Articoli filtrati per data: Dicembre 2020

    Il movimento di Mattia Santori ha lanciato una maratona social per raccogliere i fondi destinati alla costruzione della Resq-People, una nuova nave umanitaria per il soccorso dei migranti nel Mediterraneo.

    Una nuova nave italiana per soccorrere i migranti nel Mediterraneo. È il progetto delle Sardine, che hanno lanciato una maratona social per raccogliere i fondi da destinare alla costruzione della Resq-People, un’imbarcazione che si aggiungerà a quella della “flotta umanitaria della società civile”.

    “In un momento in cui la politica e l'opinione pubblica nazionale ed europea si voltano dall’altra parte, saliamo a bordo, per costruire insieme una nave e garantire diritti e dignità a chi rischia la vita nel Mediterraneo”, scrivono gli attivisti su Facebook, invitando i follower a donare. “Bullone dopo bullone, salvagente dopo salvagente, sardina dopo sardina - esortano - possiamo raggiungere l’obiettivo molto presto”.

    Alle oltre due ore di diretta social hanno partecipato, oltre ai leader del movimento dei pesciolini, Mattia Santori e Giulia Trappoloni, anche politici, opinionisti e volti noti del mondo dello spettacolo. Tra loro Pif, Gad Lerner, Giulia Michelini, Saverio Tommasi, Modena City Ramblers, Frankie hi-nrg, Padre Alex Zanotelli, Luca Bottura, Laura Boldrini e Pietro Bartolo.

    L’operazione, tra costruzione della nave e finanziamento delle attività per un anno, avrà un costo di 2,1 milioni di euro, secondo quanto si legge sul Giornale. L’obiettivo del crowfunding lanciato dagli organizzatori è di raccogliere almeno un milione di euro.

    L’imbarcazione dovrebbe essere di circa 40 metri con un equipaggio di una ventina di persone, tra personale tecnico, medici, volontari e anche giornalisti e fotoreporter che avranno il compito di documentare le attività.

    La decisione di sostenere il progetto ResQ-People Saving People, era stata annunciata dagli attivisti lo scorso settembre. L’obiettivo dell’iniziativa, scrivevano le Sardine, è quello di dare “un contributo importante affinché il Mediterraneo smetta di essere un cimitero e torni a essere ciò che è stato per secoli, il mare culla di civiltà e simbolo di culture e visioni diverse”.

    “C’è chi impacchetta la porta di Lampedusa, così come chi dà alle fiamme il campo di Moria a Lesbo, chi insulta Carola Rackete, chi accoglie gli sbarchi con manifestazioni di sdegno e chi firma i decreti sicurezza: non è più tempo di stare a guardare, l’indignazione non basta”, aveva dichiarato il leader Mattia Santori.

    “Speriamo – aveva detto - di poter presto festeggiare l’inizio delle missioni di ResQ, e speriamo di poter presto festeggiare una flotta umanitaria sempre più numerosa”.

     

    Articolo di  per Sputnik

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    Il video, realizzato da un gruppo di minori accolti da Fondazione Somaschi Onlus,

    sarà presentato in streaming il 18 dicembre alle 17.30

    Fuori Fuoco: a volte da adolescenti ci si sente così. Succede più o meno a tutti in questa fase della vita in cui non si è più bambini ma non si è ancora adulti. Capita a maggior ragione a quei minori vittime di situazioni familiari difficili o addirittura abbandonati.

    Per questo si intitola proprio Fuori Fuoco il cortometraggio realizzato da un gruppo di ragazzi accolti dalla Comunità Annunciata di Como, gestita da Fondazione Somaschi Onlus, che verrà presentato dagli stessi protagonisti venerdì 18 dicembre alle ore 17.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook della onlus. Il trailer è già disponibile sul canale Youtube della Fondazione (clicca qui).

    Il progetto – realizzato a Como dalla Fondazione Somaschi in collaborazione con CSV Insubria (Centro di servizio per il volontariato di Como e Varese) e ASCI (Azienda Sociale Comuni Insieme) grazie al sostegno di Fondo Sociale Europeo e Regione Lombardia - fa parte dell’iniziativa My Map Plus per l’inclusione socio-lavorativa e la prevenzione della marginalità a favore di minori sottoposti a un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria Minorile.

