AngeliPress

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    Lockdown sanitario. Rottamare i vecchi apparecchi di diagnosi e cura in ospedali e ambulatori italiani! Webinar Giovedì, 12 novembre ore 16.30

    ROTTAMARE Mammografie, TAC, RMN, Ecografie, PET, respiratori , ventilatori, acceleratori, etc vecchi di anni nelle nostre strutture sanitarie.


    Sull’omotransfobia non date i numeri, ma i dati raccolti su omofobia.org

    Lettera aperta inviata dai volontari e le volontarie de La Tenda di Gionata

     

     


    Scuola: la rete europea Eurydice compie 40 anni

    Eurydice, la rete europea di informazione sull’istruzione, compie 40 anni, celebrando un’importante tappa del proprio percorso di supporto e promozione della cooperazione nel settore educativo tra gli Stati europei. Dalla sua fondazione, nel 1980, Eurydice ha accompagnato lo sviluppo delle politiche educative dei vari Paesi fornendo studi comparativirapporti sintetici e dati aggiornati provenienti dagli ambiti nazionali.

     

     


    Povertà, economia, lavoro. Confronto fra banche ed imprese

    Martedì 10 novembre 2020 - ore 21: V° incontro su “povertà e disuguaglianze”

     


    Scomparsa di don Corso Guicciardini, il cordoglio del consorzio Co&So

    «Con lui se ne va una colonna portante del movimento cooperativo. Ricorderemo sempre la sua capacità di ascoltare e il suo amore per la libertà»

    «La scomparsa di monsignor Corso Guicciardini ci addolora profondamente. Con lui se va una figura esemplare e di riferimento della Chiesa fiorentinatestimone di un'epoca e modello di umiltà e dedizione al prossimo. Come erede di Don Facibeni alla guida dell'Opera Madonnina del Grappa, don Corso ci ha insegnato il valore della fede e della carità. È dalle sue parole e dalle sue azioni che il nostro movimento cooperativo ha preso forza. Dall'Opera e dai suoi insegnamenti spirituali è scaturita l'esperienza della Cooperativa sociale L'Abbaino che oggi rappresenta una delle realtà che compongono il consorzio Co&So.

    Nel momento del cordoglio, non possiamo che esprimere profonda gratitudine per questo tratto di strada che ci è stato concesso di compiere insieme a lui. Di don Corso ricorderemo la capacità di ascoltare l'altro e la forza di agire e decidere con la consapevolezza del proprio ruolo ma sempre in totale autonomia e libertà. Continueremo a lavorare pensando che la sua grande umanità e la sua forza ci guideranno sostenendoci nel portare avanti il compito che ci siamo dati: stare al fianco di chi ha più bisogno. Proprio come lui».

    Covid: la Fondazione Kennedy dona migliaia di kit al Bambino Gesu’ per i tamponi molecolari

    Lucchini: “Orgogliosi di poter aiutare i piccoli pazienti, i loro familiari e il personale sanitario”. Enoc: “Scelta generosa e lungimirante”

     


    Fondazione Con Il Sud: il 12/11 sarà presentata l’iniziativa "South Working - lavorare dal Sud"

    Giovedì 12 novembre alle ore 18:00, sulla pagina Facebook della Fondazione Con Il Sud, ci sarà la presentazione ufficiale con dettagli e novità dell’iniziativa "South Working – Lavorare dal Sud". Il progetto entra infatti a tutti gli effetti nella sua fase operativa. In occasione dell’incontro, verrà avviata la campagna di adesioni e presentato il progetto della piattaforma, che metterà in rete i "South Worker" e i lavoratori desiderosi di diventarlo.

    All’incontro interverranno: Elena Militello, Presidente e fondatrice di South Working - Lavorare dal Sud; Mario Mirabile, Vicepresidente e co-fondatore di South Working - Lavorare dal Sud; Domenico De Masi, Professore emerito di Sociologia del lavoro, Università "Sapienza" di Roma; Giorgio Righetti, Direttore generale di ACRI; Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con Il Sud.

