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    Partono le vaccinazioni alla Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte

    Allestita una sala con le riproduzioni dei capolavori della collezione e biglietti ridotti al Museo per i vaccinati

    Continua l’impegno della Regione Campania per la città di Napoli nella lotta al Covid, da giovedì 1 aprile l’ASL Napoli 1 Centro ha aperto il nuovo Centro Vaccinale presso la Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte, struttura nella quale sarà possibile inoculare sino a 1.200 dosi al giorno in 7 box vaccinali. Uno sforzo ulteriore che permette di raggiungere la capacità di somministrare 8.000 dosi al giorno nella sola ASL Napoli 1 centro, nel rispetto delle categorie e fasce d’età individuate dal piano vaccinale della Regione Campania. Al Centro Vaccinale allestito nel Real Bosco di Capodimonte saranno chiamati subito i care-giver e poi i cittadini per fasce d’età, prediligendo i residenti nei quartieri limitrofi. Oltre alla segnaletica, che condurrà i cittadini sino alla Fagianeria, saranno messe a disposizione all’ingresso Porta Miano navette elettriche per quanti hanno difficoltà a deambulare.

    Con questo nuovo punto vaccinale - spiega il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva - diamo un ulteriore contributo all’enorme sforzo messo in campo dalla Regione Campania, vaccinare con una rete diffusa di Centri (cosiddetti hub) fino ad arrivare alle somministrazioni con la rete capillare dei Medici di Medicina Generale”.

    Una volta terminata la somministrazione, i cittadini vaccinati potranno effettuare il periodo di osservazione in una sala allestita con le riproduzioni dei principali capolavori presenti nel Museo: dalla Danae di Tiziano all’Antea di Parmigianino, da Atalanta e Ippomene di Guido Reni alle Ipomee e boules de neige di Andrea Belvedere a Frisio a Santa Lucia di Eduardo Dalbono. E poi un racconto per immagini dei protagonisti del Regno di Napoli: da Carlo di Borbone a cavallo di Francesco Liani, a Ferdinando IV a cavallo con la corte a Capodimonte di Antonio Joli. E ancora, un focus sulla Partenza di Carlo di Borbone per la Spagna vista da terra e Partenza di Carlo di Borbone per la Spagna vista da mare del 1759, di Antonio Joli, e Ferdinando IV a caccia di folaghe sul Lago Fusaro di Jacob Philipp Hackert del 1783. Dunque, l’occasione della vaccinazione alla Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte sarà anche lo spunto per immergersi nelle meraviglie dell’arte. Inoltre, grazie ad una convenzione con l'ASL Napoli 1 Centro, che prevede un biglietto di ingresso ridotto al museo per i vaccinati alla Fagianeria, sarà possibile visitare – alla riapertura dei musei - la mostra Napoli, Napoli: di lava, porcellana e musica (fino al 19 settembre 2021) allestita nelle sale dell'appartamento reale del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Si potrà prenotare la visita al Museo tramite l'app Capodimonte liberamente scaricabile su Google Play e App Store. E nei pressi della Fagianeria, insistono altri importanti edifici: la storica Manifattura della Porcellana, il Cellaio con l'esposizione delle ceramiche dell'architetto Santiago Calatrava e la Chiesa di San Gennaro, oggetto di un'intervento globale dello stesso artista. Tutto intorno una natura rigogliosa con meraviglie botaniche come un gruppo delle Magnolie sulla prateria antistante la Fagianeria.

