Ricercatori dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Cnr in collaborazione con Irccs Fondazione S. Lucia, Sapienza Università di Roma e Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute di La Jolla (USA) hanno dimostrato in un modello preclinico di lesione spinale completa, l’efficacia terapeutica della neurotossina botulinica di tipo A. Attraverso una potente e perdurante azione anti-infiammatoria, la neurotossina è neuroprotettiva, promuove la rigenerazione nervosa e contrasta la paralisi. I risultati pubblicati su Toxins sono stati oggetto di un brevetto presentato dall’11 al 13 novembre all’evento digitale Tech Share Day e si spera di arrivare a un test clinico che permetta di verificare nell’uomo i dati osservati

     


    Carissime amiche, Carissimi amici, 

    tra qualche giorno, dopo quattro anni, lascerò il mio incarico di Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Avrei voluto salutarvi di persona nei locali dell’Hôtel de Galliffet, ma la situazione sanitaria, come sapete, non lo consente. Lo faccio quindi con questo messaggio che spero vi trovi innanzitutto in salute.

    Il quadriennio che si sta concludendo è stato per me un periodo intenso e ricco d’incontri, scoperte e sorprese. Con tutto il personale dell’Istituto, che ringrazio per l’indispensabile collaborazione, abbiamo cercato di proporre il meglio della nostra cultura, facendo dell’Hôtel de Galliffet un luogo di dialogo e scambio tra l’Italia e la Francia, in cui la cultura potesse diventare un’esperienza condivisa e in continuo movimento.

    In molti avete collaborato con noi, ci avete aiutato e sostenuto. Mi auguro che resteremo in contatto, inventando magari altre possibili forme di collaborazione.

    Ringraziandovi calorosamente tutte e tutti per la passione con cui ci avete seguito, vi saluto con un video che potrete vedere cliccando su questo link 

    e con una pubblicazione (in allegato), che provano a riassumere, almeno in parte, l’avventura culturale di questi quattro anni.

    Grazie ancora e arrivederci,

    Fabio Gambaro

     *

    Chères amies, Chers amis,

    Dans quelques jours et après quatre ans, je quitterai mon poste de directeur de l'Institut culturel italien de Paris. J'aurais aimé vous dire au revoir personnellement dans les salons de l'Hôtel de Galliffet, mais la situation sanitaire, comme vous le savez, ne nous le permet pas. Je le fais donc avec ce message qui, je l'espère, vous trouvera en bonne santé.

    La période de quatre ans qui s'achève a été pour moi intense, pleine de rencontres, de découvertes et de surprises. Avec tout le personnel de l'Institut, que je remercie pour son indispensable collaboration, nous avons essayé de proposer le meilleur de notre culture, en faisant de l'Hôtel de Galliffet un lieu de dialogue et d'échange entre l'Italie et la France, où la culture pourrait devenir une expérience partagée et en perpétuel mouvement.

    Beaucoup d'entre vous ont collaboré avec nous, nous ont aidés et nous ont soutenus. J'espère que nous resterons en contact, et que nous inventerons peut-être, d'autres formes de collaboration.

    En vous remerciant chaleureusement pour la passion avec laquelle vous nous avez suivis, je vous salue avec une vidéo que vous pouvez voir en cliquant sur ce lien et avec une publication (ci-jointe), qui tentent de résumer, au moins en partie, l'aventure culturelle de ces quatre années.

    Merci encore et arrivederci !

    Fabio Gambaro

    Nel 2019 i progetti di ricerca e innovazione dell’ENEA finanziati dall’Unione europea sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal rapporto “Contratti ENEA con la Commissione europea”, che evidenzia un totale di 173 progetti a partecipazione ENEA, pari a un importo complessivo per l’Agenzia di circa 45,5 milioni di euro, di cui il 60% relativi a progetti finanziati nell’ambito di Horizon 2020.

     

     


    Sabato 14 novembre dalle ore 10:00 alle ore 16:00 si terrà online (previa registrazione gratuita https://benicomunipd.eventbrite.it) un momento di confronto per discutere di alcuni modelli di Regolamenti che in Italia hanno fatto scuola come il prototipo Labsus e gli usi civici napoletani.

    Un momento in cui invitare l'amministrazione comunale per aggiornarci sui passi fatti fino ad oggi, e quelli dei prossimi mesi per la discussione e l'approvazione del regolamento.

    Uno spazio di confronto con le tante esperienze che in città si sono già attivate per la cura dei beni comuni urbani.

    Il convegno è organizzato da Coalizione Civica per Padova-Gruppo di lavoro Beni Comuni, che in questi anni ha lavorato perché un suo fondamentale punto di programma diventasse finalmente realtà.


