13 Novembre 2020 - 10:11

    La partita verde giocata dal calcio

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    Il mondo del pallone sta raccogliendo la sfida della sostenibilità, infatti sono già diversi gli impianti sportivi in Europa aventi un’impronta ecologica: con azioni che vanno dalla riduzione delle emissioni al divieto dell’uso della plastica monouso; dal riciclo dei materiali all’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili. In Italia, la Juventus ha costruito l’Allianz Stadium utilizzando i materiali dell’impianto precedente (Delle Alpi) rendendolo il primo stadio ecocompatibile al mondo. A Genova, invece, le due squadre di casa, Genoa e Sampdoria, hanno imposto l’uso di bicchieri in silicone con riconsegna nei punti di ristoro, bandendo di fatto quelli monouso in plastica. La Sardegna Arena, di proprietà del Cagliari, ha introdotto invece i bicchieri in bioplastica, composti di un materiale differenziabile nell’organico (l’acido polilattico) che può essere in seguito usato per concimi e fertilizzanti.

    Ma la rivoluzione più grande l’ha intrapresa un club inglese, il Forest Green Rovers, che presto giocherà in uno stadio interamente in legno che potrà ospitare fino a 5mila spettatori, e sarà supportato al 100% da energia verde e da un parco fotovoltaico composto di 200 pannelli solari. Presto termineranno i lavori e i giocatori che scenderanno in campo indosseranno anche una maglietta prodotta al 50% di bambù. Sempre in terra britannica, il Manchester City ha giocato nella passata stagione con la terza maglia composta di plastica riciclata; invece, l’altro rinomato club della città, il Manchester United, irriga il suo campo usando l’acqua piovana e si preoccupa anche di differenziare gli scarti di cibo consumati sugli spalti, quali vengono in seguito portati in un centro di eco-compostaggio. In Germania sono tante le società calcistiche che hanno dato vita ad iniziative green: il Borussia Moenchengladbach, l’Augsburg, il Mainz 05 hanno adottato diverse politiche antinquinamento e per la riduzione delle emissioni. Il Werder Brema ha installato un impianto fotovoltaico da 200mila celle solari che genera energia per 300 appartamenti. L’Hoffenheim, invece, pianta alberi in Uganda per compensare le emissioni prodotte durante le partite casalinghe. In Spagna, il Real Betis Balompié non ha voluto essere da meno con i suoi 50 ettari presso il centro di allenamento, il tutto corredato da trasporti elettrici, pannelli solari e uso di acqua riciclata.

    https://storymaps.arcgis.com/stories/2a7d5e90b28d42328765435fcc5b5ec5

    A cura di Simone Riga

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