AngeliPress

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    Migranti: Save the Children, ogni giorno di più la gestione dei confini dell’Europa nel Mediterraneo si traduce nella morte e disperazione dei più vulnerabili

     Mamme anche giovanissime e spesso sole, neonati, bimbi piccoli e migliaia di minori non accompagnati continuano ad essere costretti a lasciare il proprio paese per cercare di raggiungere la Libia e poi la salvezza in Europa rischiando la loro vita in mare

     


    Sud Sudan: concluso nuovo round di negoziati. Deciso monitoraggio per il cessate il fuoco.

    Conferenza stampa 13 novembre h.16 LIVE STREAMING


    Fiume Sarno, tra inquinamento e malagestione

    E di pochi giorni fa il comunicato rilasciato dal Ministero dell’Ambiente in merito ai controlli effettuati presso i comuni interessati dal passaggio del fiume Sarno. Le verifiche erano partite a seguito delle segnalazioni per lo stato di forte inquinamento del corso d’acqua, da sempre al centro dell’attenzione mediatica, e hanno portato i Carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, con il supporto dei Gruppi Carabinieri Forestali di Napoli, Salerno e Avellino, ad effettuare controlli presso le aziende della zona, alcuni mesi fa, e ora nei primi comuni, che in questo caso sono stati quelli di Angri, Sarno, Scafati, Poggiomarino, Striano e Santa Maria La Carità. Molti di questi sono risultati privi di collettamento agli impianti di depurazione esistenti o addirittura privi di una propria rete fognaria e ciò porta gli scarichi direttamente nel fiume senza che ci siano stati in precedenza dei trattamenti delle acque reflue. Infatti, dalle analisi effettuate dall’Arpa Campania è emersa una concentrazione elevata di batteri, tra cui l’Escherichia Coli.

    La storia del fiume Sarno e dei suoi affluenti sembra non aver mai fine, dal 1973 in poi sono stati stanziati talmente tanti fondi che si è raggiunta la cifra folle di oltre un miliardo di euro, scrive l’Espresso, che sarebbero serviti alla bonifica del fiume e alla costruzione di depuratori e di una rete fognaria ma alla fine poco si è fatto, e di dove siano finiti i soldi si sa ben poco. “In ordine al contributo fornito all’inquinamento dai reflui urbani, la commissione ha verificato che in media i Comuni del bacino dispongono di allacciamenti fognari per circa il 30 per cento delle relative popolazioni”, affermava nel 2006 la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fiume Sarno. La situazione si fa molto più intricata quando poi si vede che il Sarno è tra i corsi più brevi d’Europa, solo 24 chilometri di percorrenza, dal Golfo di Napoli alle sue cinque sorgenti ai piedi dei monti Picentini, ma attraversa un’area industrializzata e tantissimi comuni e che contano una popolazione totale di quasi un milione di abitanti. Allora qui vengono fuori anche pozzi illegali e l’eccessivo pompaggio, “Nel 2004 le amministrazioni provinciali censirono 6.334 pozzi, la maggioranza dei quali privati - scrive la commissione parlamentare d’inchiesta - Un calcolo ragionato, in assenza di un censimento aggiornato, peraltro difficilissimo da eseguire per l’elevato abusivismo, fa ascendere a qualcosa come diecimila e più i pozzi di vario tipo esistenti nella piana sarnese... Un quantitativo dalla connotazione allucinante”. L’ultimo tassello in ordine cronologico risale al 2012 quando a quasi completamento di un ramo del collettore emersero delle sorprese in fase di collaudo. “Furono evidenziate nelle tubazioni posate gravi criticità che ne rendevano impossibile la messa in funzione: la condotta presentava tratti in contropendenza, in alcuni punti si presentava ovalizzata e in altri penetrava in pressione acqua di falda”, affermava il magistrato Gemma Tramonte. Chi c’è stato sempre in questi decenni di lotte e denunce per le condizioni del fiume Sarno è stata Legambiente che nell’estate del 2019 ha raccolto 17 campioni di acqua lungo l’intero bacino del fiume e dalle analisi è emerso che oltre il 70% dei prelievi non raggiungeva la soglia di qualità sufficiente. Sono loro che protestano e si battono per quello che è attualmente il fiume più inquinato d’Europa.

