Scade il 3 maggio il termine per partecipare al Premio dedicato a Clara Sereni. Presidente della Giuria Benedetta Tobagi, presidente onoraria Liliana Segre

    L’Associazione culturale Officina delle Scritture e dei Linguaggi e ali&no editrice, in collaborazione con il Comune di Perugia e la rivista letteraria “Noi donne”, con il patrocinio dell’UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane), dell’Università degli Studi di Perugia e della Fondazione La città del Sole Onlus, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Guglielmo Giordano, Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria e Banca Etica, promuove la Seconda edizione del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CLARA SERENI.

    Il Premio nasce dalla volontà di promuovere letteratura italiana ispirata ai temi presenti nelle opere della scrittrice Clara Sereni (1946-2018), da sempre legata all’universo delle scritture femminili e del sociale con incursioni in generi diversi.

    In omaggio all’opera d’esordio della scrittrice, “Sigma epsilon”, che sarà ripubblicata nel 2021 da ali&no editrice, i contenuti delle opere in concorso della seconda edizione del Premio potranno comprendere, oltre ai temi principali, anche quello della FANTASCIENZA.

    La seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni si articola in 2 sezioni:
    - NARRATIVA INEDITA e - NARRATIVA EDITA

    Regolamento

    E' prevista una sezione dedicata a:
    MENZIONE SPECIALE "LE FARFALLE"
    Ricordando il pensiero e l’azione sociale di Clara Sereni in favore delle donne e delle persone con malattia mentale, la Giuria Specialistica assegna ogni anno una Menzione speciale a elaborati di narrativa del territorio ritenuti meritevoli e realizzati da persone fragili attraverso laboratori e progetti di scrittura (creativa, autobiografica, terapeutica).

    Per la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni sono stati selezionati i seguenti progetti:
    1 - Ricomincio da me. Scrittura come cura del sé Organizzato con i CAV (Centri AntiViolenza) - Perugia

    2 - In scriptis.  Organizzato con gli ospiti del Centro diurno Kaos Casa del Diavolo – Perugia

    Nel suo pensiero settimanale sul sito della comunicazioni sociali (CEI), Vincenzo Corrado riflette sul ruolo della Commissione nazionale valutazione film (Cnvf) della CEI, prendendo spunto dal decreto sull'abolizione della censura cinematografica.

    L’abolizione della censura cinematografica consente una riflessione sul ruolo della Commissione nazionale valutazione film (Cnvf) della CEI, per anni ritenuta, erroneamente, organismo censorio. Il decreto firmato dal Ministro della cultura, Dario Franceschini, che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, permette di fare chiarezza. In Italia non è mai esistita la censura cinematografica cattolica. Il lavoro del Centro Cattolico Cinematografico e delle sue Valutazioni morali, nato all’indomani dalla promulgazione dell’enciclica Vigilanti Cura da parte di Pio XI e da decenni confluito nella Cnvf, si muove in una prospettiva educativa come servizio positivo reso alle famiglie e alle comunità cristiane, da sempre in dialogo con il mondo della cultura e della cinematografia. Un percorso lungo 70 anni e ora proiettato verso il futuro, sempre nell’orizzonte del servizio.

    Fontehttps://comunicazionisociali.chiesacattolica.it/

    Prosegue domenica 18 aprile alle ore 16.30 il webinar dedicato all'enciclica Fratelli tutti, organizzato da un gruppo di adulti della parrocchia dei Ss. Gervasio e Protasio di Mestre e dal Centro di studi teologici "Germano Pattaro".

    La prof.ssa Cristina Simonelli (laica, presidente del Coordinamento Teologhe Italiane) introdurrà il secondo capitolo Un estraneo sulla strada. Dopo la relazione della professoressa ci sarà spazio per presentare delle domande e/o delle reazioni alla lettura del testo.

    L'incontro si svolgerà su piattaforma Zoom.

    Per ricevere il link è necessario iscriversi inviando una mail entro giovedì 15 aprile a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. (sono disponibili 70 posti); entro tale data è possibile anche inviare brevi domande da porre alla relatrice.

    È possibile inoltre partecipare al webinar in streaming dal canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCJehhjiwE8RgNYY3mzHcF7w

    e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/GruppoSposiMestre.