    Care amiche, cari amici,

    attraversiamo una crisi sanitaria inaspettata e terribile, che ha cambiato le nostre vite, i nostri comportamenti e ha colpito molti di noi negli affetti più cari. Per queste ragioni la nostra quotidianità è segnata da nuove regole, nuove forme di protezione che indeboliscono la nostra socialità, ma mettono in maggior sicurezza la nostra salute. Sono regole necessarie. Se le rispettiamo possiamo andare a fare la spesa, salire su un mezzo pubblico, su un taxi, andare dal parrucchiere, al ristorante, in un bar, in un luogo di culto, nei nostri luoghi di lavoro, in un albergo.

    Nei luoghi della cultura, invece, non è più possibile entrare. Le regole di nuova convivenza che il Covid-19 ha imposto si arrestano e indietreggiano spaventate sulle porte dei teatri, delle sale da concerto, dei cinema, dei musei, delle mostre, delle biblioteche e degli archivi. Oggi, autunno 2020, la cultura è in lockdown con tutto il suo comparto industriale.

    Come Capitale Italiana della Cultura, che per la seconda volta nel giro di pochi mesi si trova a dover sospendere ogni sua attività, riteniamo che queste misure siano troppo severe e penalizzanti, soprattutto in un Paese come l’Italia che vanta un patrimonio e una tradizione culturale e artistica unica al mondo. La cultura è respiro, è vita, è cura e mai come in questi mesi ne abbiamo bisogno. In sicurezza, con le regole che valgono per tutti gli altri.

    Con questo appello, Parma Capitale Italiana della Cultura chiede al Governo di rivalutare alcune delle misure di restrizione dei luoghi della cultura e si unisce alle tante voci di istituzioni e associazioni che stanno facendo giungere a Roma proposte serie per la riapertura in sicurezza. 

    Chiediamo attenzione su questi punti:

    • Si valuti regione per regione il grado di criticità e pericolo che l’apertura dei luoghi della cultura comporterebbe, non si estenda il medesimo regolamento a tutto il territorio nazionale privando gli abitanti delle regioni meno a rischio della possibilità di partecipare alla vita culturale dei loro territori;
    • Si valuti una possibile rimodulazione degli orari e dei giorni di apertura come avviene per altri comparti e per altri esercizi che non si possono ritenere più rilevanti della cultura quanto a capacità di incidere positivamente sulla nostra vita sociale;
    • Si valorizzino e si riconoscano i tanti esempi di buone pratiche che i luoghi della cultura hanno dato, attrezzandosi con elementi divisori, investendo denaro in apparecchiature di controllo e in aumento del personale di sala, garantendo il rispetto dei contingentamenti numerici e del distanziamento fisico (non sociale!);
    • Si intensifichino le forme di controllo anche sui luoghi della cultura e non si risolva il problema chiudendo tutto e mettendo a rischio il lavoro di così tanti lavoratori e la vita delle loro famiglie; non si tratta solo di soldi o di aiuti, ma di mantenere una continuità di lavoro che significa fiducia e certezza di contare qualcosa nella nostra società.
    • Non si sospendano servizi al cittadino fondamentali come quelli erogati ogni giorno dalle nostre biblioteche.

    Più controlli e meno norme, chiediamo che sia così e siamo certi che ogni autorità saprà cooperare perché ciò avvenga.

    Abbiamo bisogno, mai come ora, della cultura, non rischiamo di ritrovarla annichilita alla fine di questo difficile percorso che stiamo tutti insieme attraversando.

    Abbiamo bisogno della Cultura Aperta.

    Parma 2020+21

     


    Di seguito il link alla piattaforma Change.org per firmare l’appello: http://chng.it/df4xt9wpDT

    Edizioni Terra Santa pubblica, con la prefazione di Gian Antonio Stella, Il coraggio di essere uguali. L’impresa diversamente automatica di Chicco Cotto scritto da Andrea Bonsignori coMarco Ferrando.


    La Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa: “Lottare contro le disuguaglianze nell’accesso per ‘avvicinare tutti’, insegnanti, ragazzi e genitori”

     

     


    Condotto con l’obiettivo di comprendere come essa scelga i propri leader, individuarne la tipologia e capire quali siano le aspettative dei ragazzi.

     

     


    Dal 3 all’8 dicembre nella sala virtuale Più Compagnia (su Mymovies.it). Ospite d’onore di questa edizione la scrittrice e attivista Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del Mahatma Gandhi e presidente del National Gandhi Museum. In occasione del ventennale del River interverranno in diretta anche le star Amitabh Bachchan, Kabir Bedi e la regista Deepa Mehta.


    Eletto dal comitato nazionale dell’associazione dei partigiani: “Attraversiamo un momento drammatico fra pandemia, crisi sociale e violenze fasciste”. Carlo Ghezzi, vice presidente nazionale vicario

     


    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.