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    Impatto Covid-19 su salute mentale e rischio maltrattamento minori: indagine Cesvi e focus con ministra Bonetti

    Domani martedì 4 maggio alle ore 11.00 si terrà la presentazione della quarta edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia

    in diretta sui canali Facebook Youtube dell’organizzazione umanitaria Cesvi.

     

    L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia – curato da Cesvi – analizza la vulnerabilità al fenomeno nelle singole regioni italiane, attraverso l’analisi dei fattori di rischio presenti sul territorio e della capacità degli strumenti di prevenzione e contrasto. L'edizione di quest’anno include anche un focus sull'impatto che l’emergenza Covid-19 ha prodotto sulla salute mentale delle famiglie, dei genitori e dei bambini diventando un nuovo fattore di rischio al maltrattamento dei minori.

     

    All’incontro virtuale interverranno:

    Elena Bonetti – Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia 

    Gloria Zavatta – Presidente Cesvi

    Giovanna Badalassi – Ricercatrice Cesvi

    Moderatrice: Cristina Parodi – giornalista, ambassador e madrina di Cesvi

     

    Previsto anche un dibattito con

    Roberto Furlan – Unità di Neurologia IRCCS Ospedale San Raffaele

    Maria Grazia Foschino Barbaro – Policlinico di Bari Ospedale Giovanni XXIII, CISMAI

    Petra Filistrucchi – Associazione Artemisia centro antiviolenza

     

    Qui il link per partecipare alla diretta:

    COVID, SANT’EGIDIO: PRIMO MAGGIO SOLIDALE PERCHE' LA RIPARTENZA SIA PER TUTTI

    A Roma appuntamento dalle 12.00 alla mensa di Via Dandolo e distribuzione di pacchi alimentari in periferia

    Un Primo Maggio solidale con chi è povero ed è stato maggiormente colpito dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia. La Comunità di Sant'Egidio sceglie di vivere la Festa del Lavoro insieme a chi - per la crescita della povertà e la perdita del lavoro - ha urgente bisogno di un segnale di speranza. Perché la ripartenza del nostro Paese possa riguardare davvero tutti. 

    Nella mensa di Via Dandolo a Roma, domani 1 maggio, a partire dalle 12, verranno distribuiti pasti caldi da asporto con un menù particolarmente ricco, mentre in altri quartieri della capitale, come a Ostia, saranno organizzati momenti di festa accompagnati da speciali distribuzioni di pacchi alimentari. 

    Hollie: io, sopravvissuta aiuto le vittime di tratta

    Hollie non riesce a non emozionarsi quando narra la sua vicenda. Capita anche durante la conversazione con Avvenire: dalla sua casa di Columbus, nell'Ohio, questa giovane donna bionda ed espansiva come solo le americane sanno essere racconta con le lacrime agli occhi che ogni volta prova pena per quello che è stata, ma che solo così, dicendolo a più persone possibile, tutto l'orrore che ha vissuto trova uno scopo. Hollie Daniels è una sopravvissuta alla tratta: drogata a 11 anni, piazzata a vivere dai nonni e poi prostituìta a 15 anni con la complicità dalla madre tossica, è rimasta alla mercé degli uomini e della dipendenza per 17 anni.

    Ha sperimentato ogni genere di droga e di sopraffazione, ha vissuto in strada, periodicamente affidata ai servizi sociali. «Certe notti pregavo Dio di prendere la mia vita perché non volevo continuare così. Non ero mai lucida: la mia mente era sopraffatta dalla droga e dai miei aguzzini», dice. Durante un'udienza al tribunale della Contea di Franklin, dove era sotto processo per prostituzione, è arrivata la svolta: un operatore sociale le ha proposto un programma di disintossicazione e riabilitazione destinato alle vittime di tratta. «È stata una mano tesa, la prima della mia vita: nessuno, in 17 anni trascorsi in balìa di servizi sociali, famiglie affidatarie e sistema giudiziario, mi aveva chiesto se avevo bisogno di aiuto», racconta Hollie, oggi 38enne. Era il 2015. Ma la rinascita non poteva restare solo sua. Lo stesso anno Hollie Daniels ha dato vita aReaching the Shining Starz ("Raggiungere le stelle scintillanti"), un'associazione che allevia la solitudine delle donne prostituìte, incontrandole sulle strade di Columbus e distribuendo loro pasti caldi, indumenti e kit sanitari. All'inizio Hollie era sola, oggi con lei operano decine di volontari suddivisi in squadre che pattugliano la città il sabato e la domenica notte. «Personalmente ho incontrato almeno 500 donne», racconta ancora Hollie ad Avvenire: «Io le comprendo: ho calpestato le stesse strade. Ho sperimentato la stessa disperazione. Ho subito le stesse umiliazioni. E oggi, quando mi avvicino a una di loro, posso sentire il suo dolore, perché è stato il mio. Distribuiamo pasti, vestiti, l'occorrente per l'igiene. E a chi vuole, anche agganci per uscire dalla prostituzione e dalla droga». 

