10 Giugno 2021 - 05:53

    A L’Aquila 10 piccoli Comuni diventano Covid free. Il sindaco ai turisti: “Venite, qui sicuro”

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    Abbiamo 10 Comuni che hanno gioielli di bellezza e capacità attrattiva unici e che oggi sono di fatto Covid-free. Abbiamo un Gran Sasso sicuro che possiamo porre sulla scena dando un segnale a tutti i turisti che verranno”. Non solo le isole, dunque, ma anche le aree interne dell’aquilano si preparano ad una stagione estiva importante e l’obiettivo, per il sindaco Pierluigi Biondi, è stato già in parte raggiunto grazie ai risultati ottenuti con la prima fase sperimentale della vaccinazione di massa nei Comuni aquilani sotto i 500 abitanti.

    Vaccinazione a tappeto che proseguirà nei prossimi giorni, per allargarsi poi a quelli con meno di mille abitanti e includere anche le piccole frazioni dei Comuni più grandi dove di persone ne vivono poche e che sono orograficamente più complesse da raggiungere. A dichiarare quindi il Gran Sasso sicuro è stato proprio il sindaco de L’Aquila durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina nel Capoluogo della regione Abruzzo, per fare il punto sulla conclusione della prima fase della campagna vaccinale condotta nei piccoli Comuni grazie alla Asl e i team mobili di esercito e carabinieri. Al fianco di Biondi questa mattina il Colonnello Salvatore Falvo, direttore sanitario Carabinieri Abruzzo Molise Ucr per il Coi Difesa, il Colonnello Nazzareno Santanonio, comandante provinciale dei Carabinieri della provincia de L’Aquila, il Colonnello Marco Iovinelli, comandante Cme Abruzzo, Domenico Pompei, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila e il presidente della Regione Marco Marsilio. Questi, dunque, i 10 Comuni covid-free della provincia aquilana: San Benedetto in Perillis, Collepietro, Calascio, Ofena, Carappelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia e Caporciano.

    Un primo campione, ha sottolineato Biondi, che ha portato alla vaccinazione “di tutta la popolazione vaccinabile, cioè dai 18 anni in su, che ha aderito alla campagna” e che in numeri, come ha riferito Falvo, si traduce in 660 persone vaccinate, a fronte dei poco più di 400 che inizialmente si erano prenotati. “È bastata la vicinanza dello Stato – ha sottolineato – per far sì che la gente comprendesse che lì si andava per loro e per garantire a quelle bellissime zone di essere ‘libere’ anche da un punto di vista culturale”.

    Biondi ha quindi ringraziato Marsilio per aver dato il via libera e la Asl per aver messo a disposizione “tutti i Johnson&Johnson, così che l’immunizzazione si portasse avanti in un’unica soluzione”. Se il primo obiettivo, quello di rendere fruibili i territori in vista della stagione estiva, è stato raggiungo, per lui altri due sono stati colti: “dimostrare che lo Stato arriva ovunque e che le istituzioni sono attente anche alle esigenze dell’ultimo cittadino di questa regione, intendedo ultimo come distanza dai grandi hub vaccinale, e risparmiare le risorse umane grazie alla vaccinazione domiciliare che ha evitato spostamenti alla popolazione che si traducono spesso nella rinuncia al vaccino”.

    Biondi si è quindi detto certo che la sperimentazione fatta in Abruzzo, capofila di questo progetto, sarà d’esempio ad altri. Marsilio, da parte sua, esprimendo soddisfazione per il lavoro sin qui svolto, oltre ad annunciare un possibile largo anticipo sull’immunità di gregge (per ferragosto), ha ribadito come in regione scorte di vaccino non ce ne siano se non per due o tre giorni, a riprova del buon lavoro fatto, così come lo è il fatto, ha sottolineato, che da lunedì la regione sarà la quarta regione in zona bianca, e della necessità di avere rifornimenti maggiori che, si è detto certo, arriveranno. Iovinelli ha quindi ricordato che l’esercito ha messo a disposizione quattro unità mobili (due destinate a L’Aquila e due a Chieti) oltre alle due inviate in Molise, così come quattro sono state quelle messe a disposizione dai carabinieri, ha aggiunto Santantonio, sottolineando che “la peculiarità dei nostri team, che sono di supporto alla Asl, è che sono di sanità militare e si contraddistingono per la capacità campale di poter intervenire anche nelle situazioni più difficile”. Nei prossimi giorni proseguirà dunque l’attività nei Comuni aquilani, ma, ha annunciato Falvo, dal 4 giugno si partirà anche nel territorio del vastese (Chieti) dove, ha concluso “mi auguro si raggiungano gli stessi risultati”.

    IN ABRUZZO DAL 3 GIUGNO VIA A PRENOTAZIONI OVER 16

    Sarà attiva dalle ore 14 di giovedì 3 giugno la piattaforma Poste per la prenotazione delle vaccinazioni anti Covid 19 riservata a tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni. Lo comunica l’assessorato regionale alla Salute. Per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, invece, spiega lo stesso assessorato, si attendono le indicazioni operative da parte della Struttura Commissariale. Nella giornata di domani, mercoledì 2 giugno, invece, la piattaforma Poste sarà abilitata a ricevere le prenotazioni per la vaccinazione da parte dei cittadini italiani iscritti all’Aire. Il sistema è raggiungibile all’indirizzo prenotazioni.vaccinicovid.gov.it 

     

    Fonte: Agenzia Dire

    Ultima modifica il 07 Giugno 2021 - 11:22

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