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    Il presidente del Kosovo Thaci è stato arrestato. Osmani assume l'incarico di Capo dello Stato

    Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, è stato arrestato e portato nel carcere del Tribunale speciale dell'Aja. Il Capo dello Stato si era dimesso per affrontare le accuse di crimini di guerra e contro l'umanità. Dopo la sua rinuncia sarà la presidente dell'Assemblea del Kosovo, Vjosa Osmani, ad assumere l'incarico di capo dello Stato. Angelipress ha appena scritto all'amabasciatrice del Kosovo per esprimere il suo sostegno al Capo di Stato ad interim, considerando anche la battaglia che Angelipress porta avanti sull'empowerment femminile con Spoleto.

    A tal proposito ricordiamo il documentario Rai “Miss Sarajevo” sulla tragedia della guerra nei Balcani oltre vent’anni fa, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT e delle OGR di Torino.

    “Miss Sarajevo” - primo di una serie di docu-film dedicati al lavoro delle forze italiane “di pace” nel mondo (militari e civili) - racconta alcune storie di riscatto nate “dalle ceneri” del drammatico assedio della capitale della Bosnia-Erzegovina e del tragico conflitto in Kosovo. Tra queste, la straordinaria realtà del Music Centre di Mostar, fondato il 21 dicembre del 1997 da Luciano Pavarotti, che raccolse l’appello di Miss Sarajevo "Non lasciate che ci uccidano!", coinvolgendo in quella storica impresa altri importanti nomi del panorama musicale nazionale e internazionale.

    Il Pavarotti Music Centre, aperto ai bambini con disabilità di qualunque provenienza, è ancora oggi una realtà essenziale per la coesione sociale e per le attività di musicoterapia nei Balcani.

    IL DOCUFILM

    Miss Sarajevo è diviso in due parti. La prima racconta la festa del ventesimo anniversario del Music Centre (Musiki Center) di Mostar.

    Nicoletta Mantovani, insieme a tre cantanti della “squadra” vicina alla Fondazione Pavarotti, alcune bambine con magliette azzurre e la scritta "Pavarotti" che dedicano a Nicoletta e al Maestro la canzone "Marina, Marina, Marina": sono alcune immagini che testimoniano come anche la musica possa contribuire alla riconciliazione tra i popoli.

    La seconda parte è dedicata a Pristina, capitale del Kosovo, e ai “portatori di pace” italiani presenti in quella terra: da una parte l'Esercito Italiano e i Carabinieri che, da ormai più di vent'anni - sia in qualità del Governo della K Force (da 5 anni governata dall'Italia) sia delle forze di sicurezza - garantiscono la pace non solo nella regione, ma in tutti i Balcani; dall’altra le “forze civili”: i volontari come Massimo Mazzali della Caritas, che ha fondato la prima casa famiglia in Kosovo.

    Tra le altre storie raccontate da Miss Sarajevo quella del monastero di Decani (la Cappella Sistina dei Balcani), una delle meraviglie mondiali, salvata solo grazie ai soldati italiani; i giovani blogger di Kosovo2.0; la storia di Bekim Blakaj, che raccoglie in una "enciclopedia" dati e riferimenti di tutti i caduti di tutte le etnie, per arrivare a costruire un’operazione di “perdono collettivo”. Ci saranno anche le testimonianze di Goran Bregovic, il musicista e compositore nato in Bosnia, e Behgjet Pacolli, vice premier e ministro degli Esteri del Kosovo.

    IL PROGETTO, GLI AUTORI E LA CREW

    L’autrice della trasmissione è la direttrice di Angelipress Paola Severini Melograni, la regia è di Federico Rizzo, le riprese in esterna sono di Emanuele Lucci; le immagini di repertorio utilizzate sono degli archivi Rai e archivi privati; le musiche del Maestro Federico Capranica, la post-produzione di Etabeta a cura di Claudio Fraticci. L’elaborazione redazionale è curata da Nicoletta Di Benedetto, l’organizzazione di Andrea Battilana, la segreteria di redazione di Ilenia Farinelli. Partner del progetto, le Officine Grandi Riparazioni-OGR di Torino. Durata: 50 minuti.