    Prende il via la partnership tra "South Working - Lavorare dal Sud" e la Fondazione Con Il Sud. Grazie al sostegno della Fondazione, il progetto entra nella fase operativa. L’Associazione è impegnata nello studio dello smart working localizzato in una sede diversa da quella del datore di lavoro, in particolare dal Sud Italia e dalle aree interne, valutandone i pro e contro, per formulare proposte di policy in questo campo finalizzate alla riduzione del divario economico, sociale e territoriale nel Paese. South Working ha creato un movimento di opinione sul tema, dando un nome al fenomeno e creando una rete fra tutti i soggetti interessati: lavoratori, aziende ed enti pubblici. Sta classificando gli spazi per il lavoro agile presenti sul territorio italiano come coworking, bar attrezzati, biblioteche, o librerie, per permettere ai South Worker di lavorare da un luogo adeguato e di socialità.

    Nata lo scorso luglio dalla collaborazione di un gruppo di giovani professionisti, manager, accademici, per lo più provenienti dalle regioni del Sud e accomunati dall’essere stati costretti ad abbandonare i luoghi di origine e gli affetti per poter seguire le proprie ambizioni professionali, l’associazione "South Working – Lavorare dal Sud" conta già 7.500 persone iscritte sulla pagina Facebook, con un pubblico raggiunto di più di 30.000 persone ogni mese; circa 2.400 si sono iscritte alla comunità peer-to-peer su Facebook per la condivisione di esperienze; circa 2.000 hanno già risposto a un questionario esplorativo per i lavoratori dal quale è emerso che l’80% ha tra i 25 e i 40 anni, possiede elevati titoli di studio, principalmente nei settori di Ingegneria, Economia e Giurisprudenza, e ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel 63% dei casi.

    "Al netto degli indubbi vantaggi per i lavoratori interessati, South Working rappresenta, dal nostro punto di vista una straordinaria opportunità per lo sviluppo del nostro Sud - sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con Il Sud -. Da sempre sosteniamo che lo sviluppo del mezzogiorno ha una precondizione irrinunciabile: un forte capitale sociale. Il rientro al Sud di giovani talenti, con le loro competenze e la voglia di disegnare il proprio futuro in quei territori, costituisce una formidabile leva di sviluppo. Per questo motivo la Fondazione Con Il Sud ha deciso di accompagnare e sostenere questa esperienza: pensiamo che una soluzione imposta dall'emergenza, possa diventare una modalità strutturale di lavoro a distanza. E possa in un futuro diventare un elemento di attrazione anche per giovani talenti non meridionali".

    "Fin da subito, il progetto ha catalizzato una forte attenzione - osserva Elena Militello, presidente e fondatrice dell’Associazione -. Credo sia il segnale di una necessità diffusa e della convinzione condivisa che poter lavorare da dove si desidera, in particolare dalle regioni del Sud e dalle aree interne, possa aiutare i lavoratori ma anche i territori. Lo dimostra nostra la rete di volontari, che ogni giorno diventa più capillare. Il sostegno della Fondazione Con Il Sud, che ringraziamo per la fiducia, ci permetterà di strutturarci come associazione, di poter assumere delle risorse e, allo stesso tempo di creare una piattaforma online che possa mettere in rete i lavoratori dalle loro sedi di destinazione. Siamo in tanti. Il prossimo passo sarà ‘contarci’. È questo il senso della campagna di adesioni e sostegno rivolta ai lavoratori già South Worker, a coloro che sono interessati a diventarlo e a chiunque desideri sostenere il movimento, con l’attivazione di un contatore sul sito web southworking.org".

    Oltre alla diffusione del movimento di opinione, South Working ha attivato un Osservatorio sul tema, attraverso l’organizzazione e la partecipazione a incontri e ricerche. Il Rapporto Svimez 2020, per esempio, includerà un Focus dedicato al South Working. L’Associazione ha inoltre lanciato una mappatura dei coworking esistenti in Italia, intesi come presidi di comunità.

    La diretta sarà su www.facebook.com/fondazioneconilsud

    Ecomondo Digital, Confagricultura: Collegare architettura e natura e valorizzare risorse boschive

    Il ‘progresso’, nel dopoguerra e negli anni del boom economico, è stato segnato dalla contrapposizione tra città e natura. Ora è giunto il momento di rinsaldare questo legame e di portare la natura in città. Lo ha sottolineato Confagricoltura che, nell’ambito di Ecomondo Digital, ha tenuto con Università della Tuscia, Assocarta e Comitato tecnico scientifico di Ecomondo un webinar su “Architettura e Natura: bioedilizia, bioeconomia forestale, eco-design”.

