14 Novembre 2020 - 05:20

    Le aree interne del Sud rinascono con il volontariato

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    In queste settimane stanno partendo nuovi programmi di volontariato con l’obiettivo di avviare nuove attività o rafforzare quelle già esistenti nei territori lontani dai servizi essenziali. In totale sono oltre 3,3 milioni di euro erogati, oltre 100 comuni delle aree interne e 200 organizzazioni di volontariato coinvolti: più di 2.600 i “nuovi” volontari che si prevede di attivare.

    Tra gli esempi di attività in avvio o da rafforzare vi sono percorsi di formazione per giovani che lavoreranno come organizzatori di eventi, un centro di servizi socio-educativi e assistenziali per giovani neet e anziani all’interno di un bene confiscato, laboratori professionalizzanti per persone sottoposte a misure alternative al carcere, riqualificazione dei beni comuni, taxi sociale per persone non autosufficienti.

    In totale sono 19 programmi di volontariato per far rinascere le aree interne del Sud Italia. Tutte attività che saranno finanziate dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato, promosso con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle “reti locali” di volontariato per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia, ovvero nei comuni che, a causa della distanza dai servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione.

    I progetti, che saranno finanziati complessivamente con oltre 3,3 milioni di euro (una media di 175 mila euro a iniziativa), coinvolgeranno precisamente 107 comuni delle aree interne in tutte le regioni del Sud: 7 iniziative saranno avviate in Sicilia (province di Catania, Trapani, Messina, Caltanissetta, Agrigento, Palermo), 4 in Calabria (province di Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone), 3 in Puglia (province di Taranto, Bari e Lecce), 3 in Campania (province di Avellino e Salerno), 1 in Basilicata (provincia di Potenza) e Sardegna (provincia del Sud Sardegna).

    Se circa il 50% dei comuni italiani è definito ‘area interna’ (4.185 comuni su un totale di 8.092), questa percentuale raggiunge il 70% nel Mezzogiorno (1.472 comuni su 2.116), con la Basilicata al primo posto (96%), seguita da Sardegna (84,4%), Calabria (79%) e Sicilia (74%). Tassi più bassi, e più in linea con la media nazionale, si registrano in Puglia (54%) e Campania (49%).

    "Grazie all’impegno costante del volontariato, tanti borghi del nostro Sud che rischiano di spopolarsi e “scomparire” possono avere a disposizione nuovi servizi essenziali, o vedere rafforzati quelli esistenti". Ha detto Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha proseguito: "Sono realtà spesso molto piccole, dove sempre di più i giovani ma anche gli anziani non hanno a disposizione i servizi basilari per potersi istruire, potersi spostare, poter crescere, potersi curare o semplicemente poter 'vivere' la propria comunità. La scuola, i mezzi di trasporto, li servizi sanitari, la possibilità di usufruire dei beni comuni sono diritti: è indispensabile superare il meccanismo distorto per cui si trasformano in privilegio di pochi. In questo cambiamento tante organizzazioni e tanti volontari hanno un ruolo importantissimo che, soprattutto in alcuni contesti, è davvero fondamentale".

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