto e famiglie che saltano pasti per l’intera giornata”.

    Il confitto rimane la principale causa della fame, con vaste zone nelle province orientali, colpite dal conflitto, di Ituri, Nord e Sud Kivu e Tanganyika, così come la regione centrale del Kasai, scena del conflitto più recente e quella maggiormente colpita. Altri fattori che contribuiscono a questa crisi sono il crollo dell’economia della RDC e l’impatto socio-economico del Covid-19.

    “I conflitti ricorrenti nell’est della Repubblica Democratica del Congo e le conseguenti sofferenze rimangono una forte preoccupazione. La stabilità sociale e politica è essenziale per rafforzare la sicurezza alimentare e potenziare la resilienza delle popolazioni vulnerabili. Bisogna concentrarsi con urgenza sul coltivare il cibo dove ce n’è più bisogno, e sul mantenimento in vita degli animali che forniscono il sostentamento delle persone. La principale stagione agricola è alle porte e non c’è tempo da perdere”, ha detto Aristide Ongone Obame, Rappresentante FAO nella RDC.

    Dietro i numeri ci sono le storie di genitori privati dell’accesso alle loro terre, o costretti a fuggire per salvarsi la vita, mentre devono vedere i propri bambini ammalarsi per mancanza di cibo. Lo staff del WFP ha incontrato famiglie che sono ritornate nei loro villaggi per trovare la propria casa bruciata e i raccolti completamente saccheggiati. Alcune famiglie sono sopravvissute mangiando solo “taro”, una radice selvatica, o foglie di cassava bollite.

    Le popolazioni maggiormente colpite sono soprattutto gli sfollati, i rifugiati, chi ritorna ai propri villaggi, le famiglie ospitanti e quelle colpite da disastri naturali (alluvioni, frane, incendi) come anche famiglie con donne come capofamiglia. A questi gruppi si aggiungono anche le popolazioni più povere nei centri urbani e semi-urbani e chi vive in determinate aree con basso potere d’acquisto e basso accesso al cibo attraverso i mercati.

    La FAO e il WFP chiedono interventi urgenti per potenziare il sostegno alla popolazione congolese nelle aree di crisi.

    La FAO lavora per aumentare l’accesso delle famiglie agli strumenti e alle sementi, fornendo bestiame di qualità che è molto importante per migliorare la nutrizione, sostenendo i processi alimentari e la conservazione degli alimenti e aiutando i piccoli agricoltori a combattere le malattie degli animali e delle piante. Quest’anno, la FAO prevede di fornire assistenza salvavita con mezzi di sussistenza a 1,1 milioni di persone nelle aree con una alti livelli di insicurezza alimentare acuta.

    Nell’ambito del suo lavoro di prevenzione delle carestie, il WFP sta fornendo cibo salvavita a 8,7 milioni di persone nella RDC. Inoltre, il WFP ha bisogno di poter continuare le sue attività nella prevenzione e cura della malnutrizione, di cui soffrono 3,3 milioni di bambini congolesi. La malnutrizione nella prima infanzia ha conseguenze per il resto della vita di questi bambini, compromettendo la possibilità di realizzare il proprio pieno potenziale e di contribuire allo sviluppo delle loro comunità.

    Per soluzioni a lungo termine, la FAO e il WFP stanno investendo in progetti di costruzione della resilienza che sostengano l’agricoltura delle comunità nel migliorare i raccolti, nel ridurre le perdite e nel incentivare l’accesso ai mercati. Questi progetti aiutano le comunità a costruire le proprie vite e a creare percorsi di pace.