    Per chi fosse interessato a salvaguardare il fiume Sarno lo può votare nei “luoghi italiani da non dimenticare” del FAI al seguente link: https://www.fondoambiente.it/luoghi/fiume-sarno?ldc

    https://www.minambiente.it/comunicati/inquinamento-fiume-sarno-carabinieri-del-noe-e-forestali-di-napoli-salerno-e-avellino

    https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/07/14/news/sarno-fiume-inquinato-1.350822

    https://legambiente.campania.it/2020/01/30/il-fiume-sarno-ancora-in-forte-sofferenza/

    A cura di Simone Riga

    La partita verde giocata dal calcio

    Il mondo del pallone sta raccogliendo la sfida della sostenibilità, infatti sono già diversi gli impianti sportivi in Europa aventi un’impronta ecologica: con azioni che vanno dalla riduzione delle emissioni al divieto dell’uso della plastica monouso; dal riciclo dei materiali all’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili. In Italia, la Juventus ha costruito l’Allianz Stadium utilizzando i materiali dell’impianto precedente (Delle Alpi) rendendolo il primo stadio ecocompatibile al mondo. A Genova, invece, le due squadre di casa, Genoa e Sampdoria, hanno imposto l’uso di bicchieri in silicone con riconsegna nei punti di ristoro, bandendo di fatto quelli monouso in plastica. La Sardegna Arena, di proprietà del Cagliari, ha introdotto invece i bicchieri in bioplastica, composti di un materiale differenziabile nell’organico (l’acido polilattico) che può essere in seguito usato per concimi e fertilizzanti.

    Ma la rivoluzione più grande l’ha intrapresa un club inglese, il Forest Green Rovers, che presto giocherà in uno stadio interamente in legno che potrà ospitare fino a 5mila spettatori, e sarà supportato al 100% da energia verde e da un parco fotovoltaico composto di 200 pannelli solari. Presto termineranno i lavori e i giocatori che scenderanno in campo indosseranno anche una maglietta prodotta al 50% di bambù. Sempre in terra britannica, il Manchester City ha giocato nella passata stagione con la terza maglia composta di plastica riciclata; invece, l’altro rinomato club della città, il Manchester United, irriga il suo campo usando l’acqua piovana e si preoccupa anche di differenziare gli scarti di cibo consumati sugli spalti, quali vengono in seguito portati in un centro di eco-compostaggio. In Germania sono tante le società calcistiche che hanno dato vita ad iniziative green: il Borussia Moenchengladbach, l’Augsburg, il Mainz 05 hanno adottato diverse politiche antinquinamento e per la riduzione delle emissioni. Il Werder Brema ha installato un impianto fotovoltaico da 200mila celle solari che genera energia per 300 appartamenti. L’Hoffenheim, invece, pianta alberi in Uganda per compensare le emissioni prodotte durante le partite casalinghe. In Spagna, il Real Betis Balompié non ha voluto essere da meno con i suoi 50 ettari presso il centro di allenamento, il tutto corredato da trasporti elettrici, pannelli solari e uso di acqua riciclata.

    https://storymaps.arcgis.com/stories/2a7d5e90b28d42328765435fcc5b5ec5

    A cura di Simone Riga

    Maria Pia Ammirati direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta passa a Netflix

    Maria Pia Ammirati è la nuova responsabile della direzione di Rai Fiction. La sua nomina è passata all'unanimità nel consiglio di amministrazione Rai. Ammirati, già vicedirettore di Raiuno, poi alla guida di Rai Teche oltre che responsabile del Content RaiPlay, nonché autrrice del libro uscito per Mondadori Due Mogli, prende il posto occupato fino allo scorso giugno da Eleonora Andreatta, ora passata a Netflix e pronta a puntare su nuovi progetti internazionali grazie alla sua competenza e ai suoi contatti.

