Il diario dal carcere dell’artista, attivista e giornalista, giovane donna condannata per un disegno. In libreria dal 1° aprile 2021.

    Prigione numero 5 (BeccoGiallo, 2021) è il risultato di un lavoro ostinato e creativo che ha trasformato quasi tre anni di reclusione in resistenza e lotta: una testimonianza unica e tragica, che uscirà in contemporanea mondiale in diversi paesi. I disegni che compongono Prigione numero 5, sono stati realizzati da Zehra Doğan nel periodo di detenzione a Dyarbakir, nella Turchia Orientale, dove l’autrice si trovava dopo essere stata condannata per aver pubblicato un disegno raffigurante la città distrutta di Nusaybin.

    L’autrice. Zehra Doğan è un’artista, attivista e giornalista curda, condannata nel 2016 a tre anni di reclusione dalle autorità turche per un disegno raffigurante la città curda di Nusaybin, situata al confine con la Siria, dopo il bombardamento dell’esercito turco. Le sue opere sono state esposte al Peace Forum di Basilea, al Drawing Center di New York, alla Tate Modern di Londra, al Museo di Santa Giulia di Brescia, al PAC di Milano, all’Opéra de Rennes e alla Biennale di Berlino. Nel 2020 ArtReview l’ha inserita tra i 100 artisti più influenti al mondo.

    Il cuore sa andare in rete. Sa dribblare gli ostacoli, mettere ko le difficoltà e, soprattutto, sa restare tenero anche quando il gioco si fa duro e la vita diventa una salita impervia.

    Ci sono gol che portano la firma di un bomber speciale, il cuore.  È un goleador che non indossa la maglia di una squadra sola, ma veste con orgoglio tutti i colori delle formazioni di calcio. Trae ancora più forza dalla consapevolezza che la partita da vincere è legata come un filo stretto alla vita.

    È nata “UN GOL PER CATERINA”, un’iniziativa recente, promossa dall’AS Gubbio 1910, club che milita in Lega Pro, in collaborazione con l'Associazione no profit "Gliamicidicate”. In poco tempo ha unito più società di Lega Pro per tagliare un traguardo sociale comune. È stata, infatti, ideata per promuovere un evento benefico il cui ricavato viene devoluto interamente all'Associazione, che da due anni è di supporto a Caterina (una bambina eugubina di 9 anni affetta da Sma, Atrofia muscolare spinale) e alla sua famiglia.

    La maglia speciale, dedicata alla piccola tifosa, ha fatto il debutto nel derby umbro Gubbio-Perugia e ha permesso di raccogliere dei fondi per le cure della bambina, grazie al ricavato dall’asta online delle stesse maglie.

    Gli occhi scuri, vivaci, di Caterina si sono posati con dolcezza su quella maglia, che “parla” anche di lei. Quegli occhi sono luce e ci raccontano la sua bellezza e la sua forza.

    In merito ai progetti presentati dalla Regione Piemonte per il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, ovvero il Recovery Plan, le tre associazioni che dallo scorso dicembre siedono al Tavolo regionale permanente sulle disabilità coordinato dall’Assessore alle Pari Opportunità Chiara Caucino – FISH Piemonte, Federazione Italiana per il Superamento Handicap; FAND Piemonte, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità; Anffas Piemonte, associazione delle famiglie di persone con disabilità intellettiva e disturbi del neuro sviluppo – sono concordi nell’esprimere profonde perplessità di merito e di metodo.

    Il merito, prima di tutto. Degli oltre 13 miliardi di euro di investimenti previsti dal piano, che riguarda la programmazione 2021-2027, solo 9.5 milioni interessano l’attuazione di “un nuovo piano sociale nazionale per le fasce vulnerabili, child guarantee e vita indipendente delle persone con disabilità”. Una cifra troppo bassa per rispondere alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, che hanno pagato gli effetti economici e sociali della pandemia come – se non di più – di altri settori, considerati con maggiore attenzione nei progetti di rilancio.

    Ma anche il metodo è importante. Le associazioni che rappresentano le persone con disabilità (che la Regione Piemonte conosce bene visto che le ha coinvolte nel suddetto Tavolo regionale permanente sulle disabilità) non sono state coinvolte nella stesura dei progetti, neanche in un ruolo meramente consultivo. Non solo, in occasione dell’incontro “Piemonte cuore d’Europa”, tenuto ieri, in cui è stato presentato il piano, è stato negato loro il diritto di intervenire per esprimere le proprie perplessità. A rappresentare il terzo settore sono state chiamate solo le cooperative, come se l’ampio e variegato mondo del volontariato e del non profit non esistesse in altra forma. Anche questo è inaccettabile.

