AngeliPress

    AngeliPress

    Servizio civile universale, pubblicato il Bando per la selezione di 46.891 operatori volontari

    Sono 46.891 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e i 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di Servizio civile (qui il bando). Per presentare la propria candidatura c'è tempo fino alle ore 14 di lunedì 8 febbraio 2021: oltre 2mila (2.814 per la precisione) i progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero, con una durata variabile dagli 8 ai 12 mesi. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

    «Sono davvero molto felice che stiamo riuscendo a coinvolgere molte ragazze e ragazzi, rendendo sempre più universale il Servizio civile», ha detto il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora. La scelta di partecipare — ha aggiunto — «è una tappa fondamentale della vita e della crescita dei giovani. Sia umanamente sia professionalmente. I giovani volontari sono una risorsa importante e insostituibile del nostro Paese e molti di loro hanno scelto con grande coraggio di non fermarsi neanche durante l’emergenza Covid» (il video).

    In particolare, sono 2.319 i progetti da realizzarsi in Italia, 111 quelli all’estero, 384 quelli nei territori delle regioni che hanno aderito alla Misura 6 «Servizio civile universale del Programma operativo nazionale - Iniziativa occupazione giovani (PON-IOG) Garanzia giovani», ossia Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia. Si tratta di posti dedicati a giovani neet (not in education, employment or training, ossia giovani che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso di formazione) oppure a giovani disoccupati. Da quest’anno, ogni singolo progetto è parte del programma di intervento che risponde a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del servizio civile universale. Alcuni progetti — infine — hanno invece riserve di posti per giovani con minori opportunità (basso reddito, bassa scolarizzazione o una disabilità), altri prevedono alcune misure «aggiuntive», come un periodo di tutoraggio o uno da trascorrere in un altro Paese europeo.

    Nella sezione «Selezione volontari» del sito www.serviziocivile.gov.it ci sono tutte le informazioni, oltre che il bando. Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it.

    Iacopo Melio positivo al Covid: "Non esco di casa da un anno e mi sono ammalato"

    "Sono positivo al Covid". Lo annuncia  il consigliere regionale Iacopo Melio, noto per le battaglie civili per i disabili, per abbattere le barriere architettoniche e promotore della onlus #vorrriprendereiltreno. "Lo scrivo perché devo inevitabilmente annullare ogni impegno, e per motivare la mia assenza nel prossimo periodo, si spera breve. E poi perché se mi sono ammalato io che non esco da un anno, e che vivo in una famiglia estremamente attenta e isolata dagli altri, significa che davvero può capitare a chiunque", scrive Melio.

    Il neoconsigliere regionale racconta: "Venerdì mi sono svegliato con grosse difficoltà a respirare, così abbiamo chiamato il 118 e in ospedale mi hanno controllato: lastre ok, saturazione ok, tampone molecolare negativo sia io che mia mamma. Un grande grazie a chi mi ha assistito con gentilezza e professionalità, un po’ meno a quel falso negativo uscito addirittura in coppia... Perciò state sempre attenti ai risultati. Mi hanno rimandato subito a casa con la terapia, per evitare di contagiarmi in ospedale pensando fossero malanni generici, d’altronde la saturazione era sotto controllo. Nel frattempo mio babbo si è ammalato lunedì, il giorno dopo ha fatto il tampone ed è risultato positivo. A quel punto io e mia mamma abbiamo rifatto il tampone ieri, e siamo risultati positivi a conferma dei sintomi che avevamo".

