AngeliPress

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    Il vescovo Castellucci, Tarquinio, Cabri e Castagnetti: dibattito online il 26 gennaio alle 18

    Il volume di Giacomo Lampronti, Mio fratello Odoardo. Una biografia di Focherini (Edb, pagine 216, euro 17,50) disponibile anche in ebook, sarà presentato in diretta sui social delle Dehoniane il 26 gennaio alle ore 18. All’iniziativa, nata dalla collaborazione fra diocesi di Carpi, Fondazione Fossoli e Avvenire, saranno presenti: monsignor Erio Castellucci, vescovo di Modena-Nonantola e di Carpi, Pierluigi Castagnetti, presidente della Fondazione Fossoli, il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio e padre Pier Luigi Cabri, direttore di Edb. Qui sopra gli estratti della prefazione di Tarquinio e dell’introduzione dei curatori Peri e Manicardi. Il libro racconta in prima persona la vicenda di Lampronti, ebreo convertito al cattolicesimo, legata a quella dell’amico Focherini, nel periodo delle leggi razziali e della guerra. (Fonte Avvenire).

    Lo sport meritava altre cifre dal Recovery Plan

    Malagò, in relazione alle cifre che sarebbero state stanziate allo sport in base alla bozza del recovery Plan, ha sottolineato: “Solo 700 milioni allo sport? Ho letto la bozza da giornali, nella bozza c’era una specie di paella e quella cifra va spalmata comunque in più settori. Quello che mi domando è come fa lo sport ad avere solo quella cifra? Nella migliore delle ipotesi rispettare il valore del Pil, oltre al prestigio, immagine, ma comunque siamo in buona compagnia”.

    Lo riporta Prima Online, riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente del Coni ad Adnkronos.

    Chiesa sempre più social: una parrocchia su due ha Facebook

    Parrocchie sempre più social. Gettonati Watsapp e Telegram. Lo rileva una indagine dell’Università Cattolica. “Gli strumenti più utilizzati per porsi in relazione con gli altri sono WhatsApp/Telegram (utilizzati per questo scopo specifico dal 56,0% dei rispondenti) e le e-mail (54,0%), dispositivi digitali ampiamenti utilizzati anche per collaborare e favorire la partecipazione”, rileva un’indagine condotta da una équipe multidisciplinare composta da diversi docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, diretta da Lucia Boccacin, di cui riferisce il Sir, per focalizzare le relazioni sociali al tempo dei personal media nel contesto delle parrocchie.

    Lo riporta Prima Online

    Le iniziative della Fondazione Circolo Rosselli

    Martedì 26 gennaio, la Giornata della Memoria, agli Uffizi,

    L’iniziativa vede la partecipazione della Fondazione Circolo Rosselli con un intervento di Valdo Spini, sul tema “Amelia Rosselli Pincherle. Dopo l'uccisione dei figli: dieci anni di esilio"

    -         “LA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE” Giovedì 28 gennaio/4febbraio/11febbraio/18febbraio ore 17-18.30, si svolgeranno quattro webinar di discussione di alcuni capitoli del Rapporto 2020 del Censis sulla situazione sociale del paese. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la nostra Fondazione e il Censis. Link: https://us02web.zoom.us/j/327598981

    -         Venerdì 29 gennaio, ore 16, conferenza dell’AICI “Il concetto d'Italia e della sua lingua da Dante a Machiavelli” 

    Quaderni del Circolo Rosselli

    Il 139/o fascicolo dei “Quaderni del Circolo Rosselli”, n. 3/2020, Paolo Barile a vent’anni dalla scomparsa è già in circolazione e verrà presentato nel mese di Febbraio 2021 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Firenze.

    Vi preannunciamo inoltre che è in corso di stampa alla Casa Editrice Pacini il Quaderno n. 4-2020 “Loris Fortuna. A cinquant’anni dalla legge sul divorzio”,

    a cura di Michele Mioni.

