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    Alla scoperta di Babbo Natale: il teatro per bambini non si arrende. E va online in tutta italia

    Il nuovo progetto del contenitore “Alla scoperta di” per riaccendere le luci sul palco

    I teatri sono nuovamente chiusi e le rappresentazioni calendarizzate annullate o rinviate a data da destinarsi. Alla scoperta di, contenitore culturale di spettacoli teatrali rivolti ai più piccoli, ha deciso di non cancellare lo spettacolo natalizio Alla scoperta di Babbo Natale ma di effettuare ulteriori investimenti per la registrazione e trasmissione on demand, disponibile da sabato 12 dicembre a martedì 12 gennaio, per portare il Natale a tutti i bambini d’Italia e accendere una fiammella per il teatro del nostro paese.

    Il palco del Teatro Marconi, consolidata realtà artistica della capitale, è la sede ospite delle riprese di una produzione ambiziosa nel settore del teatro per bambini. La storia seguirà le vicende del folletto Peltzickel, noto combina guai dal cuore d’oro che, dopo aver provocato un grave incidente nel villaggio da cui partono i regali, sarà costretto a viaggiare per radunare tutti i folletti e rimediare al proprio errore, fornendo così l’occasione per conoscere meglio Babbo Natale e i suoi aiutanti, oltre ai suoi antagonisti, lasciando emergere le loro storie e personalità, intrecciate fra antica tradizione orale e moderne leggende commerciali.

    Come per le precedenti produzioni, la stesura della sceneggiatura è stata preceduta da una lunga fase di studio, durante la quale sono state esaminate le leggende appartenenti alla cultura di diversi paesi, tra cui Islanda, Germania, Norvegia, Finlandia e Stati Uniti per citarne alcuni, così da poter seguire la filosofia dell’imparare divertendosi. Grande cura è riservata anche alle scenografie, affidate a un veterano del settore, Domenico Latronico, che in passato ha lavorato nel cinema per Nanni Moretti, Carlos Saura e Silvio Soldini.

    Alessio Rizzitiello, oltre ad aver lavorato alla sceneggiatura, sarà impegnato sul palco e a dirigere gli esperti attori Matteo Cecchi, Valentina Conti e Simone Ruggero. L’organizzazione dello spettacolo è gestita dalla Luxury Project, guidata da Marco Mazzola che, nello spiegare il progetto tiene a trasmettere come “Stiamo lavorando tutti con grandissima convinzione, non solo per produrre uno spettacolo che sappia divertire ed educare ma, stavolta, anche per poter portare la nostra speranza del Natale alle famiglie che non potranno recarsi normalmente al teatro, al cinema o a un concerto ancora per diverso tempo.”

    Luisa Mezzacapa, ideatrice di Alla scoperta di e co-sceneggiatrice dello spettacolo racconta: “Siamo una piccola realtà ma la nostra iniziativa, al di là del successo che ovviamente ci auguriamo, vuole essere soprattutto una scommessa per mantenere vivo il teatro e la cultura in un momento così difficile, continuando a far lavorare attori, sceneggiatori e scenografi di talento, oltre al Teatro Marconi che ci ha affittato i locali per le riprese.”

    Alla scoperta di è un contenitore culturale, nato nel 2019, che propone spettacoli teatrali per bambini, consigliati per la fascia d’età dai 4 ai 10 anni, portando sul palcoscenico la vita dei grandi personaggi storici italiani e non, con un connubio calibrato di divertimento e apprendimento per avvicinare i più piccoli al teatro e alla cultura. Alla scoperta di Babbo Natale è visibile online, direttamente da casa propria, tramite l’acquisto di un unico biglietto valido per tutta la famiglia, a un costo ridotto per garantirne l’accessibilità. È possibile avviare lo spettacolo in qualunque momento, durante il mese di disponibilità, e di completarne la visione entro 48 ore.

    Manovra: Pagano (PD), “70 milioni per paritarie che accolgono disabili”

    "Abbiamo voluto riconosce l'impegno di chi lavora a favore dell'inclusione sociale e che svolge un servizio pubblico rappresentato da tutte quelle scuole che accolgono alunni disabili". Così il capogruppo PD in commissione Bilancio Ubaldo Pagano annuncia l'approvazione nel corso dell’esame della legge di Bilancio dell'emendamento che stanzia 70 milioni a favore delle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità.

    "Si tratta di un contributo fondamentale per tutti quegli istituti che oggi svolgono un ruolo centrale nelle nostre comunità offrendo un aiuto concreto a ragazzi e ragazze portatori di disabilità che hanno diritto, come gli altri, a poter crescere senza rinunciare ad una esperienza fondamentale per la propria maturazione. A nome di tutto il Pd siamo orgogliosi di questo risultato". Conclude Pagano.