    Società Dante Alighieri: webinar "Leggere in controluce: dalla letteratura al cinema"

    “Era meglio il libro!” si dice a volte uscendo dal cinema o spegnendo il televisore. Eppure il piccolo e il grande schermo sono riusciti spesso a rendere altrettanto vive le emozioni delle più belle pagine della letteratura mondiale. Gli stessi scrittori hanno imparato a fare i conti con le trasposizioni cinematografiche e a collaborare alla stesura delle sceneggiature. E anche a proposito del successo delle serie tv le cui trame ci tengono incollati allo schermo puntata dopo puntata: non è in fin dei conti una narrazione spezzettata erede dei romanzi d’appendice, delle saghe letterarie, delle pubblicazioni in fumetti?

    Del cinema come strumento di promozione del libro italiano parleremo giovedì 8 aprile, alle 15 (ora italiana) nel quarto webinar dei Presidi letterari. A discuterne con il Segretario Generale Alessandro Masi ci sarà Piero Corsini, Responsabile Canale Rai 5 della Direzione Rai Cultura, autore di saggi sulla storia italiana recente e curatore del Dizionario dei film, Villaggio editoriale, 1998. Modera Lucilla Pizzoli, responsabile dei Presidi Letterari.

    Il webinar sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Società Dante Alighieri.

     

    Passaggi Digitali, DACIA MARAINI CONVERSA CON MARINO SINIBALDI

    La scuola come maestra di futuro e luogo nel quale si costruiscono l’identità di un paese e le generazioni di domani: sarà Dacia Maraini l’ospite del quarto appuntamento di Passaggi Digitali, la rassegna on line di Passaggi Festival.

    Venerdì 9 aprile alle 19.00, Maraini converserà con Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il Libro e la Lettura e curatore della rassegna insieme con Brigida Gasparelli. Al centro della diretta Facebook, “La scuola ci salverà” (Solferino), l'ultimo libro, con articoli e racconti sulla scuola, di quella che è una delle scrittrici più importanti del nostro Paese, editorialista del Corriere della Sera e autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi tradotti in oltre venti Paesi, già vincitrice del Premio Campiello nel 1990 e del Premio Strega nel 1999.

    L’incontro, che si avvale del patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Educativi e dell'Assessorato al Turismo del Comune di Fano, sarà trasmesso in diretta Facebook dalla pagina di Passaggi Festival e, in contemporanea, dalle pagine di Solferino Libri, Librerie Coop e Visit Fano.

    La domanda è: cosa è successo alla scuola e come è possibile risollevarne le sorti? Da qui parte la riflessione dell’autrice sul sistema scolastico, sulle scuole di eccellenza che abbiamo nel nostro paese, più numerose di quello che pensiamo, nonostante le difficoltà e gli impedimenti, sul ruolo fondamentale degli insegnanti, sul rapporto tra questi e gli studenti, che stupiscono e spiazzano per quanto sono capaci di dire, di battersi e di contare per lo sviluppo del Paese. E accanto alla parola scuola, legate ad essa in maniera imprescindibile, Dacia Maraini, scrive altre parole: futuro e identità, ma anche solidarietà ed immaginazione, segni di vitalità e ricchezza di pensiero.

    Gli ultimi due incontri di Passaggi Digitali condotti da Marino Sinibaldi saranno venerdì 23 aprile con Chiara Colombini autrice di “Anche i partigiani però...” (Laterza) e mercoledì 12 maggio con Ezio Mauro che presenterà il suo libro “La dannazione. 1921. La sinistra divisa all'alba del fascismo” (Feltrinelli).

    "Nessuno escluso", la catechesi e l'Angelus in LIS

    “Ribadisco l’esigenza di predisporre strumenti idonei e accessibili per la trasmissione della fede. Auspico, inoltre, che questi vengano messi a disposizione di quanti ne hanno bisogno in modo il più possibile gratuito, anche mediante le nuove tecnologie, rivelatesi così importanti per tutti in questo periodo di pandemia”. Raccogliendo l’appello di Papa Francesco, contenuto nel Messaggio per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 2020, il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede avvia il Progetto “Nessuno Escluso”. Si tratta di un servizio che offre l’accessibilità per le persone con disabilità comunicative delle catechesi delle Udienze Generali e degli Angelus/Regina Coeli che saranno fruibili gratuitamente attraverso un canale YouTube di Vatican News. In particolare, sarà disponibile un canale live per la traduzione LIS (Lingua Italiana dei Segni) https://e.va/lis e un canale in differita per la traduzione ASL (American Sign Language) https://e.va/asl 

