AngeliPress

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    Al Regina Coeli nel giorno di Pasquetta, il Pontefice invita a portare alla Pace

    Dalla Siria allo Yemen, dalla Libia alla Terra Santa, il Pontefice rinnova l’invito a portare la pace «Non stanchiamoci di cercare il Signore Risorto, che dona la vita in abbondanza a quanti lo incontrano. Trovare Cristo significa scoprire la pace nel cuore. Cristo è vivo, Cristo accompagna la mia vita, Cristo è accanto a me. Cristo bussa alla porta del mio cuore perché Lo lasci entrare, Cristo è vivo. In questi giorni pasquali ci farà bene ripetere questo: il Signore vive».

    Piroso contro Gasparri su Twitter

    Il giornalista Antonello Piroso su Twitter si scaglia contro Maurizio Gasparri. Questo il suo tweet: “Maurizio Gasparri è un politico (mio e vostro stipendiato, peraltro) così seducente, coinvolgente, convincente che ogni volta che lo ascolto mi vedo costretto a rivalutare il concetto di pulizia etnica (intellettuale)”.

    Sempre su Twitter arriva la risposta del senatore: “Ho letto con sorpresa un tweet che mi ha dedicato Antonello Piroso, che, dal legittimo diritto di critica alle mie opinioni, passa su Twitter ad affermazioni sconcertanti. Devo essere grato perché la 'pulizia etnica', cioè la soppressione fisica, invocata per me sui social da Piroso, e seguita da insulti da lui causati, viene derubricata a 'intellettuale', ovvero la soppressione totale del mio diritto di espressione? Riservandomi ogni altra iniziativa chiedo pubblicamente al presidente dell'Ordine dei giornalisti Verna, nella mia qualità di appartenente allo stesso, come devo immaginare sia anche chi invoca per me 'pulizia etnica' sui social, se è compatibile con l'apparenza al giornalismo un linguaggio simile e se il sacrosanto diritto di critica deve essere espresso in queste forme, degne di ben altre orrende condotte e situazioni”.

    A sua volta è intervenuto Verna, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, esprimendo solidarietà a Gasparri, come riportato anche da Adn Kronos: “Non avendo poteri sanzionatori, che sono in capo ai consigli di disciplina, che il collega giornalista senatore Maurizio Gasparri potrà adire come qualunque cittadino, posso solo esprimergli piena e convinta solidarietà come dovrebbe fare chiunque abbia buon senso e tenga a cuore l'articolo 21 della Costituzione. Lo farei verso chiunque anche non giornalista o non politico alla ribalta da anni. Oso persino sperare che a scrivere su Twitter di rivalutazione del concetto di 'pulizia etnica (intellettuale)' sia un omonimo dell'iscritto all'Ordine del Lazio Antonello Piroso”.

    Alle parole di solidarietà di Verna si uniscono quelle di Angelipress, agenzia letta e seguita da molte minoranze e da sempre aderente al principio delle parole intese come pietre.

    "Piersanti, la natura senza idilli", il nostro editorialista sul Venerdì di Repubblica

    Sul Venerdì di Repubblica di oggi, venerdì 2 aprile 2021, Massimo Raffaeli scrive di Umberto Piersanti, il nostro editorialista: «Nei nuovi versi del poeta urbinate, la fisicità di piante e fiori, e il grande amore per il figlio».

    «Rari - scirve Raffaeli - i poeti che continuino a sentire la natura come dato primordiale». Il poeta, candidato al Nobel nel 2005 e fresco vincitore del Premio Saba scandisce «la percezione dell'esistere».

    «La natura nella sua poesia non rappresenta una evasione appagata, né frnisce un idillio rassicurante ma piuttosto predispone istanti di pienezza percettiva, ricordi di una trapassata o solo immaginata totalità dle vivere».