    Parma Capitale della Cultura 2020+21. Una maratona culturale per festeggiare l’anno nuovo

    Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 si prepara a celebrare l’inizio del nuovo anno con un programma speciale il 31 dicembre dalle ore 21: una maratona di oltre quattro ore, in streaming e in tv, con spettacoli musicali e teatrali.

    Nonostante l’emergenza sanitaria abbia costretto a ripensare i progetti per le feste di Natale, Parma vuole far sentire la propria vicinanza agli appassionati di cultura e regalare, ai suoi cittadini e agli estimatori, una serata unica, un momento di svago e di serenità.

    Proposte culturali di alto livello per un appuntamento con numerosi artisti, che entrano nelle case del pubblico da luoghi simbolo della città, come il Teatro Regio, l’Auditorium Paganini e il Teatro Due. La serata sarà trasmessa sui canali social ufficiali di Parma 2020+21 e su 12 TV Parma, e avrà la media partnership di Gazzetta di Parma. L’iniziativa, nel programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, è realizzata dal Comune di Parma, con il contributo del MiBACT e della Regione
    Emilia-Romagna, in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, La Toscanini e Fondazione Teatro Due.

    Main sponsor della serata è Enel, che ne ha permesso la realizzazione. Dal Teatro Regio, tre voci importanti del panorama musicale italiano: il cantautore Fabio Concato con un raffinato trio capitanato dal talentuoso pianista Paolo Di Sabatino; la cantautrice e polistrumentista Marina Rei in un assolo e Nada, grande interprete della storia musicale dagli anni 70. Curato da Giovanni Sparano del Barezzi Festival, l’insolito e unico concerto è organizzato e prodotto dalla Fondazione Teatro Regio di Parma. 
    La musica classica sarà un’altra dei protagonisti della serata. Dall’Auditorium Paganini, la Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Giuseppe Grazioli, proporrà, in un concerto di circa un’ora, i brani: Johann Strauss, Il Pipistrello, Ouverture; Jacques Offenbach, Gaîté Parisienne; Benjamin Britten, Soirées Musicales suite su musiche di Rossini, op. 9; Gioachino Rossini, La Cenerentola, Ouverture; Georges Bizet, Carmen Suite.

    Bambini in carcere: la Papa Giovanni, plauso ad emendamento per tutelarli

    «Plaudiamo alla prevista istituzione del Fondo ministeriale che dispone risorse finanziarie per impedire ai bambini di continuare a scontare la pena in carcere con le proprie madri. E' fondamentale proporre alle mamme con figli di essere accolte presso vere case famiglia e, laddove questo sia impraticabile per le loro mamme, si liberino questi bambini con il collocamento presso parenti idonei o famiglie affidatarie».

    E' quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito all'approvazione dell'emendamento alla legge di Bilancio, proposto dai deputati Bazoli e Siani, che prevede il finanziamento di strutture alternative per detenuti con figli al seguito.

    La Comunità Papa Giovanni XXIII già lo scorso aprile aveva presentato al Ministro della Giustizia il proprio contributo per una riforma della legislazione in merito. Sin dal 2012 si è resa disponibile ad accogliere tutti i bambini presenti nelle carceri italiane.

    DALLA PARTE DEL GARANTE CONTRO I PERICOLI DI TIKTOK

    Fondazione Carolina: “Il Social cinese espone bambini e pre adolescenti alla cultura dell’ammiccamento e dell’intimità esibita”.

    L’indagine con Pepita Onlus: 4 bambini su 10 sconvolti da immagini violente.

    “Ci siamo fermati alla prima riga. Tanto ci è bastato per sostenere pienamente il procedimento avviato dal Garante della privacy nei confronti di TikTok”, così Ivano Zoppi, Segretario generale di Fondazione Carolina, impegnata da anni a tutela dei minori in Rete, commenta il documento ufficiale che impone al social cinese di rendere conto rispetto alle proprie policy a tutela dell’infanzia e degli utenti più giovani.

