AngeliPress

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    Insegnare la filosofia ai bambini? È possibile

    È possibile insegnare una cosa come la filosofia ai bambini? Una domanda sempre attuale, soprattutto in tempo di Covid. La risposta è sì. Oltre a varie pubblicazioni sul tema come Questa non è una rosa. Manuale di filosofia, domande ed esercizi per bambini adulti e curiosi (Corraini), a cura dei Ludosofici, oppure Cento filosofi rispondono alle domande dei bambini (Feltrinelli), del filosofo Umberto Galimberti, o ancora Platone. Storia di un dolore che cambia il mondo (Bompiani), di Annalisa Ambrosio, autrice esordiente di un testo propedeutico allo studio della filosofia e rivolto ai ragazzi, in cui si immagina la giovinezza di Platone come momento formativo del suo pensiero, in ambito editoriale c’è infine il progetto del filosofo, epistemologo e giornalista Armando Massarenti, intrapreso con La Spiga edizioni, da cui sono usciti i primi titoli (Socrate, quell’adorabile rompiscatole e Strani tipi questi filosofi, giusto per citarne un paio) di una collana che ne prevede sessanta, perché in fondo i bambini sono naturali generatori di domande e la filosofia è materia che possono apprendere, nonché fondamento formativo importante per contribuire allo sviluppo di un modo di pensare sempre più aperto e flessibile.

    Il Covid non ferma la fondazione Crt e le sue risorse per il 2021

    Sono 50 milioni le risorse di Fondazione Crt per il 2021, nonostante la pandemia. Nel sostegno a favore del Terzo settore e del non profit i campi investiti sono quello di arte, cultura, ambiente e welfare, ma anche innovazione. Rispetto allo scorso anno le risorse sono rimaste stabili. Molti fondi sono destinati a persone in difficoltà o fragili.

    Queste le parole del segretario generale di Crt Massimo Lapucci: "Con una solida posizione finanziaria netta e, quindi, buone riserve di liquidità su cui poter contare in questa fase di riduzione generalizzata dei rendimenti e dei dividendi dopo le raccomandazioni dei regolatori europei e nazionali nel settore bancario e assicurativo, possiamo tenere stabile il livello delle erogazioni nel 2021, senza dover sostanzialmente attingere al fondo di stabilizzazione".

    Una vignetta di Stefano Disegni su Chernobyl

    Da martedì 3 novembre pubblicheremo alcune vignette di Stefano Disegni sul nostro portale Angelipress. Le vignette sono state realizzate per il programma televisivo in onda su Rai 2 la domenica "O anche no", condotto da Paola Severini Melograni, con tema l'inclusione, la solidarietà e la diversabilità. Qui la prima di una serie da tre tavole su Chernobyl.

    Soluzioni innovative per il riscaldamento green: è partito LombHe@t, un progetto di Regione Lombardia

    In linea con il Green Deal europeo confermato da Ursula Von der Leyen e anticipando le nuove normative su clima ed energia per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, un grande progetto di ricerca e sviluppo di tecnologie per il riscaldamento di abitazioni e costruzioni civili, coniuga sostenibilità ambientale, riduzione dei costi e benessere delle persone. 

    EARTH - cittadini e scienziati “alla ricerca” della resilienza

    Una scienza accessibile e divertente, in grado di generare consapevolezza su quanto sta accadendo al nostro pianeta e gli strumenti che abbiamo per combattere, o meglio, resiliere al cambiamento climatico e all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.


    La C, il calcio che scende in campo per il sociale

    Il calcio scende in campo per un nuovo traguardo di solidarietà. In C, infatti, è nato in questi giorni, il progetto “La Didattica è al sicuro”, promosso dall'Associazione Sport For Children assieme alla Carrarese Calcio.

    Il sociale non ha avversari… al progetto ha prontamente aderito anche l’Alessandria Calcio e presto avrà nuove adesione da parte dei club della terza serie italiana del calcio professionistico.

    Il ritorno tra i banchi di scuola, in particolare per gli studenti delle Scuole Primarie e Medie Inferiori, ha presentato notevoli novità e talune difficoltà.

    Accade non di rado che alunne ed alunni risultino sprovviste e sprovvisti per dimenticanza, del materiale di cancelleria (vedi penna, matita, gomma, temperino, righello) necessario per svolgere le lezioni senza che vi sia la possibilità per la compagna ed il compagno di classe di prestare l'occorrente.

