AngeliPress

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    Mare del Nord, la Danimarca chiude all’estrazione dei combustibili fossili

    Il governo danese pare abbia deciso per una definitiva chiusura a nuove esplorazioni ed estrazioni di petrolio e gas nel mare del Nord entro il 2050. Le vecchie concessioni resteranno valide fino alla sopramenzionata data, mentre quelle più recenti saranno annullate e le gare d’appalto pianificate verranno cancellate. Il governo dovrà ridisegnare quindi un intero settore economico che dovrà convertirsi a fonti sostenibili e allo stesso tempo formare gli operatori per dei nuovi ruoli. Dal 1972 il paese scandinavo ha guadagnato 88 miliardi di dollari dalle estrazioni; con una produzione attuale di greggio pari a 83mila barili al giorno e 21mila barili di petrolio equivalente (corrispondente all’energia rilasciata dalla combustione di un barile di petrolio greggio). Il Ministero danese per il Clima ha quantificato, che la quasi imminente decisione, costerà una perdita economica di 1,7 miliardi di euro.

    Greenpeace International si è detta contenta per la decisione intrapresa dalla Danimarca, nonostante le numerose critiche piovute riguardo ai dilatati tempi per la definitiva cessione delle attività d’estrazione; Greta Thunberg ha così twittato: “La vera notizia è che la Danimarca continuerà ad estrarre combustibili fossili per altre tre decadi”. Invece, per i lavoratori dell’intera filiera ha rassicurato il Ministero per il Clima: “Nell’area di Esbjerg, in particolare, ci sono molte persone impiegate nel settore. Ora le aziende e gli investitori coinvolti nel Mare del Nord hanno un quadro stabile in cui lavorare […] (Non mancheranno) nuove opportunità di lavoro, ad esempio derivanti dalla formazione continua”.

    https://www.lifegate.it/danimarca-combustibili-fossili-estrazione-2050

    A cura di Simone Riga

    "Ridiamo l'onore a Del Turco"

    Su Il Riformista di ieri, un articolo a firma Gian Domenico Caiazza, dal titolo "Ridiamo l'onore a Del Turco". Battaglia che sosteniamo come Angelipress e di cui riportiamo l'editoriale di prima pagina per ricostruire la vicenda.

    "Forse qualcuno nel mondo politico si è svegliato. E si è reso conto che un Senato che decide di togliere la pensione da parlamentare (quella che tecnicamente viene chiamata vitalizio) a uno dei suoi esponenti più prestigiosi, è un Senato che finisce per perdere il suo stesso onore. Tanto più che l’ex senatore vittima di questa decisione, odiosa e illegale, e cioè Ottaviano Del Turco, il mitico vice di Luciano Lama in Cgil negli anni ruggenti. Oggi è malatissimo, è chiuso in casa travolto dall'Alzheimer, dal Parkinson e da un tumore. La decisione di sottrargli il vitalizio peraltro è del tutto illegale. Si basa su una norma approvata nel 2015 mentre il presunto reato di Del Turco risale a quasi dieci anni prima. Lo hanno punito sfidando apertamente la Costituzione (articolo 25: nessuno può essere punito se non in forza di una legge in vigore al momento del reato). A contestare la decisione dell’ufficio di Presidenza (assunta la settimana scorsa e denunciata dal Riformista) è stato soprattutto il Pd, che lo ha fatto con una dichiarazione congiunta di tre suoi senatori, tra i quali il capogruppo (Marcucci, Pittella e Parrini), e con una dichiarazione della senatrice Anna Rossomando. Poi sono arrivate le prese di posizione, indignate, di alcuni socialisti appartenenti a vari partiti (o a nessun partito), tra i quali Riccardo Nencini (presidente del Psi) e Claudio Martelli. Infine la dichiarazione di Mario Giro, di Forza Italia, che si è associato alle posizioni di Marcucci. Naturalmente tutte queste sono buone notizie. Dicono che anche in Parlamento, e nella politica, esistono ancora delle menti libere e in grado di ragionare. E anche persone che nel petto, invece di un'ascia, tengono il cuore. L’iniziativa del Senato di levare il vitalizio a Del Turco, era orrenda per tre ragioni. La prima è il suo carattere vistosamente illegale. La seconda è la ferocia antiumanitaria, la scelta di aggredire una persona malatissima, e non una persona qualsiasi ma uno dei pilastri politici degli ultimi 20 anni del novecento in Italia. E infine era orrenda perché chiunque ha seguito un po’ la vicenda giudiziaria di Ottaviano Del Turco sa che è innocente e che è caduto in una vera e propria congiura, come racconta, nel suo articolo, l’avvocato Gian Domenico Caiazza".