    L’Oceano Indiano depredato dalla pesca incontrollata

    L’Oceano Indiano è oggetto di una pesca non regolamentata che potrebbe mettere a dura prova la fauna marina attualmente presente, oltre il 14% delle catture di specie marittime su scala mondiale avvengono in questa area e il 30% degli stock verificati nella regione hanno superato il limite entro il quale si può parlare di pesca sostenibile. Questo, e altro ancora, è emerso nel rapporto del Wwf che ha preso in analisi alcuni dati raccolti: ad esempio in una determinata zona l’attività ittica incontrollata di calamari è salita dell’830% negli ultimi cinque anni, e altre specie, come gli squali, invece non hanno una regolamentazione che li protegga dalla cattura non regolamentata e finiscono così alla mercé di tutti i pescherecci.

    Il quadro legislativo inerente alla pesca in alto mare nell’Oceano Indiano è lacunoso, alcune aree sono scoperte da leggi e delle specie sono fuori dal quadro normativo come detto in precedenza. Molti dei prodotti ittici che provengono dalla pesca non regolamentata vengono poi rivenduti sui mercati chiave, tra i quali è presente anche l’Europa. Duncan Copeland, Direttore Esecutivo di TMT, ha dichiarato: “Le lacune normative in alto mare dell'Oceano Indiano non sono passate inosservate alle flotte pescherecce internazionali. Poiché la domanda globale di prodotti ittici continua a crescere, è imperativo che queste lacune vadano colmate, altrimenti ci troveremo di fronte alla destabilizzazione sia degli ecosistemi marini che delle risorse marine da cui molte persone dipendono per il reddito e la sicurezza alimentare”. Il mercato ittico è infatti una grossa fonte di sostentamento nella regione e genera un vorticoso giro di denaro, ma quando si oltrepassa un certo limite di pescato, e non si concede quindi quel lasso di tempo che serve alla fauna per riprodursi, si rischia di inceppare l’intero ecosistema, e questo è inevitabile. L’Unione europea nel 2017 ha importato seppie e calamari provenienti soprattutto dalla pesca nell’Oceano Indiano per un valore di 25,3 miliardi di euro. Ma la pesca incontrollata di calamari rischia di bloccare la catena alimentare considerando che questa specie svolge un ruolo cruciale poiché è fonte di nutrizione per i tonni, e quest’ultimi lo sono a loro volta per gli squali. I tonni catturati nella regione rappresentano il 20% della domanda globale con un valore che si attesta ad oltre 6,5 miliardi di dollari all’anno.

    Nel report il Wwf chiede che vengano eliminati questi vuoti legislativi presenti in alto mare da parte degli stati che operano nella regione, come ad esempio la Cina, la cui bandiera sventola sulla maggior parte dei pescherecci attivi nelle zone non regolamentate. Anche all’Ue si chiede, quale soggetto economico chiave per il mercato ittico asiatico, di prendere una posizione che spinga per una regolamentazione di queste aree dell’Oceano Indiano. Specie come gli uccelli marini, tartarughe, delfini, balene, squali, e crostacei non hanno misure che fissino un tetto massimo alla loro cattura in alto mare. Ben 105 specie di squali sono in pericolo o a rischio estinzione per via della pesca intensiva del tonno e non esiste né un monitoraggio né tantomeno un sistema di protezione per loro.

    https://www.wwf.eu/?uNewsID=1013641

    A cura di Simone Riga

    LA SFIDA DELLA SOLIDARIETA': "La salute dei cittadini"

    Sabato 7 novembre, ORE 11, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni S.E. Monsignor Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia e Paolo Pasini Presidente AIPaSIM Onlus.
    Sabato 24 ottobre, c'è stato a Venezia un convegno, in modalità virtuale, dal titolo "la salute dei cittadini".
    E' stata un occasione di approfondimento e dibattito su temi sempre più rilevanti per i cittadini.
    L'incontro ha riunito insieme pazienti e le loro famiglie, medici di assistenza primaria e specialisti, clinici, operatori e autorità sanitarie.
    Tra i relatori anche i due nostri ospiti che ci parlano dell'importanza dell'evento soprattutto ora in tempo di Covid.