    Nel 1921 nasceva Andrej Sacharov, lo scienziato dissidente celebre per aver contributo alla creazione della bomba all'idrogeno e successivamente per la posizione critica assunta nei confronti del regime sovietico e in favore dei diritti umani. Una figura tanto complessa quanto fondamentale per il contributo dato alla fisica, al dissenso, alla società civile, al movimento democratico, alla difesa dei diritti umani e alla memoria delle vittime delle repressioni in Unione Sovietica.

    A cento anni dalla sua nascita, Memorial Italia, la Fondazione Gramsci e la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli in collaborazione con il Sacharovskij Centr di Mosca hanno organizzato la conferenza “Cento anni di Andrej Sacharov: Lo scienziato dissidente che ha cambiato il Novecento” per ricordare questo protagonista indiscusso della nostra storia.

    L'evento si terrà giovedì 8 aprile 2021 dalle 11:00 alle 13:00 e vedrà la partecipazione di diversi ospiti italiani e internazionali che ricorderanno il fondamentale ruolo assunto da Sacharov in diversi aspetti della storia del Novecento. Ai saluti della presidente di Memorial Italia Francesca Gori, seguirà l’introduzione del direttore del Sacharovskij Centr di Mosca Sergej Lukaševskij sulle eredità di Sacharov in Russia e nel mondo.

    A seguire, Marcello Flores (Università degli Studi di Siena) introdurrà il progetto politico e civile di uno scienziato che avrebbe preso le distanze dal regime sovietico e si sarebbe impegnato nella causa del disarmo, della pace internazionale e della difesa dei diritti umani; e Piero Spillantini (Università degli Studi di Firenze - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) presenterà il fondamentale contributo di Sacharov alla fisica con le sue tre ipotesi dell'esistenza della antimateria nell'universo.

    Successivamente, il presidente della Fondazione Gramsci Silvio Pons tratterà gli anni della perestrojka, concentrandosi sul ritorno di Sacharov sulla scena pubblica e il suo impegno nell’attivismo e nella politica; e la storica Irina Ščerbakova, direttrice del Centro di storia orale e biografia di Memorial e fra i suoi primi collaboratori, ripercorrerà il ruolo di Sacharov nella fondazione di Memorial, l’importante associazione che si occupa del recupero della memoria delle vittime delle repressioni in Unione Sovietica e della promozione dei diritti umani in Russia.

    In conclusione, il presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli Valdo Spini esporrà il ruolo e l’influenza di Sacharov e dei dissidenti sovietici sulla scena politica italiana e soprattutto sulla sinistra socialista. Dopo le relazioni, sarà aperto il dibattito con il pubblico.

    L'evento sarà moderato da Riccardo Mario Cucciolla (UniOr - Memorial Italia) e sarà trasmesso in diretta Facebook in italiano attraverso i canali di Memorial Italia, della Fondazione Gramsci e della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli.

    Il diritto alla salute ritrova centralità nel dibattito e negli orientamenti delle politiche pubbliche. Per questo la Giornata Mondiale della Salute che ricorre oggi è un momento prezioso che ci permette di prendere coscienza di quanta strada dobbiamo ancora fare per addivenire ad una piena realizzazione di quel diritto così modernamente definito dall’OMS nel 1947. L’OMS non lo circoscrive, infatti, alla mera “assenza di malattie o infermità” ma lo espande fino al concetto onnicomprensivo di benessere, che tiene conto, infatti, dei fattori sociali e psicologici, non più secondari per l’individuo e le collettività. Questa definizione intuitiva e rivoluzionaria è recepita pienamente dalla nostra Costituzione ed è ispiratrice di tutti coloro che curano e assistono chi ha bisogno. 

    La piena realizzazione del diritto alla salute è un obiettivo quotidiano di AISLA Firenze che si sostanzia nel garantire i servizi essenziali per le persone con SLA, servizi che servono a migliorare il decorso della malattia e le sue pesanti ricadute fisiche ma non solo. Nel tempo, infatti, l’attenzione di AISLA Firenze è cresciuta verso tutti quegli aspetti, solo all’apparenza minori, che si attivano con la malattia e non solo nel malato. La malattia non ha conseguenze solo fisiche: la SLA inficia i rapporti interpersonali e la socialità. Per questo sono stati attivati i Gruppi di Aiuto e Sostegno Psicologico (oggi online) aperti ai malati, ai familiari, a chi ha avuto contatto con una persona deceduta per SLA, per questo si organizzano le visite nei luoghi d’arte e altri eventi conviviali, questi ultimi purtroppo sospesi a causa del Covid. La malattia, per grave che sia, non può deprivarci dei nostri diritti. 