    Marevivo, la campagna contro l’abbandono di sigarette e piccoli rifiuti

    Marevivo tira le prime somme della campagna che sta conducendo contro l’abbandono di piccoli rifiuti, in particolar modo dei mozziconi di sigaretta. Quest’ultimi sono la forma più comune di inquinamento personale al mondo, basti pensare che in un solo giorno del 2015 sono stati raccolti 5 milioni di mozziconi sulle spiagge in più di 100 paesi del mondo. Nel Mediterraneo rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% di bottiglie di plastica, l’8,5% di sacchetti di plastica, il 7,6% di lattine di alluminio. I filtri sono altamente dannosi per l’ecosistema e non sono biodegradabili, quindi permangono nell’ambiente per sempre diventando delle microplastiche.

    Sorrento è stata la città pilota del progetto, da quando è iniziata la campagna sono stati monitorati 16 siti di interesse ed è stato accertato il 69% in meno di mozziconi di sigarette dispersi nell’ambiente e il 45% in meno di altri piccoli rifiuti. Il progetto, ideato e realizzato dall’agenzia creativa Question Mark Communication, prevede, oltre alla campagna advertising, l’installazione di una vera e propria «scena del crimine» in cui, accanto alle vittime – raffigurate da sagome di pesci, tartarughe e stelle marine – è stata posta la riproduzione di un mozzicone gigante, simbolica arma del delitto. Una “scena” che evidenzia la grandezza di un problema di tutti, quale l’inquinamento, dovuto a piccoli gesti di ciascuno, come quello di gettare a terra un mozzicone. L’installazione ricorderà così ai passanti l’importanza di non rendersi autori di un “crimine”. Sorrento è stata dunque scelta come il Comune “pilota” ideale per la prima tappa del progetto e per la creazione di un format che nel prossimo futuro sarà esteso anche ad altre città italiane.

    https://marevivo.it/attivita/inquinamento/piccoli-gesti-grandi-crimini/

    A cura di Simone Riga

    SceKspir al BeKKa, un progetto teatrale ed un libro

    Milano. Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria. Un gruppo di giovani detenuti dell’area penale interna ed esterna, con la complicità di studenti dell’università Statale di Milano e giovani attori della compagnia Puntozero, portano a giudizio Romeo Montecchi per l’omicidio di Tebaldo Capuleti secondo le procedure del vigente Codice del processo penale minorile. SceKspir al BeKKa presenta questa insolita aula di tribunale e illustra, anche grazie a una suggestiva galleria fotografica, un’avvincente esperienza di teatro in carcere.

    Un drammaturgo, William Shakespeare o, come si dice al BeKKa, «Scekspir», autore di storie e personaggi di grande attualità, capaci di parlare ai giovani d’oggi.
    Una tragedia, Romeo e Giulietta, riletta attraverso sguardi diversi la cui sinergia ha un forte impatto sui ragazzi, detenuti e non.
    Una collaborazione tra Dipartimento di Lingue e letterature straniere dell’Università degli Studi di Milano, APS Puntozero e IPM Beccaria.
    Un modello innovativo di laboratorio teatrale. Un ponte tra dentro e fuori.
    Uno strumento per sensibilizzare i giovani sui temi della detenzione e della pena, generalmente ignorati dal nostro sistema scolastico.
    Un contributo originale all’attuale dibattito europeo sul ruolo dell’educazione e del teatro nei luoghi di detenzione.

