28 Aprile 2020 - 21:19

    Dopo le sollecitazioni delle Regioni il tema infanzia al centro dell’agenda di Governo

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    Emergenza Covid-19: dopo le sollecitazioni delle Regioni il tema infanzia al centro dell’agenda di Governo.

     

    "Una riunione utile per mettere in piedi ipotesi confortanti sugli investimenti per le scuole e per ridare il giusto peso all’infanzia nella gestione dell’emergenza Covid-19". Così il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini - che nei giorni scorsi aveva ripetutamente sottolineato la necessità di una maggiore attenzione sul tema da parte del Governo -  ha commentato il confronto odierno fra la ministra della famiglia Elena Bonetti, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, la ministra del lavoro Nunzia Catalfo e il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, i rappresentanti degli enti locali, Cristina Grieco (Assessore della Regione Toscana), coordinatrice della Commissione  Scuola e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome  e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein.  “Mi aspetto - ha aggiunto Bonaccini - che le scuole, previo parere del comitato tecnico- scientifico, possano riaprire a settembre, ma rimane il tema dei luoghi per l'infanzia e dei centri estivi, dove i ragazzi possano stare per garantire loro la socialità e permettere ai genitori di lavorare. So che è una questione molto complicata perché serviranno luoghi in cui non si rischia per la tutela della salute, ma occorre avviare un confronto permanente - Governo-Regioni-Enti locali – su questo tema”.

    “Finalmente una riunione positiva, dove è stato posto con forza, dopo diverse sollecitazioni da parte delle Regioni, il tema dell’infanzia e dell’adolescenza in questa difficile fase dell’emergenza Covid-19”, così Cristina Grieco (Assessore della Regione Toscana), coordinatrice della Commissione Scuola e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha commentato il confronto di oggi. “Le Regioni avevano sottolineato che nei DPCM ed anche nella comunicazione c’è stato un grande vulnus su scuola, educazione e bisogno di socialità dei bambini.  Abbiamo ricordato che famiglie, specie quelle più fragili, non possono essere lasciate sole con il problema del rientro al lavoro e della cura dei figli.

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