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    NO PROFIT: "Un medico in famiglia in tempo di covid"

    Venerdi 6 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit il professor Luigi Cavanna, primario di oncoematologia all'ospedale di Piacenza.
    Ii dottore ci racconta come in questo periodo di covid, dove gli ospedali sono in tilt e predisposti solo a queste cure, è andato nelle case dei pazienti per continuare a curarli e per fare visite di controllo.
    In questo modo si può ridurre i ricoveri e permettere di togliere la pressione agli ospedali.
    Il Professor Cavanna ha avuto l'onore di essere inserito sulla copertina del Times.

    Legge sull'omotransfobia: il testo approvato alla Camera

    La Legge Zan (dal nome del relatore che l'ha proposta) introduce nuovi reati, istituisce la giornata nazionale contro la discriminazione il 17 maggio e stabilisce la creazione dei centri di tutela delle vittime. È stata approvata alla Camera con 265 voti favorevoli, 193 contrari ed un astenuto. Il testo di legge approvato dalla Camera si compone di dieci articoli. Ora la Legge passa all’esame del Senato della Repubblica per la definitiva approvazione.

    Qui quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito all'approvazione in prima lettura alla Camera dei Deputati del Disegno di Legge Zan che introduce il reato di omotransfobia.

    «Nelle nostre case accogliamo, oggi come in passato, persone omosessuali e transessuali, favorendo la loro integrazione attraverso il dialogo e l'incontro delle diversità. L'orientamento sessuale non è motivo di discriminazione per noi. Al contrario riteniamo controproducente ai fini della stessa integrazione una legge che, basandosi sulla difesa delle persone con orientamento omosessuale, attacca la libertà di espressione e di educazione».

    Le proposte dell’Auser per un nuovo modello di RSA

    Il presidente nazionale Auser Enzo Costa è stato oggi audito presso la Commissione tecnica “per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana” istituita dal Ministero della Salute e presieduta da monsignor Paglia.
    L’epidemia del Covid 19 ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica la realtà della RSA, per la concentrazione di contagi e decessi provocati dal virus, aprendo un dibattito su come devono essere organizzate ma sopratutto su che cosa deve essere una RSA.
    “Il problema va inquadrato in una più generale riforma del rapporto oggi esistente tra assistenza sanitaria e sociale - ha detto Costa - a favore di un coerente e integrato Sistema Sociosanitario Nazionale.
    La scelta di fondo di Auser è quella di rendere esigibile il diritto di ogni anziano di invecchiare a casa propria. Ne deriva che l’assistenza sociosanitaria degli anziani non autosufficienti vada inserita nel più generale problema  dell’organizzazione dell’assistenza domiciliare e di condizione abitativa degli anziani.
    Malgrado i limiti evidenti Auser ritiene che le RSA siano un servizio importante per   persone che non potrebbero essere assistiti a domicilio e ritiene che la riforma delle RSA debba tener conto di  una serie di importanti indirizzi che abbiamo presentato alla Commissione.”
     

    Fondazione Gramsci: Il comunismo italiano nella storia del Novecento

    Il convegno, organizzato dalla Fondazione Gramsci, si terrà il 12 e il 14 Novembre 2020 dalle 9:30 alle 18:30


    Inaugurato al Sermig il nuovo magazzino farmaci del Banco Farmaceutico Torino

    È lo spazio dove i farmaci donati al BFTo vengono controllati, schedati e immagazzinati, in modo che medici e farmacisti possano assegnarli agli enti convenzionati in base alle richieste delle persone in difficoltà sanitaria. La presidente Clara Cairola Mellano: “Grazie ai nostri volontari, grazie a chi ci aiuta a trasmettere il nostro messaggio di condivisione e gratuità”.

    Ospitato in un locale del Sermig - Arsenale della Pace e realizzato grazie al contributo di Reale Foundation, il nuovo magazzino farmaci del Banco Farmaceutico Torino - intitolato alla memoria del volontario Enrico Beruto, recentemente scomparso - è stato inaugurato mercoledì 4 novembre alle ore 11, nel pieno rispetto delle vigenti normative di sicurezza. L’evento si è svolto in diretta Facebook. Sono intervenute: - Clara Cairola Mellano, presidente Banco Farmaceutico Torino; - Virginia Antonini, Head of Sustainability and Corporate Communication Reale Group; - Maria Pia Bronzino, direttrice sanitaria Sermig

    BANCO FARMACEUTICO TORINO

    È presente da 16 anni a Torino e provincia come espressione territoriale e sussidiaria della Fondazione Banco Farmaceutico onlus e risponde - attraverso la collaborazione con le realtà che operano contro la povertà sanitaria - al bisogno farmaceutico e sanitario delle persone e delle famiglie che versano in un particolare stato di difficoltà. I tre principali canali di raccolta dei farmaci sono: - Giornata di Raccolta del Farmaco; - Donazioni Aziendali; - Progetto Recupero Farmaci Validi Non Scaduti

    BFTo risponde alle specifiche richieste di prodotti farmaceutici degli enti del terzo settore e delle associazioni di volontariato del territorio che, a loro volta, soddisfano le richieste degli utenti finali, fornendo loro gratuitamente i prodotti donati.