    "Ad oggi ho tanta stanchezza e debolezza, mal di testa e mal di gola, sinusite, sensazione di febbre, ma soprattutto un grande affanno e difficoltà respiratoria, nonostante non abbia molta tosse (e su questo incrocio e incrociate pure le dita dei piedi insieme a me) - scrive sempre Melio - Ho scelto di scriverlo, come dicevo, per spiegare il perché non risponderò ai numerosi messaggi, commenti, ecc... finché non starò davvero meglio (quando sarà lo saprete, tranquilli). Ovviamente, se capiterà che pubblicherò qualcosa, sarà solo per distrarmi cinque minuti nel mentre che aspettiamo sviluppi, e non perché sono guarito o perché qualcun altro sta gestendo i miei social al posto mio". "Se credete, dite una preghiera per me; se non credete, inviatemi energie positive. Insomma, fate come preferite, basta che mi pensiate un po’ perché non è facile, e lo sapete - conclude Iacopo Melio - Passerà, perché deve passare, però facciamo in modo che ognuno continui a fare la sua parte con un po’ di responsabilità e sopportazione... Arriverà un anno migliore, sicuramente, per tutti".

    Articolo di adnkronos.com

    Presepe al Binario 95: “non c’era posto per loro nell’albergo”

    Mercoledì 23 dicembre, ore 11.00  VISITA SALA DEL SILENZIO E INAUGURAZIONE DEL PRESEPE DI BINARIO 95. L’evento sarà trasmesso in diretta sulla 

    pagina Facebook di Binario 95

     

    Binario 95 accoglie la rinascita della speranza attraverso un presepe incredibile e speciale che incarna e trasforma le sofferenze ma anche le aspirazioni e le prospettive di chi ha passato con noi i momenti difficili che quest’anno particolare ci ha dato e di chi ci è stato accanto giorno dopo giorno per aiutarci a superarli. Persone senza dimora, volontari, operatori, amici, artisti, sostenitori e istituzioni, insieme nella casa di chi non ha casa per l’inaugurazione del nostro presepe.

    Accogliamo il dono inaspettato di alcuni amici, incredibili artigiani, che ci ha ricordato una verità: Binario 95 è casa per la vita, per la speranza, per l’amore. Donne e uomini che aprono le porte ad altre donne e uomini per cui “non c’è posto nell’albergo”, in un abbraccio di accoglienza che dà valore alla verità nascosta di ciascuno.

    Non potevamo ricevere un regalo più bello, proprio quest’anno: il nostro centro si fa presepe, con le sue persone e i suoi oggetti, riprodotti da Marco De Simoni e Marcello Savio, con un’accuratezza stupefacente, ed accoglie il Bambino Gesù, colui che assume in sé tutta la debolezza del mondo, che a Binario 95 vediamo ogni giorno nella specificità di ogni nostro ospite. Una vita che nasce tra tante vite sospese, per proseguire insieme senza perdere la speranza.

    Apriamo il nostro presepe a tutti coloro che desiderano raccogliersi per contemplare, in un momento di silenzio, una piccola opera d’arte e d’amicizia che racconta al cuore la gioia della vita.

    Venite a trovarci mercoledì 23 dicembre dalle 11.00 alle 19.00 in via Marsala, 95 a pochi passi dalla Stazione Termini.

    L’ingresso sarà libero ma contingentato per il rispetto della normativa Covid-19.

    FAVOLOSI NONNI Favole e racconti in scena a cura di Eleonora Fuser

     Da 674 anni la Pietà fa parte del patrimonio culturale della città di Venezia, operando con continuità a favore della tutela dei bambini e aggiornando la propria missione con l’evolversi della cultura e della società. «L’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà” è una realtà importante – spiega il Presidente Filippo Battistelli – che da anni è un punto di riferimento nel territorio di Venezia, uno spazio aperto al gioco e ricco di iniziative dedicate ai più piccoli e alle famiglie. Nel periodo natalizio l’Istituto presenta la quarta edizione dell’iniziativa “Che spettacolo di domenica” dedicata ai piccoli ospiti delle strutture residenziali socio – educative e a tutti i bambini e le famiglie di Venezia». 

    La quarta edizione della rassegna “Che spettacolo di domenica”, organizzata con il contributo della Regione del Veneto e in collaborazione con I.P.A.V. (Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane), Venezia dei Bambini, Venezia News, Teatro a l’Avogaria, ha dovuto più volte modificare la sua identità. Ideata inizialmente come spettacoli dal vivo per bambini e famiglie, con l'evolversi della situazione sanitaria e il necessario rispetto del distanziamento sociale si è trasformata in Favolosi Nonni, una mini serie programmata su Facebook con sei puntate di circa 8 minuti l'una in cui sono protagoniste le favole dedicate ai bambini e ai nonni, ideali narratori delle stesse.

