AngeliPress

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    Auser sottoscrive l’appello internazionale di HelpAge per i diritti degli anziani

    Il presidente nazionale Auser Enzo Costa ha sottoscritto l’appello sui diritti degli anziani che l’organizzazione internazionale HelpAge “Vecchiaia: più anni, uguali diritti ” ha presentato all’opinione pubblica in occasione del Festival cinematografico di Venezia.  HelpAge vuole garantire una ripresa  che tenga unite e solidali le generazioni e chiede  ai rappresentanti del mondo della cultura e delle arti, a istituzioni, aziende, associazioni, comunità e a tutti i membri della società civile, di firmare l’appello che è già stato sottoscritto  da diversi artisti, alcuni presenti al Festival: Alba Rohrwacher, Alice Rohrwacher, Saverio Costanzo, Isabella Sandri, Giuseppe Gaudino, Nanà Cecchi, Christian Raimo, Carlo A.Sigon, Riccardo Milani.
    Il COVID-19 ha colpito le persone anziane in modo sproporzionato e le risposte alla pandemia hanno portato in molti casi a morti evitabili e all’aumento della discriminazione e della povertà. Questa crisi ha dimostrato quanto sia importante proteggere i diritti delle persone più longeve, perché ci siano pari opportunità di sopravvivere, di vivere con dignità e di continuare a contribuire alla vita delle nostre comunità. Mentre progettiamo la ripresa delle nostre società, dovremmo quindi mirare a un mondo equo in cui tutti, indipendentemente dalla loro età, siano rispettati e trattati con dignità.
    “Ci rivolgiamo al Governo Italiano – si legge nell’appello - affinché sostenga e promuova attivamente una Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti degli Anziani in tutte le sedi competenti, in particolare l’OEWG on Ageing e la Commissione Europea”.

    Ravenna: Orli e Trame, uno spazio per le donne dove scampoli e tessuti avranno nuova vita

    In via Eraclea è stato inaugurato il laboratorio di cucito 'Orli e Trame'. Sono state coinvolte varie associazioni del territorio (Auser, Il Terzo Mondo, Senegalesi Ravenna, Romania Mare, Noi per Voi, Cittadini del Pianeta) nella creazione di un luogo che ospita competenze e tradizioni differenti, un'officina di formazione e produzione, scambio interpersonale e promozione culturale. Il progetto vuole creare momenti di socializzazione e collaborazione tra le associazioni e i volontari e diventare un'occasione per tante donne, e non solo, di riemergere e reinventarsi nel mondo del lavoro, imparando un mestiere o scoprendo la passione per l'insegnamento. Il cucito e la sartoria sono attività in cui la creatività è libera di esprimersi e ci si ritrova insieme nello spirito di recuperare, rielaborare, ricucire, reinventare gli scarti, dando nuova vita a scampoli e tessuti, nel concetto della sostenibilità. Momenti in cui ciascuna porta la propria esperienza e le proprie tradizioni, in cui tutte e tutti possono imparare dagli altri e allo stesso tempo dare insegnamenti preziosi. Il laboratorio sarà aperto il lunedì e martedì dalle 17 alle 19, il mercoledì dalle 9 alle 11, il giovedì dalle 15 alle 17 e il venerdì dalle 16 alle 18.
    Fonte: Il Resto del Carlino

    Don Ajmo, il prete-educatore che venerava La Pira

    In prossimità del ventennale della morte, è uscita la biografia di don Petracchi, un prete di grande umanità con innata la missione dell’educatore.

    Proprio in prossimità del ventennale della morte, è uscita la biografia di don Ajmo, edita da Sarnus – Polistampa (pp. 96, euro 12). È parte di una serie di progetti editoriali promossa da Arcton (Archivi di cristiani nella Toscana del Novecento), l’Associazione con sede presso la Madonnina del Grappa, presieduta da Piero Meucci, nata nel 2012 per raccogliere e studiare l’enorme documentazione lasciata da cattolici toscani di primo piano. 

    Allevamenti intensivi: il punto sulle emissioni in Europa e Italia

    La recente analisi di Greenpeace ha rivelato un incremento del 6%, tra il 2007 e il 2018, delle emissioni di gas serra causate dagli allevamenti intensivi presenti nell’Unione europea. In Ue il settore della zootecnia rappresenta il 17% del totale delle emissioni di CO 2, pari a circa 704 milioni di tonnellate, dirette e indirette. Una cifra più alta delle emissioni rilasciate da tutte le auto e i furgoni che hanno circolato in Europa nel 2018. L’ONG ci tiene a precisare che con questi numeri, e senza una drastica riduzione degli allevamenti, sarà impossibile raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Accordo di Parigi sul clima.