    Una via per Amelia

    La Fondazione Circolo Rosselli si è rivolta al Sindaco di Firenze, Dario Nardella, all'assessore alla toponomastica Alessandro Martini, all’assessore alla cultura, Tommaso Sacchi per chiedere l'intitolazione di una via o comunque di uno spazio pubblico ad Amelia Rosselli Pincherle nell'anno centocinquantesimo della sua nascita (1870-2020).

    Queste le motivazioni:

     Amelia Rosselli ha avuto tre figli: il primo Aldo caduto volontario nel 1916 nella Prima guerra mondiale e gli altri due Carlo e Nello, uccisi per il loro antifascismo.

    Amelia veniva da una famiglia risorgimentale mazziniana e fu decisiva nella formazione dei suoi figli al senso del dovere e al servizio degli ideali di libertà e di democrazia. Se vogliamo riscrivere la storia al femminile le dobbiamo questo riconoscimento.

    Amelia Rosselli non solo è stata la madre coraggiosa e totalmente solidale di Carlo e Nello Rosselli uccisi nell’esilio francese dalla Cagoule (un’organizzazione terroristica di destra) su mandato del governo fascista italiano. Non solo è stata la guida e il punto di riferimento, dopo il loro assassinio, del gruppo formato dalle due nuore   vedove e dai sette piccoli nipotini rimasti orfani negli anni della fuga e dell’esilio dal 1937 al 1945, conducendoli prima in Francia, poi in Svizzera e in Gran Bretagna e finalmente negli Usa. Essa è stata la prima donna drammaturgo dell’Italia unita, scrivendo sia in italiano che nel suo dialetto di origine, il veneziano. I suoi drammi teatrali come Anima o Il Refolo, furono recitati nei grandi teatri italiani. Scrittrice anche di libri per l’infanzia, abbandonò la sua attività letteraria dopo l’assassinio di Carlo e Nello, per dedicarsi tutta alla memoria dei figli. Presidente della sezione letteraria del Lyceum venne dichiarata decaduta come ebrea all’avvento delle leggi razziali.

    Amelia Rosselli, veneziana di nascita, può essere considerata fiorentina di adozione: venne a stabilirsi nel 1903 nella casa di via Giusti dove una lapide di Piero Calamandrei ricorda i suoi figli dove ritornò dopo l’esilio americano nel 1946 e vi morì nel 1954.

    È doveroso che la città si ricordi di lei dedicandole una strada o comunque un significativo luogo pubblico.

    La nostra editorialista Rebecca Zoe De Luca: due pesi e due misure sui social network