    I Favolosi Nonni avrebbero dovuto essere protagonisti in prima persona, ma le attuali circostanze pandemiche hanno indotto l’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà” a immaginare e a costruire un nuovo progetto che diviene un vero e proprio omaggio a loro e alla magia delle favole. Le fiabe, infatti, sopravvissute all’usura del tempo, hanno saputo rigenerarsi continuamente, sono riuscite ad adattarsi a tutte le epoche, regalando alle parole originali significati sempre nuovi, merito delle narrazioni di nonne e nonni che hanno trasformato il fascino senza tempo di queste storie in incredibili avventure per i loro nipoti. Una capacità che si trasmette di generazione in generazione e che non deve in nessun modo andare persa. 

    «In questo particolare periodo storico – dichiara Simone Venturini, Assessore alla coesione sociale del Comune di Venezia – è importante creare momenti di dialogo, confronto e condivisione tra generazioni, sempre con uno sguardo alle tradizioni del passato che, in questo modo, diventano un patrimonio immateriale da tramandare anche grazie alle nuove tecnologie e i social media».

    «Regalare ai bambini in questo momento – conclude Massimo Zuin, Direttore Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà” e I.P.A.V. – la possibilità di sognare e di mantenere vivo il legame con i loro nonni diventa per noi prioritario. In questo senso ritrovarci anche virtualmente uniti è per noi comunque una festa a cui invitiamo tutti a partecipare».

    Favolosi Nonni sono dunque favole e racconti in scena per bambini e nonni, con un filo rosso che li accomuna: Venezia.

    Protagoniste tre voci narranti prestate per un giorno al progetto: un'attrice di lungo corso, Eleonora Fuser, curatrice della rassegna, un professore (anche nonno), Stefano Stipitivich e un giornalista, Fabio Marzari, con la partecipazione straordinaria del cane Ringo, impegnati a raccontare a loro modo favole e filastrocche, non semplici storielle, ma vere e proprie narrazioni in cui la storia leggendaria di Venezia e i grandi classici per bambini si fondono insieme. Ecco allora che la fantasia e l’immaginazione dei piccoli vengono stimolate da elementi magici, animali fantastici, fate, incantesimi e meraviglie intrecciati a racconti di antiche vicende, rievocazioni di leggende, episodi epici.  

    L'immagine della rassegna è del famoso disegnatore Fabio Vettori

    Appuntamento il 20, 21, 22, 23, 26 e 27 dicembre alle ore 18 in diretta facebook Istituto Pietà di Venezia e poi in streaming su canale youtube di Istituto Pietà di Venezia

    Sdraiatevi comodi, che cominciano le favole!

    20, 21, 22, 23, 26 e 27 dicembre, ore 18  

    Facebook | Istituto Pietà Di Venezia

    Youtube |  Istituto Pietà di Venezia

    PROGRAMMA


    21 DICEMBRE

    Nena e l’Anello d’Oro*

    (Fiaba liberamente tratta da La Regina delle Nevi) di Deborah Epifani*

    Raccontata da Fabio Marzari

    *Liberamente tratte da Andrea Storti, Fiabe per leoni veneziani, StudioLT2 Edizioni, 2012


    22 DICEMBRE

    La Storia del Caffè

    Raccontata da Stefano Stipitivich

    23 DICEMBRE

    Lilla e Lolla

    (fiaba liberamente tratta da La papera) di Giambattista Basile 

    Raccontata da Eleonora Fuser

    26 DICEMBRE

    Messer Casanova e il Gatto con gli Stivali

    (fiaba liberamente tratta da Il Gatto con gli Stivali) di M.P. Black* 

    Raccontata da Fabio Marzari

    *Liberamente tratte da Andrea Storti, Fiabe per leoni veneziani, StudioLT2 Edizioni, 2012

