29 Gennaio 2002 - 01:00

    OPERAZIONE TIBET

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    Nei mesi di maggio e giugno Bologna si fa teatro di un'importante iniziativa: Operazione Tibet. Dal 1950 il Tibet è occupato dalle truppe governative cinesi, dal 1959 il Dalai Lama vive profugo combattendo la sua battaglia, per difendere e preservare le tradizioni tibetane, a colpi di lettere, incontri e campagne umanitarie. Ai tibetani vengono negati i diritti fondamentali, vengono perseguitati e torturati, vivono in condizioni di sussistenza, la loro terra è colonizzata da cinesi che il governo invasore sovvenziona pur di ridurre i tibetani a minoranza.
    Nei mesi di maggio e giugno Bologna si fa teatro di un'importante iniziativa: Operazione Tibet. Dal 1950 il Tibet è occupato dalle truppe governative cinesi, dal 1959 il Dalai Lama vive profugo combattendo la sua battaglia, per difendere e preservare le tradizioni tibetane, a colpi di lettere, incontri e campagne umanitarie. Ai tibetani vengono negati i diritti fondamentali, vengono perseguitati e torturati, vivono in condizioni di sussistenza, la loro terra è colonizzata da cinesi che il governo invasore sovvenziona pur di ridurre i tibetani a minoranza.
    La guerra in Kosovo ha impegnato gli italiani, più di qualunque altro popolo europeo, in una serie di iniziative umanitarie che hanno assorbito quasi tutta la nostra attenzione. "Operazione Tibet" in un momento così drammatico allarga il campo del nostro impegno: se in Kosovo infatti possiamo sperare che questa guerra restituisca le case e la terra ai loro abitanti, il Tibet si impone alle nostre coscienze come una guerra "dimenticata" proprio a causa della sua durata: cinquant'anni.Angeli ha deciso di essere presente alle manifestazioni di Operazione Tibet, proseguendo così le sue campagne "per non dimenticare". Il primo evento è stato un concerto a Bologna dove, sul palco eretto davanti al Comune, dei monaci tibetani hanno dato il "la" alla serata con un saggio della loro musica. Sono seguiti poi cinque complessi rock dove nelle pause tra un gruppo e l'altro il pubblico veniva intrattenuto da Egidia Bruno che rappresentava pillole del suo spettacolo "Io volevo andare in America?". Nel backstage tutti gli artisti sono stati concordi nel dichiarare la loro unione come una "Santa Alleanza" costituitasi per aiutare i tibetani informando i più giovani della situazione in cui versa questo popolo. L'aiuto "concreto" dei cantanti giungerà il 12 giugno quando, allo stadio DalL'Ara di Bologna, la squadra italiana dei cantanti e degli artisti "Dinamo Rock" incontrerà la nazionale tibetana per una partita di calcio il cui incasso verrà interamente devoluto alla costruzione, nel Nord dell'India, di un villaggio di accoglienza per bambini tibetani. Per lo stesso scopo è stato attivato anche un conto corrente sul quale vigilano il governo tibetano e la sorella del Dalai Lama. Angeli vuole invitare i suoi lettori a partecipare a questa iniziativa per aiutare un popolo che da cinquant'anni paga con l'esilio o l'oppressione la scelta più eroica: la non violenza.
    Per informazioni tel. 0516087283 fax: 0516087282
    Ultima modifica il 29 Gennaio 2002 - 01:00

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