    L’occasione della Giornata Mondiale della Salute offre, inoltre, un momento di riflessione sulle ricadute della pandemia sull’assistenza e sulla tutela delle persone con fragilità. Esse sono state molteplici e molto gravi. Alle precedenti emergenze si è sommata quella nuova e imprevedibile del Covid che ha richiesto un impegno continuativo in tutela delle persone e dei familiari caregiver. A cominciare dalla vaccinazione, unico strumento di tutela per i più fragili da un lato e per coloro che se ne prendono cura dall’altro. 

    Sono ancora molti gli aspetti, secondo AISLA Firenze, su cui dobbiamo migliorare per garantire la piena realizzazione di quel diritto alla salute. Come emerso nell’oltre anno di emergenza, complici anche alcune oggettive difficoltà, emerge la necessità di migliorare l’assistenza domiciliare delle persone con SLA, snellire le procedure di riconoscimento dell’invalidità, aumentare l’assegno di cura ai portatori di ventilatore meccanico e peg, sostenere di più il caregiver familiare anche attraverso una precisa legge regionale

     

    In occasione della Giornata Mondiale della Salute lancio del sito www.dream-health.org con dati e notizie sull’Africa – l’impegno del programma DREAM contro AIDS e Covid-19

    La salute è un diritto fondamentale di ogni persona e l’accesso ai servizi sanitari, a cominciare dal vaccino contro il Covid-19, deve essere garantito a tutti a ogni latitudine, anche in situazioni difficili o di emergenza, soprattutto in questa fase di pandemia che tutto il mondo sta affrontando. Con questa convinzione, la Comunità di Sant’Egidio celebra la Giornata Mondiale della Salute, che ricorre oggi, 7 aprile, con il titolo “Costruire un mondo più giusto e più sano”: un’occasione per ribadire il proprio impegno a fianco dei malati africani con il programma DREAM e per lanciare il nuovo sito www.dream-health.org ricco di dati e notizie su questo continente.

    Avviato nel 2002 per contrastare la diffusione dell’AIDS, DREAM è diventato con gli anni un modello di cura ed è oggi attivo in 10 Paesi africani, con 50 centri clinici e 28 laboratori di biologia molecolare, che hanno fornito esami diagnostici e assistenza sanitaria gratuita a 500mila persone e consentito, tra l’altro, la nascita di 120mila bambini sani da madri sieropositive.

    DREAM lavora in supporto dei sistemi sanitari dei singoli Stati, formando personale locale in grado di utilizzare correttamente le strumentazioni all’avanguardia presenti nei suoi centri di salute. Inoltre si è attivato immediatamente per affrontare la pandemia da Covid-19. Forte dell’esperienza maturata nel contrasto all’HIV, alla tubercolosi e a Ebola, il programma DREAM è diventato un punto di riferimento nella lotta al coronavirus, mettendo a disposizione i propri laboratori e centri clinici, per lo screening dei pazienti e le vaccinazioni. Decisive anche la formazione degli operatori sanitari e l’opera di educazione sanitaria e sensibilizzazione della popolazione, per sgombrare il campo da pregiudizi e fake news che da sempre, anche nella lotta alle malattie endemiche, sono d’ostacolo alla prevenzione e alla cura.

    La sicurezza alimentare nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) rimane molto critica, con il livello mai raggiunto prima di una persona su tre che soffre di fame acuta. È l’allarme lanciato oggi da due agenzie delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il World Food Programme (WFP).

    Si stima che il numero di persone colpite da alti livelli di insicurezza alimentare acuta sia di 27,3 milioni di persone, una su tre, incluse circa sette milioni di persone a livelli di emergenza di fame acuta (IPC4) secondo l’ultima analisi della Classificazione Integrata delle Fasi (Integrated Phase Classification, IPC).

    Il paese dell’Africa centrale è, nel mondo, quello con il maggior numero di persone che hanno urgente bisogno di assistenza alimentare.

