Articoli filtrati per data: Maggio 2021

    Sarà Papa Francesco ad aprire, il 14 maggio, gli Stati Generali della Natalità, un evento lanciato dal presidente del Forum Famiglie Gigi De Palo che, spiega in una clip video su Facebook, "la natalità è un tema che dovrebbe unire tutto il Paese. Con questo evento proviamo a fare proposte per invertire il trend demografico; ad immaginare una nuova narrazione della natalità. Perché mettere al mondo un figlio non è solo un fatto privato. Metteremo attorno a un tavolo il mondo delle banche, il mondo delle imprese, il mondo dei media, il mondo dello sport, dello spettacolo, le istituzioni. Proveremo a far partire un cambiamento nel nostro Paese".

     

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    Raccontare il secolo del Partito comunista italiano con rispetto ma senza sconti si può. Lo dimostra Il sogno di una Cosa, reportage in due puntate, trasmesso da Focus, canale tematico di Mediaset, la sera del 30 aprile e del primo maggio. Certo, non è da tutti perché quasi nessuno ha la profondità di sguardo, la densità di linguaggio e la capacità critica di Toni Capuozzo. Certi giornalisti non dovrebbero mai andare in pensione e, nella società liquida fluida smart, dovrebbero continuare a testimoniare un mestiere solido, concreto e, quando serve, faticoso.

    Da una citazione di Carlo Marx e dal titolo del primo romanzo di Pier Paolo Pasolini prende le mosse il road movie di Capuozzo, accompagnato dall’amico comunista ortodosso Vanni Della Lucia. L’appuntamento è alla sede della Falck di Sesto San Giovanni, teatro di storiche lotte operaie. Ma l’esordio è già una sorpresa, ovvero il pulmino Uaz di fabbricazione sovietica, design e filosofia spartanissimi, che accompagnerà la coppia nel viaggio attraverso luoghi e testimonianze fuori dall’ufficialità come fossero «briciole di Pollicino».

    Sulla tomba di Pasolini a Casarsa della Delizia se ne rievoca l’espulsione dal partito dopo la scoperta che si appartava con i ragazzini. Sulla piazza di Cavriago (Reggio Emilia) resiste un busto di Lenin e lo storico militante Rodolfo Curti ricorda quando, mandato dal partito, frequentò l’Istituto di marxismo leninismo a Mosca. A Genova, davanti al monumento in memoria di Guido Rossa, l’operaio del Pci ucciso da quelle che «l’Unità chiamava sedicenti Brigate rosse» mentre gli assassini «venivano dalle stesse letture e dalle stesse canzoni», Capuozzo sottolinea la ferita che s’incise profonda nella sinistra. Grazie alla collaborazione dello storico e documentarista Roberto Olla, si delinea il contesto internazionale - dall’invasione dell’Ungheria alla repressione cecoslovacca alla caduta del Muro di Berlino - nel quale i fatti italiani avvengono. Davanti a un’edicola nel quartiere Prati di Roma, regalata dal partito a un’ex partigiana, Della Lucia osserva che il giornalismo italiano «ha sempre fatto i conti» con il comunismo. «Luciano Fontana, attuale direttore del Corriere della Sera, viene dall’Unità», chiosa Capuozzo. Che in chiusura si chiede cosa sia rimasto di 100 anni di Pci: «Il protagonismo degli ultimi e un’idea alta di politica militante», ma anche «lo statalismo e la presunzione di essere la parte migliore d’Italia».

    Un reportage così andrebbe mostrato nei corsi di storia del Novecento o di giornalismo di scuole e università. Nell’attesa, intanto sarebbe bello vederlo in una rete generalista.

     

    La Verità, 4 maggio 2021

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    Sono 15 i progetti proposti da studenti genovesi, chiavaresi e torinesi al progetto "Green jobs" con Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo. Oltre 300 i ragazzi impegnati tra Piemonte e Genova.

    Dalla caccia al tesoro “ecologica” per scoprire Torino al macchinario che produce energia per la palestra, dai cestini smart per la raccolta dei rifiuti ai coloranti e fertilizzanti ricavati dagli scarti della produzione del vino, dai box con abiti usati recuperati alla app per raccogliere gli scarti dei prodotti invenduti.

    Sono 15 le mini-impese green piemontesi e genovesi che sono nate “in classe” con Green Jobs, iniziativa promossa da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT in provincia di Torino e a Genova che ha coinvolto circa 300 giovani delle scuole secondarie di secondo grado in un percorso per promuovere lo sviluppo delle conoscenze legate alla sostenibilità ambientale e l’acquisizione delle competenze trasversali legate all’imprenditorialità e alle professioni della green economy. In particolare, i ragazzi che hanno partecipato frequentano le scuole secondarie di secondo grado di Torino, Nichelino, Genova e Chiavari.

