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    Covid: la Fondazione Kennedy dona migliaia di kit al Bambino Gesu’ per i tamponi molecolari

    Lucchini: “Orgogliosi di poter aiutare i piccoli pazienti, i loro familiari e il personale sanitario”. Enoc: “Scelta generosa e lungimirante”

     


    Fondazione Con Il Sud: il 12/11 sarà presentata l’iniziativa "South Working - lavorare dal Sud"

    Giovedì 12 novembre alle ore 18:00, sulla pagina Facebook della Fondazione Con Il Sud, ci sarà la presentazione ufficiale con dettagli e novità dell’iniziativa "South Working – Lavorare dal Sud". Il progetto entra infatti a tutti gli effetti nella sua fase operativa. In occasione dell’incontro, verrà avviata la campagna di adesioni e presentato il progetto della piattaforma, che metterà in rete i "South Worker" e i lavoratori desiderosi di diventarlo.

    All’incontro interverranno: Elena Militello, Presidente e fondatrice di South Working - Lavorare dal Sud; Mario Mirabile, Vicepresidente e co-fondatore di South Working - Lavorare dal Sud; Domenico De Masi, Professore emerito di Sociologia del lavoro, Università "Sapienza" di Roma; Giorgio Righetti, Direttore generale di ACRI; Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con Il Sud.

    Prende il via la partnership tra "South Working - Lavorare dal Sud" e la Fondazione Con Il Sud. Grazie al sostegno della Fondazione, il progetto entra nella fase operativa. L’Associazione è impegnata nello studio dello smart working localizzato in una sede diversa da quella del datore di lavoro, in particolare dal Sud Italia e dalle aree interne, valutandone i pro e contro, per formulare proposte di policy in questo campo finalizzate alla riduzione del divario economico, sociale e territoriale nel Paese. South Working ha creato un movimento di opinione sul tema, dando un nome al fenomeno e creando una rete fra tutti i soggetti interessati: lavoratori, aziende ed enti pubblici. Sta classificando gli spazi per il lavoro agile presenti sul territorio italiano come coworking, bar attrezzati, biblioteche, o librerie, per permettere ai South Worker di lavorare da un luogo adeguato e di socialità.

    Nata lo scorso luglio dalla collaborazione di un gruppo di giovani professionisti, manager, accademici, per lo più provenienti dalle regioni del Sud e accomunati dall’essere stati costretti ad abbandonare i luoghi di origine e gli affetti per poter seguire le proprie ambizioni professionali, l’associazione "South Working – Lavorare dal Sud" conta già 7.500 persone iscritte sulla pagina Facebook, con un pubblico raggiunto di più di 30.000 persone ogni mese; circa 2.400 si sono iscritte alla comunità peer-to-peer su Facebook per la condivisione di esperienze; circa 2.000 hanno già risposto a un questionario esplorativo per i lavoratori dal quale è emerso che l’80% ha tra i 25 e i 40 anni, possiede elevati titoli di studio, principalmente nei settori di Ingegneria, Economia e Giurisprudenza, e ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel 63% dei casi.

    "Al netto degli indubbi vantaggi per i lavoratori interessati, South Working rappresenta, dal nostro punto di vista una straordinaria opportunità per lo sviluppo del nostro Sud - sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con Il Sud -. Da sempre sosteniamo che lo sviluppo del mezzogiorno ha una precondizione irrinunciabile: un forte capitale sociale. Il rientro al Sud di giovani talenti, con le loro competenze e la voglia di disegnare il proprio futuro in quei territori, costituisce una formidabile leva di sviluppo. Per questo motivo la Fondazione Con Il Sud ha deciso di accompagnare e sostenere questa esperienza: pensiamo che una soluzione imposta dall'emergenza, possa diventare una modalità strutturale di lavoro a distanza. E possa in un futuro diventare un elemento di attrazione anche per giovani talenti non meridionali".

    "Fin da subito, il progetto ha catalizzato una forte attenzione - osserva Elena Militello, presidente e fondatrice dell’Associazione -. Credo sia il segnale di una necessità diffusa e della convinzione condivisa che poter lavorare da dove si desidera, in particolare dalle regioni del Sud e dalle aree interne, possa aiutare i lavoratori ma anche i territori. Lo dimostra nostra la rete di volontari, che ogni giorno diventa più capillare. Il sostegno della Fondazione Con Il Sud, che ringraziamo per la fiducia, ci permetterà di strutturarci come associazione, di poter assumere delle risorse e, allo stesso tempo di creare una piattaforma online che possa mettere in rete i lavoratori dalle loro sedi di destinazione. Siamo in tanti. Il prossimo passo sarà ‘contarci’. È questo il senso della campagna di adesioni e sostegno rivolta ai lavoratori già South Worker, a coloro che sono interessati a diventarlo e a chiunque desideri sostenere il movimento, con l’attivazione di un contatore sul sito web southworking.org".

