AngeliPress

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    Un contributo versato con gusto: XIII Giornata Nazionale SLA

    Siamo giunti quest'anno alle tredicesima edizione della Giornata Nazionale SLA, nata il 18 settembre 2006 con un sit-in dei malati in Piazza Bocca della Verità a Roma. Da quel giorno, ogni anno, tra la metà di settembre e la prima settimana di ottobre, AISLA promuove una serie di iniziative in tutta Italia, al fine di rinnovare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali sui bisogni di cura e di assistenza dei malati SLA. 

    Quest'anno in tutte le principali piazze italiane saranno presenti oltre 300 volontari impegnati nella promozione delle bottiglie di Barbera d’Asti DOCG con l’obiettivo di raccogliere fondi per il "progetto Sollievo", per l'assistenza dei malati e delle loro famiglie, grazie alla campagna «Un contributo versato con gusto». Nella notte tra il 19 e il 20 settembre centinaia di monumenti in tutta Italia saranno illuminati di verde, tra cui la Mole Antonelliana a Torino, la Piramide Cestia a Roma, la Fontana Maggiore a Perugiail Tempio di Atena a Paestum, la Loggia dei Lanzi a Firenze grazie alla riconfermata collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Il verde, oltre a essere il colore di AISLA, è un richiamo alla speranza e, mai come quest’anno, sarà tanto prezioso e significativo illuminare con questo colore l’intero Paese.

    Inoltre, dal 13 settembre al 4 ottobre sarà attivo il numero solidale 45595 per raccogliere fondi a favore di "Quattro ruote e una carrozza" il progetto per la mobilità sostenibile in collaboraione con l'Istituto Italiano della Donazione.

     

    Per maggiori informazioni sulle iniziative: https://aisla.it/

     

    “Prenditi cura dell’Italia con noi”: il Touring Club Italiano lancia una campagna per prendersi cura del Paese come bene comune

    Fino al 27 settembre 2020 è possibile donare al numero solidale 45590 per sostenere il progetto “Aperti per Voi” e i volontari che garantiscono l’accessibilità di siti culturali altrimenti chiusi al pubblico

    Beirut: concerto benefico di Mika per Save the Children

    Beirut: Save the Children, concerto benefico a favore dell’Organizzazione ideato dalla star internazionale anglo-libanese Mika per soccorrere la popolazione dopo il tragico evento di agosto.

    Nella line-up dell’evento molti nomi importanti come Kylie, Salma Hayek, Danna Paola, Fanny Ardant, Etel Adnan e Laura Pausini.

    Il concerto sarà trasmesso in live streaming in quattro fusi orari, a partire dalle 20:00 - 21:00 del 19 settembre dal canale YouTube di Mika tramite link privato.

    L'Europa multa l'Italia per i disabili lasciati senza sostegno

    Con una sentanza votata all'unanimità la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per non aver fornito una adeguata assistenza scolastica ad una bambina di Eboli (SA), affetta da una forma di autismo, nei primi anni della scuola primaria, costringendo i genitori a provvedere privatamente al reclutamento di un insegnante di sostegno. Così, il 24 novembre del 2015 hanno deciso di presentare ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

    La Corte ha ritenuto che il nostro Paese debba pagare un risarcimento ai genitori della bambina, respingendo le ragioni portate in giudizio dall'Avvocatura di Stato che motivava la mancata erogazione del trattamento differenziato sulla base delle restrizioni in termini di risorse previste dalla legge di stabilità 2011. Inoltre, la Corte ha accertato la violazione dell'articolo 14, Divieto di discriminazione, in combinato con l'articolo 2, Diritto all'istruzione, sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

    Per una famiglia che ha ottenuto giustica, però, sono ancora molte quelle lasciate sole ad affrontare tutte queste difficoltà. Secodo l'ultimo rapporto dell'Istat sull'inclusione scolastica, il 6% circa delle famiglie ha presentato ricorso al Tar per vedersi assegnate le ore di sostegnate di cui i propri figli necessitano. E la situazione diventa ancora più drammatica al Sud dove si arriva a oltre il 10%.

