AngeliPress

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    Un webinar UILDM sulla riabilitazione neuromotoria

    Mercoledì 31 marzo la Commissione medico-scientifica UILDM promuove un webinar sulle indicazioni per la riabilitazione neuromotoria nelle distrofie muscolari

    Si svolgerà mercoledì 31 marzo alle 18 il webinar dedicato alle indicazioni sulla riabilitazione neuromotoria delle distrofie muscolari, a cura della Commissione medico-scientifica UILDM.

    L'obiettivo di questo appuntamento è fornire ai pazienti, e alle loro famiglie, gli elementi utili sulle modalità più corrette per svolgere esercizio fisico riabilitativo.
    Sarà inoltre l’occasione per anticipare i principali contenuti del documento “Indicazioni sulla presa in carico e riabilitazione neuromotoria delle distrofie muscolari”, progetto avviato nel 2019 che ha coinvolto ben 34 esperti di diverse discipline, coordinati dalla Commissione medica UILDM. L'esigenza di raccogliere in un documento unico le informazioni più importanti nasce dalla non uniformità di protocolli tra diversi Centri, alle difficoltà di accesso al trattamento, alla discontinuità di fruizione fino alla variabilità delle indicazioni cliniche: sono tante infatti le problematiche correlate al trattamento riabilitativo.

    L’incontro sarà coordinato da:

    Prof. Massimiliano Filosto - Centro clinico NeMO – Brescia

    Dott.ssa Cristina Sancricca - Centro riabilitazione Fondazione UILDM Lazio – Roma

    Dott.ssa Elena Carraro - Centro clinico NeMO – Milano

    Dott.ssa Elena Mazzone - Fondazione policlinico universitario A. Gemelli IRCCS – Roma

    Dott.ssa Maria Elena Lombardo - Centro riabilitazione Fondazione UILDM Lazio – Roma

    Per partecipare collegarsi a questo link: https://global.gotomeeting.com/join/587023629

    UILDM nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l'inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l'abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l'informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 67 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

    Passaggi Festival: CONFERMATO IL PATROCINIO DEL MINISTERO DELLA CULTURA

    A Fano, dal 18 al 25 giugno: con otto giorni di eventi sarà l’edizione più lunga di sempre

    Passaggi Festival si fregia anche quest’anno, come avviene dalla prima edizione 2013, del patrocinio del Ministero della Cultura. Un riconoscimento importante per la manifestazione incentrata sul libro e sulla lettura, l’unica in Italia dedicata alla saggistica, la cui nona edizione si svolgerà a Fano dal 18 al 25 giugno.

    “Il patrocinio del MIC è un apprezzamento sostanziale per ciò che facciamo –commenta l'ideatore della manifestazione, Giovanni Belfiori- e rappresenta per noi l’impegno non soltanto a confermare il livello di qualità sin qui raggiunto ma a migliorarci sempre. Ci inseriamo nelle attività culturali di una ‘Città che Legge’, qualifica riconosciuta a Fano dal Centro per il Libro e la Lettura, candidata, inoltre, a Capitale italiana del Libro 2021, iniziativa promossa proprio dal ministero a sostegno della lettura. Quest’anno, poi, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, il Festival cercherà di offrire contenuti culturali interessanti in luoghi sicuri e controllati, nel rispetto dei protocolli anti Covid. Avremo otto giorni di eventi, dal mattino fino a notte, in centro storico e al mare con libri di 'non fiction' che andranno dall'inchiesta giornalistica all'autobiografia, dal saggio specialistico alla saggistica per bambini. Una grande festa del libro e della lettura per tutti, insomma".

    PER ASPERA AD ASTRA: RICONFIGURARE IL CARCERE

    Il progetto promosso dalle Fondazioni porta l’arte del teatro in 12 istituti di pena

    In occasione della Giornata mondiale del Teatro, per il secondo anno consecutivo la ricorrenza ha visto tutte le sale chiuse a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia. Acri ha organizzato l’evento “Rigenerazione. Nuove sperimentazioni teatrali dentro e fuori il carcere” per presentare Per Aspera ad Astra, un progetto in corso da 3 anni in 12 carceri italiane, che coinvolge circa 250 detenuti in percorsi di formazione artistica e professionale nei mestieri del teatro.