    “Per la prima volta abbiamo potuto effettuare analisi sulla grande maggioranza della popolazione, questo ci ha aiutato ad avvicinarci al quadro reale dell’impressionante entità dell’insicurezza alimentare nella RDC”, ha detto Peter Musoko, rappresentante WFP nel paese africano. “Questo paese dovrebbe riuscire a sfamare la propria popolazione e ad esportare il surplus. Non si possono avere bambini che vanno a letto a stomaco vuoto e famiglie che saltano pasti per l’intera giornata”.

    Il confitto rimane la principale causa della fame, con vaste zone nelle province orientali, colpite dal conflitto, di Ituri, Nord e Sud Kivu e Tanganyika, così come la regione centrale del Kasai, scena del conflitto più recente e quella maggiormente colpita. Altri fattori che contribuiscono a questa crisi sono il crollo dell’economia della RDC e l’impatto socio-economico del Covid-19.

    “I conflitti ricorrenti nell’est della Repubblica Democratica del Congo e le conseguenti sofferenze rimangono una forte preoccupazione. La stabilità sociale e politica è essenziale per rafforzare la sicurezza alimentare e potenziare la resilienza delle popolazioni vulnerabili. Bisogna concentrarsi con urgenza sul coltivare il cibo dove ce n’è più bisogno, e sul mantenimento in vita degli animali che forniscono il sostentamento delle persone. La principale stagione agricola è alle porte e non c’è tempo da perdere”, ha detto Aristide Ongone Obame, Rappresentante FAO nella RDC.

    Dietro i numeri ci sono le storie di genitori privati dell’accesso alle loro terre, o costretti a fuggire per salvarsi la vita, mentre devono vedere i propri bambini ammalarsi per mancanza di cibo. Lo staff del WFP ha incontrato famiglie che sono ritornate nei loro villaggi per trovare la propria casa bruciata e i raccolti completamente saccheggiati. Alcune famiglie sono sopravvissute mangiando solo “taro”, una radice selvatica, o foglie di cassava bollite.

    Le popolazioni maggiormente colpite sono soprattutto gli sfollati, i rifugiati, chi ritorna ai propri villaggi, le famiglie ospitanti e quelle colpite da disastri naturali (alluvioni, frane, incendi) come anche famiglie con donne come capofamiglia. A questi gruppi si aggiungono anche le popolazioni più povere nei centri urbani e semi-urbani e chi vive in determinate aree con basso potere d’acquisto e basso accesso al cibo attraverso i mercati.

    La FAO e il WFP chiedono interventi urgenti per potenziare il sostegno alla popolazione congolese nelle aree di crisi.

    La FAO lavora per aumentare l’accesso delle famiglie agli strumenti e alle sementi, fornendo bestiame di qualità che è molto importante per migliorare la nutrizione, sostenendo i processi alimentari e la conservazione degli alimenti e aiutando i piccoli agricoltori a combattere le malattie degli animali e delle piante. Quest’anno, la FAO prevede di fornire assistenza salvavita con mezzi di sussistenza a 1,1 milioni di persone nelle aree con una alti livelli di insicurezza alimentare acuta.

    Nell’ambito del suo lavoro di prevenzione delle carestie, il WFP sta fornendo cibo salvavita a 8,7 milioni di persone nella RDC. Inoltre, il WFP ha bisogno di poter continuare le sue attività nella prevenzione e cura della malnutrizione, di cui soffrono 3,3 milioni di bambini congolesi. La malnutrizione nella prima infanzia ha conseguenze per il resto della vita di questi bambini, compromettendo la possibilità di realizzare il proprio pieno potenziale e di contribuire allo sviluppo delle loro comunità.

    Per soluzioni a lungo termine, la FAO e il WFP stanno investendo in progetti di costruzione della resilienza che sostengano l’agricoltura delle comunità nel migliorare i raccolti, nel ridurre le perdite e nel incentivare l’accesso ai mercati. Questi progetti aiutano le comunità a costruire le proprie vite e a creare percorsi di pace.

    “Era meglio il libro!” si dice a volte uscendo dal cinema o spegnendo il televisore. Eppure il piccolo e il grande schermo sono riusciti spesso a rendere altrettanto vive le emozioni delle più belle pagine della letteratura mondiale. Gli stessi scrittori hanno imparato a fare i conti con le trasposizioni cinematografiche e a collaborare alla stesura delle sceneggiature. E anche a proposito del successo delle serie tv le cui trame ci tengono incollati allo schermo puntata dopo puntata: non è in fin dei conti una narrazione spezzettata erede dei romanzi d’appendice, delle saghe letterarie, delle pubblicazioni in fumetti?