    Oltre alla diffusione del movimento di opinione, South Working ha attivato un Osservatorio sul tema, attraverso l’organizzazione e la partecipazione a incontri e ricerche. Il Rapporto Svimez 2020, per esempio, includerà un Focus dedicato al South Working. L’Associazione ha inoltre lanciato una mappatura dei coworking esistenti in Italia, intesi come presidi di comunità.

    La diretta sarà su www.facebook.com/fondazioneconilsud

    Ecomondo Digital, Confagricultura: Collegare architettura e natura e valorizzare risorse boschive

    Il ‘progresso’, nel dopoguerra e negli anni del boom economico, è stato segnato dalla contrapposizione tra città e natura. Ora è giunto il momento di rinsaldare questo legame e di portare la natura in città. Lo ha sottolineato Confagricoltura che, nell’ambito di Ecomondo Digital, ha tenuto con Università della Tuscia, Assocarta e Comitato tecnico scientifico di Ecomondo un webinar su “Architettura e Natura: bioedilizia, bioeconomia forestale, eco-design”.

    “La sfida - ha detto Giulio Rocca, presidente della Federazione nazionale di prodotto Risorse boschive di Confagricoltura - è quella di favorire in futuro una maggiore consapevolezza del ruolo strategico della silvicoltura, a partire dalla gestione attiva dei boschi, considerati finalmente come risorsa essenziale per la collettività ed anche rilevanti economicamente per le filiere agro-forestali”.

    “Vanno colte le opportunità che vengono per il sistema italiano dalla filiera foresta–legno–biomassa”, ha osservato il prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza dell’Università degli studi della Tuscia, che ha coordinato i lavori del webinar.

    Gli alberi – è emerso nell’incontro - sono sempre più protagonisti all’interno delle città metropolitane, per migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini. Parliamo di piante arboree impiegate non solo e non tanto come arredo urbano, ma come moltiplicatori di biodiversità e come importanti sistemi di regolazione del clima e di mitigazione della biosfera.

    Ad avviso di Confagricoltura va favorita quella che è una vera e propria rivoluzione verde, con lo sviluppo delle foreste urbane e periurbane, che diventano boschi verticali nelle più recenti evoluzioni architettoniche. Non la casetta sugli alberi, ma una vera e propria casa di alberi. Piante non come semplici ornamenti, ma prime inquiline delle abitazioni, ecosistema vivente.

    Non solo gli alberi ma tutta la filiera foresta-legno ha un ruolo rilevante per la produzione di risorse naturali rinnovabili. “Dobbiamo riscoprire il legno ed i suoi impieghi per mobili, carta, cartone ma anche a fini energetici – ha sottolineato il rappresentante di Confagricoltura -. E va esaltato il ruolo che ha nella bioedilizia, con soluzioni che integrano design, sostenibilità e tecnologia per adeguare le abitazioni e gli spazi all’aperto alle nuove esigenze di multifunzionalità. A ciò occorre aggiungere anche l’importante filiera del riciclo di legno, carta e imballaggi, nell’ottica della bioeconomia forestale”.

    Nella sessione dedicata ai progetti emergenti, tante le soluzioni innovative che nascono dalla risorsa bosco presentate da ricercatori e startupper: dalla cassa acustica di design realizzata con gli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, alla progettazione di un parco metropolitano nel comune di Genova basato su soluzioni che prendono spunto dalla natura, all’utilizzo dei residui forestali.

    Confagricoltura ha apprezzato l’iniziativa, annunciata dal direttore generale dell’Economia montana e delle foreste del Mipaaf Alessandra Stefani, di avviare con il Mise un cluster legno nazionale che ponga i proprietari boschivi in rete con accordi di foresta.

    L’Organizzazione degli imprenditori agricoli condivide anche la proposta ministeriale, connessa al Recovery Fund di un progetto forestale di miglioramento, collegato al sistema idrico ed alle iniziative di prevenzione del dissesto idrogeologico.

    Quella foreste-legno è una filiera moderna ed innovativa che – ha ricordato Confagricoltura - conta circa 80mila imprese, per oltre 500mila unità lavorative occupate ed un saldo commerciale positivo di più di 40 miliardi di euro. Ed è il secondo settore produttivo dell’industria manifatturiera italiana.

    Fino al 15 novembre il Festival della Salute Globale: focus su COVID-19, economia, politica, clima e sostenibilità, per cercare di capire il presente e il futuro.