     Continua a leggere su: https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/hollie-io-sopravvissutaaiuto-le-vittime-di-tratta

     

    Cogliamo l'ocassione per condividere la trasmissione andata in onda lo scorso 8 marzo su Radio Rai Gr Parlamento in ocassione della giornata internazionale della donna http://www.grparlamento.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-a08e4c2b-f6df-4c17-92da-beba56be5649.html 

     

     

    FESTA DEL LAVORO, CONFAGRICOLTURA: INVESTIRE IN CAPITALE UMANO E VALORIZZARE LE PROFESSIONALITA’

    “Nel giorno della Festa del Lavoro, che si celebra oggi, 1° maggio, il ringraziamento di Confagricoltura va a tutti gli operatori del settore che, instancabilmente, in questo anno segnato dalla pandemia, hanno lavorato senza sosta per garantire cibo in quantità e di qualità”. Lo afferma Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, la principale Organizzazione datoriale agricola italiana, con oltre il 50% delle giornate lavoro del settore.

    Con 1.057.000 lavoratori, l’agricoltura mantiene sostanzialmente stabili i livelli occupazionali.

    La presenza femminile, pari al 32% sul totale operai, si concentra soprattutto nei contratti a tempo determinato (34%). Questi ultimi, inoltre, si caratterizzano per appartenere a fasce d’età più giovani (il 56% ha meno di 45 anni) e per una maggiore incidenza della componente di origine non comunitaria, rispettivamente 21% e 16% (Rapporto EBAN 2021).

    La manodopera agricola è prevalentemente impiegata nel Sud del Paese (53% del totale), che detiene anche la quota più rilevante degli operai a tempo determinato (56%). Viceversa, nel Nord si concentra la maggiore incidenza degli operai a tempo indeterminato.

    “E’ doveroso riconoscere il rilevante contributo che il nostro segmento produttivo, insieme agli operatori di tutta la filiera, ha garantito con grande senso di responsabilità in questo periodo difficile – sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. Lavoratori e imprese vanno aiutati a uscire dal disastro generato dalla pandemia. E’ indispensabile valorizzare le capacità produttive, investire nella formazione del personale, nella trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile dei processi produttivi, anche perché il settore sta andando verso un’agricoltura sempre più professionale e strutturata”.

    Le misure contenute nel PNRR potranno avere un forte impatto sul lavoro: creeranno nuove occasioni di impiego, soprattutto per donne e giovani, recuperando centinaia di migliaia di posti di lavoro persi con la pandemia in molti settori.

    Confagricoltura evidenzia l’urgenza di politiche in grado di favorire un’occupazione più stabile e di qualità anche nel settore primario attraverso la rimozione degli ostacoli che scoraggiano le imprese nell’assunzione, come l’elevata pressione fiscale e contributiva sul lavoro, la complessità degli adempimenti, e incentivi per l’assunzione effettivamente fruibili.

    Fondazione Italia in Salute: Covid, allarme giovani, oltre il 40% avverte disagi psicologici

    A causa del Covid e delle restrizioni, il 16,5% della popolazione afferma di avere sintomi di depressione. Il dato diventa eclatante tra i più giovani: nella fascia tra i 18 e i 25 anni si sale al 34,7%, più del doppio. Un numero confermato da un’altra rilevazione tra la quota di persone che avverte disagi psicologici: il 27,1% nella media della popolazione, che arriva al 40,2% fra i giovani.