    La nostra protesta, sia chiaro, non vuole essere un lamento fine a sé stesso. Finché c’è tempo di rivedere le linee di programmazione e i progetti specifici che compongono il Recovery Plan, FISH Piemonte, FAND Piemonte e Anffas Piemonte si dichiarano disponibili a fare la loro parte con spirito collaborativo e costruttivo: le idee non ci mancano.

    Vittorio Ghiotti, presidente FAND Piemonte
    Pericle Farris, presidente FISH Piemonte
    Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Piemonte

    Fondazione ISEC e musil, in collaborazione con ERIH ItaliaMuseimpresa e Fondazione Pirelli, organizzano altri due appuntamenti per il ciclo "Viaggio nel patrimonio industriale italiano", con presentazioni di libri dedicati al patrimonio industriale italiano.

    Venerdì 26 marzo ore 18:00
    "Le fabbriche che costruirono l'Italia", di Giuseppe Lupo (Il Sole 24 Ore, 2020)

    Dialogano con l'autore:

    Antonio Calabrò, Fondazione Pirelli | Museimpresa

    Marcello Zane, musil

    Venerdì 9 aprile ore 18:00
    "Storie del grattacielo", a cura di Fondazione Pirelli e Alessandro Colombo (Marsilio, 2020)

    Dialogano con il Direttore della Fondazione Pirelli Antonio Calabrò:

    Uliano Lucas, fotografo

    Serena Maffioletti, Università Iuav di Venezia

    Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sulle pagine Facebook di Fondazione ISEC e musil.

    L'iniziativa è organizzata nell'ambito del progetto PIC (Piani Integrati per la Cultura) "Matrice Lavoro Lombardia" finanziato da Regione Lombardia.

    «Non insegno a picchiare ma a prevenire i soprusi attraverso le tecniche proprie delle discipline di combattimento. Alzate lo sguardo, cambiate postura, smettete di subire. Rinascete»

    Il datore di lavoro mette continuamente in dubbio le vostre capacità e vi rifila i compiti meno gratificanti? La frecciata di un presunto amico vi rende insicuri? Da tempo sopportate in silenzio i maltrattamenti (verbali, mentali o fisici) del vostro partner o di un compagno di scuola? Non siete soli. Chiunque, in un modo o nell'altro, si è trovato a subire commenti, ingiustizie o soprusi che a lungo andare hanno incrinato l'autostima e la fiducia in sé. A farvi rialzare la testa ci pensa Gabrielle Fellus, istruttrice di Krav Maga che si è specializzata nel sostegno a vittime di bullismo e aggressioni. Adattando i principi scientifici delle discipline di combattimento alle normali situazioni di conflitto quotidiano, ha ideato un percorso di trasformazione personale che si rivolge a uomini e donne di tutte le età. Attraverso esercizi mirati ed efficaci, vi aiuterà a padroneggiare il linguaggio del corpo, a controllare lo spazio, lo sguardo e la voce, e a gestire emozioni disturbanti come rabbia, ansia e paura. Condividendo la sua esperienza e quella delle persone rinate grazie al suo metodo, vi insegnerà il diritto al rispetto e vi guiderà in un processo di autoconsapevolezza in sette passi che vi cambierà da vittime a guerrieri di luce, pronti a combattere per superare i vostri limiti.

    Presentazione online con il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e il Presidente della Fondazione CON IL SUD Carlo Borgomeo

    “'Il bando della Fondazione CON IL SUD per la mobilità sostenibile va nella direzione giusta per l'innovazione sociale, per migliorare la qualità della vita delle persone e lo sviluppo e il benessere nelle regioni meridionali”. Con queste parole il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini è intervenuto all’evento di presentazione del Bando per la Mobilità sostenibile al Sud, promosso dalla Fondazione CON IL SUD.

    “Per l’innovazione sociale un ruolo centrale è quello delle organizzazioni di terzo settore, sempre capaci di intercettare bisogni e trovare soluzioni, anche e soprattutto per le persone più fragili e in particolar modo in un momento complesso come quello che stiamo vivendo”  ha proseguito il Ministro. “Questo bando aiuta anche i territori più in difficolta sugli aspetti della mobilità sostenibile a prepararsi agli investimenti previsti dal Governo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che richiedono appunto innovazione. Auspico che questi progetti siano “esemplari”, replicabili cioè in altri territori e permettano lo sviluppo di una cultura della mobilità sostenibile responsabile, connettendosi a interventi di educazione sul tema”.

