16 Febbraio 2021 - 15:36

    Il valore oltre il tempo, un articolo della nostra editorialista Gaia Simonetti

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    Giornate in corsa. Sfrecci in macchina. Controlli l’orologio, ma in realtà è ‘lui’ che ti controlla e detta i tempi. E ancora, corri verso un nuovo giorno o ti affanni per chiuderlo.

    Poi arriva il momento in cui decidi che devi soffermarti. Parcheggi. Nascondi l’orologio nella manica del cappotto e ti incammini verso un luogo, che è speciale.

    Il vento in faccia non ti ferma. Il cielo grigio, minaccioso, che porta il messaggio di un temporale imminente non è un ostacolo. Non può esserlo.

    Ti trovi davanti ad una cella, a Firenze. E’ la replica di quella della sezione B di Robben Island dove fu detenuto Nelson Mandela dal 13 giugno 1964 al 31 marzo 1982. Fu trasferito nella prigione di Pollsmoor e in seguito nella prigione di Victor Verster, dove fu rilasciato l’11 febbraio 1990.

    Guardi tra le sbarre. Gli occhi si soffermano sulla coperta ripiegata su se stessa, in un angolo, come se fosse dimenticata.

    Ti immagini la sofferenza, ma anche la forza e la tenacia di valori che oltrepassano il tempo. Insegnano. Ti offrono una direzione da seguire. Ogni giorno e ancora di più di questi tempi.

    “La memoria e il ricordo vanno alimentati- spiega Massimo Gramigni, Presidente del Nelson Mandela Forum, che è il “custode” di questo posto- perché sono colonne portanti della vita. Le parole di Madiba sono storia, fanno parte del presente e sono slancio per il futuro per le generazioni”.

    Il Mandela Forum, in una data simbolo, l’11 febbraio scorso, è diventato uno dei centri per la vaccinazione contro il Covid-19.

    Davanti a quella cella, 12 mesi fa esatti, si è ritrovato il mondo dello sport toscano per condividere le frasi di Mandela.

    Le immagini scorrono davanti agli occhi. E’ passato un anno, ma sembra il racconto di un’altra epoca.

    “Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio “.

    Lo affermava Madiba. Ti accorgi che il tempo procede inesorabile, cambia le cose, ma non riesce a scalfire parole che vivono. Dimorano nel cuore.

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