18 DICEMBRE 2020 ORE 17: diretta online @fondazionegramsci | www.fondazionegramsci.org

    Presentazione del volume a cura di Fabrizio Rufo (Ediesse/Futura, Roma 2020) organizzata in collaborazione con la Sezione di Roma 

    della Consulta di Bioetica e con il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma

    Partecipano: Chiara Giorgi, Rosy Bindi, Maurizio Mori, Elisabetta Tamburini

    Apre il bando emergenza del fondo Scena Unita per i lavoratori della musica e dello spettacolo, attivato a novembre da Cesvi, in collaborazione con il collettivo La Musica che Gira, Music Innovation Hub e grandi artisti della musica e dello spettacolo.

    Grazie alle donazioni di oltre 120 artisti, tra i quali i nomi più noti del panorama musicale e televisivo italiano, come Fedez, Fiorello, Gianni Morandi e molti altri, e il contribuito di più di 50 realtà aziendali, sono già stati raccolti € 1.200.000 ed è stato costituito un bando emergenza per supportare il mondo dello spettacolo, della musica, dell’audiovisivo e degli eventi in grave difficoltà e tra i più colpiti dalle prescrizioni dovute alla pandemia.

    Fondazione Cesvi si occuperà della gestione, dell’erogazione dei contributi a fondo perduto del bando emergenza e delle relative attività di monitoraggio e rendicontazione mettendo a disposizione know how, pragmatismo e flessibilità, acquisiti in 35 anni di gestione di interventi emergenziali complessi in Italia quanto nel resto del mondo.

    Nell’ambito delle iniziative predisposte dai Carabinieri dei NAS per fronteggiare potenziali illeciti durante l’attuale emergenza sanitaria, una particolare attenzione è stata dedicata ai controlli sulla regolarità delle attività commerciali e distributive di dispositivi medici e di destinazione d’uso sanitario. Le verifiche hanno interessato anche i flussi commerciali di importazione, al fine di intercettare articoli e presidi medici introdotti irregolarmente sul territorio nazionale e privi delle caratteristiche di sicurezza.

    Nel corso dell’ultima settimana, i NAS hanno individuato e sequestrato un milione e 320 mila mascherine di varie categorie, da quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (come FFP2-3), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate dai produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite. Inoltre sono stati bloccati igienizzanti e saponi per un valore di oltre 750 mila euro, immessi in commercio sebbene privi di registrazione e di indicazioni in lingua italiana.

    A causa di tali violazioni sono state deferite all’Autorità giudiziaria 16 persone e sanzionate amministrativamente ulteriori 40 per complessivi 100 mila euro. I prodotti sequestrati, quali dispositivi facciali, igienizzanti e altri prodotti a destinazione sanitaria, se posti in commercio, avrebbero determinato un indebito profitto economico di oltre 4,5 milioni di euro.

    Tra gli interventi, il NAS di Cremona ha eseguito, proprio negli ultimi giorni, il sequestro preventivo di 800.000 mascherine di tipo chirurgico, il cui valore commerciale si attesta a 3 milioni di euro. 

    Il provvedimento è stato eseguito in provincia di Pavia presso il deposito di un’azienda del settore che aveva importato tali dispositivi dalla Repubblica Popolare Cinese, in origine classificati come “mascherine facciali generiche”, successivamente riconfezionate ed etichettate arbitrariamente apponendo la dicitura “presidio medico chirurgico” al fine di immetterle in modo fraudolento nei circuiti della grande distribuzione nazionale.

    Il NAS di Milano ha accertato la produzione e la commercializzazione di gel per l’igienizzazione delle mani registrato come cosmetico ma al quale erano attribuite caratteristiche antisettiche esclusive dei biocidi. I Carabinieri operanti hanno preceduto al sequestro di un milione 500 mila bustine monodose,  6.000 flaconi e  58 taniche da 5 litri di prodotto igienizzante, stimato in 700 mila euro di valore commerciale, nonchè al blocco della produzione in attesa della regolarizzazione ed al richiamo delle confezioni già distribuite.

    Infine, i Nuclei di Livorno, Bologna, Padova e Firenze, in differenti attività commerciali, hanno sequestrato complessivamente 1.614 dispositivi medici, come saturimetri/ossimetri privi delle certificazioni CE, e kit per esami antigenici rapidi per Covid-19, privi delle indicazioni in lingua italiana e posti in vendita o utilizzati in strutture non autorizzate. 

    L'iniziativa ha permesso a migliaia di persone con disabilità intellettive di praticare attività fisica e di favorire le relazioni sociali.

