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    lo sport ringrazia Papa Francesco. Spadafora: “Parole autentiche e sincere”

    Il Ministro dello Sport vincenzo Spadafora, tramite Facebook, ha voluto riprendere e commentare la lunga intervista di questa mattina della Gazzetta dello Sport a Papa Francesco: "'Per divertirci bastava una pelota de trapo'. I ricordi di Papa Francesco e i valori più profondi e belli dello sport nella lunga intervista, quasi un’enciclica laica, che il Pontefice ha rilasciato oggi alla Gazzetta dello Sport. Un vero regalo inaspettato per iniziare al meglio questo 2021.
    Lo sport dei grandi campioni, da Bartali a Maradona. Ma non solo. Lo sport come metafora di vita e come via ascetica per dare il meglio di sé: la costruzione di un mondo migliore.
    L’importanza della sconfitta, non solo della vittoria. Quel senso unico e raro che ci può regalare una manifestazione sportiva. Quel senso di appartenenza, di festa e di unione “come se il mondo fosse appeso a quell’istante”. Il dovere di coltivare il proprio talento, con impegno e sacrificio. La bellezza dello sport paralimpico e l’importanza dell’inclusione.
    Papa Francesco richiama l’enciclica “Fratelli tutti” per riflettere sull’imponente business intorno allo sport e sull’importanza di mettere la persona prima di tutto. Le Sue parole così autentiche e sincere ci riportano all’essenza dello sport e della vita, dove è sempre “meglio una sconfitta pulita che una vittoria sporca”.
    Molto su cui riflettere, moltissimo su cui costruire nei prossimi mesi".

     

    Articolo: di Simone Bernabei per  tuttomercatoweb.com

    Eurobarometro. L’omofobia istituzionale cresce sempre più in Europa

    Articolo di Ben Van Duppen e Yvan Brys pubblicato sul sito del periodico Solidaire (Belgio) il 30 ottobre 2020, liberamente tradotto da Marta Pistilli.

    A fine agosto scorso, il primo ministro [ungherese] Viktor Orbán ha pronunciato un discorso durante l’inaugurazione di un monumento che commemora la fine della Prima Guerra Mondiale. Ha colto l’occasione di questa cerimonia per fare riferimento a uno dei suoi cavalli di battaglia: ha chiamato l’Europa Centrale a difendere “i valori e i princìpi cristiani” e ha dichiarato di unirsi alla Polonia in qualità di leader, definendo il suo Paese come “portabandiera”.

    Orbán stesso si era opposto ad una convenzione del Consiglio d’Europa nel 2015, che chiedeva alla Commissione Europea di contrastare le discriminazioni verso la comunità LGBT+: secondo lui, queste persone non hanno nessun posto nella società cristiana conservatrice che lui e i suoi simili auspicano.

    “centri di conversione”

    Uno degli assi portanti della “guida” che intende essere la Polonia è una politica che rende la vita praticamente impossibile alle persone LGBT+, anche qui, in nome di “valori cristiani” e con il sostegno della Chiesa Cattolica. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha espresso il suo sostegno, in occasione di un programma radiofonico, a un progetto dei vescovi cattolici volto a creare speciali “centri di conversione” per le persone LGBT+. Questi centri avrebbero il compito di gestire le terapie per coloro che vogliono ritrovare il loro “orientamento sessuale naturale”.

    Le terapie di conversione sono pericolose. Un recente studio olandese indica come questo tipo di psicoterapia abbia effetti negativi sul benessere psichico e sulla vita privata e sociale delle persone che la seguono.

    Nel 2018 il Parlamento Europeo ha invitato gli Stati membri a vietare tali terapie, opinione condivisa dalle Nazioni Unite, che definiscono queste pratiche come disumane. Attualmente, nei Paesi Bassi come anche in Belgio, questo tipo di terapia non è ancora vietata.

    I responsabili politici del governo polacco non fanno mistero nell’esprimere la loro avversione nei confronti di coloro che hanno un orientamento o un’identità di genere diversa. Il 20 agosto 2020 il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha nominato un nuovo ministro degli affari esteri, Zbigniew Rau, professore di diritto ed ex governatore provinciale. Rau parla volentieri di “ideologia LGBT+” che ha descritto su Facebook come una “civiltà della morte anticristiana”.