    Per contattare la redazione dei programmi, che si potranno scaricare in podcast dal sito di Radio Rai Gr Parlamento, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    NO PROFIT: "Un medico in famiglia in tempo di covid"

    Venerdi 6 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit il professor Luigi Cavanna, primario di oncoematologia all'ospedale di Piacenza.
    Ii dottore ci racconta come in questo periodo di covid, dove gli ospedali sono in tilt e predisposti solo a queste cure, è andato nelle case dei pazienti per continuare a curarli e per fare visite di controllo.
    In questo modo si può ridurre i ricoveri e permettere di togliere la pressione agli ospedali.
    Il Professor Cavanna ha avuto l'onore di essere inserito sulla copertina del Times.

    Legge sull'omotransfobia: il testo approvato alla Camera

    La Legge Zan (dal nome del relatore che l'ha proposta) introduce nuovi reati, istituisce la giornata nazionale contro la discriminazione il 17 maggio e stabilisce la creazione dei centri di tutela delle vittime. È stata approvata alla Camera con 265 voti favorevoli, 193 contrari ed un astenuto. Il testo di legge approvato dalla Camera si compone di dieci articoli. Ora la Legge passa all’esame del Senato della Repubblica per la definitiva approvazione.

    Qui quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito all'approvazione in prima lettura alla Camera dei Deputati del Disegno di Legge Zan che introduce il reato di omotransfobia.

    «Nelle nostre case accogliamo, oggi come in passato, persone omosessuali e transessuali, favorendo la loro integrazione attraverso il dialogo e l'incontro delle diversità. L'orientamento sessuale non è motivo di discriminazione per noi. Al contrario riteniamo controproducente ai fini della stessa integrazione una legge che, basandosi sulla difesa delle persone con orientamento omosessuale, attacca la libertà di espressione e di educazione».

    Le proposte dell’Auser per un nuovo modello di RSA

    Il presidente nazionale Auser Enzo Costa è stato oggi audito presso la Commissione tecnica “per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana” istituita dal Ministero della Salute e presieduta da monsignor Paglia.
    L’epidemia del Covid 19 ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica la realtà della RSA, per la concentrazione di contagi e decessi provocati dal virus, aprendo un dibattito su come devono essere organizzate ma sopratutto su che cosa deve essere una RSA.
    “Il problema va inquadrato in una più generale riforma del rapporto oggi esistente tra assistenza sanitaria e sociale - ha detto Costa - a favore di un coerente e integrato Sistema Sociosanitario Nazionale.
    La scelta di fondo di Auser è quella di rendere esigibile il diritto di ogni anziano di invecchiare a casa propria. Ne deriva che l’assistenza sociosanitaria degli anziani non autosufficienti vada inserita nel più generale problema  dell’organizzazione dell’assistenza domiciliare e di condizione abitativa degli anziani.
    Malgrado i limiti evidenti Auser ritiene che le RSA siano un servizio importante per   persone che non potrebbero essere assistiti a domicilio e ritiene che la riforma delle RSA debba tener conto di  una serie di importanti indirizzi che abbiamo presentato alla Commissione.”
     

    Fondazione Gramsci: Il comunismo italiano nella storia del Novecento

    Il convegno, organizzato dalla Fondazione Gramsci, si terrà il 12 e il 14 Novembre 2020 dalle 9:30 alle 18:30


    Inaugurato al Sermig il nuovo magazzino farmaci del Banco Farmaceutico Torino

    È lo spazio dove i farmaci donati al BFTo vengono controllati, schedati e immagazzinati, in modo che medici e farmacisti possano assegnarli agli enti convenzionati in base alle richieste delle persone in difficoltà sanitaria. La presidente Clara Cairola Mellano: “Grazie ai nostri volontari, grazie a chi ci aiuta a trasmettere il nostro messaggio di condivisione e gratuità”.

    Ospitato in un locale del Sermig - Arsenale della Pace e realizzato grazie al contributo di Reale Foundation, il nuovo magazzino farmaci del Banco Farmaceutico Torino - intitolato alla memoria del volontario Enrico Beruto, recentemente scomparso - è stato inaugurato mercoledì 4 novembre alle ore 11, nel pieno rispetto delle vigenti normative di sicurezza. L’evento si è svolto in diretta Facebook. Sono intervenute: - Clara Cairola Mellano, presidente Banco Farmaceutico Torino; - Virginia Antonini, Head of Sustainability and Corporate Communication Reale Group; - Maria Pia Bronzino, direttrice sanitaria Sermig