    Quando Neil Armstrong, il 21 luglio del 1969, mise per la prima volta piede sulla Luna si ebbe la netta percezione che la frontiera dello Spazio era aperta, la specie umana poteva realmente esplorare l'Universo. Se le missioni Apollo ci hanno permesso di cambiare la prospettiva con cui vediamo il nostro pianeta, l'iniziativa “To the Moon and Back” promossa da Special Olympics Italia, ha fatto luce sulle nuove prospettive, a tutela di migliaia di persone con disabilità intellettive in Italia e dei loro familiari, di praticare attività fisica reagendo con forza al lockdown prima e successivamente al ridimensionamento delle consuete attività, imposte dall'emergenza sanitaria legata al Covid19. Una sfida, iniziata il primo luglio scorso, che, seppur metaforicamente, nell'arrivare alla Luna non solo ha permesso a migliaia di persone con disabilità intellettive di tenersi allenati, ma di essere parte di un progetto capace di andare oltre ed in grado di “riabbracciare”, nonostante le distanze, dinamiche sociali e relazionali: evidenziando quanto lo sport rappresenti, in questo senso, un potente mezzo di inclusione.

    L'iniziativa ha dunque aperto, per migliaia di famiglie, ad una nuova prospettiva attraverso cui guardare alle difficoltà dovute dall'isolamento e dalle restrizioni che hanno messo, ancor di più, a dura prova le persone con disabilità intellettive. Una sfida vinta grazie al sostegno ed all'impegno di tutti: a partire dalle Istituzioni, non solo sportive, che hanno definito l'impegno di Special Olympics, in questo delicato momento storico, una vera e propria ancora di salvezza: la capacità di saper reagire alle difficoltà, per non lasciare nessuno ai margini. Coinvolta nell'iniziativa anche l'Agenzia Spaziale Europea con in prima linea l'Astronauta Luca Parmitano così come numerosi testimonial e personaggi noti dello sport, della cultura e dello spettacolo. Sono stati 384.403 i km percorsi, lungo un viaggio virtuale che è partito dagli atleti Special Olympics ma che pian piano ha coinvolto sempre più persone al fine di promuovere, attraverso camminata, corsa, bicicletta, tapis roulant, l'attività fisica e sportiva ma soprattutto un forte messaggio culturale.

    Conferenza on line, a conclusione del progetto, attuato dalla Asl di Frosinone in partnership con il Garante dei detenuti della Regione Lazio, a favore di un gruppo di detenuti autori di abusi sessuali e violenza domestica e di perpetrator.

    Mercoledì 16 dicembre (dalle ore 14 alle 16,30) si svolgerà in modalità telematica la conferenza conclusiva di Conscious, il progetto per introdurre in ambito carcerario ed extra carcerario un modello di trattamento per gli autori di abusi sessuali e violenza domestica, finalizzato alla riduzione della recidiva, che vede come capofila il Dipartimento di salute mentale e patologie da dipendenza della Asl di Frosinone, in partnership con il Garante dei detenuti della Regione Lazio. Iniziato a ottobre 2018, il progetto, attuato con il supporto della Commissione europea – Rights equality and citizenship programme, in partnership anche con il Centro nazionale studi e ricerche sul diritto della famiglia e dei minori e il Wwp (European network for the work with perpetrators of domestic violence), ha visto il coinvolgimento iniziale di 93 sex offender o colpevoli di maltrattamenti in famiglia detenuti presso le case circondariali di Frosinone e Cassino, e il trattamento di 25 di loro, mentre un servizio esterno attivato presso la Asl di Frosinone si è occupato del trattamento di dieci perpetrator ex detenuti o sottoposti a misure alternative.

    Nel corso della conferenza conclusiva, dal titolo “La prevenzione della violenza di genere: un diritto esigibile?”, organizzata dal Wwp, saranno illustrati il modello di intervento, i risultati ottenuti sul campo e due studi svolti dall’università di Torino, uno sulla replicabilità del progetto in altri contesti in ambito europeo, l’altro in materia di impatto socio-economico e sulla convenienza di Conscious in luogo di altre modalità di contrasto a tali fenomeni da parte della società.

    Parteciperanno alla conferenza l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, l’assessora alle Pari opportunità, Giovanna Pugliese, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, la direttrice generale della Asl di Frosinone, Pierpaola D’Alessandro, il direttore di dipartimento di salute mentale della stessa Asl, Fernando Ferrauti, e la direttrice del carcere di Frosinone, Teresa Mascolo. A illustrare i risultati dei trattamenti realizzati presso le carceri di Cassino e Frosinone interverranno Antonella D’Ambrosi e Nicola De Rosa.