    Oxfam: niente vaccino per il 60% della popolazione mondiale fino al 2022

    In occasione dell'incontro congiunto dei ministri della Salute e delle Finanze dei paesi del G20 sullo stato della Pandemia, tenutosi ieri, l'Oxfam ha denunciato che solo il 13% della popolazione mondiale allo stato attuale potrebbe beneficiare del vaccino anti Covid-19. A prescindere dall'efficacia dei 5 candidati vaccini più promettenti, questo comporterebbe all'esclusione totale di qualsiasi forma di medicinale almeno fino al 2022 per più del 60% della popolazione. 

    Una denuncia che arriva dall'analisi dei dati racconti da Airfinity sugli accordi già firmati tra i paesi più ricchi e le case farmaceutiche che stanno testando i vacccini, in un quadro nel quale le stesse aziende produttrici non hanno al momento la disponibilità di produrre abbastanza campioni per tutti coloro che ne avranno bisogno.

    Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia, denuncia che "le trattative in corso per assicurarsi la fornitura del vaccino mostrano profonde disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri: Italia, Francia, Germania e Olanda già a giugno sono riuscite ad assicurarsi quasi una dose a testa per tutta la popolazione europea (400.000 milioni di dosi totali), rispetto al Bangladesh con solamente una dose ogni 9 abitanti." Insieme alle tante organizzazioni dell’alleanza People’s Vaccine, Oxfam lancia quindi un appello urgente ai Paesi del G20 perché sia garantito l’accesso al vaccino a tutti in ogni parte del mondo, in modo gratuito e sulla base di una distribuzione equa delle dosi, in funzione delle necessità e dei bisogni di salute pubblica. Si può sostenere l’appello di Oxfam per un accesso universale alle cure, firmando la petizione #NONSEISOLO, ricorda l'organizzazione no profit.

     

    Per firmare la petizione: https://www.oxfamitalia.org/petizione-emergenza-coronavirus/

    Giornata Europea delle Fondazioni: presentazione iniziative musicali

    Domani alle ore 11:30 si terrà la conferenza stampa organizzata da Acri (Via del Corso 267, Roma) dove verranno presentate le iniziative musicali per celebrare in Italia la Giornata Europea delle Fondazioni.

    Shana Tova u'metukah, Buon e dolce anno, שָׁנָה טוֹבָה וּמְתוּקָה

    La prima sera di Rosh Hashanà è usanza augurarsi reciprocamente: "Leshanà tovà tekatèvu vetechatèmu” (che siate iscritti e sigillati per un buon anno).

    Rosh Hashanà  è il compleanno dell'universo, il giorno nel quale D-o creò Adam e Chavà ed è considerato il capo d'anno Ebraico. Inizia al tramonto della sera del 1 Tishrei (18 Sett. 2020) e finisce dopo il crepuscolo, il 2 Tishrei (20 Sett. 2020). Questo sarà il capodanno Ebraico n°5781.

     

    Sylvia Earle, “Sua Profondità” degli oceani

    Sylvia Earle, la biologa marina americana di fama mondiale, ha compiuto 85 anni lo scorso 30 agosto. È stata per oltre cinquanta anni esploratrice degli oceani e dal 1998 ha lavorato come Explorer-in-Residence per National Geographic. La sua carriera cominciò con un dottorato in algologia nel 1966, divenne in seguito acquanauta, poi scienziata per l’Amministrazione nazionale oceanica ed atmosferica (NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration), infine scrittrice e fondatrice di Mission Blue, un’organizzazione scientifica per la tutela degli oceani dalla pesca incontrollata, i cambiamenti climatici, l'inquinamento e le predazioni dell'uomo.

    Nell’intervista rilasciata a National Geographic che ha visto come tema centrale, non a caso, gli oceani, Earle ha ricordato quanto è “essenziale mettere in luce i problemi e le soluzioni e mettere in grado le persone di usare le proprie conoscenze e capacità individuali per fare delle scelte. Se non c’è conoscenza, non può esserci attenzione e dedizione.” Nell’era della tecnologia e dei social media la conoscenza può essere condivisa con chiunque, ed è questo lo snodo cruciale che sta invertendo la tendenza negativa a non occuparsi di una situazione critica, o peggio ancora a non saperne affatto. Continua l’oceanografa: “I bambini di oggi sanno com’è la Terra vista dallo spazio, mentre io quando ero piccola lo ignoravo”.