    27 DICEMBRE

    Le tre melarance

    (fiaba liberamente tratta da L’amore delle tre melarance) dei Fratelli Grimm 

    Raccontata da Eleonora Fuser

    RADIX, il progetto audiovisivo che promuove il dialogo tra la creazione contemporanea, la lingua e il patrimonio storico

    Ideato e diretto da Cristiano Leone, RADIX è un progetto audiovisivo che promuove il  confronto tra creazione contemporanea, patrimonio storico e lingua come strumento di  diplomazia culturale. Il primo capitolo di RADIX, sostenuto dall'Ufficio culturale  dell’Ambasciata di Spagna a Roma con la collaborazione dell'Accademia Reale di  Spagna a Roma e dell'Istituto Cervantes di Roma, è dedicato alla relazione tra la danza  del coreografo spagnolo Iván Pérez, la lingua latina di Seneca, e un monumento  emblematico della storia romana e spagnola, il Tempietto del Bramante.  

    Quest’ultimo è un esempio eccezionale della storia della diplomazia culturale tra Spagna  e Italia: commissionato dai monarchi spagnoli all'inizio del XVI secolo, sorge nel punto  esatto in cui, secondo una tradizione medievale, avvenne il martirio di San Pietro.  

    Come il Tempietto, la coreografia di Iván Pérez è costruita attorno a un principio di  circolarità. Attraverso un movimento a spirale ascendente, il coreografo trasforma il  tempo in un vettore di movimento ed espansione che riporta in vita le colonne del  Tempietto, suggerendo una soluzione di continuità tra Roma antica, rinascimentale e  contemporanea. 

    La performance di Pérez è accompagnata dalla lettura in latino di alcuni brani tratti dal De Brevitate Vitae di Seneca. La scelta di quest’autore ha una valenza profondamente  simbolica: egli non è solo uno dei filosofi più importanti della cultura latina, ma nacque  anch’egli su suolo ispanico e fu, inoltre, contemporaneo di San Pietro.  

    Insieme a Seneca, il coreografo “conversa” con i nostri illustri antenati, da Socrate ad  Epicuro, passando per gli stoici e i cinici. Ed è grazie a questo dialogo che la sua storia  personale si estende all’infinito, come suggerisce il filosofo cordovese.  

    L’estetica del cortometraggio rievoca anche la Liberazione di San Pietro dell’amico di  Bramante, Raffaello, a sottolineare l’idea del convivio di spiriti nobilissimi a cui siamo  tutti invitati.  

    In futuro, RADIX auspica coinvolgere anche altri artisti contemporanei per esplorare le  nostre radici comuni, trarre ispirazione dal nostro patrimonio storico, valorizzarlo, e porre  la nostra genealogia culturale comune al centro del dibattito sull’identità europea.

     

    Qui di seguito troverai il link per visualizzare il video : Vimeo: https://vimeo.com/492073414

    Presentato dall’OMS Il Decennio per l’Invecchiamento Sano

    Auser e il suo impegno per promuovere l’invecchiamento attivo segnalata come buona pratica  a livello internazionale.

    L’OMS ha presentato con un evento online "Decade of Healthy Aging 2021-2030" (Decennio per l'Invecchiamento Sano), nel quale l’associazione Auser e le attività che svolge in tutta Italia per promuovere l’invecchiamento attivo, è indicata come buona pratica a livello internazionale per facilitare il raggiungimento degli obiettivi.

    Auser saluta l’avvio del decennio 2021-2030 dell’Invecchiamento in Buona Salute, inaugurato dall’Organizzazione Mondiale della Salute con uno studio mondiale sulle condizioni di invecchiamento e buone pratiche cui hanno contribuito 100 differenti organizzazioni, con 350 studi di caso in 55 paesi in tutto il mondo. Fra questi anche l’Auser  è stata indicata come un attore attivo nella costruzione di ambienti che favoriscano l’invecchiamento in buone condizioni di salute, valorizzando le competenze delle persone di ogni età e fornendo assistenza concreta al fine di soddisfare alcuni dei bisogni primari legati al sopraggiungere dell’età anziana.