    POVERTÀ, SANT’EGIDIO: LA PANDEMIA OBBLIGA A RIPENSARE LA SOCIETÀ

    A PARTIRE DAGLI ULTIMI – NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

    Giovedì 10 dicembre presentazione, in conferenza stampa, della nuova edizione della “Guida Michelin dei poveri” – Dati sulla crisi e risposta della solidarietà – Le carenze dei servizi per i senza dimora – Proposte per ripartire – Il #Natalepertutti della Comunità con migliaia di poveri e fragili

     Giovedì 10 dicembre, alle 11.30, la Comunità di Sant’Egidio presenta in conferenza stampa la nuova edizione di “DOVE mangiare, dormire, lavarsi”, 265 pagine di indirizzi utili per chi vive per strada, meglio conosciuta come la “Guida Michelin dei poveri”.

    Per l’occasione saranno illustrati alcuni dati sull’impoverimento provocato dalla pandemia da Covid-19, registrati nei centri della Comunità a livello nazionale, ed evidenziate le carenze dei servizi per i senza dimora all’inizio di un inverno che si preannuncia ancora più duro a causa della pandemia, con focus su Roma

    Sarà presentato inoltre il #Natalepertutti della Comunità, che anche quest’anno, nel rispetto delle norme anti-Covid, passerà il Natale insieme a migliaia di poveri e fragili in Italia e nel mondo, sostenuto dalla campagna sms solidale “Sarà un Natale diverso, ma con gli amici di sempre”: un’occasione importante e ancora più sentita che in passato per lanciare un forte messaggio di speranza e di rinascita.

    CONFERENZA STAMPA

    (in presenza e in streaming)

    Comunità di Sant'Egidio

    Roma, Via della Paglia 14 B

    Giovedì 10 dicembre, Ore 11.30 - Interverrà Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio

    10 dicembre, Giornata Mondiale dei Diritti Umani

    Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani intende rivolgere un accorato appello al mondo della scuola affinché la nostra voce portatrice di solidarietà globale denunci le violazioni contro l’Umanità e contrasti le disuguaglianze e le discriminazioni.
    La data della giornata celebrativa è stata scelta per ricordare la proclamazione, da parte dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR), il 10 dicembre 1948. Quest’ultima è il documento fondamentale che proclama i diritti inalienabili a cui tutti hanno diritto in quanto esseri umani, indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica. Disponibile in più di 500 lingue, è il documento più tradotto al mondo. Perché tratta l’argomento più vecchio del mondo… L’idea dei Diritti Umani risale a tempi antichi, ma il concetto moderno emerse soltanto dopo la seconda Guerra Mondiale. Quest’ultima aveva coinvolto gran parte degli stati dal 1939 al 1945 . Verso la sua fine le città di tutta l’Europa e dell’Asia si erano ridotte a cumuli di macerie. E gli uomini si erano ridotti a macerie umane. L’Umanità aveva urgente bisogno di scrollarsi di dosso gli errori e gli orrori commessi durante il conflitto mondiale, il quale con il genocidio degli ebrei aveva idolatrato e inneggiato la Morte e disprezzato e negato la Vita. Bisognava riaffermare, e quanto prima, i valori dell’Umanità tradita e offesa. Ecco, quindi, che la necessità, l’urgenza e il bisogno di ritrovare quell’Umanità smarrita durante le due guerre mondiali si radicarono nei valori universali che sono alla base della Dichiarazione. Solo l’uguaglianza, la giustizia e la libertà avrebbero potuto impedire nuove violenze e nuovi pericoli per il genere umano. I 50 Stati che impugnarono la Carta Universale dei Diritti Umani speravano davvero di iniziare a percorrere la strada del cambiamento, alla fine della quale vi sarebbe stato solo il rispetto per gli uomini, per tutti gli uomini. Sono passati 72 anni da quella data storica e in molte zone del mondo questo nobile documento ancora non viene considerato, ancora non trova applicazione concreta, ancora è inascoltato.