    Zone libere dalle persone LGBT

    Andrzej Duda, il presidente polacco recentemente rieletto, ha promesso di vietare i matrimoni omosessuali, l’adozione da parte di persone omosessuali e l’insegnamento LGBT-inclusivo nelle scuole.

    Ovviamente si è anche opposto alla liberalizzazione del matrimonio delle coppie omosessuali, e alla possibilità di adottare dei bambini. Questo divieto è inserito nella Costituzione polacca, che prevede che il matrimonio non possa avvenire che tra uomo e donna.

    Duda ha qualificato i diritti LGBT+ come “un’ideologia più distruttiva del comunismo”. Le conseguenze di questa affermazione non sono irrilevanti: il governo polacco ha recentemente annunciato di voler limitare l’educazione sessuale, affinché i bambini smettano di essere “pervertiti” dalla masturbazione e dall’omosessualità.

    Nel 2019, ottanta enti locali e regionali si sono dichiarati “zona libera dalle persone LGBT”. I bar gay e le manifestazioni come il Gay Pride sono vietati. Ciò fa sì che da un po’ di tempo queste manifestazioni siano bersaglio dell’estrema destra polacca. Le “zone libere dalle persone LGBT” ricordano il regime di apartheid del Sudafrica, con le sue zone riservate ai “bianchi” e le altre riservate ai “non bianchi”.

    In un paese situato nel cuore dell’Unione Europea, questa nuova discriminazione istituzionale è sempre più ampia. Le autorità locali ricevono un sostegno economico da parte del governo nazionale per resistere alla pressione internazionale.

    Dove c’è l’oppressione, c’è anche solidarietà

    Dove c’è l’oppressione, c’è anche resistenza e solidarietà. È il caso della Polonia. Il gruppo Stop Bzdurom (“Stop alla follia”) ha decorato il 7 agosto scorso alcuni monumenti di Varsavia con delle bandiere arcobaleno, simbolo internazionale della solidarietà LGBT+, e questo gesto ha dato luogo all’arresto di quarantotto militanti. Il giorno successivo, diverse migliaia di persone scendevano per strada per protestare contro tale repressione.

    In occasione della presentazione di giuramento del presidente Duda, i membri dell’opposizione indossavano mascherine arcobaleno. Jakub e David, una giovane coppia omosessuale, hanno deciso di partecipare alla lotta contro il coronavirus, pur esprimendo la loro opposizione all’omofobia; a tal fine, hanno realizzato le proprie mascherine con i colori dell’arcobaleno e le hanno distribuite agli abitanti di Gdańsk, Gdynia e Sopot.

    L’opposizione alla politica omofobica attualmente in vigore in Polonia beneficia del sostegno internazionale, soprattutto in Belgio, dove il 19 agosto alcune persone LGBT+ si sono riunite nella rotonda Schuman di Bruxelles per esprimere la loro solidarietà nei confronti dei loro omologhi polacchi.

    Il Vlaams Belang apprezza l’approccio reazionario polacco

    Quando la Commissione degli affari esteri ha approvato una proposta di risoluzione che invitasse il governo belga a condannare le zone libere dalle persone LGBT della Polonia, il Vlaams Belang [partito fiammingo di destra, n.d.r.] si è astenuto. Non si tratta di negligenza politica. Questa astensione cela una visione politica omofobica e transfobica radicata nel partito fin dalla sua creazione.

    Il programma ufficiale del partito non dice nulla riguardo i diritti delle persone LGBT+; tuttavia, la posizione omofobica e transfobica del partito è stata rapidamente confermata poco dopo le elezioni da due nuovi eletti del Vlaams Belang: Filip Brusselmans e Dominiek Sneppe.