    All’evento, che si può rivedere al link www.acri.it/peraspera21, con la conduzione di Andrea Delogu, sono intervenuti: Francesco Profumo, presidente di Acri; Bernardo Petralia, Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria; Aniello Arena, attore; Giorgia Cardaci, attrice, vicepresidente Associazione Unita - Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo. Oltre ad alcuni testimoni del progetto: Enrico Casale, Associazione culturale Scarti; Ibrahima Kandji, attore Compagnia della Fortezza; Micaela Casalboni, Teatro dell’Argine. Per l’occasione è stato proiettato il video di azione collettiva “Uscite dal mondo”, diretto da Armando Punzo, Compagnia della Fortezza, con la drammaturgia musicale di Andrea Salvadori e la partecipazione di tutti i registi delle compagnie che partecipano a Per Aspera ad Astra.

    Il Ministro della Cultura Dario Franceschini, all’ultimo momento impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio: «L’incontro di oggi dimostra quanto il cammino iniziato oltre trent’anni fa da Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza al carcere di Volterra abbia dato frutti generosi. E come fosse giusta l’intuizione di fare della cultura una leva potente per un migliore percorso di pena dei detenuti. Domani in tutto il modo si celebrerà il teatro. In Italia doveva essere una giornata di festa, la data di una prima ripartenza. Purtroppo non sarà così. Ma, come dimostra il progetto di formazione artistica nei mestieri del teatro, la cultura ha un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Tanto più per noi italiani che siamo abituati a vivere nell’arte e nella cultura: le nostre città senza teatri e cinema, le nostre piazze senza musica sono più tristi. Così l’Italia non è l’Italia. Ieri era il Dantedì, la giornata nazionale istituita per celebrare Dante Alighieri. Per questo vorrei concludere citando Dante, quando alla fine del lungo viaggio all’Inferno ha detto “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. Ecco, arriverà in fretta il momento in cui potremo uscire a rivedere le stelle, in cui tornerà la musica nelle piazze, gli spettacoli teatrali, i festeggiamenti».

    Dichiarazione del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia:

    «Il DAP continuerà a sostenere e valorizzare, per ora entro i limiti e le inevitabili precauzioni dovute alla pandemia, le tante attività teatrali presenti negli istituti penitenziari italiani, ben conosciute e apprezzate anche all’estero, come dimostrano gli importanti riconoscimenti ottenuti. Il teatro si è rivelato uno dei mezzi più efficaci per collegare realtà carceraria e società civile e per affermare il valore di una pena che sappia offrire alle persone detenute opportunità di formazione, lavoro e crescita culturale. Speriamo solo di poter tornare a farlo presto senza più alcuna limitazione».

    Dichiarazione del Presidente di Acri, Francesco Profumo:

    «Le Fondazioni di origine bancaria promuovo il progetto Per Aspera ad Astra, perché intendono contribuire a garantire il “diritto alla bellezza” anche alle persone in condizione di privazione della libertà. Troppo spesso il carcere è uno spazio in cui la cultura sembra bandita. Invece, il teatro può contribuire a rigenerare questi spazi, perché può offrire ai detenuti la possibilità di vivere un’esperienza artistica potentissima, in grado di far riscoprire loro tutta la loro umanità, fatta di sogni e di empatia. Inoltre, questo progetto permette ai detenuti di acquisire anche competenze professionali nei mestieri del teatro, da poter utilizzare per il loro reinserimento nella società al termine della pena. Per Aspera ad Astra ha dato vita a un’inedita comunità composta da Fondazioni, compagnie teatrali, detenuti, direzioni e personale delle carceri, che condivide un progetto innovativo e ambizioso».

    “Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” è un progetto promosso da Acri e sostenuto da 10 Fondazioni di origine bancaria che, dal 2018, sta realizzando in carcere innovativi percorsi di formazione che riguardano non solo attori e drammaturghi, ma anche scenografi, costumisti, truccatori, fonici e addetti alle luci. Il progetto è nato dall’esperienza ultra trentennale della Compagnia della Fortezza di Volterra, guidata dal drammaturgo e regista Armando Punzo che, nel corso della sua lunga attività, ha costruito un patrimonio consolidato di buone pratiche, che ora si estende in altre carceri d’Italia.