    I valori universali non riescono ad attecchire, universalmente, in tutte le regioni del mondo. Sono ancora tanti i Paesi in cui sono assenti libertà civili e Diritti Umani, e sono invece all’ordine del giorno le più gravi violazioni dell’uomo che vanno da attacchi di gas mortali alla tratta di esseri umani, dallo sfruttamento dei bambini soldato alle mutazioni genitali. Inoltre, la mancanza di conoscenza e istruzione non permette di conoscere i propri diritti. Pochi comprendono questi ultimi e ancora meno sono coloro che sanno esercitarli. Cosa può fare quella parte di mondo che conosce la bellezza e la potenza dei Diritti Umani? Cosa possiamo fare per dar voce a chi non ha voce? Ogni anno ci poniamo le stesse domande. E ogni anno troviamo le risposte nel significato di questa giornata che non nasce e non muore il 10 dicembre. Perché chi crede nei Diritti Umani, crede nella quotidianità e nella costanza di tali diritti, crede che l’indignazione di fronte ai soprusi e alle violenze non abbiano una data in cui esplodere, ma abbiano invece un luogo della coscienza in cui farsi sentire. Sempre. La Giornata Mondiale dei Diritti Umani 2020 sarà una giornata diversa rispetto agli anni passati, perché l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha solo aggravato ancor più la condizione precaria, in termini di violazioni di Diritti Umani, in cui versa una parte del mondo. Ma noi non possiamo abbassare la guardia, dobbiamo fare ancora più rumore, ma un rumore bellissimo e costruttivo in cui poterci riconoscere TUTTI UGUALI, TUTTI UMANI.

    Il primo rumore che mi viene in mente è un suono, in verità, quello delle campane. In Umbria, il Gruppo Campanari di Arrone promuove l’iniziativa “Suoniamo campanili d’Italia e Europa per sostenere i Diritti Umani”. Negli anni il numero dei campanili che hanno aderito sono sempre stati in numero maggiore annoverando fra i partecipanti, campanili simbolicamente importanti come quello di Assisi. La città di Salerno, invece, il suo rumore lo fa con la “Maratona dei Diritti”, i canali social promuoveranno, grazie ad ospiti di rilievo, tematiche importanti come i diritti delle donne, l’accoglienza, le libertà civili e il diritto alla conoscenza. L’Università per i Diritti Umani di Padova in linea con l’ONU -“Stand Up for Human Right”- In piedi per i Diritti Umani- dedica la giornata celebrativa a tematiche come le pari opportunità per tutti, il contrasto alle disuguaglianze, l’esclusione e la discriminazione. Il nostro Paese c’è. Da nord a sud. Con la spiritualità che si leva dai campanili, nelle metropoli del sud, nei luoghi del sapere come le nostre prestigiose università. Il CNDDU, a poche ore dal 10 dicembre, invita la scuola italiana a supportare l’ONU, le istituzioni e le associazioni umanitarie, attraverso un’opera di sensibilizzazione che miri a far conoscere agli alunni l’alto contenuto dei 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. A Tal proposito suggeriamo di presentare agli studenti personaggi del passato e del presente che hanno cambiato la storia del mondo. Consigliamo, nello specifico, il video degli Storytellers for Peace, Narratori per la Pace. Nove narratori provenienti da tutto il mondo raccontano le loro storie sui Diritti Umani. Si tratta di una rete internazionale, Made in Italy, nata nel 2016 per divulgare ideali di pace, giustizia, uguaglianza e Diritti Umani.