    Le parole di Andrea Orlando sul Terzo settore: "Attività fondamentale"

    Riportiamo qui di seguito un messaggio di Andrea Orlando su Facebook in cui parla di Terzo settore:

    "L’attività del #terzosettore fondamentale fino ad ora, sarà ancora più importante nei prossimi mesi nel tentativo di dare una mano a chi ha più bisogno e di aiutare le istituzioni pubbliche in questa direzione. Per questo motivo ho voluto accelerare l’attuazione di tutte le previsioni normative che affrontano la disciplina e il sostegno a questo campo. Ho firmato due decreti che vanno in questa direzione. Il primo riguarda lo sblocco di risorse che possono aiutare questo tipo di soggetti e di organizzazioni, il secondo riguarda il modo in cui la pubblica amministrazione, i soggetti pubblici, possono interloquire e devono coinvolgere i soggetti del Terzo Settore nella loro attività, co-programmando attività che riguardano il #sociale, il sostegno e la cura alle persone. Proseguiremo ancora nelle prossime settimane nei provvedimenti in aiuto di questo settore, fondamentale per il nostro Paese e punto di riferimento per il resto dell’Europa."

    Un canale per la lingua dei segni: il progetto sperimentale inizia il 4 aprile

    «Ribadisco l’esigenza di predisporre strumenti idonei e accessibili per la trasmissione della fede. Auspico, inoltre, che questi vengano messi a disposizione di quanti ne hanno bisogno in modo il più possibile gratuito, anche mediante le nuove tecnologie, rivelatesi così importanti per tutti in questo periodo di pandemia». Raccogliendo l’appello di Papa Francesco, contenuto nel Messaggio per la Giornata internazionale delle persone con disabilità del 2020, il Dicastero per la comunicazione della Santa Sede avvia il Progetto «Nessuno Escluso». Si tratta di un servizio che offrirà l’accessibilità per le persone con disabilità comunicative delle catechesi delle Udienze generali e degli Angelus/Regina Caeli che saranno fruibili gratuitamente attraverso un canale YouTube di Vatican News. In particolare, sarà disponibile un canale live per la traduzione LIS (Lingua Italiana dei Segni) https://e.va/lis e un canale in differita per la traduzione ASL (American Sign Language) https://e.va/asl».

    Il progetto prenderà il via con il Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua, domenica 4 aprile, grazie alla collaborazione e al sostegno economico del Pio Istituto dei sordi di Milano, di CBM Italia-Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, Freunde von Radio Vatikan (Amici della Radio Vaticana) e St Francis Borgia Deaf Center di Chicago. 

    Un intervento di Aldo Sarullo su Ius soli e Sicilia

    Riportiamo di seguito un intervento dello scrittore, drammaturgo e regista teatrale e televisivo Aldo Sarullo sul blog "Se è così - Giovanni Pepi".

    "Almeno la Sicilia stia ai patti. Vediamo perchè. In principio era il jus. Così i latini chiamavano il diritto. Poi divenne ius, con la “i” e accolto nella lingua italiana entrò a far parte di quelle parole che iniziano per semiconsonante. Tali sono la i e la u quando sono prive di accento e precedono un’altra vocale. Figlie di ius sono le parole “giudice”, cioè colui che dice, pronunzia la sentenza, l’aggettivo “giusto”, il sostantivo “giustizia”, che mescola greco e latino: dove risiede il diritto. E altre, che lascio alla scoperta del lettore".

     

    Qui il link all'articolo completo: https://www.giovannipepi.it/lo-ius-soli-almeno-la-sicilia-rispetti-i-patti-e-dica-il-ius-per-essere-in-regola/

    Elena Malagodi: un necrologio sul New York Times

    Elena Malagodi è morta a 84 anni, dedicando i suoi ultimi anni al Senegal. Sul New York Times è uscito un articolo a cura di Sam Roberts che ne racconta i prinicipali tratti biografici.

    La signora Malagodi è sfuggita ai nazisti, ha sposato un famoso scultore cubano e un politico italiano, quindi ha dedicato la sua vita ad aiutare i bambini e le madri in Senegal. È morta di Covid-19. Questo necrologio fa parte di una serie di persone che sono morte a causa della pandemia di coronavirus.