    "Avrete tutti i vostri percorsi di vita e di studio e magari tra di voi potrebbe nascondersi un unicorno, come si dice delle migliori start up - dice Alberto Anfossi, segretario generale Fondazione Compagnia di San Paolo -. Ma anche se questo non dovesse succedere, questa capacità progettuale vi farà bene e farà bene alla vostra crescita e al futuro che è di tutti noi".

    "Le competenze oggi sono fondamentali, sia nello studio che per entrare nel mondo del lavoro - aggiunge Massimo Lapucci, segretario generale Fondazione CRT -. Soprattutto oggi che chi entra nel mondo del lavoro si troverà in pochi anni a svolgere mansioni che al momento non esistono nemmeno".

    Nato nel 2015 in Lombardia da Fondazione Cariplo, Green Jobs si è esteso a livello nazionale grazie al coinvolgimento di altre Fondazioni di origine bancaria aderenti alla Commissione Sviluppo Sostenibile di ACRI.

    Il percorso dei ragazzi

    I ragazzi di Green Jobs accompagnati da Junior Achievement Italia e da InVento Innovation Lab, hanno percorso tutte le tappe del progetto: dall’incontro di presentazione dell’iniziativa, all’hackaton “on life” con il lancio delle sfide ambientali coerenti con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 e la definizione della prima bozza del progetto, fino allo sviluppo del progetto stesso con l’approfondimento delle tematiche di sostenibilità ambientale ed economica e le costruzione di una struttura imprenditoriale.

    Green Jobs ha aiutato i ragazzi ad acquisire le soft skill sempre più richieste dal settore della green economy, come la capacità di lavorare in gruppo, di adottare un approccio multisettoriale per la risoluzione di problemi complessi e di sviluppare una comunicazione efficace.

    Premi per tutti dalle due fondazioni bancarie

    Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT hanno deciso di riconoscere alle scuole vincitrici e partecipanti un premio a fronte dell’impegno e della capacità di proporre soluzioni innovative e sostenibili coerenti con l’Agenda ONU 2030. Il premio potrà essere utilizzato per sostenere le attività didattiche e il consolidamento delle innovazioni nei processi di insegnamento e apprendimento.

     

    Fonte: Lavocedigenova.it

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    Il rinnovato Museo di Dante a Ravenna è pronto ad aprire i battenti, nell’ambito delle celebrazioni del settimo centenario dalla morte, domenica 16 maggio. Con l’obiettivo di “consolidare la valorizzazione del culto di Dante con un allestimento contemporaneo e fruibile, che utilizza nuovi linguaggi per dare conto della Commedia e del lascito dantesco”. In via Alighieri a due passi dalla tomba, conta nove salela sala del tempo, quella del volto, la sala Montevideo, quella del culto, quella della fama e le tre sale della Divina Commedia. Si avrà la possibilità sia di “addentrarsi nell’immaginario dantesco con la forza dell’esperienza sensoriale” sia di “apprezzare gli oggetti storici” che dall’11 settembre 1921, quando l’allora Museo Dantesco fu inaugurato in occasione delle celebrazioni del sesto centenario, danno testimonianza di una vicenda che lega a sé personaggi e capolavori letterari. Il museo, sottolinea l’amministrazione comunale, si inserisce in una nuova lettura della zona dantesca, che con il recente restauro della tomba, la futura Casa Dante e altri interventi si configura come “parte centrale di un’operazione complessiva di valorizzazione e di innovazione nell’ambito delle celebrazioni del settimo centenario”.

    Preliminare al ripensamento dell’esistente Museo Dantesco è stata la progettazione di un impianto gestionale che mettesse a sistema le diverse competenze e vocazioni connesse al luogo. L’edificio è infatti di proprietà della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna e al suo interno hanno sede la Biblioteca e il Centro Dantesco dei frati minori francescani. Con la convenzione che disciplina il riallestimento e la definizione del modello di gestione del nuovo museo è stata sancita la condivisione istituzionale, superando la storica gestione ripartita per competenza per un allestimento che, ispirato alle moderne tecniche museali, restituisca la pluralità e l’universalità dell’opera dantesca e nel contempo la profonda relazione tra la città e il suo poeta. Come da protocolli anti Covid l’accesso è su prenotazione.