    Per Aspera ad Astra ha dato vita a una rete nazionale di compagnie teatrali che operano nelle carceri e che condividono l’approccio e la metodologia di intervento. L’esperienza condivisa testimonia come sia possibile lavorare nelle carceri mettendo al centro l’arte e la cultura, lasciando che essa possa esprimersi appieno e compiere una rigenerazione degli individui, favorendo il riscatto personale e avviando percorsi per il pieno reinserimento del detenuto nel mondo esterno. Altro obiettivo di questo intervento è che possa contribuire alla riflessione sulla piena applicazione dell’art. 27 della Costituzione italiana, innescando un processo di ripensamento del carcere, delle sue funzioni e del rapporto tra il personale che vi opera e le persone detenute.

    Le carceri e le compagnie teatrali coinvolte nell’edizione 2020/2021 di Per Aspera ad Astra sono: Casa di Reclusione di Volterra (Pi) - Carte Blanche / Compagnia della Fortezza; Casa di Reclusione Milano Opera - Opera Liquida; Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno” - Teatro e Società; Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli” - Associazione Baccanica; Casa di Reclusione di Vigevano (Pv) - FormAttArt; Casa di Reclusione di Padova - Teatro Stabile del Veneto; Casa Circondariale di La Spezia - Associazione Gli Scarti; Casa Circondariale di Cagliari Uta - Cada Die Teatro; Casa Circondariale di Perugia Capanne - Teatro Stabile dell’Umbria; Casa Circondariale di Bologna “Dozza” - Teatro dell’Argine; Casa di Reclusione di Saluzzo (CN) - Voci Erranti; Casa Circondariale di Genova Marassi - Teatro Necessario.

    Per Aspera ad Astra è un progetto promosso da Acri e sostenuto da: Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna.

    Treccani Futura, nuovo polo di tecnologia educativa guidato da Massimo Lapucci

    Il Segretario Generale di Fondazione Crt Massimo Lapucci sarà il nuovo Presidente di Treccani Futura. Queste le parole di Massimo Lapucci, Presidente di Treccani Futura: “Abbiamo individuato in Impactscool un partner molto valido e un patrimonio di competenze e valori condivisi intorno ai quali integrare e sviluppare nell’ecosistema Treccani un approccio sperimentale e innovativo. Vogliamo presentare, nei prossimi mesi, un'offerta trasversale rivolta a una vasta ed eterogenea platea di utenti, contribuendo così, direttamente e con responsabilità, alla costruzione di una nuova visione di cultura nel nostro Paese e confermando il ruolo di guida e di orientamento del Gruppo Treccani nella diffusione del sapere”.

    Il libro della settimana. Prigione numero 5, di Zehra Doğan

    Il diario dal carcere dell’artista, attivista e giornalista, giovane donna condannata per un disegno. In libreria dal 1° aprile 2021.

    Prigione numero 5 (BeccoGiallo, 2021) è il risultato di un lavoro ostinato e creativo che ha trasformato quasi tre anni di reclusione in resistenza e lotta: una testimonianza unica e tragica, che uscirà in contemporanea mondiale in diversi paesi. I disegni che compongono Prigione numero 5, sono stati realizzati da Zehra Doğan nel periodo di detenzione a Dyarbakir, nella Turchia Orientale, dove l’autrice si trovava dopo essere stata condannata per aver pubblicato un disegno raffigurante la città distrutta di Nusaybin.

    L’autrice. Zehra Doğan è un’artista, attivista e giornalista curda, condannata nel 2016 a tre anni di reclusione dalle autorità turche per un disegno raffigurante la città curda di Nusaybin, situata al confine con la Siria, dopo il bombardamento dell’esercito turco. Le sue opere sono state esposte al Peace Forum di Basilea, al Drawing Center di New York, alla Tate Modern di Londra, al Museo di Santa Giulia di Brescia, al PAC di Milano, all’Opéra de Rennes e alla Biennale di Berlino. Nel 2020 ArtReview l’ha inserita tra i 100 artisti più influenti al mondo.

    Il racconto dell’esperienza di Agricola Mpidusa

    Una cooperativa agricola sociale di comunità fondata a Lampedusa a marzo 2020 con lo scopo di portare l’agro-ecologia in un territorio di frontiera e dimostrare che la lotta alla crisi climatica si può fare a partire dalla cura della terra. Di seguito un estratto dell’articolo per aprofondire:

    https://www.esperienzeconilsud.it/agricolampidusa/2021/03/10/agricola-mpidusa-agroecologia-hotspot-climatico/.