    Ho voluto mantenere la promessa dello slogan che avevamo scelto insieme al direttore generale dell'ASL Napoli 1 Centro “lasciati contagiare solo dalla bellezza” ed è per questo che abbiamo riprodotto una sala del Museo per i vaccinati che devono attendere 15 minuti dopo la somministrazione del vaccino. Sarà un modo per stemperare la tensione, rilassarsi e godere della bellezza dell'arte da associare a quella della splendida natura che ci offre il Real Bosco. Un modo per avvicinare il pubblico del bosco con quello del museo, un invito a varcare la soglia della Reggia, a conoscerne la storia e la sua funzione, e comprendere che l'arte è universale, riguarda tutti e parla a tutti, al di là delle differenze sociali” dice Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, da sempre sostenitore della necessità di una vaccinazione di massa e felicissimo di offrire gli spazi della Fagianeria per contribuire alla sua realizzazione.

    Vaccinarsi è un'arma fondamentale per proteggersi dal virus che si aggiunge alle misure precauzionali già in uso (distanziamento sanitario, uso della mascherina e lavaggio frequente delle mani) – osserva il direttore Verdoliva – per questo invito tutti a continuare a farlo”.

    Il paesaggio in cui è immerso l'edificio della Fagianeria con le praterie del Real Bosco e i capolavori nella vicina Reggia ci ricorderanno - sottolinea il direttore Bellenger - che l'unica cosa da cui non dobbiamo aver paura di farci contagiare è l'arte e la bellezza, da sempre formidabili strumenti di cura dell’anima”.

    La Fagianeria, infatti, con i suoi 1000 metri quadrati e un comodo accesso da Porta Miano, capolinea del bus 3M che collega ogni 15 minuti il Real Bosco con i principali musei della collina di Capodimonte (Mann e Catacombe di San Gennaro), ha spazi idonei per accogliere una campagna vaccinale di massa e garantire allo stesso tempo il giusto distanziamento tra i cittadini prima e dopo la vaccinazione.

    Svolta con successo la conferenza stampa per la Giornata mondiale per la Consapevolezza sull'Autismo al Senato della Repubblica

    Ieri si è svolto al Senato della Repubblica la conferenza stampa per la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo.Promossa dalla senatrice Paola Binetti,   con un videomessaggio di Erika Stefani, Ministro per la Disabilità;  l'intervento di Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Pierpaolo Sileri, Sottosegretario alla salute; Giovanni Leonardi, DG ricerca e innovazione; Carla Garlatti, Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza; la docente Maria Cinque, la psicologa Magda Di Renzo e il pediatra Alberto Villani.  la conferenza è stata moderata dal nostro direttore Paola Severini Melograni. 

    Potete rivedere gli interventi su TG Parlamento Rai 2 e TGCom24 e in radio su Radio Rai e Radio Radicale. 

    Covid: oltre 4mila simulazioni del supercomputer ENEA nella lotta alla pandemia

    Oltre 4mila simulazioni numeriche complesse effettuate da istituzioni di ricerca italiane che hanno chiesto di collaborare con ENEA nella lotta contro il Covid per sfruttare la potenza di calcolo del supercomputer CRESCO6, entrato nel 2018 nella TOP500 delle macchine per il supercalcolo più potenti al mondo.

    A un anno dalla messa a disposizione gratuita, CRESCO6 ha elaborato simulazioni di dinamica molecolare (Molecular Dynamics - MD) e fluidodinamica computazionale (Computational Fluid Dynamics, CFD), finalizzate sia ad individuare molecole per nuovi farmaci attivi contro il virus che studiarne la propagazione tra le persone in ambienti chiusi.

    “La tecnologia HPC - High Performance Computing è stata in grado di accelerare l’innovazione in tantissimi settori dell’economia e della conoscenza e oggi si sta rivelando utilissima nella ricerca di farmaci, vaccini e nell’elaborazione di dati medici”, sottolinea Massimo Celino, ricercatore ENEA della divisione Sviluppo di sistemi per l’informatica e l’ICT.

    Nel 2020 CRESCO6 è stato utilizzato al 70% per attività progettuali interne all’ENEA mentre il restante 30% è stato messo a disposizione di istituzioni di ricerca esterne che hanno accordi di collaborazione con l’Agenzia.