    Quasi il 60% dei genitori ritiene rilevante l’impatto psicologico della pandemia sui minori. Il 30% circa pensa che non sia troppo rilevante e con conseguenze durature, mentre quanti non vedono problemi sono sotto la soglia del 10%. Queste alcune delle conseguenze del Covid-19 sulla salute e le abitudini degli italiani emerse dalla ricerca, presentata nei giorni scorsi, della Fondazione Italiana in Salute e realizzata da Sociometrica.

    Più in generale, quasi la metà della popolazione (49,1%) afferma di aver accresciuto il proprio nervosismo in questo periodo: il 43,9% fa meno attività fisica o ha smesso del tutto di farla; il 28,8% sostiene di dormire di meno o avere difficoltà a prendere sonno; il 25,7% afferma che mangia di più o ha smesso di seguire regole alimentari. Inoltre, come già detto, il 16,5% della popolazione afferma di avere sintomi di depressione. Un elemento particolarmente preoccupante, quest'ultimo, soprattutto alla luce del fatto che di solito non si ha piacere ad esternare questa condizione e, spesso, chi ne soffre non ne ha la massima consapevolezza.

    Se guardiamo questi fenomeni dal punto di vista del genere, scopriamo che a essere più colpite sono le donne. In quasi tutti i comportamenti analizzati, l’impatto sulle donne è molto più pesante rispetto a quello sugli uomini. Ad esempio, avverte più di stress il 55,9% delle donne contro il 39% degli uomini. L’unico comportamento che ha un maggiore impatto sugli uomini è la rinuncia allo sport e alle attività fisiche.

    Dall'indagine emerge però anche qualche elemento positivo. Sul cibo c’è un doppio riscontro: da una parte chi si sente a disagio perché non riesce a controllare la sua alimentazione e una parte equivalente che, invece, ci mette più attenzione. Quanto al consumo di alcolici, è addirittura leggermente maggiore il numero di persone che l’ha ridotto rispetto a quelle che l’hanno incrementato. In generale, potremmo dire che la pandemia non ha attecchito su alcune dipendenze come  appunto l’alcol e il fumo.

     

    Evento: La Germania dopo Merkel

    Venerdì 30 aprile 2021,
    Ore 15:30

    Introduce e modera:
    Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli


    Intervengono:
    Pialuisa Bianco, fondatrice del centro studi Longitude e dell’omonima rivista

    Giovanni Castellaneta, già Ambasciatore d’Italia a Washington

    Gianluca Sadun Bordoni, docente di filosofia del diritto all'università di Teramo e direttore del centro Studi «Europa e Mediterraneo»

    Maurizio Serra, già Rappresentante Permanente all’UNESCO a Parigi e alle Nazioni Unite a Ginevra

    Michele Valensise, già Segretario Generale della Farnesina e Ambasciatore a Berlino

     

    Puoi seguire la diretta su: https://us02web.zoom.us/j/86284997231#success

    Progetto Gionata: Perchè a Maggio come cristiani veglieremo per il superamento dell'omotransfobia

    Anche quest'anno, nei giorni precedenti e successivi al 17 maggio (giornata internazionale contro l'omotransbifobia) pregheremo insieme per il superamento della violenza dell’omotransbifobia.
     
    Le veglie di preghiere che avranno luogo, come accade dal 2007, in tutta Europa e in sud America saranno un'occasione per le nostre comunità cristiane per parlare a chi si fa scudo della fede per negare ogni protezione legale e l'accoglienza alle persone LGBT, e ai loro familiari, che subiscono ogni giorno sulla loro pelle questa questa violenza.
     
    Ecco perché come cristiani di buona volontà, LGBT+ e non, come genitori e operatori pastorali vogliamo donare una nostra testimonianza personale sul perché, quest’anno veglieremo con le parole di Giovanni 15,12: “che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati, per dire basta a questa ingiusta violenza figlia dei pregiudizi che ancora trovano terreno fertile nella nostra società e, purtroppo, anche nelle nostre comunità cristiane.
     
    Vi invitiamo a contribuire mandando una vostra riflessione a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  (in Italiano, spagnolo, inglese o francese). Saremo lieti di pubblicarle ogni giorno, sino al 17 maggio, sul sito delle veglie e sul portale Gionata.org.
     