    Filip Brusselmans ha confermato la sua posizione fino a quel momento, ossia che le persone transessuali e LGBTI saranno sempre anormali. Ha espresso le sue perplessità sul fatto che “la procreazione e l’amore possano essere due cose distinte”. Dominic Sneppe ha dichiarato dal canto suo: “La famiglia tradizionale rimane la pietra miliare della nostra società”. Tom van Grieken si è affrettato a spegnere questi fuochi, anche se ciò non ha impedito al grande pubblico di constatare che la nuova generazione del Vlaams Belang abbia le stesse opinioni sulla sessualità e il genere dei suoi predecessori.

    Testo originale: L’extrême droite n’aime pas les droits des personnes LGBT+

     

    Articolo: https://www.gionata.org/ 

    il grande Globo di pane simbolo di 'Pane in Piazza' sull'altare di Sant'Eustorgio a Milano

    "Quest'anno - annuncia Natale Puleo, presidente dell'associazione Amici dei Magi  organizzatrice del tradizionale corteo -, causa Covid, la processione  mercoledì 6 Gennaio sarà in forma ridotta e limitata ai soli tre re Magi all'interno della chiesa, al termine della Messa delle 11, celebrata dal Vescovo ausiliare Mons. Paolo Martinelli, anch'egli francescano Cappuccino. I doni saranno lasciati davanti al Presepe vivente ai piedi dell'altare. Il globo di 'Pane in Piazza' sarà dunque benedetto due volte, perché il 5 celebrerà a Sant'Eustorgio anche il nostro arcivescovo Mons. Mario Delpini".

    Cesare Marinoni, erede della storica famiglia di panificatori meneghini e organizzatore di 'Pane in Piazza', ha ideato il Globo di pane per l'esposizione artistica "WePlanet -100 globi per un futuro sostenibile" che si terrà nel 2021, e sarà messo all'asta per raccogliere fondi destinati ai progetti dei Cappuccini Missionari di Milano.

    Il Globo fatto dei pani tipici di tutte le Regioni italiane che partecipano a 'Pane in piazza', ha un diametro di 1,70 mt ed è frutto della preziosa collaborazione delle panificatrici Laura Gioacchini e Milena Pizzochero.

    Spiega Marinoni: Il pane è l'alimento simbolo di fraternità e viene prodotto con tanto sacrificio, rappresenta dunque i valori dell'amore e del dono, importanti per tutta l'umanità".

    Commenta Fra Marino Pacchioni, Direttore del Centro Missionario di piazzale Cimitero Maggiore 5: "Il globo di 'Pane in piazza' porterà gli auguri dei nostri  missionari alla città per un nuovo anno nel nome del Signore Gesù, del Suo comandamento "Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi". Questa è anche la speranza più autentica e salvifica".

    "Augurandoci - conclude Marinoni - che a Maggio 'Pane in piazza' possa tornare davanti al Duomo più grande e generoso che mai".

    'Pane in piazza', evento nato molti anni fa per iniziativa del padre di Cesare Marinoni, Antonio, ormai 'mitico' presidente dei panificatori, che ha rappresentato anche a livello internazionale, nella recente edizione dei Cappuccini Missionari di Milano ha lo scopo di raccogliere offerte per la costruzione di un panificio industriale in Etiopia, a Dire Dawa, nella diocesi di Harar, dove manca il lavoro e c'è povertà. Grazie alle donazioni, è già stato attivato un piccolo forno che permette di distribuire pane  in diverse istituzioni locali dedicate a orfani e indigenti e dove si tengono corsi di arte bianca per preparare futuri artigiani.

    Le 110 Donne del 2020 scelte dal Corriere della Sera. Le protagoniste di Dialoghi a Spoleto continuano a brillare.

    Anna Grassellino,  Linda Laura Sabbadini, Sara Gama e Suor Alessandra Smerilli, protagoniste di Dialoghi a Spoleto (di cui potete trovare notizie sul blog a destra, intitolato Dialoghi a Spoleto), sono state scelte tra le 110 donne protagoniste di questo anno secondo il Corriere della Sera.  Dalla redazione di Angelipress i nostri complimenti a ognuna di loro, siamo fieri di questa conquista e di saper che le donne continuano e continueranno a brillare nel 2021.