    “CRESCO6 è uno dei sistemi hardware più potenti in Italia, in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo di picco (400 nodi di calcolo con più di 20.000 core) e attualmente l’infrastruttura è fortemente utilizzata per la realizzazione di progetti ENEA nei settori energia e ambiente “, conclude Celino.

    Operativo presso il Centro ricerche ENEA di Portici (Napoli), CRESCO6 è impiegato principalmente nei seguenti campi di applicazione: elaborazione di modelli previsionali su cambiamenti climatici e inquinamento dell’aria con dettaglio territoriale molto accurato; studio di nuovi materiali per la produzione e stoccaggio di energia pulita; simulazioni per la gestione delle infrastrutture critiche; biotecnologie; chimica computazionale; fluidodinamica per il settore aerospaziale; sviluppo di codici per la fusione nucleare.

    SIRIA, 10 ANNI DI EMERGENZA: I VERTICI DELLE NAZIONI UNITE SI APPELLANO AI DONATORI PER SOSTENERE LA POPOLAZIONE E IL PAESE

    Alla vigilia della quinta conferenza di Bruxelles per la Siria, i responsabili delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, gli Affari Umanitari e i Rifugiati lanciano un appello ai donatori internazionali, per rafforzare e sostenere i milioni di rifugiati e di sfollati interni siriani, le cui vite e la cui sopravvivenza, dopo un decennio di crisi, dipendono dagli aiuti umanitari. 

    Con l'impatto del COVID-19, giunto ad aggravare una situazione già drammatica, non c'è tregua per i civili in Siria, che si trovano ad affrontare fame e povertà crescenti, continui spostamenti e attacchi armati. I paesi confinanti ospitano la maggior parte (4 su 5) dei siriani costretti a fuggire dalle proprie case, in quella che rimane la più grande crisi di rifugiati del mondo, mentre sono al contempo impegnati ad affrontare le crescenti sfide socioeconomiche interne.

    Oggi 24 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari o di altre forme di assistenza in Siria e nella regione circostante. Sono 4 milioni in più rispetto al 2020, e più che in qualsiasi altra fase storica dall'inizio del conflitto.

    Finanziare e sostenere i piani di risposta umanitaria delle Nazioni Unite significa garantire cibo, acqua e servizi igienici, servizi sanitari, istruzione, vaccinazioni e alloggi per milioni di persone che vivono sull'orlo del baratro in Siria. Consentirà anche di fornire assistenza finanziaria, opportunità di lavoro o formazione e altri servizi come l'accesso all'istruzione primaria e secondaria, in collaborazione con i sistemi nazionali, a milioni di persone in Giordania, Libano, Turchia, Iraq ed Egitto.

    Nel corso del 2021 oltre 10 miliardi di dollari saranno necessari per supportare i siriani e le comunità di accoglienza dei rifugiati, oggi in grande difficoltà. In particolare, sono necessari 4,2 miliardi di dollari per la risposta umanitaria in Siria e 5,8 miliardi di dollari per sostenere i rifugiati e le comunità di accoglienza nei paesi confinanti.

    Il Responsabile per gli Aiuti Umanitari delle Nazioni Unite, Mark Lowcock, dichiara: "Sono stati dieci anni di disperazione, un disastro per i siriani. Ora le condizioni di vita precipitano, il declino economico e il COVID-19 provocano un acuirsi di fame, malnutrizione e malattie. Si combatte meno, ma non si intravede uno spiraglio di pace. Aumentano le persone in stato di bisogno, più che in qualsiasi momento durante la guerra, ed è urgente restituire un’istruzione ai bambini. Garantire standard essenziali di vita per le persone in Siria è non solo un atto di gentilezza e di umanità, ma anche un ingrediente essenziale per raggiungere una pace duratura. È nell'interesse di tutti."