    Tra i ragazzi in difficoltà accolti nella Comunità Annunciata e da ASCI, infatti, ci sono anche alcuni giovani provenienti dal circuito penale per i quali il giudice ha deciso di sospendere il processo e di avviare un periodo di “messa alla prova” al termine del quale, se l’esito è positivo, il reato può anche essere estinto.

    Questo progetto ha coinvolto in modo particolare loro, non solo come attori ma soprattutto nell’ideazione e realizzazione del corto. Guidati dagli educatori di riferimento Jonathan Tupputi Mauro Oricchio, dal regista Andrea Rossini, con la collaborazione di Massimiliano Arrighi, hanno sviluppato il concept del video lavorando sui temi della marginalità e della legalità. Da questo lavoro, iniziato con interviste anonime e sviluppato attraverso più momenti di confronto in gruppo, è nato Fuori Fuoco.

    “I ragazzi si sono impegnati molto, accettando di aprirsi su temi per loro difficili da affrontare, a volte anche raccontando aspetti molto dolorosi del proprio vissuto - spiega Jonathan Tupputi, educatore della Fondazione Somaschi -. Quello che è emerso in particolare è un fortissimo bisogno di appartenenza, di identità, molto più accentuato rispetto ai coetanei, oltre a un senso di rabbia e ingiustizia per il contesto da cui si proviene. Sentimenti che spesso trovano unico conforto nel gruppo e che, in situazioni di vita particolarmente difficili, possono sfociare in atti al limite della legalità. Ma il desiderio di riscatto c’è ed è forte: questi giovani hanno dei sogni e intendono provare a inseguirli, nonostante tutto. Perché “mettersi a fuoco” è anche una questione di scelta”.

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    18 dicembre Il Comitato per il Ritiro di qualunque autonomia differenziata e la Rete dei Numeri Pari promuovono in Piazza Montecitorio dalle ore 14:30 alle 18:30 -  e in altre 14 piazze italiane - un presidio contro la secessione dei ricchi, propagandata come ‘regionalismo differenziato’, che distruggerebbe l’unità della Repubblica creando cittadini e cittadine di serie A, B e persino Z, a seconda del luogo di residenza.

    In questi anni, abbiamo visto come la regionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e le relative privatizzazioni abbiano causato disastri, negato diritti a milioni di cittadine e cittadini italiani e amplificato l’impatto della pandemia da Covid19. Sarebbe grave quindi, se il Governo cedesse alle richieste scellerate di tre Presidenti di Regione di regionalizzare altre 22 materie, aumentando così le disuguaglianze nel Paese e frammentando ulteriormente l’unità della Repubblica. L’approvazione del Disegno di Legge Boccia getterebbe le basi per la costruzione di 20 piccole patrie, dando a ognuna di queste la possibilità di gestire autonomamente - tra le altre - il sistema scolastico, la tutela del territorio e dell’ambiente, i contratti di lavoro e il gettito fiscale. In questo modo si lascerebbe sempre più spazio alle privatizzazioni, anteponendo la legge del profitto ai bisogni e ai diritti universali di tutte e tutti.

    Crediamo che la priorità sia lavorare per costruire l’uniformità delle prestazioni e dei servizi in tutto il Paese, garantire diritti, dignità, libertà, partecipazione e giustizia sociale a tutte e tutti. Per questo venerdì 18 saremo in piazza per chiedere al Governo e al Parlamento di ritirare il collegamento del DDL Boccia alla legge di Bilancio e stralciare definitivamente il progetto di Autonomia Differenziata.