    La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da 72 anni, grazie all’impegno degli Stati nei confronti dei suoi principi, difende la dignità di milioni di persone. Siamo certamente ancora lontani dal traguardo prefissato in origine, ma i Diritti Umani hanno superato la prova del tempo perché testimoniano ogni giorno l’universalità duratura dei suoi valori perenni di uguaglianza, giustizia e dignità umana. E la scuola italiana deve continuare a difendere la dignità civile, e deve essere, per i giovani e la società tutta, la portavoce più importante dei valori dell’Umanità. L’hashtag del 10 dicembre è #IOTIDIFENDO

    Prof.ssa Rosa Manco, CNDDU

    Scuola, l’11 dicembre la presentazione della collana Indire Ricerca

    Un incontro per approfondire le “idee” per la didattica delle Avanguardie Educative

    La ricerca INDIRE al servizio della scuola, per fornire strumenti e riflessioni utili ai docenti e ai dirigenti scolastici per la didattica. Con questo obiettivo, venerdì 11 dicembre 2020, dalle 17.00 alle 18.30, è in programma un incontro online di presentazione di 3 volumi della collana Indire Ricerca, edita da Carocci Editore. L’evento è gratuito ed è accessibile dal sito di INDIRE e da quello delle Avanguardie Educative, al seguente link: https://indire.webex.com/indire/j.php?MTID=m7385759d2b9c4cc343661eeba9068edb (password: avanguardie)

    Introdurrà il webinar il Presidente di INDIRE, Giovanni Biondi, per illustrare le strategie che hanno portato alla realizzazione di una nuova collana di ricerca, che abbraccia tutte le sperimentazioni e le attività di ricerca svolte dall’Istituto.

    Ai lavori parteciperanno i ricercatori di INDIRE che, insieme ad alcuni esperti del mondo della scuola, sono gli autori di questi tre volumi. In particolare, Elisabetta Mughini, dirigente di ricerca INDIRE, Silvia PanzavoltaLaura Parigi e Lorenza Orlandini, ricercatrici di INDIRE, e, tra gli altri, i contributi video di Franco Lorenzoni, maestro di scuola primaria dalla fine degli anni Settanta fino al 2018, attivo nel Movimento di Cooperazione EducativaAluisi Tosolini, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico, musicale e sportivo “Attilio Bertolucci” di Parma, Mara Krechevsky, Senior Researcher sul progetto Project Zero della «Harvard Graduate School of Education», che ha diretto il progetto Making Learning Thinking Visible.

    I primi tre volumi, oltre a far conoscere le attività dell’Istituto, rendono disponibili gli esiti di ricerche teoriche svolte sul campo nell’ambito del progetto Avanguardie educative. Lo scopo è quello di intercettare le innovazioni provenienti dalle scuole e sistematizzarle attraverso la ricerca educativa.

    Nato nel 2014, oggi Avanguardie educative è diventato un vero e proprio Movimento per l’innovazione che vede coinvolte 1200 scuole di ogni ordine e grado, con la partecipazione di oltre 5000 tra docenti e dirigenti scolastici.

    Le proposte oggetto dei primi tre volumi della collana sono:

    • Dentro/fuori la scuola - Service Learning. Un modello educativo per le scuole di ogni ordine e grado che mira al rafforzamento del rapporto tra scuola e territorio, attraverso il dialogo continuo con enti locali, istituzioni e stakeholder e l’applicazione dell’approccio pedagogico del Service Learning. Nei progetti che fanno riferimento al Service Learning il territorio diventa un ambiente di apprendimento che qualifica la relazione educativa. Le attività di ricerca connesse alla proposta godono di una collaborazione con la University of Cambridge.
    • MLTV - Rendere visibili pensiero e apprendimento. Un modello educativo per le scuole del secondo ciclo d’istruzione capace di valorizzare e mettere a frutto sia le conoscenze, abilità e competenze di tipo disciplinare che lo sviluppo del pensiero nelle diverse declinazioni: critico, creativo, logico-matematico, riflessivo, decisionale, sistemico. Le attività di ricerca sono realizzate attraverso lo scambio con Project Zero, centro di ricerca della Harvard Graduate School of Education di Boston.
    • Dialogo euristico. Una tecnica didattica per far incontrare il lavorìo mentale degli alunni del primo ciclo d’istruzione con oggetti di conoscenza che sono portati dal docente o in cui ci si imbatte. Perché i pensieri dei bambini, le loro ipotesi, anche fantastiche, sono strumenti epistemici, modalità per (far) conoscere il mondo. Gli approfondimenti legati alla proposta sono frutto della collaborazione con Casa-Laboratorio Cenci (Amelia, Terni), centro di sperimentazione educativa fondato dal maestro Franco Lorenzoni.

