AngeliPress

    AngeliPress

    Bando per la Mobilità sostenibile al Sud

    Presentazione online con il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e il Presidente della Fondazione CON IL SUD Carlo Borgomeo

    “'Il bando della Fondazione CON IL SUD per la mobilità sostenibile va nella direzione giusta per l'innovazione sociale, per migliorare la qualità della vita delle persone e lo sviluppo e il benessere nelle regioni meridionali”. Con queste parole il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini è intervenuto all’evento di presentazione del Bando per la Mobilità sostenibile al Sud, promosso dalla Fondazione CON IL SUD.

    “Per l’innovazione sociale un ruolo centrale è quello delle organizzazioni di terzo settore, sempre capaci di intercettare bisogni e trovare soluzioni, anche e soprattutto per le persone più fragili e in particolar modo in un momento complesso come quello che stiamo vivendo”  ha proseguito il Ministro. “Questo bando aiuta anche i territori più in difficolta sugli aspetti della mobilità sostenibile a prepararsi agli investimenti previsti dal Governo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che richiedono appunto innovazione. Auspico che questi progetti siano “esemplari”, replicabili cioè in altri territori e permettano lo sviluppo di una cultura della mobilità sostenibile responsabile, connettendosi a interventi di educazione sul tema”.

    L’incontro è stato introdotto da Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha affermato: “Il nostro obiettivo è sostenere esperienze concrete di mobilità sostenibile. Le risorse per i progetti sono contenute, non certamente in grado di cambiare un sistema di mobilità in una grande città,
    però ci sono delle esperienze possibili in piccoli centri, nelle  periferie urbane e noi ci aspettiamo idee, proposte anche particolarmente innovative. Per noi è importante che questo bando riesca a fare “cultura” su questo tema, su cui purtroppo il nostro Mezzogiorno è ancora in ritardo”.

    La presentazione operativa del bando è stata affidata a Valerio Cutolo e Maria Pia Chiappiniello dell’ufficio Attività Istituzionali della Fondazione, che hanno spiegato nel dettaglio obiettivi e modalità di partecipazione all’iniziativa.

    Attraverso il Bando per la mobilità sostenibile la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 4,5 milioni di euro di risorse private per promuovere una nuova cultura della mobilità nelle regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), con scelte alternative alle attuali forme di trasporto privato, favorendo la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale e con ricadute positive sulla qualità di vita anche a livello sociale ed economico.

    Le proposte dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

    Si potranno anche prevedere soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali; sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia) o tecnologie digitali per migliorare  la fruizione del servizio attivato e garantire l’accesso ad un’offerta che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento; promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management.

    Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato - a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche.

    Il bando si svilupperà in due fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di progettazione esecutiva, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.

    Il bando scade il 19 maggio 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it.

    Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

    Domani mattina, sabato 20 marzo, alle 09.30, il nostro direttore Paola Severini Melograni sarà a Piazza dei Sanniti, a Roma, per partecipare all'evento organizzato da Libera in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno (la giornata è il 21 marzo). Il direttore ha già moderato l'evento nel 2015 con Maurizio Landini, attuale segretario generale CGIL e con tanti giovani Agesci.

    21 marzo 2021, XXVI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge il 21 marzo 2021 alla sua ventiseiesima edizione.

    Paola Severini Melograni ricorda Elena Malagodi, scomparsa ieri in Senegal causa Covid

    Lei è tata una moltiplicatrice d’amore. Una forza della natura, il mio modello di donna. So che è morta esattamente dove e come voleva, con le sue bambine senegalesi. So che oggi è pura luce. I Dialoghi di Spoleto di quest’anno li dedicheremo a lei. Mi ha insegnato come rialzarsi dopo le ferite, terribili, della vita. Ora dorme un po’, sicura di aver fatto quello per cui era venuta al mondo: "Dove mussulmani e cristiani riposano insieme. La nostra vita ha un senso se la riempiamo di amore e di passione ogni giorno, non è una consolazione, è la verità".

