18 Aprile 2021 - 05:00

    Noi due siamo uno: storia di Andrea Soldi

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    Noi due siamo uno, di Matteo Spicuglia, ci racconta una storia che non deve essere dimenticata e che merita una voce forte: la storia di Andrea Soldi.

    Andrea soffre da anni di schizofrenia, la madre, il padre e la sorella sono il suo sostegno e piazza Umbria, a Torino, il posto del cuore. Ha quarantacinque anni, non è violento, non è mai stato pericoloso, eppure, quel 5 agosto morirà a causa di un Trattamento sanitario obbligatorio eseguito da alcuni vigili urbani e dal personale medico.

    Dopo la morte, la famiglia Soldi ha trovato alcune pagine che erano il diario di Andrea in cui la trascrizione lucidissima della malattia illumina il percorso psicologico e i silenzi che per anni lo avevano avvolto.

    Matteo Spicuglia, giornalista che ha seguito il caso e che non ha voluto fermarsi alla cronaca, allarga lo sguardo dalla panchina su cui è morto Andrea alla realtà dei TSO, dalla sua esistenza difficile al mondo della malattia psichica, dalla famiglia torinese alle tante altre che si trovano a convivere con pregiudizi e inadeguatezza dei servizi medici e sociali nella gestione di patologie che soffrono ancora lo stigma sociale.

    Attraverso le pagine dei diari di Andrea, i ricordi del padre e della sorella, il confronto con gli psichiatri scopriamo un uomo e il racconto delle proprie fragilità, le distorsioni, le paure, i sorrisi e gli amori del "gigante buono": ci avviciniamo agli universi che lo attraversavano e alla testimonianza autentica e sconcertante della propria malattia.

     

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