    "La vita romanzesca di Elena Malagodi comprendeva capitoli nel mondo artistico parigino e nei circoli politici italiani. Ha trascorso i suoi ultimi anni aiutando i poveri in Senegal. È nata a Roma, figlia di un'attrice ebrea lettone e di un ufficiale militare italiano. Lei e sua madre fuggirono dai nazisti a Riga durante la seconda guerra mondiale e trovarono rifugio nella città uzbeka di Tashkent. Tornò in Europa occidentale dopo la guerra; sposò uno scultore cubano a Parigi e poi un politico italiano a Roma; mostre d'arte curate da surrealisti; e ha fondato due organizzazioni filantropiche in Senegal, dove ha trascorso gli ultimi due decenni della sua vita. La signora Malagodi è morta il 17 marzo nella città costiera di Mbour, in Senegal. Aveva 84 anni. La causa era Covid-19, ha detto Larson Holt, direttore delle operazioni e project manager in Senegal per Moms Against Poverty, un partner di una delle organizzazioni della signora Malagodi, Natangué-Sénégal. La signora Malagodi era presidente e fondatrice di quell'organizzazione, dove lavorava in Senegal dal 1999 gestendo una clinica medica, un'azienda agricola, scuole e programmi di formazione professionale".

    Matteo Spicuglia: "Noi due siamo uno. Storia di Andrea Soldi, morto per un Tso", Add editore

    Il 5 agosto 2015 la città è caldissima, qualcuno è già in vacanza, altri cercano un po’ d’aria nei giardini del quartiere.

    Anche Andrea Soldi è seduto su una panchina, ma quella è la “sua” panchina sempre, in ogni stagione. Lì si rifugia quando i pensieri lo assalgono, lì trova conforto e si sente a casa. Andrea soffre da anni di schizofrenia, la madre, il padre e la sorella sono il suo sostegno e piazza Umbria il posto del cuore.

    Ha quarantacinque anni, non è violento, non è mai stato pericoloso, eppure, quel 5 agosto morirà a causa di un Trattamento sanitario obbligatorio eseguito da alcuni vigili urbani e dal personale medico. Il processo è arrivato ora alla fase d’appello, ma questa forse è la cosa meno importante della storia.

    Dopo la morte, la famiglia Soldi ha trovato alcune pagine che erano il diario di Andrea in cui la trascrizione lucidissima della sofferenza illumina il percorso psicologico e i silenzi che per anni lo avevano avvolto.

    Matteo Spicuglia è un giornalista che ha seguito il caso e che non ha voluto fermarsi alla cronaca: a partire da quel diario allarga lo sguardo dalla panchina su cui è morto Andrea alla realtà dei TSO, dalla sua esistenza difficile al mondo della malattia psichica, dalla famiglia torinese alle tante altre che si trovano a convivere con pregiudizi e inadeguatezza dei servizi medici e sociali nella gestione di patologie che soffrono ancora lo stigma sociale.

    Nel diario Andrea aveva scritto di sperare che la sua fatica e il suo dolore non passassero invano; questo libro è il motivo per cui ciò non avverrà.

    Ferrero rinnova la partnership strategica con Save the Children

    Ferrero rinnova la partnership strategica con Save the Children con un progetto da 8 milioni di euro per rafforzare le attività di protezione dei diritti dei bambini, nell'ambito del programma 'Ferrero Farming Values Cocoa'. Obiettivo: rafforzare i sistemi di protezione dell'infanzia, aumentare l'accesso a istruzione e nutrizione di qualità, sostenere lo sviluppo dell'intera comunità e l'empowerment di donne e adolescenti.

    ADDIO A DICK HOYT, SIMBOLO DELLA MARATONA DI BOSTON

    Oltre 1000 gare spingendo il figlio Rick, tetraplegico e con una paralisi cerebrale, in carrozzina nelle maratone e non solo. Il mondo dello sport piange la scomparsa Dick Hoyt, morto a 81 anni per motivi di salute. (Fonte Eurosport)

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