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    Rebecca Zoe De Luca: “La DAD, una misura necessaria, ma non per questo meno triste”

    Sono ormai tre settimane che noi sciagurati studenti delle superiori siamo in DAD, una misura sicuramente necessaria, ma certamente non per questo meno triste. Sì, perché la didattica a distanza è oggettivamente triste, non starò neanche a parlare del livello di apprendimento, è sempre scuola e, se presa seriamente ed organizzata bene, di certo si può imparare. La tristezza della DAD consiste nella mancanza di tutta quella atmosfera, quell’ambiente che si crea se si ha la fortuna di far parte di una bellissima classe come la mia. In questi ultimi giorni, devo ammettere, che la nostalgia ha iniziato a farsi sentire: sono quelle piccole cose, a cui prima magari non facevo neanche caso a mancarmi. Le buche di Via Orti, persino i monopattini parcheggiati sempre in mezzo al marciapiede, le facce dei miei compagni distrutti di prima mattina, le luci accecanti del neon ed anche i pianti isterici di alcuni miei compagni - che prima non riuscivo a concepire e che, trovavo irritanti - la puzza di fumo davanti a scuola ed il venditore ambulante sempre sorridente che mi saluta sempre per nome, l’inimitabile Musta. Onestamente trovo la DAD molto più stancante rispetto alla scuola in presenza. Non solo passiamo ore e ore seduto davanti ad uno schermo - io seduta lo sono sempre - ma anche studiare diventa più pensante. Il fatto è che non si riesce mai a staccare veramente il cervello, cosa che, prima, in un modo o nell’altro, si faceva. La cosa peggiore sono i problemi di connessione, la voce metallica che va e viene e il continuo essere buttato fuori dalle lezioni - per riconnessione - senza apparente motivo. Molti professori purtroppo sono fermamente convinti che i famosi problemi di connessione siano delle scuse per non partecipare alle lezioni. Certo, c’è anche qualcuno che ne approfitta, i così detti ‘fantasmini’, come li chiamiamo io e i miei amici, ovvero coloro che, per ragioni ignote a noi comuni mortali, spariscono ogni qualvolta venga, anche solo per sbaglio, pronunciato il loro nome. Anche in DAD i professori sono sempre una certezza - escludendo i momenti in cui ci dicono che dovremo convivere per sempre con il virus e che le nostre vite non torneranno mai più ‘normali’ - è incredibile come anche con uno schermo frapposto e una pandemia globale in corso, riescano a metterci in soggezione per una semplice interrogazione. DAD o non DAD l’ansia, in quinta ginnasio ed in particolare nella mia classe, regna sempre sovrana.

    Rinnovo contratto di lavoro, equo trattamento e più garanzie per i dipendenti: l’appello del sindacato a tutela dei Medici degli Ospedali Religiosi

    “Tutelare i medici dipendenti per fronteggiare la drammatica fuga verso le strutture pubbliche, nonché come atto dovuto per una categoria professionale oramai stremata dall’emergenza sanitaria in corso”.

    Al termine del Congresso Nazionale da poco conclusosi, l’ANMIRS - Associazione Nazionale dei Medici Dipendenti degli Ospedali Religiosi, sottolinea l’urgenza di concludere le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale.

     

     


    Infanzia e adolescenza. C’è il nuovo Garante: è Carla Garlatti

    L’Italia ha un nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Si tratta di Carla Garlatti. Nata a Udine nel 1957, Garlatti è magistrato dal 1986. Attualmente ricopre il ruolo di presidente del Tribunale per i Minorenni di Trieste, mentre, in precedenza, ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.

    Open Call: Editoria d’arte e architettura

    Come si realizza un catalogo di una mostra? Come si commissiona un testo critico? Quali strategie è necessario utilizzare per costruire un prodotto che risponda agli interessi del pubblico?


    Bando “A braccia aperte”: call per enti valutazione di impatto

    Nell’ambito del bando “A braccia aperte” pubblicato il 15 aprile 2020 da Con i Bambini, finalizzato a  promuovere interventi di presa in carico, formazione e inclusione socio-lavorativa dei minori divenuti orfani a seguito di crimini domestici, è previsto il coinvolgimento di un ente di ricerca che conduca la valutazione di impatto delle iniziative sostenute. Compito dell’ente sarà produrre una valutazione dell’efficacia delle azioni realizzate, sia nei termini di cambiamenti osservati nei beneficiari diretti (minori e famiglie), sia nelle trasformazioni avvenute nei contesti di intervento (sistemi e comunità coinvolte), anche al fine di promuovere l’individuazione di buone pratiche. L’ente, inoltre, avrà il compito di definire il disegno di ricerca sia delle singole iniziative sostenute sia degli interventi nel loro insieme, proponendo un set di indicatori predefinito ed omogeneo per tutti i progetti candidati e coerente con le finalità generali del bando.


