AngeliPress

    AngeliPress

    19 Novembre 2020 - 06:35

    "PICCOLI GESTI, GRANDI CRIMINI" PRESENTATI AL SENATO I RISULTATI DELLA CAMPAGNA NAZIONALE DI MAREVIVO CONTRO L'ABBANDONO DEI MOZZICONI NELL'AMBIENTE

    L’iniziativa pilota, realizzata in collaborazione con British American Tobacco Italia a Sorrento, ha registrato una riduzione del 69% dei mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente e una diminuzione complessiva del 45% di altri piccoli rifiuti

     


    19 Novembre 2020 - 06:26

    Giornata mondiale Infanzia: Save the Children, in Italia entro la fine dell’anno 1 milione e 140 mila ragazze rischiano di ritrovarsi tagliate fuori dallo studio, dal lavoro e da percorsi formativi

    L’Organizzazione diffonde l’XI edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia “Con gli occhi delle bambine”, con una forte denuncia sulla necessità di intervenire alla radice delle diseguaglianze che colpiscono le ragazze. Urgente intervenire con risorse adeguate nelle “zone rosse” della povertà educativa

    Dalla pubblicazione emerge il quadro di un Paese che si è fatto trovare impreparato davanti agli effetti del Covid-19 sull’infanzia in generale: già prima della crisi 1 minore su 9 viveva in povertà assoluta; asili nido solo per il 13,2% dei bambini; dispersione scolastica al 13,5%.


    19 Novembre 2020 - 06:17

    La vita degli anziani al tempo della pandemia: ansia, insonnia, depressione. E il 55,7% ha problemi di accesso alle cure

    Il rapporto degli over 65 con la pandemia fotografato da una ricerca di Senior Italia FederAnziani. Le più grandi paure? Contagiare o essere contagiati dai propri cari e morire da soli. Ma il 72,4% ripone fiducia nelle scelte delle Istituzioni. TV e carta stampata le principali fonti per i comportamenti da adottare rispetto al Covid, e il 7,9% va a caccia di informazioni online

     


    19 Novembre 2020 - 05:57

    America Latina e Caraibi, sospesa l'istruzione per 137 milioni di bambini a causa del COVID-19

    Dall’inizio della pandemia, i bambini in America Latina e nei Caraibi in media hanno già perso un numero di giorni di scuola (174) in media superiore di quattro volte rispetto al resto del mondo.

     


    19 Novembre 2020 - 05:18

    L’Africa di fronte agli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici

    Il continente africano pagherà più pesantemente gli effetti dei cambiamenti climatici che porteranno, oltre che ad un innalzamento delle temperature, anche eventi estremi, perdita di raccolti e estinzione delle specie animali. E quello che emerge dallo studio di Greenpeace Africa, quale delinea una situazione grave nell’avvenire, con temperature che presumibilmente si alzeranno oltre quei due gradi che non si dovrebbe oltrepassare come stabilito dall’Accordo di Parigi; ma la realtà parla di un serio rischio che porterà la temperatura ad incrementare tra i 3 e i 6 gradi. Ciò provocherebbe disastrose conseguenze per la popolazione africana, che già ora sta soffrendo dei primi effetti dei cambiamenti climatici; si prevedono quindi ondate di migrazioni, morti, mancanza di acqua potabile e il crollo dell’economia agricola.

    “Nel Sahel il cambiamento climatico ha distrutto i nostri raccolti, le nostre case e le nostre famiglie, costringendole a una migrazione forzata. Ma l’Africa non è solo il palcoscenico in cui si verificheranno i peggiori impatti sul clima: è un continente di milioni di persone decise a fermare il cambiamento climatico, ad abbandonare i combustibili fossili, e a lottare per proteggere le nostre foreste e la nostra biodiversità dall’agricoltura industriale”, spiega Hindou Oumarou Ibrahim, direttrice dell’Associazione delle donne e dei popoli indigeni del Ciad (AFPAT). Il tema di cambiamenti climatici si intreccia con quello delle migrazioni, perché non basta che sia presente un conflitto affinché si parli di movimento di persone. Ma quando non ci sono più risorse, i raccolti vengono devastati da cataclismi, e viene meno la possibilità di un sostentamento, l’uomo lascia la propria casa per trovarne una dove spera possa continuare a vivere, perché il diritto alla vita è l’unica cosa che gli resta, e nessuno glielo dovrebbe proibire.

    https://www.greenpeace.org/static/planet4-africa-stateless/2020/11/b6e9a1fa-weathering-the-storm-extreme-weather-events-and-climate-change-in-africa-grl-trr-04-2020-high-res.pdf

    A cura di Simone Riga

    18 Novembre 2020 - 14:44

    Il ricordo. Bill Pelke, testimone del perdono

    Pubblichiamo, su concessione dell'autore, Mario Marazziti, un articolo uscito oggi, mercoledì 18 novembre, sul quotidiano Avvenire, intitolato: "Il ricordo. Bill Pelke, testimone del perdono"

    «Che può venire di buono da Gary?», avrebbe detto Natanaele di Bill Pelke, nato proprio in quella piccola città dell’Indiana sul lago Michigan. Era tornato vivo dalla guerra del Vietnam, ma non ne parlava. Era operaio in un’acciaieria concorrente della Arcelor Mittal, pure lì vicino: in quella zona, nel 1919, per reprimere le rivendicazioni di operai che lavoravano come all’inferno avevano instaurato la legge marziale.

