09 Giugno 2021 - 05:05

    Europei di calcio: dal Giardino dei Giusti di Milano un presidio per i diritti delle donne

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    Un incontro pubblico alla vigilia di Italia-Turchia, gara inaugurale di Euro 2020, dopo aver proposto alla Uefa di far arbitrare la partita a una donna, in risposta al ritiro del governo di Erdogan dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere 

    Un decreto presidenziale del 20 marzo ha annunciato il ritiro della Turchia dalla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, la cosiddetta Convenzione di Istanbul.

    Una “decisione sconsiderata”, come l’ha definita il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatović, che si inserisce in un momento delicatissimo per i diritti umani e le libertà civili in Turchia. Basti pensare che nel 2019 nel Paese ci sono stati 474 femminicidi accertati e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 38% delle donne turche subisce violenze dentro le mura domestiche.

    Per questo, ispirata dalle storie dei Giusti dello sport, la Fondazione Gariwo aveva lanciato un appello alla Uefa affinché la partita inaugurale degli Europei (Italia-Turchia, venerdì 11 giugno all’Olimpico di Roma) venisse arbitrata da una donna, possibilmente assistita da una terna tutta femminile. Sarebbe stato un gesto simbolico, trasmesso in diretta in tutto il mondo (e soprattutto in Turchia), dall’impatto molto forte. Del resto tra gli arbitri selezionati per gli Europei dalla Commissione della Uefa - come arbitro di supporto - c’è Stephanie Frappart, già nominata miglior arbitro del 2019 dal Globe Soccer Awards. Quale migliore occasione per vederla all’opera?

    Se è vero che non abbiamo ricevuto una risposta dalla Uefa, allo stesso tempo tantissime persone della società civile, della politica e dello sport hanno condiviso la proposta sui propri social. Anche il designatore degli arbitri di Serie A Nicola Rizzoli, dalle pagine di Vanity Fair, ha accolto positivamente la proposta di Gariwo.

    Per continuare a discutere di queste tematiche e non abbassare la guardia sui diritti delle donne, in Turchia come nel resto del mondo, Gariwo organizza, alla vigilia della partita Italia-Turchia, un incontro pubblico al Giardino dei Giusti di Milano, luogo simbolico per la difesa dei diritti umani.

    A dare la propria testimonianza ci saranno l’ex calciatrice Elisabet Spina, responsabile del settore femminile del Milan, e i proponenti dell’appello Cenap Aydin, docente turco esperto di dialogo interreligioso, e Giovanna Grenga, docente e co-referente del Giardino dei Giusti di Roma. Chi non potrà essere fisicamente presente all’iniziativa potrà seguirla sulle pagine YouTube e Facebook di Gariwo tramite questo link: https://it.gariwo.net/diretta

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