    Dai la tua voce per dare voce al cambiamento nella nostra società e nelle nostre chiese. #TendadiGionata #ProgettoGionata

    Mattarella nomina la scrittrice Edith Bruck Cavaliere di Gran Croce

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale la scrittrice Edith Bruck alla quale ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce  dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.  Edith Bruck, di origine ungherese, nasce in una numerosa e povera famiglia ebrea. Nel 1944, poco più che bambina, finisce nel ghetto e di lì ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, dopo anni di pellegrinaggio, approda definitivamente in Italia e ne adotta la lingua. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui il marito Nelo Risi trae l’omonimo film.

    Nelle sue opere ha reso testimonianza della Shoah. Ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata tradotta in più lingue. Tra le sue opere pubblicate in Italia ricordiamo: Chi ti ama così (Marsilio 1994), L'amore offeso (Marsilio 2002), Lettera da Francoforte (Mondadori 2004), Specchi (Storia e Letteratura 2005), Andremo in città (L'Ancora del Mediterraneo 2006), Quanta stella c'è nel cielo (Garzanti 2009), Privato (Garzanti 2010), Mio splendido disastro (Lampi di Stampa 2011), La donna dal cappotto verde (Garzanti 2012).  

     

    Fonte: www.rainews.it

    Epatite C, Speranza e Franco firmano il decreto per lo screening nazionale gratuito

    Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, hanno firmato il decreto per lo Screening nazionale gratuito per il virus dell’Epatite C (HCV). Grazie alle risorse stanziate, pari a circa 70 milioni di euro per il biennio 2020-2021, il provvedimento mira a migliorare la possibilità di diagnosi e trattamento precoce della malattia, nonché ad interrompere la circolazione del virus impedendo nuove infezioni.


    “Il decreto approvato rappresenta uno strumento prezioso per il miglioramento della diagnosi precoce dell’epatite C – afferma il ministro Speranza –. Una terapia tempestiva, grazie ai farmaci di ultima generazione, può portare alla guarigione ed evitare l’insorgenza di nuovi casi. Continuiamo a lavorare ogni giorno per una sanità pubblica sempre più vicina alle persone”.

     
    Le operazioni di screening saranno rivolte a tutta la popolazione nata negli anni tra il 1969 e il 1989, ai soggetti seguiti dai servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e ai detenuti in carcere.


    Per un’ampia adesione all’iniziativa, saranno avviate campagne di informazione rivolte alla cittadinanza sull’importanza della diagnosi precoce dell’epatite C e specifiche iniziative di formazione per il personale sanitario coinvolto.

    Oggi su Rai 2 "O anche no", una puntata da non perdere!

    Oggi 30 aprile su RAI 2 alle 00,30 circa e domenica 2 maggio in replica alle 09.10 circa va in onda il consueto appuntamento con “O anche no”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAIDUE e RAI PER IL SOCIALE.
     
    Paola Severini Melograni intervista Maria Chiara Andriello, la responsabile dell’Accessibilità di Rai Pubblica utilità che ci racconta il lavoro delle LIS Performer, che traducono i programmi nella lingua dei segni con modalità artistiche dando un grande contributo alla trasformazione della Rai in una televisione pubblica sempre più accessibile.
     
    Ascolteremo l'inno Rap contro il bullismo che la Fondazione Aquilone ha creato all’interno di RicreAttivamente, un doposcuola per adolescenti con disabilità .
     
    Trasmetteremo un frammento del documentario "Crip Camp: disabilità rivoluzionarie" diretto da Nicole Newnham e Jim LeBrecht e prodotto da Barack e Michelle Obama. Il documentario, che ha ottenuto la nomination all’Oscar, racconta utilizzando le riprese realizzate all’epoca, dell’esperienza che un gruppo di giovani disabili visse nel campeggio di Camp Jened, nel 1971. Da quella straordinaria esperienza nacque ius movimento di protesta che negli anni successivi permise ai disabili di conquistare molti diritti.
     
    Per il cooking show inclusivo vi portiamo al "Gustop" di Milano dove i ragazzi si cimentano nella ristorazione tra bar e catering.
     
    Da non perdere come sempre la musica dei Ladri di Carrozzelle, Stefano Disegni con le sue vignette satiriche, Rebecca Zoe De Luca con le notizie dal mondo dell’adolescenza e il “prestigiattore” Andrea Paris.
     
     

    O Anche No è scritto da Maurizio Gianotti, Giovanna Scatena e Paola Severini Melograni con la regia di Davide Vavalà.

     

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

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