    A proposito della vita, passata ad osservare e studiare gli abissi, “Sua profondità”, così viene presentata delle volte la dott.ssa Earle, fa il punto della situazione: “Allora, cinquant'anni fa, si vedeva di tutto. Oggi abbiamo perso circa la metà delle barriere coralline e quasi il 90% dei pesci di grosse dimensioni. Abbiamo decimato i pesci in maniera spaventosa. Ogni anno preleviamo dagli oceani quasi 100 milioni di tonnellate di fauna, distruggendo gli habitat. Credevamo che l'oceano fosse vasto, resistente e con risorse infinite. Non è affatto così e noi abbiamo rotto i suoi equilibri”.

    Uno dei progetti di Blue Marine sono gli Hope Spots, ovvero dei punti di ricerca posizionati nelle zone più critiche degli oceani, che servono a determinare lo stato di salute dei mari e delle specie viventi. “Il più grande problema degli oceani è l'ignoranza, il non capire che dovremmo preoccuparcene. Nessuna specie ha cambiato i mari più degli umani. Abbiamo preso il pesce su scala industriale e abbiamo riempito gli oceani di plastica. Ora è tempo di invertire la rotta, prima che il danno sia irreversibile". E se lo dice la più importante oceanografa al mondo, dobbiamo fidarci.

    https://www.nationalgeographic.it/ambiente/2020/09/sylvia-earle-loceanografa-dei-record-la-nostra-vita-dipende-dalloceano

    https://mission-blue.org/

    https://www.repubblica.it/dossier/ambiente/effetto-terra/2020/09/07/news/sylvia_earle_la_signora_degli_abissi-266278488/

    A cura di Simone Riga

    La Montagnaterapia, nata in Francia negli anni '80

    La Montagnaterapia, che nasce in Francia e Belgio negli anni ’80, arriva in Italia al sorgere degli anni ’90 con l’intento di fungere come ulteriore sostegno nel processo di riabilitazione di persone aventi problematiche. L’Associazione Montagnaterapia la definisce come “un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio educativo finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione di individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità, attuato attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna”.

    Tra i massimi promotori italiani della Montagnateriapaia c’è il Club Alpino Italiano (CAI), quale organizza escursioni, in gruppi da 3 a 12 persone, che sono volte a favorire un miglioramento della salute e del benessere generale dei partecipanti. Quindi, l’azione che si persegue dal punto di vista socio-sanitario converge con le conoscenze tecniche e culturali di chi è guida esperta di montagna.

    Come riporta lo stesso CAI, la Montagnaterapia è tutt’ora oggetto di studio, e infatti sono numerose le tesi di laurea in infermieristica, riabilitazione psichiatrica, medicina, antropologia, psichiatria, scienze dell’educazione nelle quali è stata trattata. Ornella Giordana, referente per la Montagnaterapia a livello nazionale in Commissione Centrale
    Escursionismo e del gruppo La Montagna che Aiuta del CAI Torino, racconta che «Il lockdown ha lasciato un segno, soprattutto sulle persone già in difficoltà, per questo anche se molte delle attività del Club Alpino Italiano sono ancora ferme, abbiamo spinto per far ripartire il prima possibile quelle di Montagnaterapia. Ce n'è davvero bisogno». E lo speriamo anche noi che presto possano ripartire.

    https://www.cai.it/attivita-associativa/sociale/montagnaterapia/

    https://www.lastampa.it/tuttogreen/2020/08/26/news/la-soluzione-e-la-montagnaterapia-1.39144955

    A cura di Simone Riga

    Nasce Domani, un "giornale nuovo per un futuro tutto da scrivere"

    Una nuova impresa editoriale va sempre festeggiata. È con questo presupposto che la redazione di Angelipress si unisce ai numerosi complimenti e all'in bocca al lupo per la pubblicazione del quotidiano Domani, da ieri in edicola in tutta Italia, sperando l'avventura possa essere proficua e duratura e che questa impresa possa crescere altresì una nuova generazione di giornalisti. Auguri a tutto lo staff di direzione e redazione, agli editori e ai collaboratori, con un pensiero al direttore Stefano Feltri, a Daniela Preziosi, una delle più preparate giornaliste italiane, a Mario Giro e ad Alberto Melloni.

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