AngeliPress

    AngeliPress

    A Torino è nato il Polo della Felicità

    È possibile misurare la felicità in una città? Si possono attivare delle azioni civiche e politiche per farla crescere? Da questi interrogativi è nato il progetto sperimentale ‘Felicità Civica’ che ha lo scopo di creare a Torino il primo polo sulla felicità e che lancia ora un concorso di idee, aperto a cittadini, associazioni e istituzioni, per sviluppare dei servizi sperimentali collegati alla felicità.

    Dopo una fase di ricerca psicologica e sociologica che ha coinvolto l'Università di Torino sono stati individuate dieci “sfide civiche” che possono contribuire ad accrescere la felicità in una città.

    Si tratta di ambiti di intervento culturale, civico e politico considerati necessari e urgenti per accrescere il livello di benessere delle persone che vivono a Torino. In particolare, si tratta di terza età e invecchiamento; famiglie e casa; cultura e accesso alla cultura; scuola, giovani e formazione; ambiente, territorio e spazi pubblici; lavoro e tempi di vita; benessere e relazioni; tecnologia e impatto sul lavoro e sulla società; salute e sicurezza; identità, differenze e partecipazione.

    Le dieci sfide civiche sono state oggetto di un laboratorio di futuro condotto da ForwardTo e Skopia, start up dell’Università di Trento, con oltre 100 soggetti attivi in città, finalizzato a definire delle visioni di futuro desiderabili a Torino nel 2040.

    Blue Recovery Plan, la proposta del WWF per la ripartenza nel Mediterraneo

    Il WWF ha proposto ai 22 Stati che si affacciano sul Mediterraneo, patrimonio di immenso valore, il progetto Blue Recovery Plan che potrebbe generare 400 miliardi di euro l’anno. “Il Mediterraneo è un concentrato di biodiversità che tutto il mondo ci invidia, con oltre 17.000 specie, paesaggi evocativi, ricco di cultura, tradizioni. I paesi che condividono questa grande ‘oasi marina’ hanno quindi un’enorme responsabilità verso i propri cittadini e la nostra proposta punta ad un futuro sostenibile del mare, per il mondo che verrà”, spiega Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia.

    Il primo pilastro di questo progetto è insito nella necessità di salvaguardare la salute del mare, oggi solamente l’1,27% è posto sotto tutela e gli scienziati concordano sul fatto che almeno il 30% di esso dovrebbe essere preservato. Le aree marine protette, infatti, svolgono un’importante funzione per la riproduzione delle specie ittiche, che quindi giovano alle attività di pesca e di turismo sostenibili. E non per ultimo questi spazi incontaminati attenuano gli effetti dei cambiamenti climatici. Dalle analisi effettuate dal WWF, è emerso che i sette principali settori marittimi, che vanno dal trasporto all’acquacoltura, dalla nautica da diporto alla pesca ricreativa e su piccola scala, arrecano gravi danni in nevralgiche aree marine. E un ulteriore acutizzarsi di queste criticità deteriorerebbe ancor di più la pesca e la conseguentemente economia.

    L’Italia si pone come uno dei massimi Paesi per fonte di ricchezza in termini di denaro e di biodiversità nel Mediterraneo, basta tenere conto che le acque che bagnano le coste italiane sequestrano annualmente una quantità di carbonio che vale tra i 9,7 e i 129 milioni di euro, mentre le praterie marine di posidonia contribuiscono alla difesa dall’erosione costiera e hanno un valore che equivale a circa 83 milioni di euro l’anno. Insomma, un capitale naturale che non sarebbe tanto da sperperare, o peggio ancora da buttare.

    https://www.wwfmmi.org/medtrends/

    https://www.wwf.it/tu_per_il_mediterraneo.cfm?54261/Un-Blue-Recovery-Plan-per-il-Mediterraneo

    https://www.lastampa.it/tuttogreen/2020/08/23/news/wwf-un-blue-recovery-plan-per-il-
    mediterraneo-1.39123507

    A cura di Simone Riga

    Gli incendi in California fanno sempre più paura

    Quella che si sta vivendo è la più dolorosa stagione degli incendi nella storia della California. “The worst fire season even. Again”, così recita il Los Angeles Times. Negli ultimi dieci anni gli incendi hanno battuto record su record, basta pensare che 8 dei 10 più vasti incendi della California si sono scatenati nell’ultimo decennio e i numeri parlano chiaro, tra il 2001-2010, gli incendi di maggiore espansione, avevano mandato in fumo 1,6 milioni di acri, e questa cifra è più che raddoppiata nella decade 2010-2020, passando a 3,5 milioni.