    “Il Progetto "La Didattica al Sicuro" – spiega Yuri Bianchi, presidente di Sport For Children, si pone come obiettivo primario e proposito la garanzia del regolare andamento e svolgimento delle lezioni durante il normale orario scolastico attraverso la fornitura di un kit-scuola composito di penna, matita, temperino, gomma e righello mono-confezionati ed asettici”.

    “La Lega Pro ha aderito con entusiasmo all’iniziativa legata alla scuola- dichiara Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- perché crede nel calcio come portatore di messaggi positivi e aiuti concreti. In particolare, in un momento di fragilità come quello che viviamo, il pallone può essere uno strumento indispensabile. La Lega Pro è in prima linea per progetti di solidarietà, è attenta al mondo della scuola e dei giovani e alla loro formazione. Ringraziamo l’Associazione Sport For Children e i club impegnati nel progetto “La Didattica è al sicuro”.

    Una nuova tappa che va ad incasellarsi al numero 1.405 come le iniziative e i progetti sociali di un anno promossi e realizzati dalla Lega Pro e dalle sue squadre.

    di Gaia Simonetti

    Pet Therapy per disabili,un progetto lanciato da Ambito B4 per favorire l'inclusione

    La pet therapy per favorire l’inclusione sociale dei disabili, stimolarne l’autonomia e limitarne il rischio di isolamento. Sono questi gli obiettivi che si pone il progetto che il Comune di Cerreto Sannita intende portare avanti insieme ai Comuni ricadenti nell’Ambito sociale B04, tutti nella provincia di Benevento.


    La nuova puntata di O anche no, in onda domenica 8 novembre su RAI 2 alle 9.20

    Domenica 8 novembre su RAI 2 alle 9.20 circa e venerdì 13 novembre in replica alle 24,55 circa va in onda il consueto appuntamento con “O anche no”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE. In questa puntata Paola Severini Melograni parla del rapporto tra arte e disabilità intervistando la figlia di Mattia Moreni, uno dei più grandi pittori del ‘900 di cui proprio in questo mese cade il centenario della nascita. Moreni dipinse in vita delle opere di straordinaria bellezza malgrado una grave malformazione avesse colpito la sua mano destra.
    Il secondo ospite del salotto di Paola Severini Melograni è Gianpietro Briola, Presidente di Avis Nazionale, che illustrerà una importante iniziativa che vede il coinvolgimento dei “diversabili” nella raccolta del sangue. Per il consueto appuntamento con il cooking show la troupe di “O anche no” è andata a Livorno. Protagonista assoluta della puntata, la pizza. E poi “i disegni di Disegni” (il grande Stefano Disegni), le notizie di Rebecca Zoe De Luca, le magie di Andrea Paris il “prestigiattore” con i suoi maghi in erba. E le canzoni della nostra sbrock band, i “Ladri di Carrozzelle”.


    O ANCHE NO è scritto da Paola Severini Melograni e Maurizio Gianotti. La regia è di Davide Vavalà.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    online il nuovo Almanacco della Scienza Cnr sugli scienziati sottovalutati

    Il Focus monografico del nuovo numero del magazine on line del Consiglio nazionale delle ricerche ricorda, con l’aiuto dei ricercatori dell’Ente, alcuni protagonisti del mondo scientifico ostacolati dai loro contemporanei o poco conosciuti dal grande pubblico, malgrado le loro scoperte e intuizioni geniali

    E’ stato uno dei punti deboli nella prima fase dell’emergenza Coronavirus

    Un contributo del dott. Moreno Marchiafava, Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria su tamponi e test per il Covid-19

    "È stato uno dei punti deboli nella prima fase dell’emergenza coronavirus, e lo è tutt’ora, nonostante il numero di tamponi effettuati oggi sia di gran lunga superiore: individuare tempestivamente le nuove infezioni e circoscrivere nuovi focolai di Covid-19. A nove mesi dallo scoppio della pandemia, infatti, manca ancora un test rapido, efficace, pratico ed economico che possa sostituire il costoso e lento test molecolare – il cosiddetto tampone – e anche il cosiddetto “tampone rapido” (il test antigenico) la cui esecuzione richiede comunque competenze specifiche sin dal prelievo del campione. Un test altrettanto preciso del tampone ma eseguibile in pochi minuti in modalità “fai da te” a partire, per esempio, da una goccia di saliva, potrebbe essere impiegato di routine nelle scuole o nei luoghi di lavoro, negli aeroporti, riducendo non poco i disagi e la perdita di tempo. Al momento ce ne sono vari allo studio ma un test del genere non è ancora stato validato, anche se la regione Lazio ha iniziato a sperimentarli in alcuni contesti particolari, dove il prelievo con tampone è problematico: gli scolari fino a 13 anni di età.