    PERCHE’ UN MAGAZZINO FARMACI? E COME FUNZIONA?

    Ogni prodotto donato (non solo farmaci, ma anche presidi sanitari come materiale per medicazione, prodotti per igiene, ecc.) viene controllato con attenzione e le informazioni identificative che ne assicurano trasparenza e tracciabilità - quantitativo, scadenza, integrità, provenienza e destinazione - vengono inserite nel gestionale.
    Il nuovo magazzino farmaci è il luogo attrezzato per svolgere questo lavoro. Non sarà aperto direttamente al pubblico, ma medici e farmacisti assegneranno agli enti quanto
    disponibile in base a necessità e tempi di utilizzo. Durante la settimana si alterneranno nel servizio medici e farmacisti responsabili di magazzino, un operatore addetto alla logistica e due volontari per ogni turno, per 5 giorni alla settimana.

    UN ANNO DI LAVORO: IL 2019 IN NUMERI

    Nel 2019 circa 28mila persone hanno usufruito dei farmaci donati dal BFTo tramite le 70 realtà assistenziali convenzionate, che hanno ricevuto complessivamente donazioni per un valore di poco inferiore a un milione e quattrocentomila euro.

    LE DICHIARAZIONI

    “Banco Farmaceutico Torino - commenta la presidente Clara Cairola Mellano - lavora quotidianamente per il sostegno alle persone in difficoltà sanitaria, da sempre in rete con realtà come il Sermig, con un’attività che non esito a definire frenetica da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria: purtroppo le esigenze sono destinate ad aumentare con l’acuirsi della crisi economica. Devo ringraziare i nostri volontari, sempre fantastici, e chi sostiene il nostro impegno, in questo caso Reale Foundation. Il nuovo magazzino farmaci è insieme un punto di risposta ai bisogni, un’area operativa, un polo di apprendimento e un laboratorio di buone prassi, fondamentale per lo sviluppo della nostra attività al servizio delle persone e delle famiglie fragili e per trasmettere il nostro messaggio di educazione alla condivisione e gratuità”.

    “Siamo molto felici che sia finalmente inaugurato questo magazzino” ha dichiarato Virginia Antonini, Head Of Sustainability and Corporate Communication di Reale Group. “Siamo convinti che fare rete, specialmente con partner storici e radicati sul territorio come Banco Farmaceutico Torino, sia l’ingrediente fondamentale per generare impatti positivi e, sempre guidati dai principi mutualistici, intendiamo impegnarci affinché si possano raggiungere risultati concreti per la collettività, come quello ottenuto oggi.”

    “Da anni il Banco Farmaceutico - interviene Maria Pia Bronzino, direttrice sanitaria Sermig - ha una collaborazione con l’Arsenale della Pace per la donazione di farmaci da offrire ai pazienti senza risorse che accedono al poliambulatorio dell’Arsenale. L’iniziativa del recupero dei farmaci ancora validi attivata dal Banco ha reso più stretta questa
    collaborazione. È nata così l’occasione di ospitare una sede del Banco tra le mura dell’Arsenale della Pace, che penso offrirà modalità nuove ed efficaci per rispondere alle
    sempre più numerose richieste di farmaci che ci raggiungono”.

    Gigi, che ora rivede le stelle

    Su "I fiori del male" un bellissimo pezzo a firma Paola Veneto su Gigi Proietti, recentemente scomparso, di cui vi riportiamo un breve estratto e il link all'articolo completo:

    Fra pochi minuti sarà mezzanotte, una mezzanotte di inizio novembre che quest’anno si dilata nel tempo all’infinito, probabile preludio di molte prossime notti a mezzogiorno.

    E’ facile che ci si ritrovi a riflettere a lungo oggi, mentre ancora splendeva un bel sole ignaro, se scrivere qualcosa su Gigi Proietti e sul vuoto che lascia, nel cuore ma soprattutto nella memoria di tutti quelli che hanno la nostalgica fortuna di possedere ricordi ed eco di risate che se già ieri sembravano vintage, oggi hanno tutto il sapore del sogno irraggiungibile.

    Proietti era un maestro, sicuramente molto apprezzato ed amato e riempie il cuore vedere in quanti e con che passione lo stiano celebrando dal momento del suo addio.