    Lampedusa è un’isola dove coltivare è sempre stata un’impresa, per via dei suoli in desertificazione, del forte vento e delle scarse precipitazioni. Ad oggi non c’è quasi nessuno che lavora la terra e la grande maggioranza del cibo viene importata con le navi dal “continente”.

    Agricola Mpidusa nasce proprio per dimostrare che si può fare qualcosa di diverso, che anche in tempi di crisi climatica l’agricoltura ecologica può fiorire in zone di frontiera, dare lavoro ai giovani a rischio esodo, favorire l’integrazione sociale di persone con disabilità e rifornire le comunità locali di prodotti stagionali e di filiera corta.

    Le premesse non sono semplici: le condizioni meteo-climatiche avverse rappresentano uno scoglio non facile da superare. Come raccontano Tommaso La Mantia, Francesco Sottile (Università di Palermo) e Riccardo Valentini (Università della Tuscia, membro dell’IPCC) in un articolo del 2012 dedicato all’agricoltura nelle piccole isole, la pioggia a Lampedusa non supera i 400 mm annui, circa la metà della media nazionale. Ci sono inverni, come quello del 2009-2010, in cui piove soltanto un giorno durante tutta la stagione.

    Ma davvero l’unico destino di queste aree fragili è lo spopolamento? Il progetto è una scommessa fatta per tracciare i contorni di un altro futuro possibile, un futuro in cui l’agricoltura locale può alimentare la comunità in cui si insedia, garantendo allo stesso tempo dignità e reddito a chi lavora la terra. Anche in un hot spot climatico. Con il sostegno della Fondazione Con il Sud e di Open Society Foundations è stato possibile muovere il primo passo, fondando la cooperativa agricola sociale di comunità Agricola Mpidusa.

    Un gol di più colori. Un articolo di Gaia Simonetti

    Il cuore sa andare in rete. Sa dribblare gli ostacoli, mettere ko le difficoltà e, soprattutto, sa restare tenero anche quando il gioco si fa duro e la vita diventa una salita impervia.

    Ci sono gol che portano la firma di un bomber speciale, il cuore.  È un goleador che non indossa la maglia di una squadra sola, ma veste con orgoglio tutti i colori delle formazioni di calcio. Trae ancora più forza dalla consapevolezza che la partita da vincere è legata come un filo stretto alla vita.

    È nata “UN GOL PER CATERINA”, un’iniziativa recente, promossa dall’AS Gubbio 1910, club che milita in Lega Pro, in collaborazione con l'Associazione no profit "Gliamicidicate”. In poco tempo ha unito più società di Lega Pro per tagliare un traguardo sociale comune. È stata, infatti, ideata per promuovere un evento benefico il cui ricavato viene devoluto interamente all'Associazione, che da due anni è di supporto a Caterina (una bambina eugubina di 9 anni affetta da Sma, Atrofia muscolare spinale) e alla sua famiglia.

    La maglia speciale, dedicata alla piccola tifosa, ha fatto il debutto nel derby umbro Gubbio-Perugia e ha permesso di raccogliere dei fondi per le cure della bambina, grazie al ricavato dall’asta online delle stesse maglie.

    Gli occhi scuri, vivaci, di Caterina si sono posati con dolcezza su quella maglia, che “parla” anche di lei. Quegli occhi sono luce e ci raccontano la sua bellezza e la sua forza.

    Progetti Regione Piemonte Recovery Plan: pochi 9.5 milioni (su 13 miliardi ) per le fasce più deboli

    In merito ai progetti presentati dalla Regione Piemonte per il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, ovvero il Recovery Plan, le tre associazioni che dallo scorso dicembre siedono al Tavolo regionale permanente sulle disabilità coordinato dall’Assessore alle Pari Opportunità Chiara Caucino – FISH Piemonte, Federazione Italiana per il Superamento Handicap; FAND Piemonte, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità; Anffas Piemonte, associazione delle famiglie di persone con disabilità intellettiva e disturbi del neuro sviluppo – sono concordi nell’esprimere profonde perplessità di merito e di metodo.

    Il merito, prima di tutto. Degli oltre 13 miliardi di euro di investimenti previsti dal piano, che riguarda la programmazione 2021-2027, solo 9.5 milioni interessano l’attuazione di “un nuovo piano sociale nazionale per le fasce vulnerabili, child guarantee e vita indipendente delle persone con disabilità”. Una cifra troppo bassa per rispondere alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione, che hanno pagato gli effetti economici e sociali della pandemia come – se non di più – di altri settori, considerati con maggiore attenzione nei progetti di rilancio.