    Bill Pelke: faccia da bambino con il ciuffo, grande di corporatura, t-shirt nera con un logo verde, Journey of Hope, from violence to healing, dalla violenza alla guarigione. È morto la scorsa settimana davanti a casa sua, mentre spalava la neve: un gigante umile della battaglia contro la pena di morte. Co-fondatore dei Viaggi della Speranza e del Movimento delle Vittime per la Riconciliazione, ha attraversato 40 Stati americani e i continenti, offrendo a tutti storie vere di guarigione dall’odio. Non era un oratore, ma era contagioso lo stesso. Il 14 marzo del 1985 quattro ragazzine, Paula Cooper, 15 anni, Denise, 14, Karen,16, e April, 15 anni, avevano suonato alla porta di una 72enne del quartiere, Ruth Pelke, la nonna di Bill che insegnava la Bibbia, felice di aprire a quattro adolescenti.

    Ma Paula e le sue amiche cercavano i soldi. Nonna Pelke è morta dopo 33 coltellate con la preghiera di Gesù: «Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno». E tutto per dieci dollari. Paula Cooper è diventata l’anno dopo la più giovane condannata a morte d’America: 16 anni. Bill ha visto suo padre pulire i muri della casa dal sangue. Suo padre sognava la morte sulla sedia elettrica di Paula Cooper, e anche Bill. Ma su una gru della Betlehem Steel, gli tornavano in mente le cose che nonna gli aveva insegnato: «Pensavo non a come era morta, ma a quello per cui si era battuta. E all’odio che era esploso in città, sui giornali, dopo quell’orrore. Mia nonna non voleva tutto quell’odio». È la sua conversione. Per Thanksgiving, la Festa del Ringraziamento, manda un cesto di frutta al nonno di Paula Cooper, che l’aveva allevata dopo le violenze dei suoi genitori, e scrive la prima di infinite lettere a Paula. Suo padre per anni non gli ha perdonato quel perdono. Bill ha iniziato e vinto la battaglia legale prima di tutto per impedire che in Indiana dei ragazzini potessero essere condannati a morte e, poi, per fermare l’esecuzione di Paula, che è diventata una vergogna internazionale.

    L’Italia ha avuto un ruolo decisivo. Sono state raccolte più di un milione di firme per fermare quell’orrore. Così Paula, sua “figlia adottiva”, è rimasta viva, è cresciuta come donna straordinaria, avvocata, è cambiata anche se con un peso troppo grande dentro, che l’ha schiacciata quando è diventata libera a 43 anni in un mondo estraneo. Bill Pelke ha dedicato la sua vita a Journey of Hope. Ha dato voce ai familiari delle vittime che non vogliono un’altra morte, alle storie vere della guarigione dal dolore e dall’odio. Su un autobus verde.

    Per tutta l’America, una piazza alla volta. Ci è salita un’intera generazione di pionieri della battaglia contro la pena di morte su quel pullman verde, mangiando panini e dormendo dove capitava. Senza un dollaro, parlando per strada, in uno scantinato, in Texas, Ohio, Louisiana, spesso con davanti anche solo dieci persone incuriosite e ostili, e cantando “Step by step”. «Un passo alla volta / ogni ora / è una vittoria essere insieme / brava gente / le cose cambieranno / la brava gente le cambierà / non voltate le spalle brava gente / c’è una corsa che dobbiamo correre ». Migliaia di volte. Al Palazzetto dello Sport a Roma con chi scrive, con sister Helen Préjean e George White, migliaia di studenti hanno fatto silenzio all’improvviso: «Solo il perdono ci guarisce dal dolore e dalla violenza», la sua verità semplice. Amava l’Italia e parlare ai giovani, migliaia di chilometri anche qui, per le Città per la Vita. Un gigante umile dei diritti umani e della bellezza del Vangelo. Starà guidando un pullman verde con la nonna e Paula Cooper in Paradiso, adesso.

    18 Novembre 2020 - 11:14

    Presentazione dell’Instrumentum Laboris: Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro.

    Giovedì 19 novembre, alle ore 11, sarà presentato online l’Instrumentum Laboris della 49a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Entra così nel vivo la preparazione dell’appuntamento, che si svolgerà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021, sul tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso”.


    18 Novembre 2020 - 10:59

    Il futuro che vorrei? Me lo leggi in faccia

    Pensare a un futuro oltre al Covid-19: è l'invito che Unicef fa a tutti i bambini e ragazzi in occasione della Giornata Mondiale Infanzia, il prossimo 20 novembre. I giovani sono invitati a compiere un gesto simbolico utilizzando i social media: scrivere sulla propria mascherina un messaggio - una parola, una frase, un simbolo, non c'è limite alla creatività - che parli del domani, dell'avvenire atteso o sperato al di là della pandemia. Hashtag dell'iniziativa: #MeLoLeggiInFaccia #GiornataMondialeInfanzia. 

     


    18 Novembre 2020 - 05:53

    SALUMI, CONFAGRICOLTURA: OBBLIGATORIA L’ORIGINE IN ETICHETTA

    È entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti che usano come ingrediente carne suina (salumi, prosciutti e preparati). Ne dà notizia Confagricoltura, valutando positivamente il decreto interministeriale che è nato da una propria precisa proposta espressa al tavolo settoriale nell’aprile 2019.

     


    18 Novembre 2020 - 05:49

    Sviluppare l'intelligenza emotiva con la fotografia

    'Fotografo per un giorno', al via corso per alunni infanzia e primaria


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