    Qui il pezzo completo: https://www.ifioridelmale.it/articoli/gigi-che-ora-rivede-le-stelle

    FoamFlex200: la spugna che rimedia ai disastri ambientali nei mari

    Oggi parliamo di idee, di idee rivoluzionarie che si tramutano in realtà, in delle realtà che animano speranza e che soprattutto entrano in soccorso a tutti. Una spugna è l’innovazione lanciata da Alessandro Taini, fondatore nel 2015 della startup Test1; questa spugna è in grado di assorbire oli che per un motivo o per un altro finiscono nei nostri mari. L’intuizione viene da lontano, dagli anni ’70, quando un amico del padre di Taini progettava, nel suo periodo di lavoro come chimico per la Montedison, una spugna in grado di assorbire il petrolio, ma il progetto non venne in seguito sviluppato. Erano altri tempi, si veniva dal ’68, dai movimenti per i diritti umani e per la salvaguardia del Pianeta; e in un certo verso, seppur con un differente panorama, si stanno riproponendo in questo periodo storico attraverso dei nuovi movimenti come Black Lives Matter e Fridays For Future, ovvero dei movimenti animati dalla stessa voglia di cambiamento culturale che era presente allora. In questo contesto si afferma l’idea rivoluzionaria di Taini, al quale forse è stato passato il testimone di quegli anni ’70, un testimone che ha visto la sua piena realizzazione nei giorni nostri.

    La spugna si chiama FoamFlex200: è economica, ha una rapida efficacia ed è stata già impiegata nel disastro ambientale verificatosi alle Canarie nel 2018; grazie al suo utilizzo sono stati recuperati nel giro di pochi giorni oltre il 50% dei liquidi tossici sversati nel porto di Gran Tajal. “Abbiamo deciso di riadattare l’idea della spugna, utilizzando materiali conformi alle leggi attuali – spiega Taini – abbiamo realizzato così diverse versioni di una schiuma poliuretanica a celle aperte in grado di assorbire oli, nafta e gasolio fino a decine di volte il proprio peso: un kg di spugna può assorbire 6 tonnellate di idrocarburi. È oleofila e idrofoba al 95%, quindi assorbe gli oli ma non l’acqua, e può essere strizzata e riutilizzata fino a 200 volte. A differenza dei panni, non crea rifiuti, e l’olio recuperato può essere mandato in raffineria”.

    La FoamFlex200 è stata chiamata ad intervenire anche per una fuoriuscita di petrolio avvenuta sul lago di Garda, i Vigili del fuoco hanno così potuto impiegare la spugna nelle operazioni di ripristino delle acque grazie alla collaborazione sorta con la startup bresciana. “I Vigli del fuoco hanno utilizzato il nostro prodotto e da quel momento hanno richiesto una fornitura di spugne abbinate a kit per tombini, utili a evitare che liquidi pericolosi vadano a inquinare la rete idrica”, racconta Taini. Ma le idee innovative di Test1 non si fermano qui: è infatti in via di sviluppo anche la costruzione di un drone marittimo comandato da remoto che sarà in grado di effettuare le attività di pulizia attualmente condotte dall’uomo. Idee come queste danno un pizzico in più di speranza, in un mondo che preferisce più curare che prevenire le emergenze, perché forse senza la presenza di persone come Taini che mettono a disposizione dell’umanità, e soprattutto a disposizione del Pianeta, le loro competenze, staremmo a parlare solo di disastri irrimediabili. E mai come ora la Terra sta invocando la mano dell’uomo, a patto che si tratti di quella giusta.

    A cura di Simone Riga

    Suor Alfieri: si avvii una collaborazione reale fra scuole statali e paritarie. Si intervenga sul problema dei trasporti

    “Mettere in strada i mezzi di trasporto pubblici e privati avrebbe scongiurato il rischio dei contagi provocato dall’effetto sardine in scatola, come è invece avvenuto. Il covid ha reso il re nudo: se la scuola non riparte non è per il covid o per mancanza di risorse finanziarie, ma per pura ideologia, nutrita di crassa ignoranza riguardo a ciò che veramente è utile all’essere umano”. Lo denuncia Anna Monia Alfieri, referente scuola Usmi, paladina delle paritarie, intervenendo con l’Adnkronos sulla misura di carattere nazionale contenuta nel nuovo Dpcm che il Governo si appresta a varare domani riguardo alla Dad al 100% alle superiori, illustrata dal premier Giuseppe Conte alla Camera.


    Massa Carrara, dalla Fondazione Marmo 23mila mascherine alle scuole del territorio

    Si è concluso ieri, con la consegna all'Istituto Gentili di Fossola Carrara, il primo ciclo di aiuti della Fondazione Marmo alle scuole della Provincia di Massa Carrara. In totale in questi giorni sono state consegnate 22.650 mascherine in ben 15 istituti scolastici che ne hanno fatto richiesta. Si tratta di scuole di tutta la provincia sia delle medie inferiori che delle medie superiori.


    Neandertal come noi: i loro neonati avevano gli stessi tempi di svezzamento dell’Homo sapiens

    Dall’analisi di tre denti da latte appartenuti a bambini neandertaliani vissuti tra 70.000 e 45.000 anni fa nell’Italia nord-orientale emerge che il loro ritmo di crescita era molto simile al nostro: la scoperta porta a escludere che uno svezzamento tardo possa essere tra le cause che hanno portato alla scomparsa di questa specie umana

     


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