    “Lo studio ci aiuta a focalizzare quanto (e quanto poco!) sappiamo delle persone anziane e delle loro reali priorità” ha detto il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus. L’obiettivo di questo Decennio dell’Invecchiamento in Buona Salute è contribuire a fornire risposte concrete in un approccio olistico basato sia sulla cura e tutela delle persone anziane sia sulla costruzione di ambienti accoglienti che ne favoriscano la partecipazione in società eque e inclusive.

    Ciò che si sta constatando è la necessità di disporre di molti più dati in forma disaggregata, con spaccati per precise fasce di età, che aiutino a ricostruire ed articolare una visione condivisa di invecchiamento in salute, e che diano la possibilità di confrontare le situazioni di differenti paesi, individuando dove si trovino attualmente e quali miglioramenti possono aspettarsi nei prossimi 10 anni. Lo studio ha evidenziato i progressi fatti nei diversi paesi, secondo 10 indicatori utili a inquadrare la tematica, mostrando al tempo stesso come tali sforzi non siano però omogenei e come la velocità dei processi di miglioramento non sia sufficiente in relazione alle sfide che vengono poste alle nostre società dagli attuali tassi di invecchiamento.

    "Questo report servirà come riferimento utile rispetto al quale potremo promuovere l'apprendimento in tutti i Paesi e misurare i progressi verso un invecchiamento in buona salute durante il prossimo decennio - ha detto la dottoressa Ritu Sadana, autrice principale del report e capo dell'Unità Invecchiamento e Salute dell'OMS -. Continueremo a lavorare con i governi, con le altre organizzazioni delle Nazioni Unite, con la società civile e gli esperti mondiali per migliorare le evidenze e le informazioni su tutti gli aspetti dell'invecchiamento in buona salute e per promuovere un effetto duraturo nei paesi. Avere a disposizione una maggiore quantità di dati da comparare ci consentirà di determinare chiaramente il livello di progresso compiuto e di identificare le aree in cui è necessaria ulteriore attenzione".

    Il contesto in cui è presentato questo report è l'impegno dell'OMS - e del più ampio sistema delle Nazioni Unite - a implementare gli sforzi per migliorare la vita delle persone anziane nel decennio 2021-2030 delle Nazioni Unite recentemente designato. L'OMS pubblicherà relazioni sui progressi nel 2023, 2026 e 2029.

    In ricordo di Vittorio Foa, oggi 21 dicembre a partire dalle 16

    Sulla piattaforma Zoom oggi 21 dicembre, a partire dalle 16 fino alle ore 18,

    Una lunghissima vita che ha sfiorato il secolo, quella di Vittorio Foa (Torino 1910, Formia 2008) e anche molto varia e impegnata: politico, sindacalista, giornalista, storico e saggista. Anche la militanza politica ha avuto molte tappe a cominciare dall’adesione a Giustizia e Libertà, nel 1933, condannato al carcere come antifascista, prese parte alla Resistenza e aderì al Partito d’Azione per il quale fu eletto all’Assemblea Costituente, allo scioglimento del P.d’A. passò nelle file del PSI, nel quale rimase fino alla scissione del PSUP nel 1963. Fu un punto di riferimento per la sinistra al di là delle sigle e delle formazioni, fino all’adesione al Partito Democratico nel 2007.

    La discussione “In ricordo di Vittorio Foa”, si terrà sulla piattaforma Zoom lunedì 21 dicembre, a partire dalle 16 fino alle ore 18, e parte dalla riflessione su due pubblicazioni fresche di stampa: Vittorio Foa tra politica, sindacato e storia (Biblion Edizioni), su Rivista Storica del Socialismo, numero 1-2020, curata da Andrea Ricciardi; Vittorio Foa. Note per una biografia (Raineri Vivaldelli, Torino, 2020) di Antonio Bechelloni.