    “Il valore del progetto Conscious – spiega Stefano Anastasìa, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione del Lazio – sta nella acquisizione delle best practices in materia, nella costruzione di una rete di agenzie pubbliche e private impegnate nel trattamento dei sex offender e, infine, nell’assunzione di responsabilità di regia da parte di una delle più importanti tra di esse, il servizio sanitario pubblico di assistenza delle persone detenute negli istituti coinvolti, cui ordinariamente spetta l’onere della presa in carico dei destinatari dell’intervento nella complessità dei loro bisogni di sostegno e di cura. Il modello Conscious può essere trasferito ad altri contesti in ambito europeo e generare valore socioeconomico attraverso la sua diffusione. L’auspicio – conclude Anastasìa - è che al termine della sua applicazione sperimentale esso possa non solo proseguire a livello territoriale, come è impegno della Asl di Frosinone, ma diffondersi con il pieno sostegno delle istituzioni regionali, nazionali ed europee”.

    Pier Paola D’Alessandro, direttrice generale della Asl di Frosinone, soggetto capofila della partnership e promotore del progetto Conscious, “la violenza maschile contro le donne costituisce un fenomeno grave e diffuso al di là dei confini nazionali, europei e internazionali e rappresenta una violazione dei diritti umani e un ostacolo al conseguimento dell’uguaglianza di genere”.

    “La Asl di Frosinone – prosegue D’Alessandro – con il progetto Conscious vuole dare voce a tutte le vittime di violenza di genere e al loro diritto di essere tutelate. Nel nostro territorio lo spirito di squadra ha consentito, in complementarità con l’applicazione delle linee guida del codice rosa, di realizzare una complessa azione di prevenzione e tutela della salute pubblica. L’innovatività – conclude D’Alessandro – è costituita dalla capacità di un’azienda pubblica di promuovere cambiamenti culturali attraverso interventi che modificano la qualità delle relazioni interpersonali contro ogni tipo di discriminazione”.

    Presentazione di Democrazia futura, rivista trimestrale nell'ambito di Eurovisioni, venerdi 18 dicembre 2020 ore 10,30-13.00. "Democrazia futura, Media e geopolitica nella società dell’informazione e della conoscenza", Rivista dell’Associazione Infocivica - Gruppo di Amalfi, direttore Giampiero Gramaglia.

    Eurovisioni: La trasformazione dello Spazio pubblico europeo della comunicazione in uno spazio virtuale e le sue conseguenze nei rapporti fra media e cittadini.

    Gonella (presidente AISLA Firenze): “Lesi gravemente diritti e dignità della persona”
    La proposta: “Riconoscimento automatico in caso di malattia grave” 

    In merito alla denuncia raccolta dal giornale online OK! Mugello la Presidente di AISLA Firenze Barbara Gonella sottolinea: “C’è un’emergenza nell’emergenza e casi-limite come quello del sig. Berna, nostro assistito di Borgo San Lorenzo, ce lo ricordano. I ritardi evidenziati, non riconducibili tutti alla pandemia, rappresentano una grave menomazione dei diritti della persona e un’offesa rispetto alla dignità del paziente. Per evitare ciò propongo da sempre il riconoscimento automatico nel caso della SLA sia in quello di altre malattie gravi, croniche o da esito infausto. Come AISLA Firenze ci siamo attivati nelle sedi istituzionali affinché si rimedi quanto prima a questa vergogna. Desidero infine ringraziare Berna per averci, ancora una volta, messo la faccia e il giornale OK! Mugello per avergli dato voce”. 

    Il concorso artistico per under 21 quest’anno dedicato al tema delle disuguaglianze di genere

    In un evento in diretta sui canali social dell’Organizzazione, giovani partecipanti e scuole premiati da una giuria d’eccezione composta da Cristina Comencini, Elena Favilli, Chiara Gamberale, Fabio Lovino e Francesca Valla

    Una giuria d’eccezione composta da Cristina Comencini, Elena Favilli, Chiara Gamberale, Fabio Lovino e Francesca Valla ha premiato, questo pomeriggio in un evento in diretta sui social, i vincitori della settima edizione di TuttoMondo Contest, il concorso artistico promosso da Save the Children e rivolto ai giovani fino ai 21 anni, quest’anno dedicato ai diritti delle bambine e delle ragazze e alle disuguaglianze di genere.