    Il caldo autunno europeo e del resto del Pianeta

    Novembre 2020 è stato in gran parte del Pianeta un mese dove si sono registrate temperature medie più alte rispetto ai precedenti mesi di novembre. In confronto all’arco temporale 1981-2010 la temperatura media di novembre è stata al di sopra di 0,8°C e di 0,1°C rispetto ai mesi di novembre tra il 2016 e il 2019. Le temperature molto superiori alla norma sono state individuate in estese aree del globo: dall’Europa settentrionale alla Siberia; dall’oceano Artico all’Africa meridionale; dagli Stati Uniti all’Australia.

    Novembre 2020 In Europa è stato il secondo mese di novembre più caldo di sempre insieme a quello del 2009 e di 0,2°C in meno rispetto a novembre 2015. Invece, temperature al di sotto della media si sono registrate in Asia centrale e Antartide occidentale. Il servizio Copernicus ha comunicato che l’Europa è stata al centro di un caldo autunno boreale (settembre, ottobre, novembre) in confronto agli stessi periodi degli anni passati, con una temperatura media più alta di 1,9° C. Si è andati ben oltre la media nelle zone settentrionali e orientali del continente. “A livello globale, novembre è stato un mese eccezionalmente caldo rispetto ad altri mesi di novembre, e le temperature nell’Artico e nel nord della Siberia sono rimaste costantemente alte, con la banchisa alla sua seconda estensione più bassa nel mese di novembre. Questa tendenza è preoccupante ed evidenzia l’importanza di un monitoraggio completo dell’Artico, in quanto si sta riscaldando più velocemente del resto del mondo – commenta Carlo Buontempo, direttore di Copernicus Climate Change Service presso Ecmwf – Questi dati sono sintomi di un trend di riscaldamento a lungo termine e sottolineano che dobbiamo adottare misure per mitigare il rischio di impattare sul cambiamento climatico e, in ultima analisi, rispettare il limite fissato nell’Accordo di Parigi del 2015 di 1,5°C”.

    https://www.lanuovaecologia.it/a-novembre-caldo-record-il-2020-sara-fra-i-tre-anni-con-le-temperature-piu-alte-di-sempre/

    A cura di Simone Riga

    Festival Internazionale Evento Donna: "Ripartiamo insieme"

    La forza delle donne per una rinascita culturale, sociale, economica, eco solidale dell'universo femminile. 11, 12 e 13 dicembre online, una kermesse di tre giorni di riflessione e valorizzazione di tutte le forme espressive, dalla musica alla poesia, all'imprenditoria sociale, all'arte, alla psiche, per dare voce al'infinita creatività al femminile.

    Il programma:

    VENERDì 11 DICEMBRE

    Ore 10 dibattito Ripartiamo insieme, “la forza delle donne per una rinascita culturale, sociale, economica ed eco solidale dell’universo femminile”: modera la giornalista Maria Grazia Tetti, intervengono Marta Branca Direttore Generale Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, Paola Severini Melograni giornalista saggista, Eleonora Guadagno Presidente Commissione Cultura Comune di Roma, Giuseppe Emanuele Cangemi Vice Presidente Consiglio Regionale del Lazio.

    Ore 12 Donne in libri, interviste alla giornalista conduttrice Sabrina Giannini che parlerà del suo ultimo libro “La Rivoluzione nel piatto” raccontando qualche anticipazione del programma tv “Indovina chi viene a cena" 

    Ore 16 dibattito "Disturbi traumatici da stress Covid-19 nuove cure attraverso l’orticoltura, la pet therapy e la mindfulness intervengono Lucio Rinaldi responsabile UOc Day Hospital di Psichiatra Fondazione Universitaria Gemelli

    Ore 19 Donne in libri, intervista alla psicoterapeuta e scrittrice Alessia Giovannini sul suo libro "Richiami di vento e di criniere”.