     

    Fonte: Agenzia Dire

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    La scuola si prepara al prossimo anno con un corposo programma di attività «per rafforzare apprendimenti e recuperare socialità». Sono questi i due obiettivi principali del Piano “La scuola d’estate” presentato ieri dal ministero dell’Istruzione, che potrà contare su risorse per oltre mezzo miliardo di euro (510 milioni per la precisione). Il pacchetto complessivo di finanziamenti comprende 150 milioni del decreto Sostegni, 40 milioni provenienti dai finanziamenti per il contrasto delle povertà educative e 320 milioni di fondi Pon (risorse europee), che saranno disponibili anche per le scuole paritarie e per i Centri per l’istruzione degli adulti (Cpia).

    «Stiamo costruendo un ponte per il nuovo inizio», ha sottolineato il ministro Patrizio Bianchi, ricordando che «la scuola non si è mai fermata durante tutta la pandemia». «L’emergenza sanitaria – ha sottolineato Bianchi – ha inevitabilmente accentuato problematiche pre-esistenti, ha evidenziato le diseguaglianze e accresciuto le fragilità. Per questo abbiamo voluto un Piano di accompagnamento, un ponte tra quest’anno e il prossimo, un’occasione che consenta a bambini e ragazzi di rafforzare gli apprendimenti e recuperare la socialità».

    Il progetto si articola in tre fasi. Si parte a giugno con il “potenziamento degli apprendimenti”, attraverso attività laboratoriali, scuola all’aperto e lavori di gruppo, «da effettuare sul territorio – specificano dal Ministero – con collaborazioni esterne e con il terzo settore». A luglio e agosto sarà poi il tempo del “recupero della socialità”, con attività preferibilmente all’aperto, utilizzando anche parchi e centri sportivi, insieme a teatri, cinema e musei. La terza fase, a settembre e fino all’avvio delle lezioni, sarà il periodo dell’“accoglienza” e segnerà «il vero e proprio avvio del nuovo anno scolastico». La partecipazione alle attività sarà «su base volontaria», precisano dal Ministero, sia per gli studenti che per gli insegnanti. Le tipologie di attività e le modalità organizzative saranno stabilite da ciascuna scuola. Gli istituti avranno a disposizione 18mila euro in media (quelli del decreto Sostegni) oltre alle risorse cui avranno accesso partecipando ai bandi attivati dal Ministero.

    «Vogliamo riproporre i centri estivi come l’anno scorso, per offrire alle famiglie un piano educativo più ampio, coinvolgendo il Terzo settore, il teatro, il mondo della cultura, dello sport – sottolinea la ministra della Famiglia, Elena Bonetti –. La scuola ha avviato un progetto ponte sulle competenze che prevede varie attività, che comunque si integreranno con un piano educativo», conclude la ministra, che ieri ha preso parte ad un convegno promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II.

    Di «proposta seria che mette al centro la scuola», parla la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. «È importante – aggiunge Gissi – che siano le scuole, com’è giusto e sensato, a rilevare e individuare il fabbisogno formativo, che abbiano risorse per sostenere le attività di recupero eventualmente necessarie e che possano coinvolgere nella loro gestione altri soggetti, nell’ottica dei patti di comunità. Un atto di fiducia per le istituzioni scolastiche, consegnando loro l’opportunità di un protagonismo positivo come ambito privilegiato per la stipula dei Patti di comunità, rafforzando l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e società civile».

     

    Fonte: Paolo Ferrario. Avvenire, 28 aprile 2021

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    Corso di formazione nell’ambito del Progetto “DAMMI LA MANO” – Percorsi di resilienza per bambini e bambine vittime di violenza assistita e per orfane e orfani di femminicidio, organizzato da Differenza Donna, ONG nata nel 1989 per prevenire, contrastare e far emergere la violenza maschile contro donne, bambine e bambini. Il progetto, sostenuto dal Dipartimento per le Politiche Familiari della Presidenza del Consiglio, è rivolto a Operatori/ci Servizi Sociali, Personale Forze dell’Ordine, Psicologi/ghe, Avvocati/e, Esponenti Magistratura, Operatrici Centri Antiviolenza e Case Rifugio, Giornalisti/e, con l’obiettivo di fornire strumenti di analisi socio-culturale, approfondimenti giuridico-istituzionali a livello nazionale e internazionale in tema di violenza assistita e di femminicidio, oltre a esaminare la pratica di accoglienza e di accompagnamento nella elaborazione del trauma dei minori, comparando le buone pratiche esistenti.