    Come sottolinea l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi, "dopo un decennio di esilio, le difficoltà dei rifugiati sono state aggravate dall'impatto schiacciante della pandemia, dalla perdita di mezzi di sussistenza e di istruzione, dall'aggravarsi della fame e della disperazione. I risultati che abbiamo faticosamente raggiunto nel corso degli anni sono già a rischio. La comunità internazionale non può voltare le spalle ai rifugiati o ai paesi che li stanno ospitando. Dobbiamo offrire loro il nostro impegno, la nostra solidarietà e il nostro sostegno incrollabili. Se mancassimo a questo impegno, sarebbe catastrofico, per i siriani e per l’intera regione."

    Il Responsabile dell'UNDP Achim Steiner aggiunge: "Il mondo ha vissuto 12 mesi mai visti. Tuttavia, per i rifugiati provenienti dalla Siria e le loro comunità ospitanti nella regione, la pandemia di COVID-19 è andata a colpire durante una crisi già decennale che rischia di portarli al punto di rottura. Attualmente, la povertà e le disuguaglianze sono alle stelle, poiché centinaia di migliaia di persone hanno perso il lavoro e i mezzi di sussistenza. E i paesi che ospitano i rifugiati stanno lottando per riuscire a fornire servizi di base come l'assistenza sanitaria e l'acqua. Ora più che mai, il sostegno della comunità internazionale è necessario per soddisfare bisogni umanitari salvavita, e per affrontare la drammatica emergenza di sviluppo che l’intera regione si trova ad affrontare."

    Alla conferenza dell'anno scorso a Bruxelles, la comunità internazionale ha impegnato 5,5 miliardi di dollari in finanziamenti per sostenere le attività umanitarie, di resilienza e di sviluppo nel 2020.

    Per donare: https://dona.unhcr.it/campagna/siria-10-anni/?cmp=21_OB_03_09

    Marevivo da anni chiede con urgenza una Cabina di regia per il Mare. Lettera aperta del Presidente Giugni

    Un’occasione irripetibile: inserire nel Comitato Interministeriale alla Presidenza del Consiglio per la Transizione Ecologica (CITE), una consulta che metta insieme i dicasteri che hanno competenza sui temi del mare.

    Marevivo lo ha chiesto con una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, lo ha fatto presente in Commissione Ambiente al Senato durante le audizioni sul PNRR e inoltre è stato presentato a firma dell’On Paola Deiana un emendamento al DL sul riordino delle attribuzioni dei ministeri.

    L’Italia, con i suoi 8000 kilometri di coste, 32 aree marine protette, 9 arcipelaghi, 27 isole minori, oltre 500 tra porti e approdi  e un’economia legata al mare che contribuisce per il 3% al Pil del Paese, senza contare al benessere fisico e mentale per chi frequenta o vive in quei luoghi, non possiede un ministero che gestisca questo immenso patrimonio.

    Dalla dismissione del dicastero della Marina Mercantile i temi legati al mare (es. pesca, trasporti, difesa, turismo, conservazione del patrimonio naturale) sono stati divisi tra sette ministeri e non esiste più una politica forte ed integrata.

    La necessità di salvaguardare il mare è solo episodica: vedi l’attacco ai Faraglioni di Capri smantellati dai pescatori di frodo di datteri di mare. L’arresto dei colpevoli, grazie alla costanza e alla professionalità della Guardia di Finanza, ha fatto notizia per qualche giorno ma poi, come già successo in passato, tutto è già stato dimenticato.

    Marevivo nel 1988 chiese al ministro della Marina Mercantile Giovanni Prandini il divieto a questa devastante pesca: in Ministro in soli tre mesi emanò un decreto di proibizione della pesca del dattero di mare con severe sanzioni che fu poi integrato con la proibizione alla detenzione e all’importazione.


    Dopo circa 40 anni di lotte contro la distruzione del mare, Marevivo rimarca con sgomento che la legge non basta e che l’attacco all’integrità del mare continua: manca attenzione da parte della politica.

    Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che dovrebbe portare alla transizione ecologica il mare è assente, come lo è nei 6 obiettivi del Comitato interministeriale in via di costituzione alla Presidenza del Consiglio per la Transizione Ecologica. Siamo ancora un paese che non ama il mare, che lo vede solo come un fornitore di risorse (inclusi i datteri) o di ricavo economico a scopo turistico.

    L’Unione Europea ci chiede di dare centralità all’ambiente, e ci offre le risorse per farlo, e, in Italia, parlare di ambiente senza parlare di mare è impossibile. Constatiamo, invece, come sia ogni volta necessario richiamare l’importanza di questi argomenti che, puntualmente, vengono dimenticati. Siamo felici che i nostri appelli siano ascoltati, ma è triste dover continuare a doverne fare perché senza appelli il valore del mare non viene riconosciuto.L’ambiente, e il mare, non rientrano mai nelle priorità strategiche del nostro paese. Ci si accorge della loro importanza solo in occasione di disastri o di crimini come quello contro i Faraglioni di Capri.

    Marevivo chiede attenzione politica e mediatica a questi temi, un’attenzione che non debba essere continuamente sollecitata. Occorre pianificare la transizione ecologica su solide basi ecologiche: le tecnologie non bastano, se non sono progettate in base a specifiche che considerino i possibili impatti sull’ambiente. Puntualmente, ogni soluzione tecnologica ha portato altri problemi ambientali, risolti con ulteriori proposte tecnologiche che hanno creato altri problemi.

    Marevivo chiede che la transizione ecologica si fondi su un profondo rinnovamento culturale che riconosca il valore assoluto dell’ambiente. Non ci possono essere umani sani e economie sane in ambienti malati.

    L’indignazione per l’attentato alla salute del mare non si deve limitare a eventi episodici come quello caprese, ma deve diventare trasversale ad ogni nostro sentire politico e sociale.

    Cari politici non ci deludete, le energie del mondo del mare sono tante e aspettano un segnale concreto. Il mare se lo merita e anche noi. Avanti tutta!

    Un'estate al mare: Cercasi spiagge accessibili a tutti

    Tra poco inizieremo ad uscire dal lockdown, anche se lentamente, e ripartirà il mondo del turismo.

    Ci sono persone che vivono questa situazione di "reclusione" da tanto, troppo tempo, indipendentemente dal lockdown, stiamo parlando delle persone che hanno disabilità e che, troppo spesso, hanno difficoltà a trovare le informazioni su dove passare le loro vacanze in tranquillità come protagonisti attivi.

    Per questo Legambiente, Village for all, Turistipercaso-Slowtour e Mondo Balneare hanno deciso di lanciare una iniziativa da portare avanti con la collaborazione di tutti alla scoperta degli Stabilimenti Balneari Accessibili in Italia, che siano al mare, al lago o sul fiume.

    In circa 7000 km di spiagge ci sono circa 7000 gli stabilimenti balneari e teoricamente tutti rispettano le norme sulle barriere architettoniche, ma esistono le deroghe e, lo sappiamo, non sempre l’accessibilità "per legge" è in grado di rispondere ai bisogni singoli delle persone.

    Per questo lanciamo la campagna "Un’estate al mare: cercasi spiagge accessibili a tutti" chiedendo aiuto alle persone perchè ci segnalino gli stabilimenti balneari che conoscono e che sanno essere accessibili.

    Allo stesso modo gli imprenditori balneari possono segnalare il loro stabilimento perché le persone possano conoscerlo e trovarlo.

    In questo anno in cui tutti faremo turismo di prossimità l’obiettivo è quello di dare visibilità a chi è accessibile perché TUTTI, ma veramente TUTTI, finalmente, possano uscire dal lockdown.

    Il primo appuntamento sarà con il numero di giugno di Turistipercaso-Slowtour dove pubblicheremo le prime informazioni che riceveremo.