    Vella: "Occorre fiducia e piena adesione alle misure adottate per scongiurare il peggio". Tra i principali ospiti del festival, Mark Dybul, Andy Haines, Richard Horton, Jeffrey Sachs, Peter Doherty e Anton Pozniak. All'inaugurazione la Viceministra Emanuela Del Re, Emma Capogrossi, Sergio Giordani, Giuseppe Laterza, Walter Ricciardi, Rosario Rizzuto, Stefano Vella moderati da Laura Berti

     

     


    Inter Campus, il calcio fa miracoli: pagelle, visite mediche. E integrazione

    L’inizio nel ‘97 quando Massimo Moratti si rese conto del potere comunicativo della squadra. Seguiti 10mila bambini nel mondo. «Non cerchiamo talenti, il calcio dà forza e crea il gruppo»

     


    Decreto Ristori Bis. Aiuti anche al Terzo Settore

    Fondo da 70 milioni nel 2021 anche per circoli e associazioni.

    South Working – Lavorare dal Sud. Si può fare

    Giovedì 12 novembre alle ore 18.00, in diretta Facebook sulla pagina di Fondazione CON IL SUD, ci sarà la presentazione ufficiale con dettagli e novità dell’iniziativa “South Working – Lavorare dal Sud“.

     

     


    MIRIAM MAKEBA E LE SUE SORELLE

    Il 9 novembre 2008 moriva in Italia Miriam Makeba, che fu per il mondo intero la voce della lotta contro l'apartheid.
    La ricordiamo con gratitudine che non si estingue. E qui di seguito riproponiamo alcune righe che un nostro amico volle scrivere alla notizia della sua scomparsa.

     


    Mario Andreose, Voglia di libri, in libreria con Nave di Teseo

    MARIO ANDREOSE, DESIRE FOR BOOKS, series i Fari (Nave di Teseo), pp. 240, 18 euro, In bookstores from 12 November

    After Men and Books, winner of the Estense Prize, the Biella Prize of the Jury and the Rhegium Julii Prize for Non-Fiction, Mario Andreose returns, with his narrative air, to wandering between publishing and literature of a long, inimitable career.

    Everyone is wondering, not just us editors, if our way of working has now reached a point of no return, clinging to computers and mobile phones, involuntary protagonists, from a distance, of a genetic mutation in progress. Fortunately, the book remains, as Umberto Eco said, an indispensable tool, like the wheel and the spoon.

    The decline of publishing empires, seen behind the scenes, in contrast with the birth of new courageous realities, the stories of repurposed masterpieces, together with protagonists such as Joyce, TS Eliot, Warburg, Moravia, Sciascia, Eco, Lévi-Strauss, Tondelli and Woody Allen, are among the ingredients of a book that can be opened with taste on every page.

    MARIO ANDREOSE, Venetian, has been active in publishing for several decades. He participated in the adventure of Alberto Mondadori's Assayer in subsequent roles as proofreader, translator, editor, editor-in-chief, editorial director. After moving to Mondadori, he dealt with the nascent sector of co-editions of children's books and illustrated books. He was editorial director of the Fabbri Group, including the Bompiani, Sonzogno, Etas publishing houses and school editions. In RCS Libri, born from the merger of the Fabbri Group with Rizzoli, he held the position of literary director. He is currently president of the Nave di Teseo, collaborator of the cultural supplement "Domenica" of the "Sole 24 Ore" and member of the steering committee of the International Center for Humanities "Umberto Eco" at the University of Bologna.

    Precisazione su DPCM del 3 novembre da parte della Cei

    Rispondendo alle richieste di chiarimento dei colleghi giornalisti legate al DPCM del 3 novembre 2020, il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, precisa quanto segue:

    Il provvedimento, come noto, divide l’Italia in tre aree - gialla, arancione e rossa - a seconda del livello di rischio. L’inserimento di una Regione in una delle tre fasce di criticità, ha spiegato il Presidente del Consiglio, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute che recepisce l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente con i rappresentanti delle Regioni.

    Circa le celebrazioni, il testo precisa nuovamente che “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (art. 1 comma 9 lettera p). Come già nei precedenti DPCM viene chiarito che le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico (articolo 1 comma 9 lettera q). Nessun cambiamento, dunque. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione.

    Circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del DPCM, la Segreteria Generale della CEI consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale. Già l’Ufficio catechistico nazionale con il documento “Ripartiamo insieme” aveva suggerito alcune piste operative. In particolare, per le zone rosse, la Segreteria Generale invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti e ponendo la dovuta attenzione alle varie fasce di età.

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