    È articolato in 10 Moduli con docenze frontali e con metodologia interattiva. Si svolgerà su piattaforma online.
    Il calendario del Corso è previsto per i mesi di maggio e giugno – ogni giovedì e venerdì h 14.30-18.30.

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    Venerdì 7 maggio su RAI 2 alle 00,30 circa e domenica 9 maggio in replica alle 09.10 circa va in onda il consueto appuntamento con “O anche no”, il programma dedicato all'inclusione e alla solidarietà realizzato con RAIDUE e RAI PER IL SOCIALE.

    Paola Severini Melograni intervisterà Vincenzo Pugliese, presidente della cooperativa sociale Altereco protagonista del progetto "il fresco profumo della libertà".

    Il progetto, sostenuto dalla Fondazione con il Sud, ha l'obiettivo di potenziare le attività di agricoltura sociale in un terreno confiscato alla criminalità organizzata a Cerignola (Foggia), favorendo l'inclusione socio-lavorativa di sei persone in condizione di svantaggio.

    Racconteremo la "Casa di Toti" di Modica, nata dal sogno di Muni Sigona, mamma di Toti (un ragazzo autistico), che è riuscita a trasformare una dimora storica del settecento in una comunità per ragazzi speciali che lavoreranno nella gestione di un B&B etico. Ascolteremo anche Valentina Genitori D'Arrigo, psicologa e psicoterapeuta della struttura.

    Nella puntata ci sarà un servizio realizzato il 1 maggio a Cassina de’ Pecchi (Milano) in occasione dell’inaugurazione di PizzAut, la pizzeria in cui lavorano tanti ragazzi con autismo, alla quale ha partecipato il Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

    Per il cooking show inclusivo vi portiamo a Torino per conoscere i ragazzi che lavorano per la Cooperativa Sociale Raggio.

    Non mancheranno: la musica dei Ladri di Carrozzelle, Stefano Disegni con le sue vignette satiriche, Rebecca Zoe De Luca con le notizie dal mondo dell'adolescenza e il “prestigiattore” Andrea Paris.

     

    O Anche No è scritto da Paola Severini Melograni, Maurizio Gianotti e Giovanna Scatena con la regia di Davide Vavalà.

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    Ecco gli Appuntamenti che il municipio I di Roma ha preparato per questo weekend. 
     
    Sabato 8 maggio alle 18.00 inauguriamo il Giardino di Largo Vittime del Terrorismo. Un momento importante per il nostro territorio, sul quale disseminiamo memoria. La città racconta, attraverso le pietre d'inciampo, le targhe, le steli. Questo giardino viene dedicato a tutte e tutti coloro che hanno perso la vita per mano del terrorismo.
     
    Domenica 9 maggio ricorre l'anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, trovato esamine in via Caetani. Era il maggio 1978. La memoria affiora dai muri e dalle strade e ci ricorda la nostra storia collettiva: abbiamo risistemato i marciapiedi sotto la targa marmorea dedicata a Moro e protetto l'area con fioriere. 
     
    Sempre domenica 9 maggio, alle ore 17.00, in via Lepanto inauguriamo la Panchina contro le mafie, dipinta da Simona Sarti nell'ambito del progetto "Io e l'altro" promosso dal Municipio Roma I Centro. Musica e riflessione accompagneranno questa inaugurazione, in un luogo già nutrito di memoria, dove abbiamo posto la targa a Stefano Cucchi e dove è stata inaugurata la panchina rossa contro la violenza sulle donne.
     
    Il Primo Municipio di Roma ci ricorda che a marzo è stata inaugurata la Casa del Municipio, in via Galilei 53, uno luogo al servizio della cittadinanza. A questo link trovate il regolamento e le informazioni utili per richiedere l'utilizzo degli spazi. Date un'occhiata! https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-i-progetti.page?contentId=PRG774444 
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    L'India potrebbe dover affrontare migliaia di decessi aggiuntivi tra i bambini sotto i cinque anni e un aumento delle morti materne, poiché gli ospedali e le cliniche stanno dedicando di fatto tutto il loro personale e le medicine per far fronte ai pazienti COVID-19. Questo l’allarme lanciato oggi da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, che segnala come i progressi fatti nella riduzione della mortalità infantile negli ultimi decenni potrebbero venire meno a causa del picco della pandemia che sta causando gravi problemi ai servizi sanitari materno-infantili.