    Gli edifici andati in fiamme tra il 2001-2010 sono stati 12.428, se li si provasse collocare tutti insieme su una mappa ne uscirebbe fuori un’area due volte più grande del centro di Los Angeles. Nell’ultima decade quest’area è divenuta cinque volte più grande, con quasi 30.000 edifici distrutti. La stagione è solo agli inizi e 3,2 milioni di acri sono già andati bruciati, altro primato. Le estati sempre più calde, le poche precipitazioni che rendono arido il suolo e seccano la vegetazione sono un lasciapassare per gli incendi, molti di questi infatti si sviluppano in zone che soffrono un medio-alto livello di siccità. Gli effetti dei cambiamenti climatici, alcuni dei quali appena sopramenzionati, hanno portato anche ad un aumento della temperatura di circa tre gradi nello scorso secolo.

    Park Williams, professore della Columbia University, ha spiegato come quest’anno il deficit di pressione di vapore in California è stato altissimo. Il deficit di pressione di vapore misura la temperatura dell'aria e l'umidità relativa. L’aria più calda spinge a trasformare l’acqua in uno stato gassoso, ovvero in vapore acqueo, ma c’è una quantità limite di vapore acqueo che può essere trattenuto nell’aria e quando questo valore diventa troppo alto vuol dire che “l’atmosfera è diventata un’immensa spugna alta sei chilometri”. E più l’aria è secca, più spingerà l’acqua presente in qualsiasi cosa, dal suolo alle assi di legno delle case, dai rami alle foglie degli alberi e del sottobosco, ad evaporare, afferma Williams. 

    “Questi incendi appena erano scoppiati non erano niente e poi sono divenuti dei mega-incendi”, prosegue il professore. Il North Complex Fire, che ha ucciso almeno 15 persone, “ha bruciato essenzialmente 200.000 acri in un giorno – solo questo avrebbe potuto essere uno dei più grandi incendi nella storia della California, se solo non fosse scoppiato lo stesso giorno in cui altri otto incendi si sono propagati con una velocità straordinaria.” Sebbene il North Complex Fire sia stato spinto da forti venti, molti altri incendi si sono estesi fino a 50.000 o 100.000 acri senza intense correnti d’aria. “In un certo senso, un’estensione di 50.000 acri nella foresta, senza vento, è ancora
    più allarmante”, dice Williams.

    Non bisogna dimenticare che, oltretutto, i fumi che si inalano sono molto pericolosi e dannosi per la salute dell’uomo e infatti, ai sette milioni di abitanti che risiedono nella Central Valley, è stato chiesto di restare a casa al fine di ridurre l’esposizione a queste nocive emissioni.

    https://www.latimes.com/projects/california-fires-damage-climate-change-analysis/

    https://www.theatlantic.com/science/archive/2020/09/most-important-number-for-the-wests-wildfires-california/616359/

    https://www.theatlantic.com/science/archive/2020/09/photos-western-wildfires/616306/

    https://eu.usatoday.com/story/news/nation/2020/09/15/oregon-california-washington-wildfires-smoke-east-coast-economic-damage/5801621002/

    A cura di Simone Riga

    Un contributo versato con gusto: XIII Giornata Nazionale SLA

    Siamo giunti quest'anno alle tredicesima edizione della Giornata Nazionale SLA, nata il 18 settembre 2006 con un sit-in dei malati in Piazza Bocca della Verità a Roma. Da quel giorno, ogni anno, tra la metà di settembre e la prima settimana di ottobre, AISLA promuove una serie di iniziative in tutta Italia, al fine di rinnovare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali sui bisogni di cura e di assistenza dei malati SLA. 

    Quest'anno in tutte le principali piazze italiane saranno presenti oltre 300 volontari impegnati nella promozione delle bottiglie di Barbera d’Asti DOCG con l’obiettivo di raccogliere fondi per il "progetto Sollievo", per l'assistenza dei malati e delle loro famiglie, grazie alla campagna «Un contributo versato con gusto». Nella notte tra il 19 e il 20 settembre centinaia di monumenti in tutta Italia saranno illuminati di verde, tra cui la Mole Antonelliana a Torino, la Piramide Cestia a Roma, la Fontana Maggiore a Perugiail Tempio di Atena a Paestum, la Loggia dei Lanzi a Firenze grazie alla riconfermata collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Il verde, oltre a essere il colore di AISLA, è un richiamo alla speranza e, mai come quest’anno, sarà tanto prezioso e significativo illuminare con questo colore l’intero Paese.

    Inoltre, dal 13 settembre al 4 ottobre sarà attivo il numero solidale 45595 per raccogliere fondi a favore di "Quattro ruote e una carrozza" il progetto per la mobilità sostenibile in collaboraione con l'Istituto Italiano della Donazione.

     

    Per maggiori informazioni sulle iniziative: https://aisla.it/

     

    “Prenditi cura dell’Italia con noi”: il Touring Club Italiano lancia una campagna per prendersi cura del Paese come bene comune

    Fino al 27 settembre 2020 è possibile donare al numero solidale 45590 per sostenere il progetto “Aperti per Voi” e i volontari che garantiscono l’accessibilità di siti culturali altrimenti chiusi al pubblico

    Beirut: concerto benefico di Mika per Save the Children

    Beirut: Save the Children, concerto benefico a favore dell’Organizzazione ideato dalla star internazionale anglo-libanese Mika per soccorrere la popolazione dopo il tragico evento di agosto.

