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    4 novembre 2020: non festa ma lutto. Ogni vittima ha il volto di Abele

    Meno armi piu' salute, ridurre drasticamente le spese militari e devolvere i fondi a sanita', assistenza, ricerca e servizi pubblici
    Proponiamo che il 4 novembre (nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia) si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.
    Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'inutile strage della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.
    Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.
    Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.
    Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.
    Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.
    A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.
    Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.
    Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
    Ogni vittima ha il volto di Abele.
    Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
    Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017 entrato in vigore dopo la cinquantesima ratifica nei giorni scorsi.
    Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano per l'enorme importo di decine e decine di milioni di euro al giorno. Riteniamo essenziale l'avvio di una politica di disarmo, poiche' le armi sempre e solo uccidono gli esseri umani. I fondi pubblici oggi destinati a strutture e strumenti di morte siano invece utilizzati in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani e del mondo vivente. La pandemia ha dimostrato quanto sia importante, preziosa e vitale la sanita' pubblica, la tutela e la salubrita' dell'ambiente, la difesa e il sostegno dei piu' fragili e indifesi, dei piu' sfruttati e impoveriti, dei piu' emarginati ed oppressi della societa', ovvero il riconoscimento dell'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani. Abolire le guerre e garantire piu' salute e diritti per tutte e tutti. Meno armi – strumenti di morte – e piu' risorse per sanita' e assistenza, previdenza e protezione sociale, servizi pubblici per tutte e tutti. Siano drasticamente ridotte le spese militari, e i fondi pubblici cosi' risparmiati siano utilizzati per la sanita', l'assistenza, la ricerca scientifica orientata al bene comune dell'umanita', la difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutte e tutti, la condivisione del bene e dei beni. Per questo sosteniamo la Campagna "Un'altra difesa e' possibile", che prevede l'istituzione di un Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.
    Pace, disarmo, smilitarizzazione. Tutela della salute di tutte e tutti.
    Solo la pace salva le vite. Salvare le vite e' il primo dovere.
     
     
     
     
     
     
    PeaceLink
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    Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo
    per contatti: e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
     

    Comunicato Stampa 
    Movimento Non Violento

    Omofobia.org una nuova risorsa on line per osservare il fenomeno omofobo da vicino

    A cura dei volontari de La tenda di Gionata

    Riparte “Con tutto il cuore” Conad. In sei edizioni devoluti 2,15 milioni di euro

    Conad Nord Ovest lancia la settima edizione dell’iniziativa solidale di Natale Con tutto il cuore per dotare l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma di un’apparecchiatura sofisticata utile a individuare e somministrare terapie sempre più personalizzate e tempestive. 

    Rebecca Zoe De Luca e la didattica a distanza

    Fra mascherine, igienizzante e distanziamento sociale, è arrivato novembre mese delle attese - chi di noi non aspetta impazientemente Natale? - e delle influenze. Pian piano seppur sommersi da verifiche ed interrogazioni ognuno di noi in classe si è preso il raffreddore o l’influenza ma, se, gli anni scorsi era considerata una cosa di ordinaria amministrazione, ora il malcapitato o la malcapitata vive in un costante stato di terrore: trattiene starnuti, rischiando un ictus, va in bagno solo per soffiarsi il naso e in caso di tosse preferisce soffocare piuttosto che tossire. Non finisce qui, lo/la sciagurato/a teme terribilmente la caccia all’untore in perfetto stile manzoniano, pur non avendo nessun sintomo concreto, come ci tiene a sottolineare con fare logorroico. Fortunatamente in classe mia nonostante i raffreddori nessun mio compagno/a è risultato positivo, ma purtroppo non si può dire lo stesso per altre scuole, così con il progredire di ottobre e l’imminente arrivo di novembre i contagi sono aumentati in maniera esponenziale: la DAD è tornata. Per chi fosse ignaro, come me fino a due mesi fa, questo termine significa ‘didattica a distanza’. Siamo tornati a seguire le lezioni dietro agli schermi dei nostri computer e noi  studenti ci siamo divisi in due correnti di pensiero: chi contentissimo di poter finalmente fare le lezioni in pigiama, spettinato/a e magari direttamente dal letto - no, non è un’esagerazione melodrammatica - e chi, come me non ne è per nulla entusiasta e si veste di tutto punto anche in casa - non rinuncio soprattutto al trucco. I motivi per cui preferisco la scuola in presenza sono innumerevoli, ma, primo fra tutti è il fatto che a distanza si fa molta più fatica a fare casino in classe, la mia vera specialità. Probabilmente se i professori mi zittissero tutte le volte che parlo, commento, faccio battute e scoppio a ridere - perché naturalmente la statua di Alcibiade mi ricorda un attore di una nuova serie tv - non avrebbero più tempo per fare lezione: la realtà è che non mi mettono cinque in condotta solo perché nonostante tutto sono sempre educata e in un modo del tutto particolare seguo sempre le lezioni. Ma il mio essere così irrequieta non si è rivelato un male: mi mettono di fianco anche i compagni più taciturni ed introversi, perché ho un grande merito, faccio parlare anche le pietre - evitando accuratamente di mettermi vicino a compagni con cui ho troppo confidenza, in passato, come afferma la mia professoressa di latino/greco, ciò si è rivelato CATASTROFICO -. Non mi arrendo, l’ultimo giorno di scuola in presenza ho fatto una promessa all’insegnante di sostegno che si ostina invano a zittirmi: dovrà farlo anche a distanza. 