    Futura: tre giorni di incontri da oggi a domenica su Lavoro, Ambiente e Innovazione

    Venerdì 13 novembre

    Ore 10.30

    Roma, 13 – 14 – 15 novembre 2020 Teatro Brancaccio

    Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, dialoga con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

    Modera: Gianluca Semprini, Rainews

    Ore 12.30

    Collegamento da Lecce. Intervengono Valentina Fragassi, segretaria generale Cgil Lecce, e Carlo Salvemini, sindaco di Lecce

    PAUSA LAVORI

    Ore 14.00

    NIDIL: contributi su rider, precariato sanità e sport

    Ore 14.15 Dignità e qualità per un nuovo lavoro
    Franco Focareta, Commissione Colao, docente Università di Bologna Tania Scacchetti, segretaria confederale Cgil
    Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati Motor Holding spa modera: Gianluca Semprini, RaiNews24

    Ore 15:30

    FIOM: contributi su contratto, innovazione, politiche industriali

    Ore 15:45

    FISAC: contributi su credito, assicurazione, banche

    Ore 16.00 L’illusione della comunicazione e il senso della comunità Maurizio Landini, segretario generale Cgil
    S.E. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna
    Donatella Di Cesare, filosofa e docente Università La Sapienza modera: Gaia Tortora, vice direttrice La7

    Ore 16.45

    CAAF: contributi su bonus, partite iva, colf e badanti

    Ore 17.00 L’intervento dello stato in economia
    Mariana Mazzucato, fondatrice e direttrice del centro universitario Ucl Institute for Innovation and Public Purpose
    Giuseppe Berta, storico e docente Università Bocconi
    Fabrizio Palermo, amministratore delegato Cassa Depositi e Prestiti
    Maurizio Landini, segretario generale Cgil
    modera: Roberto Mania, La Repubblica

    Sabato 14 novembre

    Ore 9.45 Superare l’emergenza, progettare il futuro Maurizio Landini, segretario generale Cgil
    Carlo Bonomi, presidente di Confindustria
    modera: Lucia Annunziata, giornalista

    Ore 11:15

    FILCTEM: contributi su transizione energetica

    Ore 11.30 Innovazione e sostenibilità: come cambiano le politiche industriali Gianni Silvestrini, direttore Kyoto Club
    Mario Pianta, economista e docente Scuola Normale Superiore di Pisa Gianna Fracassi, vice segretaria generale Cgil

    Enrico Giovannini, portavoce ASviS
    Francesco Starace, amministratore delegato Enel (da confermare) modera: Donatella Bianchi, Rai 1

    Ore 12.45

    FILT: contributi su trasporto

    PAUSA LAVORI

    Ore 14.00 La rivoluzione tecnologica: ripensare il cambiamento
    Francesca Bria, presidente del Fondo Nazionale Innovazione
    Fabrizio Barca economista, coordinatore Forum Disuguaglianze e Diversità Mauro Magatti, sociologo e docente Università Cattolica di Milano
    Fabio Lazzerini, amministratore delegato Italia Trasporto Aereo spa
    Emilio Miceli, segretario confederale Cgil
    Luciano Floridi, filosofo e docente Università di Oxford
    modera: Riccardo Luna, La Repubblica