    La seconda ondata dei casi di covid-19 sta sovraccaricando il sistema sanitario indiano, e neonati o bambini molto piccoli potrebbero perdere le vaccinazioni salvavita o il trattamento per la diarrea, la polmonite o la malnutrizione acuta grave, mentre le donne incinte potrebbero non essere in grado di accedere alle cure sanitarie di cui hanno bisogno. Un impatto per bambini e neomamme che può essere ancora più grave soprattutto nelle zone rurali, dove l'accesso alle strutture mediche era limitato anche prima dell'epidemia. Inoltre, anche molti centri per l'infanzia, che in precedenza fornivano ai bambini pasti regolari, sono stati chiusi, lasciando molti di loro senza accesso all’unico cibo in grado di nutrilrli.

    L’allarme di Save the Children si basa su un recente rapporto che già stimava un aumento del 15% della mortalità infantile a causa dell'epidemia di COVID-19, una stima non teneva conto dell'attuale ondata di casi e dell’imminente collasso del sistema sanitario indiano, perciò si teme che l'aumento dei decessi possa ora essere molto più alto.

    “Lo vediamo accadere davanti ai nostri occhi, i bambini piccoli e le madri non ricevono le cure di cui hanno così disperatamente bisogno. A causa del COVID-19, gli altri trattamenti si sono quasi arrestati, il che è particolarmente pericoloso per i più piccoli. Quasi un bambino su cinque in India è gravemente malnutrito e molti di loro hanno bisogno di cure,” ha dichiarato il Dott. Rajesh Khanna, Vice-Direttore Salute e Nutrizione di Save the Children India.

    "In alcune parti del paese le persone dovevano già viaggiare un'ora solo per raggiungere la clinica più vicina, in molti casi già a corto di personale e medicine, ma con l'attuale picco, anche queste cliniche si stanno concentrando sui pazienti COVID-19. Ciò significa che le giovani madri dovrebbero fare viaggi ancora più lunghi per ricevere le cure necessarie a loro stesse o ai loro figli, e spesso non possono permetterselo.”

    "I nostri operatori sul campo ci dicono che ci sono cliniche che addirittura non possono somministrare alle persone malate altro che paracetamolo, la disponibilità dell'ossigeno in queste zone è un miraggio. Incontriamo donne incinte nelle fasi avanzate della gravidanza che dovranno partorire a casa perché tutte le strutture sanitarie dei loro distretti sono impregnate con i pazienti COVID-19, e siamo preoccupati che questo le esponga ancor più al rischio di complicazioni o addirittura di morte.”

    “Ci aspettiamo che la situazione peggiori, perché molte persone stanno lasciando le città per i loro villaggi di origine perché non c’è più lavoro o perché vogliono raggiungere le famiglie. Purtroppo, il rischio che portino con sé il virus è reale, ed essendo l'assistenza sanitaria nelle zone rurali già limitata si potrebbe verificare un disastro con un grave impatto sui bambini piccoli malati e sulle giovani madri. La situazione è questa e abbiamo una necessità assoluta del sostegno del mondo per questo dramma che sta colpendo profondamente l'India. Il paese ha urgente bisogno del sostegno dei suoi alleati per mantenere a galla il suo sistema sanitaria, e non solo per i pazienti COVID-19, ma anche per le altre malattie che possono essere letali".

    Save the Children lavora in stretta collaborazione con le autorità nelle città e nelle aree rurali, dove fornisce assistenza sanitaria alle comunità, inclusi ossigeno, ventilatori e medicinali. L’Organizzazione aiuta anche le persone a trovare strutture sanitarie che non siano ancora completamente impegnate sul covid-19 e possano assisterle, e funge da facilitatore tra i pazienti in necessità e i servizi di ambulanza. Per garantire la salute dei bambini piccoli e delle giovani madri, Save the Children è impegnata attivamente nelle comunità per aumentare l’informazione e la consapevolezza sui problemi di alimentazione e salute materno-infantile, e fornisce sostegno economico alle famiglie che hanno perso la loro fonte di reddito a causa della pandemia.

     

    Fonte: Save the Children

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     Il Fondo di Microcredito Sociale MamHabitat è un progetto selezionato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della Povertà Educativa Minorile, e vuole accompagnare i nuclei “mamma-bambino” in difficoltà che si avviano a riprendere una vita autonoma dopo aver completato il percorso in casa famiglia, comunità alloggio e altri servizi comunitari. Consentirà un prestito fino a 5000 euro per aiutare le mamme sole con figli minori in condizioni di particolare vulnerabilità che risiedano nel territorio di Roma. Si tratta del primo progetto di microcredito italiano dedicato in esclusiva alle mamme sole, realizzato dalle organizzazioni promotrici in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito e con BCC Roma.

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