    Di notizie che hanno fatto tanto parlare ultimamente degli Stati Uniti d’America e della loro situazione politica, ce ne sono a ‘bizzeffe’: dalla nomina di un Vice-Presidente donna, all’irruzione a Capitol Hill, sicuramente gli USA hanno fatto parlare di sé. Fra le tante cose che hanno fatto scalpore troviamo il fatto che ben 12 giorni fa è stato definitivamente bannato da Twitter l’ormai ex-Presidente USA Donald Trump. Si sa, Trump non è di certo uno stinco di santo ed in questi anni si è fatto riconoscere più volte, non solo per l’improbabile colore dei capelli, ma anche e soprattutto per i suoi commenti alquanto stravaganti, tanto quanto il suo taglio. Trump però non è l’unico politico stravagante, sempre che così si possa definire, a utilizzare Twitter per dare sfogo a qualunque suo pensiero. Fra i tanti politici che lo utilizzano vi è l’Ayatollah Seyyed Ali Hoseyni Khamenei, semplicemente noto come Ali Khamenei, attuale guida suprema dell’Iran. Per capire meglio la situazione del paese che una volta fu il grande Impero Persiano di Ciro il Grande, bisogna tornare un po’ indietro nel tempo. Nel 1979 l’Iran, a seguito della rivoluzione in cui venne cacciato lo Scia Reza Pahlavi insieme alla famiglia, che attualmente si trova ancora in esilio, diventò una Repubblica Islamica Sciita basata sulla legge della sharia, legge coranica. Uno dei primi nomi che si associa alla Rivoluzione è quello dell’ex guida suprema iraniana Ruhollah Khomeyni che instaurò, di fatto, un regime totalitario basato sul terrore, che tutt’ora persiste. Questa piccola digressione per dire che, nonostante non se ne parli, anche Khamenei – l’attuale guida suprema in Iran – è molto attivo su Twitter e non si risparmia nel fare commenti assai ‘coloriti’; fra tanti spiccano quelli su Israele e sulla storia del popolo ebraico. Nel 2018 Khamenei ha definito Israele un tumore maligno nell’Asia occidentale che, come tale, va estirpato al più presto possibile. Ma se già questo commento non fosse abbastanza scioccante, la guida suprema non si risparmia nel fare commenti sulla storia. Nel 2014 ha infatti messo in dubbio l’esistenza dell’Olocausto, e, per rimanere in tempi più recenti, il 28 ottobre 2020, dopo l’assassinio per decapitazione del professore francese Samuel Paty, scrive tali parole: ‘Why is it a crime to raise doubts about the Holocaust? Why should anyone who writes about such doubts be imprisoned, why insulting the Prophet is allowed?’ [perché è da considerarsi un crimine il fatto di nutrire sospetti circa l’Olocausto? Perché colui che scrive di tali dubbi deve essere incarcerato, mentre insultare il Profeta è consentito?]. Pur essendo Twitter stato oscurato in Iran per tutta la popolazione – la sospensione di Internet e i social sono un’arma già utilizzata dal regime, infatti nel 2019, venne tagliata ogni forma di comunicazione con il mondo esterno per una settimana, a seguito di proteste - Khamenei, stranamente, utilizza tutt’ora questo canale social per scrivere ogni suo pensiero. Forse la vera domanda da porsi non è tanto se sia giusto o meno bannare Donald Trump da Twitter, ma capire perché esistano, in situazioni del genere, due pesi e due misure.

    San Francesco di Sales, santo patrono dei giornalisti

    Oggi, 24 gennaio, la chiesa festeggia San Francesco di Sales, santo patrono dei giornalisti e di quanti diffondono il cristianesimo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale. Francesco di Sales è stato un vescovo cattolico francese vissuto tra il '500 e il '600, proclamato santo nel 1665 da papa Alessandro VII, è uno dei dottori della Chiesa. Così il suo messaggio per la 55esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, che si celebra il 16 maggio in diversi Paesi del mondo: "Consumare le suole delle scarpe per comunicare, facendo attenzione alle dovute verifiche prima di pubblicare" e "andare laddove nessuno va".

    Ambiente: riscaldamento oceani, nuovo record nel 2020

    Da uno studio realizzato da un team internazionale di scienziati, tra cui ricercatori ENEA e INGV, emerge che il contenuto termico degli oceani nel 2020 è il più elevato finora registrato e il Mediterraneo è il bacino con il tasso di riscaldamento e di variazione di salinità maggiori. 

    L’analisi ha inoltre evidenziato che cinque anni più caldi mai registrati si sono verificati tutti a partire dal 2015 e ciascuno degli ultimi nove decenni è stato più caldo del decennio precedente.

    Per la notizia completa: https://www.enea.it/it/Stampa/news/ambiente-riscaldamento-oceani-nuovo-record-nel-2020-primato-mediterraneo

    Incontri di Roma Europea: Silvio Brusaferro

    La Fondazione Roma Europea, presieduta dal Dr. Giuseppe De Rita, ha organizzato il primo appuntamento del 2021 degli “Incontri di Roma Europea” con

    SILVIO BRUSAFERRO

    Presidente Istituto Superiore di Sanità

    Mercoledì 27 gennaio 2021 - inizio evento: ore 18.30

    Il seminario è riservato a tutti i soci ed amici della Fondazione Roma Europea regolarmente iscritti.