    Il premio giornalistico Bisceglia per la comunicazione sociale a "O anche no" e Giovanni Parapini

    Il Premio Alessandra Bisceglia, giunto alla quarta edizione, è organizzato dalla omonima Fondazione e dalla Libera Università Maria SS. Assunta - LUMSA di Roma e nasce con l’intento di riconoscere e stimolare l’impegno di giovani giornalisti per la diffusione e lo sviluppo di una cultura della solidarietà e dell’integrazione delle persone diversamente abili e per sostenere la comunicazione sociale e l’informazione sulle malattie rare, con particolare attenzione all’equità nell’accesso alla cura.

    Il riconoscimento speciale per la sezione radio-televisione è andato a O anche no nella persona di Giovanni Parapini, direttore di Rai per il Sociale.

    Tutte le puntate di 'O anche no', andate in onda su RAI2, sono disponibili su RAIPlay al seguente link: https://www.RAIplay.it/programmi/oancheno. 

    (Fonte LaPresse)

    Sicuri alla scoperta dei media

    Il rapporto dei ragazzi (8-13 anni) con i media, con un focus sui contenuti a sfondo sessuale, e l’impatto che questi hanno sulla psiche dei ragazzi.

    Ambiente: brevetto ENEA per recuperare materiali utili da pannelli fotovoltaici a fine vita

    ENEA ha brevettato un nuovo processo a basso consumo energetico e ridotto impatto ambientale per il recupero dei principali componenti dei pannelli fotovoltaici in silicio cristallino a fine vita. Il processo consente di separare i materiali utili, come strati polimerici, contatti elettrici, celle e vetro, e di smaltire il resto in sicurezza attraverso il ‘rammollimento’ minimo e localizzato degli strati polimerici tramite il riscaldamento del pannello e il successivo scollamento ‘a strappo’. “L’aumento esponenziale dei rifiuti costituiti dai pannelli fotovoltaici a fine vita ha reso estremamente urgente affrontare il problema della loro gestione, anche a fronte delle leggi nazionali ed europee che impongono regole severe”, sottolinea Marco Tammaro, responsabile del Laboratorio Tecnologie per il Riuso, il Riciclo, il Recupero e la valorizzazione di Rifiuti e Materiali e inventore del brevetto insieme all’imprenditrice Patrizia Migliaccio.

    NUTRINFORM BATTERY, CONFAGRICOLTURA: SISTEMA CORRETTO PER IL CONSUMATORE. SOSTENIAMO L’UNICA ALTERNATIVA AL NUTRISCORE

    “Il decreto che introduce il logo nutrizionale facoltativo ‘NutrInform Battery’ è una passaggio essenziale, perché si tratta di un sistema più coerente e rispettoso delle esigenze del consumatore e perché rappresenta l’unica alternativa concreta al sistema Nutriscore, che si basa invece su una classificazione fuorviante degli ingredienti”.

    Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, plaude così alla firma del decreto da parte della ministra Bellanova, che nei mesi scorsi si era presa l’impegno di portare avanti una proposta italiana fondata su solide basi scientifiche messe in relazione anche alle quantità di consumo e al fabbisogno quotidiano di sostanze nutritive, in grado di favorire una scelta consapevole.

    FAVOLE DA INCUBO: Dieci (più una) storie di femminicidi da raccontare per impedire che accadano ancora.

    Roberta BRUZZONE e Emanuela VALENTE nelle librerie dal  17 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà il prossimo 25 novembre.


    A partire da dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni, un’analisi lucida e necessaria sulle cause alla base dei femminicidi e su cosa ciascuno di noi può fare per cambiare le cose.

    Domusforum 2020: The future of cities

    Il 4 novembre dalle 9:30 alle ore 13:30 incontro in streaming per discutere sul futuro delle nostre città. La domanda di partenza è "Come cambierà l'idea di città - e quindi di società globale - dopo la pandemia?"

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