    NO al DDL Boccia, NO all’autonomia differenziata che cancella i principi fondamentali su cui si fonda la Costituzione antifascista, nata  dalla Resistenza; SÌ a un dibattito responsabile e privo di reticenze sui danni prodotti dalla riforma del Titolo V della Costituzione; SÌ alla Repubblica, una e indivisibile, che rimuova le diseguaglianze e attui i principi di uguaglianza e solidarietà contenuti nella nostra carta

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    17 Dicembre 2020 - 05:28

    18 dicembre, 14 anni dopo Welby

    18 dicembre 2020 alle 14, il primo di una serie di seminari giuridici sul tema: Diritti nel fine vita, tra Corte costituzionale e Parlamento: “2006-2020 da Piergiorgio Welby a Davide Trentini. Le conseguenze della sentenza Cappato e il ruolo del legislatore”

    Interverranno Mina WELBY, Marco CAPPATO, Marilisa D’AMICO, Massimo DONINI e Giorgio TRIZZINO. L'appuntamento sarà dalle ore 14.00 alle ore 16.00 sulla piattaforma Zoom. 

    Piergiorgio Welby aveva espresso pubblicamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il "sogno", la "volontà" e la "richiesta" di poter ottenere l'eutanasia, come diritto per sé e per le persone nelle sue condizioni: 

    “...un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico….”

    E il Presidente della Repubblica rispose:

    "... Mi auguro che un tale confronto ci sia, nelle sedi più idonee, perché il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabile chiarimento.”

    Dal 2006 a oggi, dal corpo del malato si è per tante volte arrivati al cuore della politica, grazie al coraggio di  persone che hanno reso pubblica la propria urgenza di libertà.

    Al loro fianco, 136 mila cittadini hanno esercitato l'iniziativa popolare chiedendo la legalizzazione dell'eutanasia. 

    I tribunali sono intervenuti a difesa delle libertà costituzionali. Marco Cappato e Mina Welby hanno attuato una disobbedienza civile aiutando Fabiano Antoniani e Davide Trentini a raggiungere la Svizzera per porre fine alle loro sofferenze. Abbiamo ottenuto la legge 219/17 che riconosce le Disposizioni anticipate di volontà in materia di interruzione o rifiuto di trattamenti sanitari.

    Il 22 novembre 2019 la Corte costituzionale con la sentenza 242/19 ha reso non punibile l'aiuto  al suicidio medicalmente assistito in determinate condizioni di richiesta avanzata da una persona maggiorenne in piena lucidità, con patologia irreversibile, insopportabili sofferenze e trattamenti di sostegno vitale e ribadito con “vigore l'auspicio che la materia formi oggetto di sollecita e compiuta disciplina da parte del legislatore, conformemente ai principi precedentemente enunciati”.

    Il 27 luglio 2020 la Corte di Assise di Massa ha assolto in primo grado gli imputati Marco Cappato e Mina Welby perché, l'istigazione al suicidio di Davide Trentini non sussiste e l'aiuto prestato per il suo suicidio non costituisce reato. La Procura ha presentato ricorso in appello.

    L'intervento legislativo sull'eutanasia non è ancora avvenuto, ma le libertà di scelta si sono rafforzate.

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    18 DICEMBRE 2020 ORE 17: diretta online @fondazionegramsci | www.fondazionegramsci.org

    Presentazione del volume a cura di Fabrizio Rufo (Ediesse/Futura, Roma 2020) organizzata in collaborazione con la Sezione di Roma 

    della Consulta di Bioetica e con il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma

    Partecipano: Chiara Giorgi, Rosy Bindi, Maurizio Mori, Elisabetta Tamburini

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    Apre il bando emergenza del fondo Scena Unita per i lavoratori della musica e dello spettacolo, attivato a novembre da Cesvi, in collaborazione con il collettivo La Musica che Gira, Music Innovation Hub e grandi artisti della musica e dello spettacolo.

    Grazie alle donazioni di oltre 120 artisti, tra i quali i nomi più noti del panorama musicale e televisivo italiano, come Fedez, Fiorello, Gianni Morandi e molti altri, e il contribuito di più di 50 realtà aziendali, sono già stati raccolti € 1.200.000 ed è stato costituito un bando emergenza per supportare il mondo dello spettacolo, della musica, dell’audiovisivo e degli eventi in grave difficoltà e tra i più colpiti dalle prescrizioni dovute alla pandemia.

    Fondazione Cesvi si occuperà della gestione, dell’erogazione dei contributi a fondo perduto del bando emergenza e delle relative attività di monitoraggio e rendicontazione mettendo a disposizione know how, pragmatismo e flessibilità, acquisiti in 35 anni di gestione di interventi emergenziali complessi in Italia quanto nel resto del mondo.