    Mario Furlan Presidente dei City Angels: I valori del senatore Salvini sono lontani dai nostri

    Ho saputo a cose fatte della presenza di Salvini con la nostra madrina, Daniela Javarone, a consegnare pacchi dono natalizi agli anziani soli.

    Daniela regala i pacchi agli anziani tutti i natali dal 2004, da quando è nostra madrina. E ogni Natale ci chiede un furgone è un angelo autista per portare i doni. Se avessi saputo che questo natale sarebbe andata a portare i pacchi con Salvini, di cui è amica da 30 anni, le avrei detto di evitare, per non correre il rischio di politicizzare un’opera filantropica.

    I valori del senatore Salvini sono lontani dai nostri: infatti siamo un’associazione antirazzista e inclusiva, e siamo stati proclamati “Guardiani morali del Giardino dei giusti”, che ricorda chi si è battuto contro la Shoah e conto tutte le ingiustizie. Inoltre sono il presidente di un circolo Anpi.

    Detto questo, aggiungo che se Salvini, o qualunque politico, fa volontariato o incontra associazioni di volontariato, è positivo. Dopo essere stato con Daniela, Salvini è stato a pranzo con i poveri dell’Opera Cardinal Ferrari, e successivamente in una comunità per tossicodipendenti.

    Ha fatto male? No. Perché i personaggi pubblici vanno criticati quando dicono o fanno qualcosa di cattivo, non quando si avvicinano al sociale.

    Mario Furlan, presidente e fondatore City Angels.

    Il nostro direttore Paola Severini Melograni all'Ansa: Italia migliora in rapporto con disabilità

    Nel rapporto con la disabilità e la diversità, "l'Italia sta migliorando. Le reti di civiltà nel nostro Paese sono le migliori del mondo, il problema è il riconoscimento del lavoro. Abbiamo la miglior legge sulle collocazioni lavorative ma le aziende preferiscono pagare les anzioni che assumere i disabili. E' qui che si deve cambiare".

    Lo spiega all'ANSA Paola Severini Melograni, una delle figure di riferimento, anche a livello istituzionale, per il terzo settore, fondatrice (nel 2000) e direttrice di AngeliPress, agenzia di informazione dedicata a questi temi, oltre che creatrice e conduttrice di O anche no su Rai2. Il programma inonda ogni domenica verso le 09.00 affronta i temi della diversità e della disabilità in tutti i suoi aspetti, "sempre attraverso un approccio positivo".

    Domenica, 27 dicembre alle 09.50 circa viene offerta una puntata speciale dedicata ad Anne De Gaulle (1928 - 1948), la figlia del generale e statista affetta da trisomia 21. "E' grazie ad Anne che sono state fatte una serie di iniziative in Francia, si è aperto un comportamento virtuoso verso i disabili e c'è stata un'analisi della realtà su queste tematiche". Dopo la morte di Anne, "Charles De Gaulle e sua moglie Yvonne, decisero di trasformare un castello della famiglia di lei, in un centro per ragazzi e ragazze con difficoltà psichiche e non solo".

    Sarà "una puntata specialissima, tutta dedicata al rapporto fra Italia e Francia, con al centro anche una lunga intervista all'ambasciatore francese in Italia, Christian Masset". Tutti i membri del cast, esploreranno a proprio modo il tema, dal mago mentalist Andrea Paris, vincitore di Tu si che vales, alla band Ladri di carrozzelle, da Stefano Disegni con le sue vignette alle scelte musicali di Federico Capranica. Saranno anche mostrati brani del biopic 'De Gaulle' con protagonista Lambert Wilson, "uscito qualche mese fa in Francia, che ha fra i punti centrali la figura di Anne". Lei era nata nel periodo passato da De Gaulle in Germania, "un Paese dove i down facevano una brutta fine. Invece, De Gaulle, che le era legatissimo, capisce quanto sia importante darle visibilità, e vede così anche la futura Europa dei diritti".