    Per ISCRIVERSI ALL’EVENTO E’ OBBLIGATORIO inviare una mail a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    Tornano le iniziative di #ITALIAEBRAICA, il progetto che riunisce i musei ebraici italiani

    La nuova serie di eventi online, inaugurata sulla piattaforma Zoom lo scorso dicembre, ci conduce alla scoperta della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale ebraico.

    Ogni mese due musei per volta saranno i protagonisti di un episodio e costruiranno insieme un unico racconto che avrà al centro i beni culturali ebraici italiani, le persone, le famiglie, gli usi e i costumi che li accomunano. Il dialogo metterà in luce l’intreccio di storie che legano una comunità all’altra.

    Il secondo appuntamento, previsto giovedì 21 gennaio alle 18.30, è dedicato al Museo Ebraico di Roma e alla Sinagoga di Siena. Al centro dell'incontro, la tradizione degli apparati effimeri, decorazioni sceniche temporanee prodotte per addobbare le città in occasione delle celebrazioni, volute dalle autorità locali, di momenti particolarmente significativi.

    Tra Seicento e inizio Settecento, a Roma, l'Università (ovvero la comunità) degli ebrei ne produceva per contribuire, spesso forzatamente, al "possesso papale": ossia la cerimonia durante la quale il pontefice appena eletto sfilava in trionfo dalle sue residenze, il Vaticano e poi il Quirinale, attraversando la città per giungere alla cattedrale in San Giovanni in Laterano, dove si sarebbe svolta la sua investitura a vescovo di Roma. L'esemplare dell'immagine qui proposta era compreso in una serie di quaranta cartelli realizzati in occasione del possesso di Papa Corsini, il 19 novembre 1730, il cui nome è stato anagrammato all'interno del motto.

    A Siena si conserva invece l'incisione "Comparsa delle contrade e corsa del Palio, rappresentato il 13 maggio 1767 per la venuta a Siena del granduca Pietro Leopoldo di Lorena e della Granduchessa Maria Luisa Infanta di Spagna" che rappresenta una sorta di cronaca visiva dei festeggiamenti svoltisi in più giorni per la venuta in città del Granduca Pietro Leopoldo nel 1767.

    Tra le vignette con gli apparati scenici allestiti per l'occasione, spicca il contributo della Nazione ebrea di Siena che predispose un parterre in mezzo alla Piazza del Campo, su progetto di Girolamo del Testa Piccolomini. L'apparato effimero fu utilizzato per la festa da ballo in maschera che si tenne in onore dei sovrani. 

    Intervengono:

    Olga Melasecchi - Direttore del Museo Ebraico di Roma

    Anna Di Castro - Comunità Ebraica di Firenze, sezione di Siena

    Rai: 'Maestro Manzi 4.0', Rai per il Sociale riconnette il Paese

    "Riconnettiamo il Paese. Siamo la Rai": e' il messaggio al centro dello spot promosso dalla Direzione Rai per il Sociale, in onda da domenica 24 gennaio su tutte le reti Rai, generaliste e specializzate. Lo spot e' realizzato dalla Direzione Creativa ed e' il racconto dei punti-chiave del progetto "Maestro Manzi 4.0" della Direzione Rai per il Sociale nato con l'obiettivo di accompagnare il Paese verso una piena cittadinanza digitale. Cosi' come negli anni '60 la Rai con il Maestro Manzi entrava nelle case degli italiani per insegnare a leggere e a scrivere, ora il Servizio Pubblico e' impegnato nella diffusione della cultura dell'innovazione, raccontando il mondo che cambia e rispondendo ai nuovi bisogni, anche attraverso la moltiplicazione dei canali.

    Lo spot rappresenta un tassello dell'ampio mosaico formato dalle iniziative volute dal Dipartimento per la Trasformazione digitale, guidato dal ministro Paola Pisano e descritte nella Strategia nazionale per le competenze digitali, dal dialogo con tutte le istituzioni coinvolte nell'alfabetizzazione digitale e dalle iniziative di Rai per il Sociale, direzione guidata da Giovanni Parapini, nell'ambito del progetto Manzi 4.0. (Fonte AGI)

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