    Oltre 140 le opere in concorso grazie alle quali i giovani partecipanti hanno cercato di raccontare attraverso la fotografia, la narrazione e il linguaggio audio-visivo “Il mondo con occhi di ragazza”, il tema scelto per l’edizione 2020 di TuttoMondo Contest.

    Un mondo che a 25 anni dall’adozione della Dichiarazione di Pechino per il rafforzamento del ruolo delle donne e delle bambine nella società, risulta ancora profondamente segnato da forti diseguaglianze che continuano ad ostacolare la lotta per la parità di genere. Secondo il rapporto 2020 del Global Gender Gap del World Economic Forum, per colmare tali disuguaglianze ci vorranno ancora 99,5 anni e la pandemia potrebbe contribuire ad amplificarle ulteriormente.
    E anche in Italia, sottolinea Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, bambine e ragazze pagano sulla loro pelle disuguaglianze di genere sistematiche e ben radicate nella società, che si formano già nella prima infanzia, che le lasciano indietro rispetto ai coetanei maschi e che, con la pandemia, sono deflagrate. 1 milione e 140 mila ragazze rischiano infatti di ritrovarsi tagliate fuori dallo studio, dal lavoro e da percorsi formativi entro la fine dell’anno.

    Per la categoria Controcampi (audiovisivo), la regista Cristina Comencini ha premiato il film Donna, lo specchio del passato e la proiezione del futuro di Flavia Marino di Casavatore (Napoli) perché “ricostruisce con immagini semplici, ironiche e intelligenti il passato delle donne e la grande trasformazione che apre loro il futuro” e ha il merito di inserire “anche il punto di vista maschile sulla violenza”. Nella stessa categoria, il premio riservato alle scuole è invece stato assegnato all’’opera Microstorie della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté di Roma, “un piccolo grande film che riesce a farci conoscere e amare tre piccole donne speciali e le loro vite sconvolte dalla pandemia”.

    Le scelte della scrittrice Chiara Gamberale hanno premiato per la categoria Scrivo quindi so(g)no (narrativa) l’opera Stai Al Tuo Posto di Francesca Le Pera di Reggio Calabria. “Affida un messaggio incandescente a uno stile originale, in equilibrio fra prosa e poesia, usando immagini mai scontate e trovando le parole che a tutte noi mancano quando il posto che ci è imposto non ha niente a che fare con il posto che vorremmo scegliere di occupare”, si legge nella motivazione di Chiara Gamberale. E nella stessa categoria, tra le scuole in concorso ad essere premiata è stata l’opera I nostri occhi nei vostri dell’Istituto Luigi Einaudi di Verona, in cui “i ragazzi si sono lanciati in una sfida stilistica” per dar voce alle donne e far arrivare a noi tutti “una provocazione di cui anche chi non lo sa, soprattutto chi non lo sa, ha bisogno”.

    Nella categoria Il mondo oltre il selfie (fotografia), il premio assegnato dal fotografo Fabio Lovino è stato vinto da Shut up! di Letizia Parmiggiani di Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia). “La serie di Letizia Parmiggiani esprime nella sua sintesi, una ricerca diretta e spontanea del significato di assenza di verbo – la motivazione di Fabio Lovino - anche attraverso una cura della luce e del simbolismo del gesto, dello sguardo e dei segni, nei quali il silenzio è più forte di un urlo interiore”.

    E non è mancato, in questa edizione di TuttoMondo Contest, il premio Generazione Alpha rivolto ai partecipanti più piccoli. L’insegnante e scrittrice nonché la famosa tata della tv Francesca Valla l’ha assegnato al racconto video Facciamo vedere chi siamo! di Monica Gewurz, di 12 anni, di Roma, “per l’idea creativa, per il linguaggio contemporaneo e per aver messo in scena l’emozione “la rabbia” in maniera chiara e diretta, raccontando quello che si muove dentro ciascuno di noi di fronte alla discriminazione e all’esclusione”. “Il tema portato avanti quest’anno da Save the Children invita tutti a rivolgere uno sguardo speciale al mondo – ha proseguito Francesca Valla durante la premiazione - E il mio invito a tutti è di continuare a guardare il mondo con quegli occhi speciali, gli occhi dei bambini e delle bambine che devono guidarci a rendere migliore questo mondo”.