    Oggi, l’alternativa al tampone più veloce ed affidabile resta il test antigenico – il cosiddetto “tampone rapido”, che il Ministero della Salute ha recentemente autorizzato in ambito scolastico per accelerare l’individuazione di nuovi casi di Covid-19. Questa soluzione tuttavia, seppure più economica e veloce del tampone “classico”, resta meno affidabile e richiede comunque un operatore specializzato per il prelievo e per lo sviluppo, sebbene questo possa avvenire anche in situ grazie a un kit trasportabile.

    I test attuali: Il “tampone” o test molecolare

    E’ il più affidabile per la rilevazione del virus, a oggi ritenuto il gold standard tra i test, l’unico che può fare la diagnosi. Il test molecolare o “tampone” viene eseguito su un campione prelevato nel tratto naso-faringeo, operazione effettuata esclusivamente da personale sanitario. E’ in grado di rilevare la presenza di frammenti di Rna virale (la firma genica del coronavirus) ma l’analisi, tramite real-time RT-PCR, richiede dalle due alle sei ore e può essere effettuata solo in laboratori altamente specializzati.

    Il “tampone rapido” o test antigenico

    Anche in questo caso è necessario un prelievo con tampone, ma qui vengono cercate le componenti proteiche del virus. Ciò richiede molto meno tempo (circa 15 minuti) rispetto al tampone molecolare, ma l’affidabilità è minore, seppure ritenuta sufficiente per un primo screening. Potendoli eseguire anche sul luogo del prelievo, grazie a kit portatile, questi test hanno successo nelle situazioni in cui è richiesto uno screening rapido di molte persone, come nei porti e negli aeroporti.

    Ma quanto sono affidabili i test rapidi antigenici? In effetti, il problema maggiore dei test antigenici – più o meno rapidi – è che, seppur di pochissimo, sono meno affidabili (80-95%) del tampone, unico oggi a vantare una sensibilità del 98% e una specificità del 99%. Una minore affidabilità significa che il numero dei positivi rilevati dal test non coincide con quello dei realmente malati. In particolare:

    La minore sensibilità comporta un numero maggiore di falsi negativi, persone che hanno l’infezione ma che il test non individua come positive. La minore specificità comporta invece un numero elevato di falsi positivi, persone indicate come infette ma che in realtà non lo sono.

    I test sierologici “pungidito”

    Parlando di rapidità, in questi giorni si è tornati a discutere dei test sierologici rapidi, i cosiddetti “pungidito”. Infatti, da lunedì 19 ottobre, la regione Emilia Romagna ha adottato, in via sperimentale questi test per una campagna di screening, rivolta soprattutto agli studenti (per i quali l’esame è gratuito https://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/test-sierologici/screening-farmacie) in collaborazione con le farmacie.

    L’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, tuttavia, ha evidenziato i limiti di questi primi test salivari. In particolare:

    Un test salivare molecolare, che da poco ha ottenuto il marchio CE, ha buoni livelli di affidabilità rispetto al tampone, ma è poco pratico: l’analisi deve essere svolta in laboratorio, e il macchinario usato riesce a processare, in circa un’ora, solo 8 campioni per volta: troppo lento per fare attività di screening.

    Un test salivare antigenico che ha una sensibilità simile ai tamponi rapidi, ma che deve anch’esso essere analizzato in laboratorio: sfuma anche qui la prospettiva di screening rapido, in quanto i tempi di trasporto, analisi e refertazione sarebbero troppo dilatati.

    Un test salivare antigenico a lettura visiva (detto “saponetta”, che funziona in maniera simile a un test di gravidanza). In questo caso il punto debole è l’affidabilità del test, con un rischio troppo alto di falsi negativi.

    Per tutte queste ragioni al momento i test salivari non sono ancora ritenuti convenienti per lo screening rapido della popolazione, ma la ricerca continua senza sosta, nuove sperimentazioni sono in partenza e le cose potrebbero presto cambiare.

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