09 Marzo 2021 - 11:04

    Papa Francesco di ritorno dall'Iraq: «Le donne sono più coraggiose degli uomini»

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    Nel colloquio con i giornalisti sul volo verso Roma, Papa Francesco ha ripercorso le tappe dello storico viaggio in Iraq e ha acceso un riflettore sulla piaga della tratta: «Le donne sono più coraggiose degli uomini, ma quello è sempre stato così. Ma la donna anche oggi è umiliata, andiamo a quell’estremo: una di voi mi ha fatto vedere la lista dei prezzi delle donne (preparata dall’Isis che comprava le donne cristiane e yazide, ndr). Io non potevo credere: se la donna è così, di tale età costa tanto… Le donne si vendono, le donne si schiavizzano. Anche nel centro di Roma il lavoro contro la tratta è un lavoro di ogni giorno. Nel Giubileo sono stato a visitare una delle tante case dell’Opera don Benzi. Ragazze riscattate, una con l’orecchio tagliato perché non aveva portato i soldi quel giorno, l’altra portata da Bratislava nel bagagliaio della macchina, schiava, rapita. Questo succede fra noi, eh! La tratta della gente. In questi Paesi, soprattutto la parte dell’Africa, c’è la mutilazione come un rito che si deve fare. Ma le donne sono schiave ancora e dobbiamo lottare, lottare, per la dignità delle donne. Sono coloro che portano avanti la storia, questa non è una esagerazione, le donne portano avanti la storia e non è un complimento perché oggi è il giorno delle donne. Anche la schiavitù è così, il rifiuto alla donna… Pensare che in un posto è stata fatta una discussione se il ripudio alla moglie deve essere dato per scritto o soltanto orale. Neppure il diritto di avere l’atto di ripudio! Ma questo succede oggi, ma per non allontanarci pensiamo al centro di Roma, alle ragazze che sono rapite e sono sfruttate».

     

    A tal proposito siamo orgogliosi, come Angelipress, di aver lanciato un flashmob virtuale con l'hashtag #NoAllaTrattaSiAllaLegalità come segnale per riportare la legalità nei territori in mano alla mafia nigeriana. Abbiamo chiesto un sostegno alle 4 ministre Lamorgese (interni), Dadone (per le politiche giovanili), Carfagna (Del Sud) e Bonetti (Pari Opportunità e famiglia) e abbiamo coinvolto: Dialoghi a Spoleto, CGIL, Coordinamento nazionale donne CISL, UIL, UNAR, Fondazione Marisa Bellisario, Fondazione con il Sud, Gomitolo Rosa, Associazione sulle Regole, Talitha Kum, Media Duemila, Associazione La Casa Rut, Movimento dei Focolari, Stati Generali delle Donne, Primo Municipio di Roma, Associazione il Sorriso di Filippo, Ability Garden, Osservatorio Interreligioso sulle violenze contro le donne e tantissime amiche che lavorano con noi ormai da anni. Siamo felici del fatto che questa campagna sia stata un grande successo con il sostegno di centinaia di donne e uomini, oltre alle associazioni di categoria.

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