    Una speranza per la cura della paraplegia indotta da lesione midollare

    Ricercatori dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Cnr in collaborazione con Irccs Fondazione S. Lucia, Sapienza Università di Roma e Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute di La Jolla (USA) hanno dimostrato in un modello preclinico di lesione spinale completa, l’efficacia terapeutica della neurotossina botulinica di tipo A. Attraverso una potente e perdurante azione anti-infiammatoria, la neurotossina è neuroprotettiva, promuove la rigenerazione nervosa e contrasta la paralisi. I risultati pubblicati su Toxins sono stati oggetto di un brevetto presentato dall’11 al 13 novembre all’evento digitale Tech Share Day e si spera di arrivare a un test clinico che permetta di verificare nell’uomo i dati osservati

     


    YEMEN: CAPO DEL WFP LANCIA L’ALLARME SULLA CARESTIA ALL’ORIZZONTE MENTRE IL PAESE SI AVVICINA SEMPRE PIU’ ALLA CATASTROFE

    Trascrizione del discorso tenuto oggi da David Beasley, Direttore esecutivo del WFP, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel corso delle consultazioni sulla crisi umanitaria in Yemen. 

     


    "O anche No" la nuova puntata di domenica

    Domenica 15 novembre su RAI 2 alle 9.15 circa e venerdì 20 novembre in replica alle 24,55 circa una nuova puntata di “O anche no”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE.

    Come sempre si alterneranno interviste, canzoni, cooking show, momenti di riflessione e di spettacolo.

    Paola Severini Melograni si collegherà con il New Mexico per intervistare Tim Harris, un giovane con la sindrome di Down che ha fondato e gestito un ristorante di successo per poi diventare un importante “coach motivazionale”.

    Oltre a lui, Paola incontrerà Gian Antonio Stella, giornalista, autore di tanti saggi di successo che parlerà del suo libro DIVERSI – LA LUNGA BATTAGLIA DEI SISABILI PER CAMBIARE LA STORIA, un testo fondamentale per chi vuole conoscere questa realtà.

    Il Cooking Show di O ANCHE NO si svolgerà al ristorante X FOOD di San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi.

    Come ogni settimana non mancheranno la notizia di Rebecca Zoe De Luca, la giovanissima giornalista del programma, le canzoni dei Ladri di Carrozzelle, le strepitose vignette di Stefano Disegni e le esilaranti magie di Andrea Paris.


    O ANCHE NO è scritto da Paola Severini Melograni e Maurizio Gianotti. La regia è di Davide Vavalà.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    Le aree interne del Sud rinascono con il volontariato

    In queste settimane stanno partendo nuovi programmi di volontariato con l’obiettivo di avviare nuove attività o rafforzare quelle già esistenti nei territori lontani dai servizi essenziali. In totale sono oltre 3,3 milioni di euro erogati, oltre 100 comuni delle aree interne e 200 organizzazioni di volontariato coinvolti: più di 2.600 i “nuovi” volontari che si prevede di attivare.

    Tra gli esempi di attività in avvio o da rafforzare vi sono percorsi di formazione per giovani che lavoreranno come organizzatori di eventi, un centro di servizi socio-educativi e assistenziali per giovani neet e anziani all’interno di un bene confiscato, laboratori professionalizzanti per persone sottoposte a misure alternative al carcere, riqualificazione dei beni comuni, taxi sociale per persone non autosufficienti.

    In totale sono 19 programmi di volontariato per far rinascere le aree interne del Sud Italia. Tutte attività che saranno finanziate dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato, promosso con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle “reti locali” di volontariato per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia, ovvero nei comuni che, a causa della distanza dai servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione.

    I progetti, che saranno finanziati complessivamente con oltre 3,3 milioni di euro (una media di 175 mila euro a iniziativa), coinvolgeranno precisamente 107 comuni delle aree interne in tutte le regioni del Sud: 7 iniziative saranno avviate in Sicilia (province di Catania, Trapani, Messina, Caltanissetta, Agrigento, Palermo), 4 in Calabria (province di Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone), 3 in Puglia (province di Taranto, Bari e Lecce), 3 in Campania (province di Avellino e Salerno), 1 in Basilicata (provincia di Potenza) e Sardegna (provincia del Sud Sardegna).

    Se circa il 50% dei comuni italiani è definito ‘area interna’ (4.185 comuni su un totale di 8.092), questa percentuale raggiunge il 70% nel Mezzogiorno (1.472 comuni su 2.116), con la Basilicata al primo posto (96%), seguita da Sardegna (84,4%), Calabria (79%) e Sicilia (74%). Tassi più bassi, e più in linea con la media nazionale, si registrano in Puglia (54%) e Campania (49%).

    "Grazie all’impegno costante del volontariato, tanti borghi del nostro Sud che rischiano di spopolarsi e “scomparire” possono avere a disposizione nuovi servizi essenziali, o vedere rafforzati quelli esistenti". Ha detto Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha proseguito: "Sono realtà spesso molto piccole, dove sempre di più i giovani ma anche gli anziani non hanno a disposizione i servizi basilari per potersi istruire, potersi spostare, poter crescere, potersi curare o semplicemente poter 'vivere' la propria comunità. La scuola, i mezzi di trasporto, li servizi sanitari, la possibilità di usufruire dei beni comuni sono diritti: è indispensabile superare il meccanismo distorto per cui si trasformano in privilegio di pochi. In questo cambiamento tante organizzazioni e tanti volontari hanno un ruolo importantissimo che, soprattutto in alcuni contesti, è davvero fondamentale".

    Su Turisti per Caso "Slow Tour", la rubrica dei viaggi accessibili a cura di Village for all

    Sul nuovo mensile di viaggi di Patrizio Roversi e Syusy Blady edito da Sprea Editori, la prima rivista che inserisce una rubrica fissa di turismo accessibile nel suo palinsesto, in collaborazione con Village for all V4A!

     


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