    Successivamente i siti internet e i social di Legambiente, Village for all, Turisti per caso, Velisti per caso, Italiaslowtour e Mondo Balneare verranno utilizzati per dare al pubblico e ai media informazioni aggiornate sulle segnalazioni che arriveranno.

    L’iniziativa proseguirà fino a fine agosto 2021 e si prevede per il mese di settembre la realizzazione di un evento pubblico (se sarà possibile) per valutare assieme i risultati ottenuti.

    Turisti e Imprenditori possono fare le loro segnalazioni a questi link (è un link ad un Google Form con due indirizzi diversificati, uno per i turisti ed uno per gli imprenditori così da poter differenziare le due tipologie di segnalazioni.

     Turisti: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSedGQnoT36si9Hh-bwAplnhn0ZsaKCb9r089RPxCPOhU3T9fQ/viewform

    Imprenditori: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSczoHeVg7rD2V0vUryVdn_a2vaQ4Adz0K6If-U2ubfhPfdEIA/viewform

    Ragazzi 'speciali', riflettere tra tv e convegni on line. L'articolo pubblicato su Avvenire

    Tantissime le iniziative in vista della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo che si celebra venerdì 2 aprile. Tra i convegni di particolare rilievo quello organizzato dalla senatrice Paola Binetti – 'Waad, Diritti dello spettro autistico' – che si terrà alle 16 a Palazzo Madama. Intervengono tra gli altri, dopo i saluti della presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, la ministra per le disabilità, Enrica Stefani; il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi; il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri, la garante nazionale per l’infanzia, Carla Garlatti, oltre a pediatri e psicologi. Modera Paola Severini Melograni che sarà poi protagonista anche della trasmissione 'O anche no', in onda su Raidue, alle 23 venerdì 2 aprile sabato (e domenica 4 in replica alle 09.10 circa). La puntata sarà interamente dedicata all’autismo. Paola Severini Melograni intervista David Shore, lo sceneggiatore e produttore televisivo canadese ideatore, tra le tante, delle serie televisive 'Dottor House' e 'The good doctor'. Quest’ultima, in onda su Raidue, racconta le vicende di un giovane medico autistico. Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi, presenta 'Lo specchio di Lorenzo' un nuovo cartone animato sul tema dell’autismo. Tra gli altri servizi, un incontro con ragazzi del 'Casteddu for special', la squadra della divisione Paralimpica del Cagliari. Tra le iniziative organizzate dall’Angsa (associazione nazionale genitori con figli autistici) c’è la seconda edizione di “RaccontiAMO l’autismo” rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. Si potrà inviare un elaborato (disegno, poesia, lettera, video) ad Angsa Sassari (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) o WhatsApp (329 0684972) entro il 30 marzo.

    2 aprile "O Anche No" una puntata sull'autismo

    Venerdì 2 aprile su RAI 2 in seconda serata alle 24,30 circa dopo il film e domenica 4 aprile in replica alle 09.10 va in onda un appuntamento speciale con “O anche no”, il programma dedicato all'inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE.In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza sull'Autismo che cade il 2 aprile, la puntata di venerdì durerà 60 minuti. La puntata verrà resa completamente accessibile, grazie al contributo di RAI PUBBLICA UTILITA’ , con i sottotitoli e LIS per i sordi e l’audiodescrizione per i ciechi . Verranno tradotte nel LIS sia le parti parlate sia quelle musicali con l’alternanza di interpreti e performer.

    In apertura una clip dedicata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sugli interventi fatti in occasione delle passate edizioni della giornata.
    Paola Severini intervista David Shore (in collegamento da Los Angeles), sceneggiatore e produttore televisivo canadese ideatore, tra le tante, delle serie televisive "Dottor House" e "The good doctor" in onda su Raidue, serie che segue le vicende di un giovane medico autistico con la Sindrome del Savant.