    “La sfida - ha detto Giulio Rocca, presidente della Federazione nazionale di prodotto Risorse boschive di Confagricoltura - è quella di favorire in futuro una maggiore consapevolezza del ruolo strategico della silvicoltura, a partire dalla gestione attiva dei boschi, considerati finalmente come risorsa essenziale per la collettività ed anche rilevanti economicamente per le filiere agro-forestali”.

    “Vanno colte le opportunità che vengono per il sistema italiano dalla filiera foresta–legno–biomassa”, ha osservato il prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza dell’Università degli studi della Tuscia, che ha coordinato i lavori del webinar.

    Gli alberi – è emerso nell’incontro - sono sempre più protagonisti all’interno delle città metropolitane, per migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini. Parliamo di piante arboree impiegate non solo e non tanto come arredo urbano, ma come moltiplicatori di biodiversità e come importanti sistemi di regolazione del clima e di mitigazione della biosfera.

    Ad avviso di Confagricoltura va favorita quella che è una vera e propria rivoluzione verde, con lo sviluppo delle foreste urbane e periurbane, che diventano boschi verticali nelle più recenti evoluzioni architettoniche. Non la casetta sugli alberi, ma una vera e propria casa di alberi. Piante non come semplici ornamenti, ma prime inquiline delle abitazioni, ecosistema vivente.

    Non solo gli alberi ma tutta la filiera foresta-legno ha un ruolo rilevante per la produzione di risorse naturali rinnovabili. “Dobbiamo riscoprire il legno ed i suoi impieghi per mobili, carta, cartone ma anche a fini energetici – ha sottolineato il rappresentante di Confagricoltura -. E va esaltato il ruolo che ha nella bioedilizia, con soluzioni che integrano design, sostenibilità e tecnologia per adeguare le abitazioni e gli spazi all’aperto alle nuove esigenze di multifunzionalità. A ciò occorre aggiungere anche l’importante filiera del riciclo di legno, carta e imballaggi, nell’ottica della bioeconomia forestale”.

    Nella sessione dedicata ai progetti emergenti, tante le soluzioni innovative che nascono dalla risorsa bosco presentate da ricercatori e startupper: dalla cassa acustica di design realizzata con gli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, alla progettazione di un parco metropolitano nel comune di Genova basato su soluzioni che prendono spunto dalla natura, all’utilizzo dei residui forestali.

    Confagricoltura ha apprezzato l’iniziativa, annunciata dal direttore generale dell’Economia montana e delle foreste del Mipaaf Alessandra Stefani, di avviare con il Mise un cluster legno nazionale che ponga i proprietari boschivi in rete con accordi di foresta.

    L’Organizzazione degli imprenditori agricoli condivide anche la proposta ministeriale, connessa al Recovery Fund di un progetto forestale di miglioramento, collegato al sistema idrico ed alle iniziative di prevenzione del dissesto idrogeologico.

    Quella foreste-legno è una filiera moderna ed innovativa che – ha ricordato Confagricoltura - conta circa 80mila imprese, per oltre 500mila unità lavorative occupate ed un saldo commerciale positivo di più di 40 miliardi di euro. Ed è il secondo settore produttivo dell’industria manifatturiera italiana.

    Fino al 15 novembre il Festival della Salute Globale: focus su COVID-19, economia, politica, clima e sostenibilità, per cercare di capire il presente e il futuro.

    Vella: "Occorre fiducia e piena adesione alle misure adottate per scongiurare il peggio". Tra i principali ospiti del festival, Mark Dybul, Andy Haines, Richard Horton, Jeffrey Sachs, Peter Doherty e Anton Pozniak. All'inaugurazione la Viceministra Emanuela Del Re, Emma Capogrossi, Sergio Giordani, Giuseppe Laterza, Walter Ricciardi, Rosario Rizzuto, Stefano Vella moderati da Laura Berti

     

     


    Inter Campus, il calcio fa miracoli: pagelle, visite mediche. E integrazione

    L’inizio nel ‘97 quando Massimo Moratti si rese conto del potere comunicativo della squadra. Seguiti 10mila bambini nel mondo. «Non cerchiamo talenti, il calcio dà forza e crea il gruppo»

     


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