    Il Progetto è reso possibile grazie alla collaborazione e al sostegno economico del Pio Istituto dei Sordi di Milano, di CBM Italia-Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, Freunde von Radio Vatikan (Amici della Radio Vaticana) e St Francis Borgia Deaf Center in Chicago. Come già avvenuto in occasione della Pasqua del 2020. 

    La catechesi sarà disponibile ogni mercoledì alle ore 9:30 e ogni domenica alle ore 12:00 sarà trasmesso l'Angelus in Lis. 

    42 tesserini per i ragazzi di "Il bullone" il giornale realizzato dai B.Liver

    I bravi giornalisti hanno i nomi di tutti i giorni. Francesca e Davide. Elisa e Alessandro. Nomi che raccontano le storie che restano. Al «Bullone» sono tutti così. Da quando sono nati: cinque anni fa, sulla spinta della Fondazione Near, creata da Bill Niada. Da ieri, quarantadue di loro, dei giornalisti hanno anche il tesserino. Consegnato a Milano da Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine della Lombardia.

    Un riconoscimento, una finestra che si apre sul giornalismo sociale. Anche se «Il Bullone» è molto di più di questo. Ragazzi, giovani donne e uomini dai 15 ai 33 anni, affetti da gravi patologie, che ogni mese raccontano il mondo così come è e non solo come vorrebbero che fosse. Sulle pagine del giornale i ragazzi B.Liver hanno fatto parlare anche Giorgio Armani, Marina Abramovich, Telmo Pievani, Luca Barilla, Jeremy Rifkin. Ma l’elenco è davvero lunghissimo.

    A guidarli un cronista di stoffa: Giancarlo Perego, per anni capo della cronaca milanese del «Corriere della Sera» e colonna di via Solferino. Un giornalista con la passione che non si brucia mai.

    Milano e oltre

    Sono giovani tra i 15 e 33 anni affetti da gravi patologie. La consegna ieri: «Un orgoglio»

    Tra i ragazzi che hanno ricevuto il tesserino anche Eleonora Papagni e Alessandro Mangogna, che non ci sono più. Ieri c’erano le madri a ritirarlo per loro. Gli altri collegati via YouTube.

    «Un orgoglio e un onore per tutti noi», sottolinea la coordinatrice del «Bullone», Sofia Segre Reinach.

    Il riconoscimento di un lavoro, di un contributo importante alla città. Un premio al coraggio e all’innovazione. E per qualcuno di loro è solo l’inizio. La strada del giornalismo l’hanno imboccata dalla parte giusta: quella della passione.

     

    In lutto la comunità ebraica: è morto a 70 anni il rabbino Rav Richetti

    La comunità ebraica è in lutto. E' morto, domenica mattina dopo un malore che lo ha colto negli scorsi giorni, all'età di 70 anni Rav Elia Refael Azriel Enrico Richetti, rabbino capo a Vercelli. Membro della Consulta Rabbinica, già presidente dell’Ari, è stato vice rabbino capo di Milano, rabbino capo di Trieste e di Venezia, rabbino di Vercelli e di Merano, rabbino di riferimento per le Comunità di Verona e di Napoli, negli ultimi anni era Rav del Bet Hakeneset Yosef ve-Eliahu di Milano. «Si tratta di una gravissima perdita per la nostra comunità ebraica, per tutto l'ebraismo italiano e per tutti i suoi amici ebrei e non ebrei - ha detto la presidente Rossella Bottini Treves - Lo ricordiamo per la sua saggezza e la sua sapienza, per il carattere amabile, per la capacità di comunicare pensieri profondi sempre trovando le giuste parole, con il sorriso e con affabilità con cui sapeva essere veramente vicino nei momenti lieti come in quelli più tristi».