    ORE 15

    SLC: contributi su digitalizzazione e mondo dello spettacolo

    Ore 15.15

    FILCAMS: contributi su turismo, ecommerce, mense, smart working

    Ore 15.30 La persona al centro e le transizioni demografiche Andrea Riccardi, fondatore Comunità di Sant’Egidio
    Chiara Saraceno, sociologa
    Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil

    modera: Costanza Calabrese, Tg5

    Ore 16.30

    SPI: contributi su tecnologia assistenza domiciliare, demografia

    Ore 16.45

    INCA: contributi su italiani all’estero

    Ore 17.00 Quali politiche di genere o quale genere di politiche?
    Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale Istat
    Andrea Ranieri, direttore di “Luoghi Comuni”
    Fabrizio Patriarca, ricercatore Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Susanna Camusso, responsabile Politiche di genere Cgil

    modera: Daniela Preziosi, Domani

    Domenica 15 novembre

    Ore 9.45 Il lavoro e un nuovo progetto di Europa

    Paolo Gentiloni, Commissario Eu all’economia
    Maurizio Landini, segretario generale Cgil
    Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl
    Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil
    Enrico Letta, direttore Scuola di affari internazionali Istituto di studi politici di Parigi modera: Gad Lerner, giornalista

    Ore 11:15

    FP: contributi sul personale sanitario

    Ore 11.30 Ambiente e salute: prevenzione e sicurezza sul lavoro
    Silvio Garattini, medico e ricercatore
    Nerina Dirindin, docente Università di Torino
    Maurizio Casasco, Presidente Confapi e Presidente Società medicina del Lavoro Rossana Dettori, segretaria confederale Cgil

    modera: Federico Fubini, Corriere della Sera

    Ore 12.45

    FLC: contributi su innovazione, ricerca e scuola

    PAUSA LAVORI

    Ore 14.00 Ambiente e legalità: tutelare il lavoro e combattere l’illegalità
    Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera
    Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Carlin Petrini, fondatore Slow Food

    Giuseppe Massafra, segretario confederale Cgil modera: Federico Fubini, Corriere della Sera

    Ore 15

    FILLEA: contributi su terremoto e ricostruzione

    Ore 15.15

    FLAI: contributi su caporalato, contratti, pescatori

    Ore 15.30 Raccogliamo le idee, al lavoro!
    Conclusioni Maurizio Landini, segretario generale Cgil Modera: Gad Lerner, giornalista

    A Roma la nuova biblioteca delle donne dedicata alla scrittrice Goliarda Sapienza

    Da poco più di un mese, nel quartiere Montagnola di Roma, è stata inaugurata questa nuova biblioteca partita dall'esperienza del bookcrossing e diventata una realtà aperta alla città.

     


    Forum delle Donne Africane / Italiane

    Sabato 14 novembre 2020 dalle ore 16 alle ore 18:30 si terrà il Forum delle Donne Africane, con la diretta sul canale YouTube Facebook del Centro Studi Africani di Torino e le pagine Facebook del Forum Donne Africane Italiane e del Gruppo Abele.


    L'IMMAGINAZIONE CIVICA: Regolamento dei Beni Comuni - Non una cosa qualsiasi.

    Sabato 14 novembre dalle ore 10:00 alle ore 16:00 si terrà online (previa registrazione gratuita https://benicomunipd.eventbrite.it) un momento di confronto per discutere di alcuni modelli di Regolamenti che in Italia hanno fatto scuola come il prototipo Labsus e gli usi civici napoletani.

    Un momento in cui invitare l'amministrazione comunale per aggiornarci sui passi fatti fino ad oggi, e quelli dei prossimi mesi per la discussione e l'approvazione del regolamento.

    Uno spazio di confronto con le tante esperienze che in città si sono già attivate per la cura dei beni comuni urbani.

    Il convegno è organizzato da Coalizione Civica per Padova-Gruppo di lavoro Beni Comuni, che in questi anni ha lavorato perché un suo fondamentale punto di programma diventasse finalmente realtà.


    EFFETTI DEL LOCKDOWN: CALA LO STRESS SCOLASTICO, MIGLIORA IL MAL DI TESTA DEI BAMBINI

    Lo rileva uno studio su 700 minori affetti da cefalea condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con 9 Centri italiani dedicati alla malattia. La riduzione dell’ansia scolastica la principale causa del miglioramento. I risultati pubblicati sulla rivista Cephalalgia della International Headache Society

     

     


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