    O anche no, è alla sua terza edizione, con ascolti in crescita. La trasmissione è nata con Carlo Freccero "e anche l'attuale direttore di Rai2 Ludovico Di Meo, ci sostiene molto". Poi in Rai "abbiamo finalmente una direzione per il sociale, con Giovanni Parapini, che crede in noi e nel cambiamento". Un impegno, quello del programma, che secondo Severini Melograni deve essere identitario per il servizio pubblico, "nello spirito della sua vocazione iniziale e del contratto di servizio". Per la giornalista e conduttrice "non dobbiamo parlare tanto a chi ha già la casa piena di libri e di buona musica, a chi è già formato e convinto che le persone disabili debbano avere pieni diritti. Dobbiamo raggiungere chi non è convinto, e questo lo si fa cercando di essere educatori capaci anche di affascinare".

    Per 'O anche no' "gli ospiti, da Verdone a Alessio Boni, vengono tutti gratuitamente, ci considerano autorevoli. E' stato così anche con il premio Oscar Marle e Matlin, che ha fatto con noi due puntate"; tutto questo nonostante sia una delle trasmissioni più economiche della Rai. E' andato molto bene anche lo spin-off 'Insieme con... – Rai per il sociale, che per qualche mese quest'anno ha accompagnato Unomattina su Rai1: "E' un peccato che non ci sia più, ha avuto un grandissimo riscontro, eravamo invasi ogni giorno dalle e mail di ringraziamenti o di chi ci chiedeva aiuto e informazioni".

    Con la pandemia, per i disabili "alcune cose sono cambiate addirittura in meglio. Ad esempio molti ragazzi con problemi motori, attraverso le lezioni online, si sono sentiti realmente alla pari con i compagni. Mentre per i ragazzi con disabilità mentali, l'isolamento del lockdown, è stato terribile. E proprio grazie al can can scatenato dalle famiglie e da noi, il primo dpcm è stato cambiato". Fra i risultati più emozionanti ottenuti da Paola Severini Melograni con il suo gruppo di lavoro, l'apertura del Festival di Sanremo nel 2016 a Ezio Bosso: "E' stato un momento fondamentale".

    Superbonus del 110% per l’abbattimento delle barriere architettoniche

    E’ stato approvato in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati  un emendamento al Disegno di legge "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023": è il cosiddetto “Superbonus” che modifica la disciplina in materia di incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici .


    La disposizione prevede  l'estensione del superbonus del 110% agli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche per persone con disabilità e con più di 65 anni attraverso interventi su ascensori e montacarichi e la realizzazione di ogni strumento adatto a favorire la mobilità  interna ed esterna all'abitazione per le persone con disabilità e ultra-65enni.

    Abrogato l’articolo 108 della Legge di Bilancio, tutelato il Terzo Settore

    La Commissione bilancio ha abrogato l'articolo 108 della proposta di Legge di Bilancio. La norma avrebbe introdotto l’obbligo di dotarsi di partita IVA anche per le associazioni di volontariato, che per molte associazioni avrebbe significato nuovi oneri, nuovi costi e nuovi adempimenti burocratici e dunque avrebbe messo a rischio la tenuta delle realtà del mondo del volontariato e del no profit, già colpito duramente durante la pandemia.


    Claudia Fiaschi,  portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore ha commentato: "Possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. L'articolo 108 della Legge di Bilancio che avrebbe messo a rischio la sopravvivenza di tante associazioni di volontariato assoggettandole inopportunamente al regime Iva è stato finalmente abrogato. Ringraziamo quindi il Parlamento e il Governo per aver accolto il nostro appello. A questo punto ci auguriamo che si tenga fede all'impegno della presidenza del Consiglio di attivare il prima possibile  un tavolo urgente con Mef, Ministero  del lavori e la rappresentanza del Terzo settore per discutere e finalmente risolvere le problematiche oggi esistenti relative al quadro fiscale del Terzo settore. Senza una fiscalità effettivamente premiante – conclude Fiaschi – rischia di andare in crisi tutto l’impianto della riforma del Terzo settore".