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    Presentazione di Democrazia futura, rivista trimestrale nell'ambito di Eurovisioni, venerdi 18 dicembre 2020 ore 10,30-13.00. "Democrazia futura, Media e geopolitica nella società dell’informazione e della conoscenza", Rivista dell’Associazione Infocivica - Gruppo di Amalfi, direttore Giampiero Gramaglia.

    Eurovisioni: La trasformazione dello Spazio pubblico europeo della comunicazione in uno spazio virtuale e le sue conseguenze nei rapporti fra media e cittadini.

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    Un’iniziativa di ASviS, Cinsedo, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, RUS e SNA

    La scuola, che verrà inaugurata il 16 dicembre dal portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini e dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, fornirà a dirigenti e funzionari delle Regioni e delle province autonome gli strumenti per garantire la coerenza della programmazione e attuazione territoriale con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030

    Sarà inaugurata il 16 dicembre la Scuola per lo sviluppo sostenibile per le Regioni e le Province autonome, organizzata dall’ASviS in collaborazione con il Centro interregionale di studi e documentazione (CINSEDO), la, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, insieme alla Rete delle Università per lo sviluppo Sostenibile (RUS), la Scuola Nazionale di amministrazione (SNA) e con il contributo di TERNA, della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e dell’ENI.  

    La scuola fornisce una formazione di alto profilo sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, con particolare attenzione all’attuazione dell’Agenda 2030 attraverso le politiche di competenza delle Regioni e delle Province autonome. Il percorso formativo si rivolge a dirigenti e funzionari delle Regioni e delle Province autonome per approfondire le tematiche legate allo sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di accrescere il livello di consapevolezza, impegno, responsabilità e leadership degli enti territoriali nell'attuare l’Agenda 2030, in piena sinergia con le politiche nazionali ed europee. In particolare, la scuola fornisce le conoscenze per definire obiettivi, strumenti, priorità e azioni necessarie al fine di garantire l’uso uniforme degli strumenti di programmazione e attuazione territoriale con la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e i nuovi strumenti finanziari dell’Unione europea.

    “Sono sempre stato convinto – ha sottolineato Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - che la prospettiva dello sviluppo sostenibile, nella sua accezione ampia fissata dai cardini di Agenda 2030, sia un percorso necessario per un’azione di governo efficace. Ed il fatto che temi come il green deal o la digitalizzazione siano stati posti alla base del piano Next Generation dell’Unione Europea è una dimostrazione ulteriore della necessità di guardare strategicamente ad un modo nuovo di concepire ogni intervento amministrativo. Per tale motivo abbiamo accettato questa nuova ‘sfida’ suggerita da ASviS: una scuola per lo sviluppo sostenibile che aiuti a crescere funzionari e dirigenti della Regioni e delle Province autonome, fino a formare una nuova classe dirigente, in grado di cogliere una possibile svolta culturale, educativa ed imprenditoriale. Credo che la politica – ha concluso Bonaccini - abbia il dovere di porre la pubblica amministrazione alla guida di questa ‘rivoluzione” di scenario che deve coinvolgere giovani ed imprese per formare una classe dirigente in grado di muoversi in Europa e nel mondo in maniera nuova, attenta, capace di cogliere i diversi fenomeni, in qualche modo ‘rivoluzionaria’ “

    “La creazione di un percorso di formazione per chi sarà chiamato a prendere decisioni a livello territoriale è in linea con la missione dell’ASviS e con il processo di territorializzazione dell’Agenda 2030 auspicato dall’Onu e dalla Commissione europea – evidenzia il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. “Questa iniziativa vuole generare un cambiamento culturale profondo, che ponga la sostenibilità al centro della programmazione a livello territoriale, stimolando riflessioni sul tipo di Paese che vogliamo costruire. L’ASviS, anche attraverso il Rapporto sui Territori pubblicato in questi giorni, intende contribuire a questo processo di trasformazione, fornendo ai decisori gli strumenti per decidere come costruire un futuro più resiliente e sostenibile”.