    Nella line-up dell’evento molti nomi importanti come Kylie, Salma Hayek, Danna Paola, Fanny Ardant, Etel Adnan e Laura Pausini.

    Il concerto sarà trasmesso in live streaming in quattro fusi orari, a partire dalle 20:00 - 21:00 del 19 settembre dal canale YouTube di Mika tramite link privato.

    L'Europa multa l'Italia per i disabili lasciati senza sostegno

    Con una sentanza votata all'unanimità la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per non aver fornito una adeguata assistenza scolastica ad una bambina di Eboli (SA), affetta da una forma di autismo, nei primi anni della scuola primaria, costringendo i genitori a provvedere privatamente al reclutamento di un insegnante di sostegno. Così, il 24 novembre del 2015 hanno deciso di presentare ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

    La Corte ha ritenuto che il nostro Paese debba pagare un risarcimento ai genitori della bambina, respingendo le ragioni portate in giudizio dall'Avvocatura di Stato che motivava la mancata erogazione del trattamento differenziato sulla base delle restrizioni in termini di risorse previste dalla legge di stabilità 2011. Inoltre, la Corte ha accertato la violazione dell'articolo 14, Divieto di discriminazione, in combinato con l'articolo 2, Diritto all'istruzione, sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

    Per una famiglia che ha ottenuto giustica, però, sono ancora molte quelle lasciate sole ad affrontare tutte queste difficoltà. Secodo l'ultimo rapporto dell'Istat sull'inclusione scolastica, il 6% circa delle famiglie ha presentato ricorso al Tar per vedersi assegnate le ore di sostegnate di cui i propri figli necessitano. E la situazione diventa ancora più drammatica al Sud dove si arriva a oltre il 10%.

    Oxfam: niente vaccino per il 60% della popolazione mondiale fino al 2022

    In occasione dell'incontro congiunto dei ministri della Salute e delle Finanze dei paesi del G20 sullo stato della Pandemia, tenutosi ieri, l'Oxfam ha denunciato che solo il 13% della popolazione mondiale allo stato attuale potrebbe beneficiare del vaccino anti Covid-19. A prescindere dall'efficacia dei 5 candidati vaccini più promettenti, questo comporterebbe all'esclusione totale di qualsiasi forma di medicinale almeno fino al 2022 per più del 60% della popolazione. 

    Una denuncia che arriva dall'analisi dei dati racconti da Airfinity sugli accordi già firmati tra i paesi più ricchi e le case farmaceutiche che stanno testando i vacccini, in un quadro nel quale le stesse aziende produttrici non hanno al momento la disponibilità di produrre abbastanza campioni per tutti coloro che ne avranno bisogno.

    Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia, denuncia che "le trattative in corso per assicurarsi la fornitura del vaccino mostrano profonde disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri: Italia, Francia, Germania e Olanda già a giugno sono riuscite ad assicurarsi quasi una dose a testa per tutta la popolazione europea (400.000 milioni di dosi totali), rispetto al Bangladesh con solamente una dose ogni 9 abitanti." Insieme alle tante organizzazioni dell’alleanza People’s Vaccine, Oxfam lancia quindi un appello urgente ai Paesi del G20 perché sia garantito l’accesso al vaccino a tutti in ogni parte del mondo, in modo gratuito e sulla base di una distribuzione equa delle dosi, in funzione delle necessità e dei bisogni di salute pubblica. Si può sostenere l’appello di Oxfam per un accesso universale alle cure, firmando la petizione #NONSEISOLO, ricorda l'organizzazione no profit.

     

    Per firmare la petizione: https://www.oxfamitalia.org/petizione-emergenza-coronavirus/

    Giornata Europea delle Fondazioni: presentazione iniziative musicali

    Domani alle ore 11:30 si terrà la conferenza stampa organizzata da Acri (Via del Corso 267, Roma) dove verranno presentate le iniziative musicali per celebrare in Italia la Giornata Europea delle Fondazioni.

    Shana Tova u'metukah, Buon e dolce anno, שָׁנָה טוֹבָה וּמְתוּקָה

    La prima sera di Rosh Hashanà è usanza augurarsi reciprocamente: "Leshanà tovà tekatèvu vetechatèmu” (che siate iscritti e sigillati per un buon anno).

    Rosh Hashanà  è il compleanno dell'universo, il giorno nel quale D-o creò Adam e Chavà ed è considerato il capo d'anno Ebraico. Inizia al tramonto della sera del 1 Tishrei (18 Sett. 2020) e finisce dopo il crepuscolo, il 2 Tishrei (20 Sett. 2020). Questo sarà il capodanno Ebraico n°5781.

     

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.