    Ore 21 intervista alla scrittrice Sabrina Galeotti che parlerà del libro “Sogni e Calzini Spaiati “dalla quarantena alla speranza.

    SABATO 12 DICEMBRE

    Ore 10 Dibattito “Voce alle Associazioni: progetti per i bambini, i giovani, le donne in epoca covid 19”, modera la giornalista Maria Grazia Tetti e intervengono Maria Grazia Panunzi Presidente Aidos Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, Rosanna Cerbo Presidente Ass. Karol Wojtyla, Gioia Marina Pasquinelli madrina CABSS centro assistenza bambini sordomuti e sordociechi Patrizia Ferri Segretario Nazionale Anlaids Onlus per la lotta contro l’aids, Simona Simeone Avvocata Penalista Associazione Differenza Donna, Bruna Antonelli dirigente Accademia Kronos onlus. 

    Ore 12 Donne nella notizia, intervista alla giornalista del Tg 1 Dania Mondini sull’Affare Modigliani

    Ore 16 Donne in libri con la cantautrice, architetto, fumettista e ora scrittrice Daniela Maurizi che racconta di “Serial Filler. Cronaca di un pandemonio”. 

    Ore 17 Donne giovani imprenditrici, Incontro con la stilista Isabel Pabo

    Ore 19 Donne in musica, “Questo non è amore" Di-versi uguali contro la violenza sulle donne con Lorenza Bohuny e Maurizio Carlini

    Ore 21 Dibattito siamo tutte presidenti sorridenti, la giornalista Maria Grazia Tetti intervista il Comitato di Presidenza della sezione Roma Fidapa (Federazione Internazionale Donne Arti Professioni Affari) Grazia Marino, Bettina Giordani, Letizia De luca,Aleksandra Sobczy, Nadia Nurastanti.

    DOMENICA 13 DICEMBRE

    Ore 10 Dibattito su sport cultura arte e spettacolo, moderano la giornalista Maria Grazia Tetti e il conduttore Rai Savino Zaba e intervengono Giulia Ricciardi attrice comica,ClaudiaToti Lombardozzi cantante lirica e Presidente Ass. Enrico Toti, Maria Grazia Punzo Presidente Pagaie Rosa onlus “Pink Butterfly, Manuel Paruccini primo ballerino Teatro dell’Opera di Roma e Direttore Artistico Teatro Lo Spazio,Lucio Rinaldi Psichiatra Fondazione Universitaria Gemelli

    Ore 12 Donne in libri, intervista all'attrice, scrittrice e regista Sabrina Paravicini racconta “Fino a qui tutto bene". 

    Ore 16 Donne nella notizia, intervista alla giornalista del Tg 1 Emma D’Aquino

    Ore 17 Donne in musica, Elisa Vota violinista e Giuliana Vota pianista in concerto, Salut d’amour Op.12 di Edward Elgar – concerto Op 26 Max Bruch

    Ore 19 Intervista allo scrittore Federico Moccia che racconta il mondo femminile e presenta il suo ultimo libro “Semplicemente Amami”

    Ore 21 "Versi di Donne" spettacolo poetico musicale condotto dal conduttore Rai Savino Zaba e dalla giornalista Maria Grazia Tetti, a seguire premiazione del concorso poetico e cantautoriale.

    "Riprendiamoci lo Stato: l'Italia può ripartire": presentazione su Zoom

    Mercoledì 9 dicembre alle ore 19.00 su Zoom si terrà la presentazione del libro "Riprendiamoci lo Stato: l'Italia può ripartire" (Feltrinelli), con gli autori Tito Boeri e Sergio Rizzo. Presentano l'incontro Chiara Somarè e Roberto Ciocianchic.

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