    Il lancio della scuola si terrà online mercoledi 16 dicembre con i saluti istituzionali del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini e con una lectio magistralis del portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. Le lezioni si svolgeranno con un approccio ibrido, alternando momenti di formazione asincrona (e-learning e documenti a disposizione dei discenti) a momenti di formazione sincrona (14 webinar) a partire dall'8 gennaio.

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    Il fotovoltaico torna a crescere in Italia nonostante la crisi dovuta al COVID-19: nel primo semestre di quest’anno le nuove installazioni sono aumentate del 12% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una previsione di nuova capacità installata in tutto il 2020 pari a circa 0,8 GW. Inoltre, nel biennio 2021-2022 il fotovoltaico guiderà la crescita di tutte le energie rinnovabili anche grazie agli incentivi fiscali, tra cui il superbonus del 110%. È quanto emerge dal report ‘Renewables 2020’ dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), al quale ENEA ha contribuito sia alla parte italiana che alla peer review. In oltre 170 pagine, il rapporto IEA offre un’analisi dettagliata e previsioni fino al 2025 dell'impatto della pandemia sulle energie rinnovabili a livello globale nei settori dell’elettricità, del calore e dei trasporti. In netto contrasto con le centrali alimentate da altri combustibili, gli impianti per la generazione elettrica da fonti rinnovabili cresceranno di quasi il 7% a livello mondiale nel 2020. “Si tratta di un trend in linea con quello registrato in Italia nel settore del fotovoltaico, dove però sono stati assegnati solo 25 MW dei 1.000 disponibili per gli impianti di grandi dimensioni, in base allo schema d’aste introdotto nel 2019, un sistema che dovrà essere rivisto per risolvere i problemi sull’utilizzo del suolo e per semplificare i processi autorizzativi”, sottolinea Simona De Iuliis del Dipartimento ENEA Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili.

    Nel periodo 2023-2025 si prevede che in Italia la capacità media annuale aggiuntiva sia pari a circa 4,6 GW. “Dopo una fase di stallo dal 2012, nel nostro Paese la crescita del fotovoltaico sta accelerando la sua corsa grazie ai nuovi obiettivi fissati nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, che prevede un target di 52 GW di capacità fotovoltaica entro il 2030, oltre il doppio rispetto ai 20,9 GW installati fino al 2019”, aggiunge Simona De Iuliis.
    Sempre in Italia, sul fronte dell’eolico la nuova capacità installata nel 2020 sarà di circa 0,2 GW, con una riduzione del 55% rispetto al 2019, ma nel 2022 dovrebbero entrare in funzione 0,9 GW relativi allo schema d’aste in corso. Nel periodo 2023-2025, la nuova capacità potrebbe mantenersi intorno a 1 GW annui o raggiungere circa 1,7 GW nel caso di un ulteriore utilizzo delle aste e di semplificazione dei processi autorizzativi. Inoltre, altri 5,8 GW potranno essere operativi dal 2025 grazie al repowering degli impianti esistenti.

    A livello mondiale, sotto la spinta di Cina e Stati Uniti, la capacità rinnovabile installata crescerà nel 2020 di circa il 4%, raggiungendo quasi 200 GW; il contributo maggiore arriverà da eolico e idroelettrico che registreranno un nuovo record, rappresentando circa il 90% della nuova generazione di elettricità a livello globale. Ma nel 2021 a guidare la corsa alle fonti rinnovabili sarà l’Unione europea (oltre all’India). In Europa ciò sarà possibile grazie all’entrata in funzione di impianti eolici e solari fotovoltaici su scala industriale precedentemente messi all’asta in Francia e Germania. Inoltre, la crescita sarà supportata dalle politiche dei Paesi membri per raggiungere l’obiettivo europeo al 2030 per le energie rinnovabili (32%) e dal Recovery and Resilience Facility, che fornirà finanziamenti e sovvenzioni a basso costo per le politiche green. “A maggio una valutazione iniziale della IEA aveva mostrato che la crisi dovuta al COVID-19 stava rallentando - ma non arrestando - la crescita delle energie rinnovabili. Sei mesi dopo, la pandemia continua a colpire l’economia globale e la vita quotidiana, ma i mercati delle energie rinnovabili, in particolare le tecnologie per la generazione pulita di elettricità, hanno già dimostrato la loro resilienza in questo contesto così difficile”, conclude De Iuliis.