    Luca Milano, il direttore di Rai Ragazzi presenta "Lo specchio di Lorenzo", un nuovo cartone animato sul tema dell'autismo in onda su Rai Gulp. Dalla Sardegna, grazie alla collaborazione della Lega Serie A, sarà con noi “Casteddu 4 special”, la squadra della divisione Paralimpica del Cagliari. Tra gli ospiti anche Gabriele Gravina, il presidente della FIGC. Vedremo un video realizzato da Umberto Piersanti, poeta vincitore del Premio Saba, dedicato al figlio autistico Jacopo.

    Per il cooking show inclusivo riproporremo due servizi: Il Tortellante di Modena con lo chef Massimo Bottura e Pizzaut di Milano.

    Con noi anche Marco Mori con i suoi ragazzi, i Ladri di Carrozzelle con le canzoni e l'intervista a Vincenzone e al tastierista Gianmarco, le magie di Andrea Paris, le vignette di Stefano Disegni e la notizia di Rebecca Zoe De Luca.

    O Anche No è scritto da Maurizio Gianotti, Giovanna Scatena e Paola Severini Melograni con la regia di Davide Vavalà.
     

    L'impresa di Simone: primo atleta italiano con disabilità intellettiva a percorrere 120 km nell’ultramaratona di 24 ore

    Mentre scoccava la 24esima ora, dopo aver percorso 120 km, Simone guardava le persone a lui più vicine chiedendo più volte: “Ce l’ho fatta?

    L’obiettivo, quando si è iscritto alla BiUltra 6.24 che si è conclusa a Biella da poche ore, era riuscire a percorrere 100 km in 24 ore, Simone è andato ben oltre, insegnando a tutti che si può vedere oltre le disabilità: 63 esimo su 285 partecipanti. All’arrivo non era solo, con la sua gioia e con il suo orgoglio, a lasciarsi andare stremato in un pianto liberatorio, ma era insieme a tutte quelle persone, familiari e amici, che lo hanno incoraggiato in questi anni. Una fiducia che ha permesso a Simone di raggiungere grandi conquiste, come quella di oggi che vanno oltre una gara ed abbattono stereotipi e pregiudizi nei confronti delle persone con disabilità intellettive. Imprese come queste favoriscono quella trasformazione culturale necessaria, affinché a tutti venga data la giusta opportunità di mettersi in gioco per crescere e migliorarsi, con fiducia, nello sport così come nella vita. Lo sport insegna a superare i propri limiti, a credere in se stessi e nelle proprie capacità: quando Simone Perona, 35 anni di Vandorno, frazione del Comune di Biella, ha iniziato a correre nessuno si sarebbe aspettato che sarebbe arrivato così lontano. Dai 5.000 e 10.000 metri Simone è passato ben presto alla mezza maratona, stabilendo all’arrivo, in quella di Brescia, il personale record di 1h e 53’. Un crescere di emozioni e traguardi che lo hanno portato, oltreoceano, a conquistare una medaglia d’Argento ai Giochi Mondiali Special Olympics di Los Angeles, nel 2015. Ancora in lui vivo il ricordo di un’esperienza umana indescrivibile; anche in quell’occasione, Simone ha pianto due volte: “Alla partenza perché credevo di non farcela ed all’arrivo, ma quelle erano lacrime di gioia perché mi sono sentito fiero ed orgoglioso di me stesso”.  

    La corsa è diventata per Simone proprio una sfida con se stesso, un mettersi alla prova, ogni giorno, per superare le proprie paure. Ha così intensificato i suoi allenamenti specializzandosi, negli anni, nella maratona: quella di Verona, nel 2016, l’ha chiusa in 4h e 33’ ma al di là dei tempi c’è la conquista di una maggiore fiducia ed autonomia che gli ha permesso di spingersi sempre oltre, ponendosi nuovi obiettivi. Simone, che nel 2019 aveva già preso parte al medesimo evento nella 6 ore, si è preparato per circa 2 anni a questa nuova impresa: ogni mattina ha percorso 4 km con la sua bicicletta per andare ad allenarsi al Parco della Burcina di Biella; allenandosi 6 giorni alla settimana per circa 5 ore al giorno. L’ultramaratona di 24 ore Simone l’ha corsa con il pettorale 2025: anno in cui l’Italia, dopo aver ufficialmente presentato la candidatura a livello internazionale, auspica di ospitare a Torino i Giochi Mondiali Invernali di Special Olympics.