    BANCO FARMACEUTICO TORINO

    È presente da 16 anni a Torino e provincia come espressione territoriale e sussidiaria della Fondazione Banco Farmaceutico onlus e risponde - attraverso la collaborazione con le realtà che operano contro la povertà sanitaria - al bisogno farmaceutico e sanitario delle persone e delle famiglie che versano in un particolare stato di difficoltà. I tre principali canali di raccolta dei farmaci sono: - Giornata di Raccolta del Farmaco; - Donazioni Aziendali; - Progetto Recupero Farmaci Validi Non Scaduti

    BFTo risponde alle specifiche richieste di prodotti farmaceutici degli enti del terzo settore e delle associazioni di volontariato del territorio che, a loro volta, soddisfano le richieste degli utenti finali, fornendo loro gratuitamente i prodotti donati.

    PERCHE’ UN MAGAZZINO FARMACI? E COME FUNZIONA?

    Ogni prodotto donato (non solo farmaci, ma anche presidi sanitari come materiale per medicazione, prodotti per igiene, ecc.) viene controllato con attenzione e le informazioni identificative che ne assicurano trasparenza e tracciabilità - quantitativo, scadenza, integrità, provenienza e destinazione - vengono inserite nel gestionale.
    Il nuovo magazzino farmaci è il luogo attrezzato per svolgere questo lavoro. Non sarà aperto direttamente al pubblico, ma medici e farmacisti assegneranno agli enti quanto
    disponibile in base a necessità e tempi di utilizzo. Durante la settimana si alterneranno nel servizio medici e farmacisti responsabili di magazzino, un operatore addetto alla logistica e due volontari per ogni turno, per 5 giorni alla settimana.

    UN ANNO DI LAVORO: IL 2019 IN NUMERI

    Nel 2019 circa 28mila persone hanno usufruito dei farmaci donati dal BFTo tramite le 70 realtà assistenziali convenzionate, che hanno ricevuto complessivamente donazioni per un valore di poco inferiore a un milione e quattrocentomila euro.

    LE DICHIARAZIONI

    “Banco Farmaceutico Torino - commenta la presidente Clara Cairola Mellano - lavora quotidianamente per il sostegno alle persone in difficoltà sanitaria, da sempre in rete con realtà come il Sermig, con un’attività che non esito a definire frenetica da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria: purtroppo le esigenze sono destinate ad aumentare con l’acuirsi della crisi economica. Devo ringraziare i nostri volontari, sempre fantastici, e chi sostiene il nostro impegno, in questo caso Reale Foundation. Il nuovo magazzino farmaci è insieme un punto di risposta ai bisogni, un’area operativa, un polo di apprendimento e un laboratorio di buone prassi, fondamentale per lo sviluppo della nostra attività al servizio delle persone e delle famiglie fragili e per trasmettere il nostro messaggio di educazione alla condivisione e gratuità”.

    “Siamo molto felici che sia finalmente inaugurato questo magazzino” ha dichiarato Virginia Antonini, Head Of Sustainability and Corporate Communication di Reale Group. “Siamo convinti che fare rete, specialmente con partner storici e radicati sul territorio come Banco Farmaceutico Torino, sia l’ingrediente fondamentale per generare impatti positivi e, sempre guidati dai principi mutualistici, intendiamo impegnarci affinché si possano raggiungere risultati concreti per la collettività, come quello ottenuto oggi.”

    “Da anni il Banco Farmaceutico - interviene Maria Pia Bronzino, direttrice sanitaria Sermig - ha una collaborazione con l’Arsenale della Pace per la donazione di farmaci da offrire ai pazienti senza risorse che accedono al poliambulatorio dell’Arsenale. L’iniziativa del recupero dei farmaci ancora validi attivata dal Banco ha reso più stretta questa
    collaborazione. È nata così l’occasione di ospitare una sede del Banco tra le mura dell’Arsenale della Pace, che penso offrirà modalità nuove ed efficaci per rispondere alle
    sempre più numerose richieste di farmaci che ci raggiungono”.

    Gigi, che ora rivede le stelle

    Su "I fiori del male" un bellissimo pezzo a firma Paola Veneto su Gigi Proietti, recentemente scomparso, di cui vi riportiamo un breve estratto e il link all'articolo completo:

    Fra pochi minuti sarà mezzanotte, una mezzanotte di inizio novembre che quest’anno si dilata nel tempo all’infinito, probabile preludio di molte prossime notti a mezzogiorno.