    Del cinema come strumento di promozione del libro italiano parleremo giovedì 8 aprile, alle 15 (ora italiana) nel quarto webinar dei Presidi letterari. A discuterne con il Segretario Generale Alessandro Masi ci sarà Piero Corsini, Responsabile Canale Rai 5 della Direzione Rai Cultura, autore di saggi sulla storia italiana recente e curatore del Dizionario dei film, Villaggio editoriale, 1998. Modera Lucilla Pizzoli, responsabile dei Presidi Letterari.

    Il webinar sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Società Dante Alighieri.

     

    La scuola come maestra di futuro e luogo nel quale si costruiscono l’identità di un paese e le generazioni di domani: sarà Dacia Maraini l’ospite del quarto appuntamento di Passaggi Digitali, la rassegna on line di Passaggi Festival.

    Venerdì 9 aprile alle 19.00, Maraini converserà con Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il Libro e la Lettura e curatore della rassegna insieme con Brigida Gasparelli. Al centro della diretta Facebook, “La scuola ci salverà” (Solferino), l'ultimo libro, con articoli e racconti sulla scuola, di quella che è una delle scrittrici più importanti del nostro Paese, editorialista del Corriere della Sera e autrice di romanzi, opere teatrali, poesie e saggi tradotti in oltre venti Paesi, già vincitrice del Premio Campiello nel 1990 e del Premio Strega nel 1999.

    L’incontro, che si avvale del patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Educativi e dell'Assessorato al Turismo del Comune di Fano, sarà trasmesso in diretta Facebook dalla pagina di Passaggi Festival e, in contemporanea, dalle pagine di Solferino Libri, Librerie Coop e Visit Fano.

    La domanda è: cosa è successo alla scuola e come è possibile risollevarne le sorti? Da qui parte la riflessione dell’autrice sul sistema scolastico, sulle scuole di eccellenza che abbiamo nel nostro paese, più numerose di quello che pensiamo, nonostante le difficoltà e gli impedimenti, sul ruolo fondamentale degli insegnanti, sul rapporto tra questi e gli studenti, che stupiscono e spiazzano per quanto sono capaci di dire, di battersi e di contare per lo sviluppo del Paese. E accanto alla parola scuola, legate ad essa in maniera imprescindibile, Dacia Maraini, scrive altre parole: futuro e identità, ma anche solidarietà ed immaginazione, segni di vitalità e ricchezza di pensiero.

    Gli ultimi due incontri di Passaggi Digitali condotti da Marino Sinibaldi saranno venerdì 23 aprile con Chiara Colombini autrice di “Anche i partigiani però...” (Laterza) e mercoledì 12 maggio con Ezio Mauro che presenterà il suo libro “La dannazione. 1921. La sinistra divisa all'alba del fascismo” (Feltrinelli).

    “Ribadisco l’esigenza di predisporre strumenti idonei e accessibili per la trasmissione della fede. Auspico, inoltre, che questi vengano messi a disposizione di quanti ne hanno bisogno in modo il più possibile gratuito, anche mediante le nuove tecnologie, rivelatesi così importanti per tutti in questo periodo di pandemia”. Raccogliendo l’appello di Papa Francesco, contenuto nel Messaggio per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 2020, il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede avvia il Progetto “Nessuno Escluso”. Si tratta di un servizio che offre l’accessibilità per le persone con disabilità comunicative delle catechesi delle Udienze Generali e degli Angelus/Regina Coeli che saranno fruibili gratuitamente attraverso un canale YouTube di Vatican News. In particolare, sarà disponibile un canale live per la traduzione LIS (Lingua Italiana dei Segni) https://e.va/lis e un canale in differita per la traduzione ASL (American Sign Language) https://e.va/asl 

    Il Progetto è reso possibile grazie alla collaborazione e al sostegno economico del Pio Istituto dei Sordi di Milano, di CBM Italia-Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, Freunde von Radio Vatikan (Amici della Radio Vaticana) e St Francis Borgia Deaf Center in Chicago. Come già avvenuto in occasione della Pasqua del 2020. 

    La catechesi sarà disponibile ogni mercoledì alle ore 9:30 e ogni domenica alle ore 12:00 sarà trasmesso l'Angelus in Lis. 

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