    L’incontro è stato introdotto da Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha affermato: “Il nostro obiettivo è sostenere esperienze concrete di mobilità sostenibile. Le risorse per i progetti sono contenute, non certamente in grado di cambiare un sistema di mobilità in una grande città,
    però ci sono delle esperienze possibili in piccoli centri, nelle  periferie urbane e noi ci aspettiamo idee, proposte anche particolarmente innovative. Per noi è importante che questo bando riesca a fare “cultura” su questo tema, su cui purtroppo il nostro Mezzogiorno è ancora in ritardo”.

    La presentazione operativa del bando è stata affidata a Valerio Cutolo e Maria Pia Chiappiniello dell’ufficio Attività Istituzionali della Fondazione, che hanno spiegato nel dettaglio obiettivi e modalità di partecipazione all’iniziativa.

    Attraverso il Bando per la mobilità sostenibile la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 4,5 milioni di euro di risorse private per promuovere una nuova cultura della mobilità nelle regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), con scelte alternative alle attuali forme di trasporto privato, favorendo la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale e con ricadute positive sulla qualità di vita anche a livello sociale ed economico.

    Le proposte dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

    Si potranno anche prevedere soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali; sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia) o tecnologie digitali per migliorare  la fruizione del servizio attivato e garantire l’accesso ad un’offerta che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento; promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management.

    Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato - a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche.

    Il bando si svilupperà in due fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di progettazione esecutiva, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.

    Il bando scade il 19 maggio 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it.

    Domani mattina, sabato 20 marzo, alle 09.30, il nostro direttore Paola Severini Melograni sarà a Piazza dei Sanniti, a Roma, per partecipare all'evento organizzato da Libera in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno (la giornata è il 21 marzo). Il direttore ha già moderato l'evento nel 2015 con Maurizio Landini, attuale segretario generale CGIL e con tanti giovani Agesci.

    21 marzo 2021, XXVI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge il 21 marzo 2021 alla sua ventiseiesima edizione.

    Secondo il Dpcm del 2 marzo, le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse sono “chiuse”, nel senso che la didattica in presenza è sospesa, ma lo stesso decreto deroga sugli studenti disabili e sui cosiddetti Bes, gli allievi con bisogni educativi speciali. Per loro le scuole, valutando attentamente i singoli casi, possono rimanere aperte a svolgere lezione in presenza con i docenti preposti. La scuola ha una grande responsabilità in queste situazioni perché, come si legge nella nota MI 662 del 12 marzo di chiarimento al Dpcm, deve provvedere a contemperare “le esigenze formative dell’alunno declinate nello specifico percorso educativo individualizzato o percorso didattico personalizzato con le fondamentali misure di sicurezza richieste dal citato Dpcm a tutela del diritto alla salute”.

    “Il messaggio non corretto che sta passando è che la presenza di questi alunni sia a richiesta delle famiglie. Ma non è così - chiarisce Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma - perché sono gli istituti che, tramite i propri organi collegiali, valutano quali sono gli alunni che hanno necessità inderogabile di proseguire la didattica in presenza”. E c’è tutto un discorso che sottende la questione, “perché va coinvolto nella scelta ipotetica – prosegue Costarelli - l’intero gruppo classe in cui questi ragazzi possono continuare a sperimentare l’adeguata relazione nel gruppo dei pari. E questo apre diversi problemi per gli istituti in questa fase di emergenza sul fronte organizzativo”.

    Gli alunni con disabilità in Italia sono circa 215mila, secondo le ultime stime del Ministero dell’Istruzione, oltre 90mila quelli con disturbi specifici dell’apprendimento. Per l’80% dei casi sono affetti da disabilità intellettiva. Gli allievi Bes in Italia sono circa un milione. Rientrano tra i Bes gli alunni con bisogni educativi speciali non riconosciuti né “codificati” da alcuna legge. Ragazzi con disturbi del comportamento o dell’attenzione, immigrati da poco in Italia, minori con ritardi linguistici, sindrome di Asperger o un quoziente intellettivo tra 70 e 85, cioè appena sopra il limite previsto dalla normativa per l’assegnazione del sostegno (legge 104), che non rientrano nemmeno nella legge 170 per i disturbi specifici dell’apprendimento. Ma anche ragazzi che si trovano in una condizione di difficoltà socio-economica, linguistica e culturale.