    Il video racconto della dodicenne Monica Gewurz si è inoltre aggiudicato la Menzione speciale Mondadori-Libri per Ragazzi, assegnata con un videomessaggio da Elena Favilli, autrice delle Storie della buonanotte per bambine ribelli, il cui terzo volume raccoglie 100 storie di donne migranti che hanno cambiato il mondo e sostiene Save the Children nella campagna #futurosenzaconfini. La Menzione speciale è stata assegnata a Facciamo vedere chi siamo! per avere raccontato con incisività e ironia, attraverso il complesso linguaggio della stop motion, due aspetti collegati della violenza di genere: il bullismo a scuola e la disparità di trattamento economico sul lavoro – le motivazioni di Elena Favilli- . Colpisce lo spazio dato al dietro le quinte, che mostra il lavoro articolato che ha portato alla produzione del video fatto con Lego, iPad e computer. Ne esce nell’insieme un messaggio di forza, talento e determinazione che contagia istantaneamente lo spettatore. 

    Ma non è finita qui. Durante l’evento di premiazione in diretta sui canali social dell’Organizzazione, condotto dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Alessia Tripodi, sono state assegnate altre due Menzioni speciali.

    All’opera Il mondo di suo padre di Hannah Imordi, di Catania, la Menzione speciale Save the Children “per aver portato attraverso il suo racconto intimo un messaggio universale che riguarda la necessità di promuovere e proteggere i diritti delle bambine ovunque nel mondo e qui in Italia.

    “Quest’opera ci ricorda di guardare all’altro, a chi arriva da altri Paesi, con empatia e con il coraggio di accogliere sofferenza e dolore perché si trasformino, con un processo di rielaborazione collettiva, in creatività e resilienza”, ha affermato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children.

    La Menzione speciale SottoSopra, il Movimento Giovani per Save the Children, è stata invece assegnata all’’opera Microstorie della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté di Roma, già premiata da Cristina Comencini nella categoria Controcampi, perché le tre donne protagoniste del film “tre coraggiose testimoni di una società crudele, chiusa e intollerante ci consegnano un’importante lezione, in particolare alle generazioni più giovani. Far sì che noi giovani siamo messi a conoscenza delle problematiche che affliggono diversi membri della nostra comunità rende più facile il compito che incombe su tutti noi, ovvero quello di costruire una collettività più inclusiva e umana”.

    TuttoMondo Contest, giunto quest’anno alla sua settima edizione, deriva il suo nome dall’omonimo murale realizzato dall’artista K. Haring sul lato posteriore della Chiesa di Sant’Antonio Abate di Pisa, nel quale sono raffigurate trenta figure concatenate che simboleggiano la pace universale e l’armonia. 

    Ai vincitori della settima edizione di TuttoMondo Contest sono state assegnate delle gift card del valore di 500 euro ciascuna per l’acquisto di attrezzatura audiovisiva e fotografica e un voucher per la frequenza a un corso di specializzazione offerto dalla Scuola Holden di Torino. Per i vincitori delle Menzioni speciali, invece, in regalo le speciali box “Made in Scampia”, con all’interno, tra l’altro, un libro della casa editrice indipendente di Scampia Marotta&Cafiero: un progetto di contrasto alla criminalità organizzata che unisce numerose realtà del territorio di Scampia e della Campania.

    “Anche in un anno così complicato e faticoso come quello che stiamo vivendo per la pandemia, tanti giovani e giovanissimi da tutta Italia hanno regalato a TuttoMondo e a tutti noi la loro straordinaria energia, la loro passione e il loro talento. Le opere che hanno realizzato sono una bellissima espressione della loro creatività e allo stesso tempo sono il segno tangibile del loro impegno e della loro determinazione nel costruire una società e un mondo migliori, dove le bambine e le ragazze non siano più lasciate indietro rispetto ai loro coetanei maschi e non incontrino più gli ostacoli e le barriere che ancora oggi, purtroppo, sono costrette ad affrontare”, ha proseguito Daniela Fatarella.

    Sono disponibili ancora posti per il webinar di domani 15.12 ore 17.00 con la partecipazione di Michele Bauli, Enrico Carraro, Silvia Oliva e Marco Preti

    Quali effetti hanno avuto l’emergenza sanitaria e il lockdown sulle imprese del Nordest e sulle relazioni all’interno delle filiere?

    Ne parliamo a partire dalla presentazione dello Studio Pagamenti, l’Osservatorio annuale di CRIBIS che, con focus sul Nordest, illustra i trend e le performance di pagamento delle aziende in un confronto con le altre regioni italiane ed europee.