    “Scarsa attenzione alla tutela dei minori”... riporta il testo. Una contestazione che Fondazione Carolina, dedicata a Carolina Picchio, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia, rivolge da tempo, denunciando i rischi legati all’utilizzo di TikTok. Ciò che preoccupa di più è però quello che il Garante, nella sua veste istituzionale, non può sottolineare. “Se age verification, privacy e gestione dei dati sono problematiche comuni a più piattaforme - osserva Ivano Zoppi - quello che spaventa del social del balletti è la cultura dell’ammiccamento e dell’intimità esibita. L’esposizione continua e vuota di una fisicità costantemente condivisa e banalizzata”. Un’intera generazione di pre adolescenti, anche di 10 anni, buttati nella mischia e continuamente sollecitati ad esibirsi, a provocare, ad emulare e a concedere, un post dopo l’altro, un pezzo di sé. “Dobbiamo fermare questa centrifuga di sentimenti - ammonisce Zoppi - cui sottoponiamo ogni ora i nostri figli, che non possiamo, non dobbiamo lasciare soli sul web”. TikTok non sfugge quindi alle semplici, ma basilari, regole sull’utilizzo dei social da parte dei minori, di cui i genitori sono responsabili. “Comportarsi su internet come nella vita vera - conclude il responsabile di Fondazione Carolina - Sono certo nessuna ragazzina di 12 anni simulerebbe uno spogliarello in metropolitana, eppure in Rete sembra orami la prassi. I genitori devono ritrovare il coraggio di educare, accompagnando e sostenendo i figli anche nella loro esperienza digitale”.

    La SURVEY - UNDER14 su TikTok 

    Per indagare sul rapporto dei pre adolescenti con il social cinese, il centro studi di Fondazione Carolina ha da poco realizzato un sondaggio in collaborazione con Pepita Onlus, la cooperativa di educatori più attiva in Italia. L’indagine ha una copertura nazionale e ha coinvolto oltre 500 famiglie, con almeno un figlio sotto i 14 anni.

    I primi risultati riportano che:

    Il 60% degli intervistati usa TIKTOK; di questi, il 60% è femmina.

    Il 86% lo usa per divertirsi nel tempo libero e si sente rilassata, felice. 

    Ci passano in media 1,5 ore al giorno.

    L’80% ne parla poco o per nulla con i genitori.

    Il 56% non lo ha chiesto ai genitori quando lo ha aperto.

    Il 17% dichiara di essere stato offeso.

    Il 40% ha trovato contenuti violenti e ne è stato disgustato o sconvolto.

    Il 50% ha trovato nudità, dichiarando che questo non gli ha fatto nessun effetto.

    Il 50% lo trova rischioso, principalmente per cyberbullismo, violazione privacy e hackeraggio di identità.

    "Il regalo perfetto", un editoriale di Rebecca Zoe De Luca

    È inevitabile associare il periodo natalizio ai regali, il che non significa soltanto riceverli, ma, soprattutto, farli. Fare i regali più che un piacere, ormai, è diventato quasi un obbligo. Io personalmente ogni volta che devo fare un regalo vado in panico, voglio fare il regalo perfetto. Cosa piace a quella determinata persona? Non è che poi regalo qualcosa che non va bene e faccio una figuraccia? Perché sbagliare i regali è quasi una costante. Se mi dessero un euro per ogni regalo palesemente sbagliato e soprattutto riciclato, probabilmente ora potrei permettermi quella bellissima borsa Dior modello saddle. Quando a sbagliare il regalo sono persone che, tutto sommato, non ti sono così vicine, non c’è problema - dopo tutto è già apprezzabile il pensiero -, ma quando a sbagliare il fatidico regalo è tuo nonno paterno, la situazione è esilarante. Forse bisognerebbe fare un passo indietro per capire meglio che cosa io intenda per regalo sbagliato da parte di mio nonno. Innanzitutto c’è da dire che mio nonno è una categoria a parte, un caso disperato. Anche il mio rapporto con lui, sempre che mi sia possibile definirlo tale, è alquanto singolare. Ma non è questo il punto: lui i regali o non li fa o, quando li fa, entreranno a far parte degli aneddoti che si raccontano per far capire quanto nella tua famiglia ci siano soggetti ‘sui generis’. Di certo uno degli aneddoti preferiti risale al lontano 1982, anno dei Mondiali di calcio. Fu così che mio nonno si approprio’ indebitamente di una maglietta da calcio dell’amico adolescente di uno dei suoi figli, per poi regalarla a quel figlio il giorno di Natale con tanto di bigliettino e carta regalo. Gli scettici diranno che questo fu un episodio isolato, ma non fu così perché avendo quattro figli e tre nipoti ogni anno la sua creatività raggiunge vette inenarrabili. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Come quando, nel 2015 mi regalò un pezzo di legno di una cassetta per la frutta presa ‘in prestito’ dal mercato sotto casa, sostenendo che ne avessi bisogno per il camino - che tra l’altro, se proprio vogliamo essere pignoli, non può essere acceso se non per cucinare -. Potrei elencare altri meravigliosi regali creativi di mio nonno, ma senza andare troppo lontano quest’anno la sua personale ‘Rinascente’ per i regali è stata la discarica, forse preso dallo spirito ecosostenibile di Greta Thunberg. Quindi per tutti quelli che non si capacitano di come io sia così fissata nel cercare il regalo perfetto, la risposta è solo una: vi sfido a spacchettare la mattina di Natale un pezzo di legno preso da una cassetta per la frutta fingendo sorpresa, gioia e gratitudine per il meraviglioso dono. 