    E’ facile che ci si ritrovi a riflettere a lungo oggi, mentre ancora splendeva un bel sole ignaro, se scrivere qualcosa su Gigi Proietti e sul vuoto che lascia, nel cuore ma soprattutto nella memoria di tutti quelli che hanno la nostalgica fortuna di possedere ricordi ed eco di risate che se già ieri sembravano vintage, oggi hanno tutto il sapore del sogno irraggiungibile.

    Proietti era un maestro, sicuramente molto apprezzato ed amato e riempie il cuore vedere in quanti e con che passione lo stiano celebrando dal momento del suo addio.

    Qui il pezzo completo: https://www.ifioridelmale.it/articoli/gigi-che-ora-rivede-le-stelle

    FoamFlex200: la spugna che rimedia ai disastri ambientali nei mari

    Oggi parliamo di idee, di idee rivoluzionarie che si tramutano in realtà, in delle realtà che animano speranza e che soprattutto entrano in soccorso a tutti. Una spugna è l’innovazione lanciata da Alessandro Taini, fondatore nel 2015 della startup Test1; questa spugna è in grado di assorbire oli che per un motivo o per un altro finiscono nei nostri mari. L’intuizione viene da lontano, dagli anni ’70, quando un amico del padre di Taini progettava, nel suo periodo di lavoro come chimico per la Montedison, una spugna in grado di assorbire il petrolio, ma il progetto non venne in seguito sviluppato. Erano altri tempi, si veniva dal ’68, dai movimenti per i diritti umani e per la salvaguardia del Pianeta; e in un certo verso, seppur con un differente panorama, si stanno riproponendo in questo periodo storico attraverso dei nuovi movimenti come Black Lives Matter e Fridays For Future, ovvero dei movimenti animati dalla stessa voglia di cambiamento culturale che era presente allora. In questo contesto si afferma l’idea rivoluzionaria di Taini, al quale forse è stato passato il testimone di quegli anni ’70, un testimone che ha visto la sua piena realizzazione nei giorni nostri.

    La spugna si chiama FoamFlex200: è economica, ha una rapida efficacia ed è stata già impiegata nel disastro ambientale verificatosi alle Canarie nel 2018; grazie al suo utilizzo sono stati recuperati nel giro di pochi giorni oltre il 50% dei liquidi tossici sversati nel porto di Gran Tajal. “Abbiamo deciso di riadattare l’idea della spugna, utilizzando materiali conformi alle leggi attuali – spiega Taini – abbiamo realizzato così diverse versioni di una schiuma poliuretanica a celle aperte in grado di assorbire oli, nafta e gasolio fino a decine di volte il proprio peso: un kg di spugna può assorbire 6 tonnellate di idrocarburi. È oleofila e idrofoba al 95%, quindi assorbe gli oli ma non l’acqua, e può essere strizzata e riutilizzata fino a 200 volte. A differenza dei panni, non crea rifiuti, e l’olio recuperato può essere mandato in raffineria”.

    La FoamFlex200 è stata chiamata ad intervenire anche per una fuoriuscita di petrolio avvenuta sul lago di Garda, i Vigili del fuoco hanno così potuto impiegare la spugna nelle operazioni di ripristino delle acque grazie alla collaborazione sorta con la startup bresciana. “I Vigli del fuoco hanno utilizzato il nostro prodotto e da quel momento hanno richiesto una fornitura di spugne abbinate a kit per tombini, utili a evitare che liquidi pericolosi vadano a inquinare la rete idrica”, racconta Taini. Ma le idee innovative di Test1 non si fermano qui: è infatti in via di sviluppo anche la costruzione di un drone marittimo comandato da remoto che sarà in grado di effettuare le attività di pulizia attualmente condotte dall’uomo. Idee come queste danno un pizzico in più di speranza, in un mondo che preferisce più curare che prevenire le emergenze, perché forse senza la presenza di persone come Taini che mettono a disposizione dell’umanità, e soprattutto a disposizione del Pianeta, le loro competenze, staremmo a parlare solo di disastri irrimediabili. E mai come ora la Terra sta invocando la mano dell’uomo, a patto che si tratti di quella giusta.

    A cura di Simone Riga

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