    “Ho capito che avrei potuto provarci qualche anno fa, quando corro provo grandi emozioni, serenità e gioia: per me correre significa stare bene con me stesso. Simone dedica questo suo traguardo a tutti gli atleti Special Olympics che ogni giorno dimostrano di poter essere protagonisti di grandi imprese, così come ai suoi genitori ed a Charlie, il suo tecnico, che hanno sempre creduto in lui. In quella linea di arrivo varcata, quel traguardo raggiunto, non c’è solo la vittoria di Simone, ma di tante famiglie e tanti altri atleti che sognano una vita fatta di fiducia, opportunità ed inclusione. La voglia di Simone di mettersi in gioco è un esempio che dimostra come nessun obiettivo possa essere considerato irraggiungibile senza averci prima provato. È per questo che la sua personale sfida Simone l’ha già vinta, ancor prima di correre l’Ultramaratona, perché ha compreso che con passione, impegno e determinazione si può sempre migliorare e crescere diventando, ogni giorno, una persona migliore.

     

    Fonte: Ufficio Stampa & Comunicazione Special Olympics Italia

    EXTINCTION REBELLION MILANO, QUESTA NON E' L'ULTIMA CENA CHE MI ASPETTAVO

    La scorsa domenica  alle ore 16.00 Extinction Rebellion Milano è scesa in piazza a Milano con un'azione artistica ispirata all’ultima cena e volta a portare l’attenzione sul problema della finanza fossile.

    La rappresentazione, al centro di Piazza Affari, è stata ideata e messa in scena dagli attivisti milanesi di Extinction Rebellion, il movimento di protesta transnazionale che impiega l’azione diretta nonviolenta affinché si prendano provvedimenti all’altezza della gravità della crisi ecologica e climatica.

    L’ultima cena dell’umanità, dove il Dio Denaro prende il posto di Gesù.

    I commensali, composti da rappresentanti della finanza e banchieri, finito tutto il cibo a disposizione e costretti a mangiare il denaro, muoiono. 

    Una metafora del sistema finanziario che continua a investire massicciamente nell’industria fossile, nonostante la realtà della crisi climatica ed ecologica sia ormai riconosciuta dalla maggior parte dei governi.

    Le regole della finanza e la logica profonda del suo funzionamento rappresentano un impedimento formidabile per l’essere umano nella sua lotta alla crisi climatica ed ecologica e per la giustizia sociale

    Extinction Rebellion crede che sia necessario portare alla luce il ruolo storico cruciale che la finanza ha oggi e introdurre il tema nella discussione pubblica sulla transizione ecologica. XR crede quindi sia necessario cambiare le regole della finanza così da renderla una strumento di rigenerazione e non più di distruzione. 

    La finanza di per sé si regge sul principio della massimizzazione del profitto nel minor tempo possibile e questo di fatto rappresenta un ostacolo ad ora insormontabile a qualsiasi processo di transizione ecologica che possa essere adeguato alla drammatica situazione in cui già ci troviamo a livello globale. 

    Infine la speculazione basata sulla compravendita di prodotti finanziari derivati basa la sua profittabilità sulle oscillazioni dell'economia reale, rendendo di fatto l’instabilità economica e sociale in diverse parti del mondo fonte di guadagno per i grandi speculatori. 

    L’azione è avvenuta nel rispetto delle normative anti-covid ed è stata notificata alla Questura.

     

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