01 Dicembre 2020 - 17:39

    Addio ad Arturo Diaconale. Giornalista, politico e dirigente sportivo italiano

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    Ci ha lasciati Arturo Diaconale, questa mattina, a Roma, dopo un anno di sofferenze dovute ad un ictus che lo aveva colpito la scorsa estate.


    Diaconale  nasce a Montorio al Vomano, in Abruzzo. La sua passione per la scrittura lo porta prima, nel '73, nella redazione romana de Il Giornale di Sicilia e tre anni dopo a diventare  giornalista parlamentare. Nel 1980 nella  redazione romana de Il Giornale come capo della redazione romana e poi nel 1985 , sempre nello stesso quotidiano allora diretto da Indro Montanelli, commentatore di politica interna.

    Nel 1992 lascia Il Giornale e diviene redattore capo di Studio Aperto, testata giornalistica dell'emittente televisiva Italia 1. L'anno successivo  direttore del settimanale L'Opinione, che Diaconale trasforma in quotidiano diventato successivamente L'Opinione delle libertà. Una direzione che durerà ben 27 anni. Nel 1995 ha ideato e condotto una trasmissione giornalistica su Rai 3, dal titolo "Ad armi pari". 

    Liberale convinto, inizia la sua avventura politica nel 1996 e nel 2001, assieme ad altri esponenti politici, tra cui Vittorio Sgarbi, fondando  l'associazione Polo Laico con l'obiettivo di varare una lista con esponenti laici vicini al centro destra per le elezioni politiche del 2001.
    Nel marzo del 2009 viene nominato commissario straordinario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, posizione che gli viene confermata come presidente del parco al termine del commissariamento il 7 luglio 2010, incarico che poi lascia nel 2015.
    Nel febbraio del 2014,insieme alla sua seconda moglie Barbara Alessandrini, istituisce il «Tribunale Dreyfus», una onlus nata per la riforma del sistema giudiziario italiano e dotata di un Soccorso Azzurro dedicato alle vittime dei casi di malagiustizia.

    Nel 2015 è stato anche membro del Consiglio di Amministrazione della RAI dalla Commissione di Vigilanza RAI.Dal 2016 ad oggi capoufficio stampa della Lazio e portavoce del Presidente Lotito.
    Queste poche righe non sono certo sufficienti a descrivere la passione politica e l'impegno per i diritti civili che ha contraddistinto tutta la vita di Arturo,contrassegnata anche da una militanza vicina alle posizioni dei Radicali, che lo ha portato a battersi per i diritti degli ultimi e in particolar modo per quelli dei detenuti.
    Tutta la nostra redazione ed io in particolare ci stringiamo intorno alla sua bellissima famiglia,che lo ha sostenuto in quest'anno tanto doloroso.
    Caro Arturo,che la tua terra d'Abruzzo ti sia lieve
     
    Paola Severin Melograni
     
     
    I funerali si terranno domani alle 14 alla parrocchia si San pio X a roma,in piazza della Balduina

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