    Lo ha ricordato così, l’assemblea dei rabbini d’Italia sul sito della comunità ebraica milanese: «Ha onorato il Signore e ha trasmesso intense emozioni con la sua voce potente e melodiosa, avendo a cuore la conservazione delle tradizioni e dei canti di tutte le comunità ebraiche in Italia. È stato per molti maestro e amico. Siamo vicini alla moglie, ai figli e ai parenti tutti in questo triste momento». Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dall’arcidiocesi di Vercelli e da monsignor Marco Arnolfo: «La sua profonda cultura biblica, la calda e sapiente umanità, la grande apertura e disponibilità al dialogo interreligioso ne hanno fatto il protagonista indimenticabile di tanti eventi di amicizia ebraico-cristiana vissuti insieme, in spirito di sincera fraternità. L’Eterno lo custodisca nella sua pace, nell’attesa della risurrezione dei giusti». 

     

    Fontehttps://www.lastampa.it/

    Vaccini Covid in Lombardia disabili e vulnerabili da oggi 9 aprile

    Con il nuovo sistema di Poste Italiane, anche in Lombardia i cittadini considerati estremamente vulnerabili potranno, insieme ai disabili gravi, prenotare l'appuntamento per il vaccino anti Covid. Potranno farlo da oggi 9 aprile. Si tratta di persone per le quali il vaccino è da sempre considerato molto importante, tanto che, nel piano nazionale sulle vaccinazioni, erano state inserite subito dopo gli ultra 80enni e il personale sanitario. 

    Tuttavia, ora che può iniziare la "corsa al vaccino" anche per i fragili, occorre sapere se si rientra nella categoria oppure no. Anche perché, in Lombardia, dal 2 aprile si possono prenotare i 75-79enni: ovviamente ci sono diversi lombardi in questa fascia d'età che sono anche fragili dal punto di vista della salute. Sarebbe quindi importante, per loro, sapere se devono aspettare il 9 aprile o se possono già prenotarsi adesso, considerando che i 75-79enni vengono indirizzati sul vaccino Astrazeneca a meno di una valutazione anamnestica sul momento da parte del medico che inoculerà loro il vaccino mentre i fragili devono assumere Pfizer o Moderna.

    Disabili gravi: come fare a sapere se si rientra

    Partiamo dal caso più semplice, i cosiddetti "disabili gravi". L'elenco è stato trasmesso a Regione Lombardia dall'Inps perché si basa su chi usufruisce della Legge 104. Regione Lombardia, sul portale vaccinazioni, scrive che «per verificare se si appartiene a questa categoria, è necessario controllare il verbale di invalidità, il riconoscimento della severità dell’invalidità riconosciuta ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104 è esplicitamente indicato». Dunque è molto semplice capire se, ai fini del vaccino anti Covid, si è "disabili gravi" o no. Ed eventualmente aspettare il 9 aprile per entrare in quel percorso, anche se si è ultra 75enni.

    Vaccini Covid in Lombardia disabili e vulnerabili dal 9 aprile, ma chi sono?

    La tabella del Ministero

    - Malattie Respiratorie - Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia Malattie cardiocircolatorie Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno.

    - Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) - Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.

    - Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) - Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3.

    - Fibrosi cistica - Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.

    - Insufficienza renale/patologia renale - Pazienti sottoposti a dialisi.

    - Malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive - Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi.

    - Malattia epatica - Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.

    - Malattie cerebrovascolari - Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gi anni precedenti con rankin maggiore o uguale a 3.

    - Patologia oncologica e emoglobinopatie - Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia.

    - Sindrome di Down - Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.

    - Trapianto di organo solido: in lista di attesa o trapiantati di organo solido; in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva; pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l'ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.

    - Grave obesità - Pazienti con BMI maggiore di 35.

     

    Fonte: www.milanotoday.it

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