    Rebecca Zoe De Luca

    Il cuore, la speranza, i sogni, un editoriale di Gaia Simonetti

    Ha occhi che “sorridono” e un cuore grande che contiene sogni, progetti, idee e la vita.
     
    Ho incontrato Alessio un pomeriggio di luglio di due anni fa, in un posto da fiaba incastonato nelle montagne come Moena.
     
    Occhi vivi e felici mentre seguivano la sua squadra del cuore, che era in ritiro pre-campionato.
     
    Avevo sentito parlare di lui. Era il ragazzo di 16 anni, che di ritorno da scuola si chiuse in camera e tra le lacrime compose una canzone per Davide Astori, l’indimenticato campione del calcio. Compose “O mio capitano” con parole messe sul foglio dal cuore. “Era il mio modo per ricordare Davide. Donai il ricavato all’ospedale pediatrico Meyer per offrire un piccolo aiuto per i bambini.” Racconta Alessio Ramacciotti, giovane rapper di Lucca, in arte Ramadon.
     
    Nel corso del lockdown, ha avviato una raccolta fondi con gofoundme per la terapia intensiva dell'ospedale San Luca di Lucca denominata “Tutti insieme contro un unico male” e ha realizzato un video sulla quarantena raccontata e vista con gli occhi dei giovani, che è arrivato fino all’UNESCO.
     
    Il virus non ha strappato le ali ai suoi sogni e prima dell’arrivo della pandemia aveva lanciato un’app musicale contro il bullismo.
     
    “La musica parla una sola lingua. E’ quella del cuore e veste i panni di ambasciatrice di valori. Attraverso “lei” annullo le distanze, esprimo emozioni, forza e speranza e posso aiutare”.
     
    Alessio mi consegna un quaderno dove ha appuntato il testo della sua canzone “Distanze”.
     
    “E scrivo, scrivo col cuore messaggi, accenni, parole per raccontarti il dolore per ripartire a tracciare a vita di un nuovo colore”.
     
    La parola “dolore” è coperta con una riga a lapis come a volerla eliminare. “E la musica può servire anche come gomma da cancellare”.
     
    Mi dice. Poi sorride.
     
    (Foto Credit Alessio Ramacciotti)

    Ampio servizio sulla disabilità e su O anche no su Io Donna

    Su Io Donna uscito ieri, domenica 27 dicembre, ampio servizio su O anche no, sulla disabilità e infine focus sulla puntata speciale dedicata al racconto della figlia di De Gaulle, Anne, affetta da trisomia 21. Il servizio di Io Donna fa luce sui numeri della scuola - 290 mila studenti disabili e 176 mila docenti di sostegno -, ma anche sulle Onlus a corto di fondi, duramente colpite dalla pandemia. Viene segnalata, infine, una guida utile alle famiglie.

    Rai 2, la figlia down di De Gaulle raccontata a O anche no, ne parla Avvenire

    Su Avvenire di ieri, domenica 27 dicembre, citata la puntata speciale di O anche no, su Rai 2, in cui si è raccontata la storia di Anne De Gaulle (1928-1948), figlia del generale e statista afflitta da trisomia 21. «È grazie ad Anne che sono state fatte una serie di iniziative in Francia e si è aperto a un comportamento virtuoso verso i disaili», ha detto l'ideatrice del programma Paola Severini Melograni.

    Con il PIME per la salvaguardia della casa comune

    Ecco il progetto Papua Nuova Guinea, flagellata da catastrofi naturali

    Le conseguenze del cambiamento climatico in alcuni dei Paesi più ricchi di biodiversità del pianeta, come la Papua Nuova Guinea, sono terribili. Questa terra è costantemente soggetta a catastrofi naturali che mettono a dura prova la vita di intere comunità e villaggi.

    I missionari del PIME – attraverso il loro Centro di via Monterosa 81 a Milano - accolgono l'esortazione dell'enciclica di Papa Francesco Laudato Sì a proteggere la casa comune e a cercare un modello di sviluppo sostenibile che non dimentichi i poveri, scegliendo di dedicare il Fondo Paese 2021 alla Papua Nuova Guinea. Dopo l’Amazzonia nel 2019 e la Cina nel 2020, nel 2021 sarà dunque questo Stato indipendente dell'Oceania - che nel 1852 fu anche la prima destinazione in assoluto dei missionari PIME - la regione al centro di un intervento straordinario della Fondazione Pime. Per questo motivo, in occasione del Natale, i missionari invitano i cittadini che hanno a cuore la solidarietà a partecipare all'niziativa con una donazione al link https://donazioni.pimemilano.com/sorellapng

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