    PROGRAMMA

     Saluti

    Presentazione dei dati sui pagamenti tra le imprese

    Marco Preti, AD Cribis

    Filiere del Nordest alla prova del Covid-19

    Silvia Oliva, Ricercatrice Senior Fondazione Nord Est

    La voce dell’impresa

    Michele Bauli, Presidente Bauli Spa e Presidente Confindustria Verona

    Enrico Carraro, Presidente Gruppo Carraro e Presidente Confindustria Veneto

    Dibattito

    Introduce e modera Paolo Possamai, Direttore quotidiani veneti Gruppo Gedi e nordesteconomia

    Il fotovoltaico torna a crescere in Italia nonostante la crisi dovuta al COVID-19: nel primo semestre di quest’anno le nuove installazioni sono aumentate del 12% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una previsione di nuova capacità installata in tutto il 2020 pari a circa 0,8 GW. Inoltre, nel biennio 2021-2022 il fotovoltaico guiderà la crescita di tutte le energie rinnovabili anche grazie agli incentivi fiscali, tra cui il superbonus del 110%. È quanto emerge dal report ‘Renewables 2020’ dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), al quale ENEA ha contribuito sia alla parte italiana che alla peer review. In oltre 170 pagine, il rapporto IEA offre un’analisi dettagliata e previsioni fino al 2025 dell'impatto della pandemia sulle energie rinnovabili a livello globale nei settori dell’elettricità, del calore e dei trasporti. In netto contrasto con le centrali alimentate da altri combustibili, gli impianti per la generazione elettrica da fonti rinnovabili cresceranno di quasi il 7% a livello mondiale nel 2020. “Si tratta di un trend in linea con quello registrato in Italia nel settore del fotovoltaico, dove però sono stati assegnati solo 25 MW dei 1.000 disponibili per gli impianti di grandi dimensioni, in base allo schema d’aste introdotto nel 2019, un sistema che dovrà essere rivisto per risolvere i problemi sull’utilizzo del suolo e per semplificare i processi autorizzativi”, sottolinea Simona De Iuliis del Dipartimento ENEA Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili.

    Nel periodo 2023-2025 si prevede che in Italia la capacità media annuale aggiuntiva sia pari a circa 4,6 GW. “Dopo una fase di stallo dal 2012, nel nostro Paese la crescita del fotovoltaico sta accelerando la sua corsa grazie ai nuovi obiettivi fissati nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, che prevede un target di 52 GW di capacità fotovoltaica entro il 2030, oltre il doppio rispetto ai 20,9 GW installati fino al 2019”, aggiunge Simona De Iuliis.
    Sempre in Italia, sul fronte dell’eolico la nuova capacità installata nel 2020 sarà di circa 0,2 GW, con una riduzione del 55% rispetto al 2019, ma nel 2022 dovrebbero entrare in funzione 0,9 GW relativi allo schema d’aste in corso. Nel periodo 2023-2025, la nuova capacità potrebbe mantenersi intorno a 1 GW annui o raggiungere circa 1,7 GW nel caso di un ulteriore utilizzo delle aste e di semplificazione dei processi autorizzativi. Inoltre, altri 5,8 GW potranno essere operativi dal 2025 grazie al repowering degli impianti esistenti.

    A livello mondiale, sotto la spinta di Cina e Stati Uniti, la capacità rinnovabile installata crescerà nel 2020 di circa il 4%, raggiungendo quasi 200 GW; il contributo maggiore arriverà da eolico e idroelettrico che registreranno un nuovo record, rappresentando circa il 90% della nuova generazione di elettricità a livello globale. Ma nel 2021 a guidare la corsa alle fonti rinnovabili sarà l’Unione europea (oltre all’India). In Europa ciò sarà possibile grazie all’entrata in funzione di impianti eolici e solari fotovoltaici su scala industriale precedentemente messi all’asta in Francia e Germania. Inoltre, la crescita sarà supportata dalle politiche dei Paesi membri per raggiungere l’obiettivo europeo al 2030 per le energie rinnovabili (32%) e dal Recovery and Resilience Facility, che fornirà finanziamenti e sovvenzioni a basso costo per le politiche green. “A maggio una valutazione iniziale della IEA aveva mostrato che la crisi dovuta al COVID-19 stava rallentando - ma non arrestando - la crescita delle energie rinnovabili. Sei mesi dopo, la pandemia continua a colpire l’economia globale e la vita quotidiana, ma i mercati delle energie rinnovabili, in particolare le tecnologie per la generazione pulita di elettricità, hanno già dimostrato la loro resilienza in questo contesto così difficile”, conclude De Iuliis.

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