    Introdurrà e condurrà la discussione Valdo Spini presidente della Fondazione Circolo Rosselli, che l’ha promossa, parteciperanno gli autori delle pubblicazioni Antonio Bechelloni, docente all’Université de Lille e Andrea Ricciardi, docente all’Università degli Studi di Milano; inoltre interverranno il professor Alessandro Giacone dell’Università di Bologna e le figlie di Vittorio, la professoressa Anna Foa dell’Università La Sapienza di Roma e Bettina Foa economista, funzionaria dell’Unione Europea.

    Il link al meeting su Zoom:

    https://us02web.zoom.us/j/4478367941?pwd=eUE3clQwT2czUEFpL3 NtUDRscUQrUT09 

    e Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneCircoloRosselli/?ref=bookmarks 

    Le potenzialità del nano-disordine nella diagnostica del diabete mellito

    Ricercatori dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi (Imm) del Consiglio nazionale  delle ricerche di Roma, in collaborazione con colleghi della statunitense Johns Hopkins University,  hanno realizzato un biosensore in grado di identificare un nuovo indicatore glicemico per la  rilevazione della patologia, fornendo così un metodo di rilevazione precoce e alternativo rispetto ai  sistemi tradizionali. Il sensore, descritto sulla rivista Advanced Healthcare Materials, sfrutta le  potenzialità di una matrice disordinata di nanofili di silicio rivestiti di argento 

    In alcune persone affette da anemie, insufficienza renale o patologie legate alla sintesi  dell’emoglobina nel sangue (emoglobinopatie), la rilevazione del diabete mellito mediante la  tradizionale tecnica del prelievo di gocce di sangue può rappresentare un problema.  Nasce così, dall’esigenza di implementare nuovi strumenti diagnostici da impiegare in tutti quei casi  in cui non è possibile misurare la tradizionale emoglobina glicata (HbA1c), l’innovativo biosensore  messo a punto da ricercatori dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi (Imm) del Consiglio  nazionale delle ricerche di Roma, in collaborazione con colleghi del Department of Mechanical  Engineering della Johns Hopkins University (Baltimora, Usa).  

    L’importante risultato è pubblicato sulla rivista Advanced Healthcare Materials: tale sensore,  caratterizzato da elevata sensibilità e selettività, permette l’identificazione di un nuovo indicatore  glicemico, l’albumina glicata (Ag), sfruttando le potenzialità di una matrice disordinata di nanofili di  silicio rivestiti di argento. 

    “L’applicazione biomedica dei nanomateriali in ambito diagnostico è una delle più grandi novità  scientifiche degli ultimi anni: grazie all’intrinseca capacità di interagire su scala nanometrica con  sistemi biologici - quali ad esempio virus, batteri, cellule, proteine e Dna- i nanomateriali sono capaci  di “catturare” e tradurre informazioni chimico-fisiche non rilevabili attraverso una diagnostica  tradizionale”, spiega Annalisa Convertino (Cnr-Imm), tra i firmatari dello studio. “Se utilizzati come  sensori, hanno le potenzialità di individuare nei fluidi biologici la presenza di molecole marcatrici o  frammenti di DNA in concentrazioni molari molto basse, favorendo così l’elaborazione di nuove  metodologie per una diagnosi precoce delle malattie e per l’individuazione e la valutazione di terapie  farmacologiche personalizzate”. 

    Negli ultimi anni l’albumina glicata è emersa come un valido indicatore glicemico alternativo  estremamente utile non solo in presenza di patologie ematologiche, ma anche nell’analisi e nel  controllo dei cambiamenti rapidi della glicemia, ad esempio dopo l’inizio o la modifica di una terapia. 

    Mussi e Luca Maiolo per Cnr-Imm, e da Ishan Barman e Debadrita Paria per la Johns Hopkins  University. 

    “Il biosensore sfrutta la sinergia tra la ridotta dimensionalità dei nanofili e la loro disposizione  disordinata. In questo modo infatti, da un lato le biomolecole di albumina glicata contenute in un  campione biologico sono efficacemente intrappolate nella matrice di nanofili, dall'altro si aumenta  l’interazione del campo elettromagnetico presente tra le nanostrutture e le biomolecole, amplificando  così la risposta del biosensore”, aggiunge le ricercatrice. 