    Ma anche il metodo è importante. Le associazioni che rappresentano le persone con disabilità (che la Regione Piemonte conosce bene visto che le ha coinvolte nel suddetto Tavolo regionale permanente sulle disabilità) non sono state coinvolte nella stesura dei progetti, neanche in un ruolo meramente consultivo. Non solo, in occasione dell’incontro “Piemonte cuore d’Europa”, tenuto ieri, in cui è stato presentato il piano, è stato negato loro il diritto di intervenire per esprimere le proprie perplessità. A rappresentare il terzo settore sono state chiamate solo le cooperative, come se l’ampio e variegato mondo del volontariato e del non profit non esistesse in altra forma. Anche questo è inaccettabile.

    La nostra protesta, sia chiaro, non vuole essere un lamento fine a sé stesso. Finché c’è tempo di rivedere le linee di programmazione e i progetti specifici che compongono il Recovery Plan, FISH Piemonte, FAND Piemonte e Anffas Piemonte si dichiarano disponibili a fare la loro parte con spirito collaborativo e costruttivo: le idee non ci mancano.

    Vittorio Ghiotti, presidente FAND Piemonte
    Pericle Farris, presidente FISH Piemonte
    Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Piemonte

    "Viaggio nel patrimonio industriale italiano"

    Fondazione ISEC e musil, in collaborazione con ERIH ItaliaMuseimpresa e Fondazione Pirelli, organizzano altri due appuntamenti per il ciclo "Viaggio nel patrimonio industriale italiano", con presentazioni di libri dedicati al patrimonio industriale italiano.

    Venerdì 26 marzo ore 18:00
    "Le fabbriche che costruirono l'Italia", di Giuseppe Lupo (Il Sole 24 Ore, 2020)

    Dialogano con l'autore:

    Antonio Calabrò, Fondazione Pirelli | Museimpresa

    Marcello Zane, musil

    Venerdì 9 aprile ore 18:00
    "Storie del grattacielo", a cura di Fondazione Pirelli e Alessandro Colombo (Marsilio, 2020)

    Dialogano con il Direttore della Fondazione Pirelli Antonio Calabrò:

    Uliano Lucas, fotografo

    Serena Maffioletti, Università Iuav di Venezia

    Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sulle pagine Facebook di Fondazione ISEC e musil.

    L'iniziativa è organizzata nell'ambito del progetto PIC (Piani Integrati per la Cultura) "Matrice Lavoro Lombardia" finanziato da Regione Lombardia.

    La palestra dell'autostima. Sette passi per conquistare il rispetto che meriti

    «Non insegno a picchiare ma a prevenire i soprusi attraverso le tecniche proprie delle discipline di combattimento. Alzate lo sguardo, cambiate postura, smettete di subire. Rinascete»

    Il datore di lavoro mette continuamente in dubbio le vostre capacità e vi rifila i compiti meno gratificanti? La frecciata di un presunto amico vi rende insicuri? Da tempo sopportate in silenzio i maltrattamenti (verbali, mentali o fisici) del vostro partner o di un compagno di scuola? Non siete soli. Chiunque, in un modo o nell'altro, si è trovato a subire commenti, ingiustizie o soprusi che a lungo andare hanno incrinato l'autostima e la fiducia in sé. A farvi rialzare la testa ci pensa Gabrielle Fellus, istruttrice di Krav Maga che si è specializzata nel sostegno a vittime di bullismo e aggressioni. Adattando i principi scientifici delle discipline di combattimento alle normali situazioni di conflitto quotidiano, ha ideato un percorso di trasformazione personale che si rivolge a uomini e donne di tutte le età. Attraverso esercizi mirati ed efficaci, vi aiuterà a padroneggiare il linguaggio del corpo, a controllare lo spazio, lo sguardo e la voce, e a gestire emozioni disturbanti come rabbia, ansia e paura. Condividendo la sua esperienza e quella delle persone rinate grazie al suo metodo, vi insegnerà il diritto al rispetto e vi guiderà in un processo di autoconsapevolezza in sette passi che vi cambierà da vittime a guerrieri di luce, pronti a combattere per superare i vostri limiti.

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