    La prof. Cristina Costarelli (foto) è vicepresidente dell'ANP ROMA, l'Associazione Nazionale dei Presidi (che raggruppa i capi di istituto e le più alte professionalità della scuola). E' anche dirigente scolastica del Liceo Newton di Roma al quartiere Esquilino. Capofila della realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento) nel liceo che dirige, ha aperto un percorso di forte innovazione.

    Il 2 aprile esce la seconda raccolta di saggi di vita intima e privata di Andre Dubus intitolata “Riflessioni da una sedia a rotelle”.

    I venticinque saggi che fanno parte di questa raccolta sono una dimostrazione della vulnerabilità dell’autore, della sua visione del mondo e della sua indistruttibile fede. Dopo essere rimasto bloccato su una sedia a rotelle in seguito a un incidente, Dubus ha sperimentato cosa significhi la disperazione, imparando successivamente ad accettare la sua condizione, fino a comprendere come la gioia si possa trovare anche in quella sacramentale magia che è la vita quotidiana. Che scriva

    del suo rapporto col padre, dello stupro dell’amata sorella, della fede cattolica, della sua ammirazione per scrittori come Hemingway e Mailer, o del semplice gesto del preparare dei panini per le figlie, Dubus ci porta dritti al cuore delle cose.

    SGUARDI, IL BANDO DI CONCORSO PER CREATIVI UNDER 35 PER RACCONTARE IL FENOMENO MIGRATORIO SUL TERRITORIO DELLA CITTÀ DI TORINO E DEL PIEMONTE SCADE IL 30 MARZO

    Partita il 15 febbraio la prima edizione di Sguardi, call artistica rivolta a giovani under 35 per raccontare il fenomeno migratorio sul territorio della città di Torino e del Piemonte.

    A lanciarla il Festival delle Migrazioni, ideato e organizzato da A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, con l’intento di promuovere giovani artisti italiani e stranieri che offrano una riflessione, un racconto, una visione sul tema della migrazione, dell’inclusione e della cittadinanza attiva, contenuti centrali anche per il festival stesso, che si terrà nel mese di settembre 2021.

    La call è un invito rivolto a giovani sguardi capaci di elaborare racconti e visioni anche poco esplorati della città migrante, attraverso forme artistiche diverse. Potranno essere, ad esempio, la fotografia, il video, il fumetto, la danza, la musica, la scrittura, la performance teatrale, la pittura, la poesia, il graffitismo o ancora percorsi enogastronomici, a restituire uno sguardo che parte dal basso,  ma che al contempo rappresenta uno slancio verso il futuro.

    La città è un sistema complesso in continua trasformazione. Un luogo dove convergono e convivono nuovi e vecchi abitanti e dove affluiscono tradizioni, linguaggi e modi diversi di intendere la vita. Una complessità che può portare con sé incomprensioni e difficoltà, ma anche buone pratiche e momenti di eccezionale vitalità. Nelle pieghe della vita cittadina esistono iniziative, azioni, progetti, slanci che si accompagnano a fraintendimenti, malintesi e drammi.

    È solo uno sguardo dal basso, dentro le situazioni, che può cogliere queste istantanee e storie che messe insieme possono avvicinarci di più alla comprensione di dove pulsa il cuore della città e al suo movimento di trasformazione.

    La partecipazione al bando di concorso Sguardi è gratuita ed è aperta a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono ammessi come partecipanti singoli artisti, gruppi formali o informali e associazioni. Ogni artista o gruppo di artisti può presentare un solo progetto.

    Per partecipare alle selezioni i giovani artisti devono compilare i documenti scaricabili sul sito www.festivaldellemigrazioni.it e inviarli all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.entro il 30 marzo 2021.

    Nella valutazione da parte della giuria, formata dalla direzione artistica del Festival e da esperti nominati, saranno messi a valore non solo il risultato, ma anche il percorso di costruzione dell’opera e il coinvolgimento del territorio e delle comunità di riferimento.

    La Commissione assegnerà ai vincitori un premio massimo di 1500 euro a progetto per un totale massimo di 5 progetti premiati.

    Oltre al premio in denaro verranno forniti supporto e affiancamento per la realizzazione e perfezionamento dell’idea progettuale.

    I risultati delle selezioni saranno pubblicati sul sito www.festivaldellemigrazioni.it e sui canali social del Festival delle Migrazioni entro la fine del mese di maggio.

    Gli artisti selezionati presenteranno le loro opere durante il Festival delle Migrazioni (settembre 2021) o durante i momenti di avvicinamento e preparazione al festival.

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