    In Italia, come ha concluso uno studio condotto dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), il 15,1% dell’inquinamento deriva dal particolato PM 2,5 che viene emesso dagli allevamenti intensivi, anche in questo caso si tratta di un valore più alto a quello dei veicoli (9%). Il PM 2,5 è un particolato fine con diametro inferiore a 2,5 micrometri e rientra tra le polveri sottili più dannose poiché resta più a lungo nell’atmosfera e quindi si respira maggiormente. Nel 2016 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva affermato che circa 4,2 milioni di persone al mondo avevano perso la vita prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico; mentre in Italia, secondo l’ISPRA, circa il 7% dei decessi è attribuibile a tale inquinamento. Al secondo posto in Europa, dopo la Germania.

    https://storage.googleapis.com/planet4-italy-stateless/2020/09/a56ef207-foraggiare_la_crisi_briefing_09_2020.pdf

    https://www.greenpeace.org/italy/storia/12423/gli-allevamenti-intensivi-in-ue-inquinano-piu-delle-automobili-la-nostra-analisi/

    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/inquinamento-smog-riscaldamenti-allevamenti-intensivi-polveri-sottili-pm-particolato/4eb39bde-39f5-11e9-a27a-3688e449a463-va.shtml

    A cura di Simone Riga

    “Città circolari – Le città di domani” lo studio di Enel dedicato ai paesaggi urbani di domani

    Enel ha pubblicato il suo terzo studio sulle città circolari dedicati a come i paesaggi urbani del futuro possano raggiungere la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e la competitività economica.

    L'attivista Maryam Durani apre una palestra per donne nel cuore dell'Afghanistan integralista

    A Kandahar, culla dei Taleban, in un luogo in cui le donne vengono obbligate a stare in casa o a indossare il burqa la nota attivista afghana lancia una sfida importante nei confronti dei talebani, ospitando circa 50 donne nella sua palestra.

    LUMEN HERO: il progetto sociale innovativo nato per i giovani con Sclerosi Multipla

    Si possono unire la salute, il benessere delle persone con Sclerosi Multipa e un gioco digitale con i territori confiscati alla camorra? Il progetto Lumen Hero mira a stimolare l'attività all'aperto nell'oasi naturale del parco di Roccamonfina, nella provincia di Caserta.

    Il musil di Cedegolo non si ferma!

    Il musil di Cedegolo in questo periodo è aperto ogni Sabato e Domenica della 14:00 alle 19:00.

    Torna il Festival Letterario di Taormina

    Taobuk 2020: dall'1 al 5 ottobre ci terrà la decima edizione del Festival letterario internazionale di Taormina.

    End of waste: ora anche la carta da macero sarà riciclata

    Con la firma del decreto ministeriale “End of waste”, firmato lo scorso 24 settembre, anche la carta da macero entrerà nel processo di riciclo. Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro del Dicastero dell’Ambiente, Sergio Costa. “L’End of Waste è un tassello indispensabile per la valorizzazione del potenziale dei rifiuti e può dare un forte contributo allo sviluppo delle potenzialità del settore di riciclo – afferma il Ministro -. Una società del riciclo e del recupero diventa tale nel momento in cui i materiali possono essere reintrodotti sul mercato ed essere in grado di competere con le materie prime vergini, consentendo una riduzione del consumo di risorse naturali e materie prime, e la riduzione del quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento”.

    Nel 2018 la carta complessivamente raccolta si attestava a 5,3 milioni di tonnellate, e insieme a quella proveniente dagli stabilimenti industriali contava un totale di circa 6,65 milioni di tonnellate. La carta da macero da questo momento non sarà più considerata come un rifiuto, bensì potrà essere riusata come materia prima nella manifattura di carta e cartone nelle industrie. Il concetto “End of waste”, introdotto dalla Commissione europea nel 2005, promuove il processo di riciclaggio al fine di ridurre l’utilizzo di materie prime vergini e mira, al tempo stesso, alla riduzione dei consumi e ad una maggiore tutela dell’ambiente.

    https://www.minambiente.it/comunicati/end-waste-carta-e-cartone-costa-firma-regolamento-forte-contributo-settore-del-riciclo

    https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/anno-2012/ispra-alla-fiera-ecomondo.-rimini-7-10-novembre-2012/Presentazione_Criteri_EoW_Mundo.pdf

    A cura di Simone Riga

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