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    Fine 2020 le Adozioni Internazionali sembrano in ripresa. Cosa ci dobbiamo aspettare per il 2021? Se ne parlerà mercoledì 16 dicembre al webinar di Ai.Bi. Milano 13 dicembre - Buone notizie sul fronte Adozione Internazionale. Da settembre sono riprese le ripartenze delle coppie italiane. Solo nei mesi di ottobre e novembre sono stati più di 100 i rientri in Italia e come comunicato da  Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie del Ministero Affari Esteri, da inizio pandemia sono stati circa 400 i bambini adottati arrivati nel nostro Paese dai 4 continenti.

    Dopo il primo lockdown che ha costretto quasi tutti i Paesi ad una chiusura, sono oggi più di 20 le Nazioni che hanno riaperto  le loro  frontiere per accogliere le coppie dell’adozione internazionale. Tra i Paesi più attivi l’Ungheria, la Colombia, l’India, il Perù e nell'ultimo mese anche il Vietnam ha accolto ben 8 coppie italiane, mentre in Sudamerica, proprio negli ultimi tre mesi,  si sono intensificati gli abbinamenti.

    Ma non basta. I corsi di informazione e formazione per le coppie adottive organizzati dagli enti autorizzati e dai servizi sociali sono nuovamente pieni come non capitava da anni. Un successo reso possibile anche grazie all’aiuto della tecnologia che ha permesso l’ introduzione degli incontri in modalità “on Line”. Sono questi i segnali di una prossima ripresa delle adozioni internazionali nel 2021? Cosa accadrà con l’avvento dei vaccini? Di questo, delle criticità legate alla situazione dovuta alla pandemia e di molto altro si discuterà nel convegno “L’adozione internazionale ai tempi del covid 19”, webinar organizzato da Ai.Bi. Amici dei Bambini, in collaborazione con Cefam, (Centro Europeo Formazione Accoglienza Minori) e con il contributo della Provincia autonoma di Bolzano, che si terrà mercoledì 16 dicembre, dalle ore 10 alle ore 13.30, in diretta sulla piattaforma Zoom.

    Tra gli importanti attori che saranno presenti all’incontro spicca la presenza del nuovo vicepresidente CAI, Dott. Vincenzo Starita, che porterà un aggiornamento circa gli interventi  fatti e i contatti che la Commissione Adozioni Internazionali sta mantenendo con i diversi Paesi di provenienza dei bambini ed illustrerà gli effetti della pandemia sul sistema adozioni. La parola sarà quindi data agli attori delle istituzioni locali. Interverranno: Benno Baumgartner, Presidente Tribunale per i Minorenni di Bolzano, Petra Frei, Direttrice Ufficio per la tutela dei minori e inclusione sociale Provincia Autonoma di Bolzano, Francesca Donati, Regione Emilia Romagna - Servizio politiche sociali e socio-educative, Chiara Avataneo, Assistente sociale SRAI, Servizio Regione Piemonte, Cinzia Fabrocini, Psicopedagogista Adozioni in rete Regione Piemonte, Selene Paoli e Flavia Chilovi, Assistenti sociali Equipe adozioni Ufficio età evolutiva, genitorialità e centro per l’infanzia della Provincia Autonoma di Trento, Romana Taricco, Assistente sociale distretto Ceramico (Mo).

    Concluderanno i lavori i rappresentanti rispettivamente delle famiglie adottive e dei minori abbandonati, con gli interventi di Monya Ferritti, Presidente Coordinamento CARE e Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini. A moderare l’incontro sarà Cristiano Puglisi, opinionista de Il Giornale.it. L’evento sarà allietato anche da un Intermezzo musicale “Auguri di Natale” a cura del Classical Mood Quartett di Roberto Tomada. La partecipazione all’incontro è gratuita ed aperta a tutti gli operatori dei servizi sociali, ai giudici dei Tribunali per i minorenni e agli operatori degli enti autorizzati per le adozioni internazionali.

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