    I risultati della ricerca aprono la strada ad una metodologia diagnostica del diabete mellito rapida,  predittiva ed utilizzabile in tutti quei casi per i quali non è possibile applicare la diagnostica  tradizionale. 

    Il lavoro è stato supportato, per la parte italiana, dal progetto congiunto “Scalable nano-plasmonic  platform for differentiation and drug response monitoring of organ-tropic metastatic cancer cells”  (US19GR07) finanziato dal Ministero degli affari esteri e della collaborazione internazionale (Maeci)  nell’ambito de Programma di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Usa 2019-2021.

    "O ANCHE NO", il programma sull'inclusione e la diversa abilità. Domenica su Rai2

    Domenica 20 dicembre alle 9,15 circa e in replica venerdì 18 dicembre alle 24,55 In onda su RAI2 una nuova puntata di O ANCHE NO, il programma sull'inclusione e la diversa abilità realizzato con RAI PER IL SOCIALE.
    Paola Severini Melograni intervisterà Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi che ci presenta Lampadino e Campanella, il primo ed unico cartone animato accessibile andato in onda dal 29 marzo su RaiPlay e su RaiYoYo.
    Una straordinaria esibizione di Katia Ricciarelli, che con Francesco Zingariello, il grande tenore uscito dall'Accademia Lirica dell'attrice, interpretano l'Ave Maria di Schubert.
    Non mancherà il classico appuntamento con il cooking show inclusivo. In questa puntata saremo ad Anzio, sul litorale laziale, all'istituto alberghiero Apicio - Colonna Gatti.
    E poi come sempre "Sbrockkati" i nostri Ladri di Carrozzelle,  i "disegni"di Stefano Disegni, Rebecca Zoe De Luca con le notizie dal mondo dell'adolescenza e il “prestigiattore” Andrea Paris.

    O ANCHE NO è scritto da Maurizio Gianotti, Giovanna Scatena e Paola Severini Melograni . La regia è di Davide Vavalà.

    LA SFIDA DELLA SOLIDARIETA’ "Il direttore. Quarant'anni di lavoro in carcere"

    Sabato 19 dicembre, ORE 11, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO
     
    Ospite di Paola Severini Melograni Luigi Pagano, former direttore del carcere di San Vittore e dirigente del ministero della giustizia, ora in pensione. 
    Nel suo ultimo libro "Il direttore. Quarant'anni di lavoro in carcere" racconta le nostre prigioni dall'interno, in un viaggio umano e professionale lungo quarant'anni, dal primo incarico a Pianosa negli anni di piombo fino alla nascita del pionieristico "progetto Bollate". In un susseguirsi di destinazioni, Pagano è testimone e protagonista di alcuni momenti chiave della storia e della cronaca nazionale: sorveglia i brigatisti che hanno sequestrato e ucciso Aldo Moro e la sua scorta; al culmine dell'emergenza terrorismo affronta le rivolte che affossano la riforma penitenziaria; vede trucidato Francis Turatello, boss indiscusso della mala milanese; segue l'isolamento all'Asinara, imposto dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, di Raffaele Cutolo, capo della Nuova camorra organizzata. Finché dirige San Vittore. Qui, da osservatore privilegiato, assiste al gonfiarsi della piena di Tangentopoli, che trascina con sé politici e manager per nulla avvezzi alle patrie galere. Da questa narrazione scaturiscono riflessioni e una lucida critica sul sistema penitenziario, prefigurando una necessaria trasformazione centrata su inclusione sociale e pene alternative. E mentre il ricordo si distende tra storie personali e aneddoti, l'autore apre le porte di un'istituzione quasi sconosciuta al cittadino comune, e chi legge riesce a cogliere, quasi a respirare, la quotidianità, le contraddizioni e il dolore della vita in cella. Ma non solo, tra una sbarra e l'altra, intravede scorrere il tumultuoso cambiamento di un Paese.

     
    Per contattare la redazione dei programmi, che si potranno scaricare in podcast dal sito di Radio Rai Gr Parlamento, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.