    LA SOPRINTENDENZA SIGLA UN ACCORDO CON LA LEGA DEL FILO D'ORO

    Aprire i propri luoghi all'inclusione, costruire un patrimonio artistico accessibile a tutti, superare le barriere fisiche e sensoriali. È all'insegna di questi obiettivi che la Soprintendenza Speciale di Roma ha attivato una collaborazione con la Lega del Filo d'Oro, volta a garantire la diffusione e la conoscenza dei propri siti archeologici e luoghi della cultura a favore di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali e a promuovere la conoscenza e la formazione sul tema della sordocecità.

    «Questa è una tappa importante in quello che è il percorso già avviato dalla Soprintendenza per rendere tutti i suoi siti accessibili e inclusivi – dichiara il Soprintendente Speciale Daniela Porro – Dai progetti pensati per le persone con disabilità visiva, all'accessibilità garantita nei luoghi della cultura, fino a questa importante convenzione, la Soprintendenza si conferma essere un'istituzione aperta all'accoglienza di tutti gli utenti».

    I progetti su cui lavoreranno insieme la Soprintendenza e la Lega del Filo d'Oro, consisteranno in varie attività, rivolte al pubblico e al personale interno. Realizzazione di visite guidate "su misura”, creazione di percorsi specifici nei siti della Soprintendenza, laboratori, pannelli e supporti informativi, audiovideo e audiodescrizioni. Ma anche corsi di formazione, eventi, giornate studio, seminari e laboratori didattici per il personale della Soprintendenza, per sensibilizzare e far conoscere la disabilità delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e arricchire la loro partecipazione alla vita culturale.

    «Questa collaborazione con la Soprintendenza Speciale di Roma rappresenta un ulteriore passo avanti per l'inclusione delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali – afferma il Presidente della Lega del Filo d'Oro Rossano Bartoli –. Siamo lieti di dare il nostro contributo certi che creare situazioni di maggiore accessibilità e fruibilità di contenuti e spazi, di formazione e di sensibilizzazione, vada nella direzione del miglioramento della qualità di vita e di arricchimento per tutta la collettività».

    Il progetto è curato dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale di Roma.

    Riflessioni di fine anno sulla condizione dei docenti fuori sede.

    Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in vista delle festività natalizie, intende ricordare le tante difficoltà affrontate dagli educatori fuori sede: docenti di ruolo legge 107/ 2015; precari storici, personale scolastico e dalle loro famiglie. La pandemia ha accentuato una serie di disagi nella mobilità e nei costi connessi al caro vita, specialmente nelle grandi città del Centro - Nord. Alle categorie citate va tutta la nostra gratitudine e considerazione. 

    Chiediamo al Ministero dell’Istruzione che finalmente vengano prodotti una serie di interventi finalizzati al miglioramento della qualità della vita di chi vede sgretolarsi miseramente in pochi giorni lo stipendio tra affitto, mutuo, figli, spostamenti. Più volte abbiamo segnalato la necessità di ampliare ed estendere un bonus spesa a favore dei fuori sede. In merito ai docenti della legge 107 /2015, sollecitiamo un piano della mobilità per il riavvicinamento alle loro sedi di residenza; obiettivo che si potrebbe raggiungere già fissando un tetto massimo di 15 / 18 studenti per classe, dal momento che molta propaganda era stata abilmente condotta da alcune forze politiche sulla necessità di tale intervento onde garantire un apprendimento più monitorato e consolidato. Ora, tale provvedimento, al di là dell’utilità formativa, avrebbe una ricaduta positiva proprio sulla salute pubblica.

    Una breve considerazione sull’attuazione dell’Educazione civica nelle scuole italiane dopo quattro mesi di attività didattica; da segnalazioni pervenute l’impostazione attribuita alla disciplina ha suscitato più sconcerto che motivazione tra gli insegnanti: tutti fanno tutto spesso in maniera improvvisata, “erodendo” tempo alla propria materia di riferimento. Sarebbe opportuno riformulare il progetto per valorizzare adeguatamente una disciplina che sicuramente è trasversale, ma necessita di competenze specifiche per l’insegnamento. 

    prof. Romano Pesavento

    Presidente CNDDU

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