    La difficile situazione degli allievi disabili e Bes e i problemi organizzativi conseguenti al Dpcm

    Secondo il Dpcm del 2 marzo, le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse sono “chiuse”, nel senso che la didattica in presenza è sospesa, ma lo stesso decreto deroga sugli studenti disabili e sui cosiddetti Bes, gli allievi con bisogni educativi speciali. Per loro le scuole, valutando attentamente i singoli casi, possono rimanere aperte a svolgere lezione in presenza con i docenti preposti. La scuola ha una grande responsabilità in queste situazioni perché, come si legge nella nota MI 662 del 12 marzo di chiarimento al Dpcm, deve provvedere a contemperare “le esigenze formative dell’alunno declinate nello specifico percorso educativo individualizzato o percorso didattico personalizzato con le fondamentali misure di sicurezza richieste dal citato Dpcm a tutela del diritto alla salute”.

    “Il messaggio non corretto che sta passando è che la presenza di questi alunni sia a richiesta delle famiglie. Ma non è così - chiarisce Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma - perché sono gli istituti che, tramite i propri organi collegiali, valutano quali sono gli alunni che hanno necessità inderogabile di proseguire la didattica in presenza”. E c’è tutto un discorso che sottende la questione, “perché va coinvolto nella scelta ipotetica – prosegue Costarelli - l’intero gruppo classe in cui questi ragazzi possono continuare a sperimentare l’adeguata relazione nel gruppo dei pari. E questo apre diversi problemi per gli istituti in questa fase di emergenza sul fronte organizzativo”.

    Gli alunni con disabilità in Italia sono circa 215mila, secondo le ultime stime del Ministero dell’Istruzione, oltre 90mila quelli con disturbi specifici dell’apprendimento. Per l’80% dei casi sono affetti da disabilità intellettiva. Gli allievi Bes in Italia sono circa un milione. Rientrano tra i Bes gli alunni con bisogni educativi speciali non riconosciuti né “codificati” da alcuna legge. Ragazzi con disturbi del comportamento o dell’attenzione, immigrati da poco in Italia, minori con ritardi linguistici, sindrome di Asperger o un quoziente intellettivo tra 70 e 85, cioè appena sopra il limite previsto dalla normativa per l’assegnazione del sostegno (legge 104), che non rientrano nemmeno nella legge 170 per i disturbi specifici dell’apprendimento. Ma anche ragazzi che si trovano in una condizione di difficoltà socio-economica, linguistica e culturale.

    La prof. Cristina Costarelli (foto) è vicepresidente dell'ANP ROMA, l'Associazione Nazionale dei Presidi (che raggruppa i capi di istituto e le più alte professionalità della scuola). E' anche dirigente scolastica del Liceo Newton di Roma al quartiere Esquilino. Capofila della realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento) nel liceo che dirige, ha aperto un percorso di forte innovazione.

    “Keep Racism Out”, campagna della Lega Serie A che per combattere la discriminazione

    La Lega Serie A e l’UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri - con una serie di iniziative dedicate alla XVII settimana d’azione contro il razzismo, organizzata ogni anno dall’UNAR e che si celebra quest’anno dal 21 al 27 marzo, promuovono “Keep Racism Out”, la prima campagna della Lega Serie A che si pone l'obiettivo di combattere ogni forma di discriminazione nel calcio.

    Grazie al supporto e alla partecipazione dei 20 Club associati è stato iniziato molti mesi fa un percorso virtuoso che ha già visto la prima giornata di questo campionato dedicata all’iniziativa “Keep Racism Out”, l’organizzazione di un workshop nello scorso mese di dicembre e la creazione di una Commissione CSR permanente che ha identificato le linee d’azione per sradicare il razzismo dagli stadi.

    Da oggi prendono il via una serie di iniziative, ideate durante il workshop, a sostegno di questa importante campagna:

    15/03 - Lancio del kit ufficiale “Keep Racism Out”: all’interno del videogioco di calcio più giocato del mondo, EA SPORTS FIFA 21 di Electronic Arts, nella modalità di gioco FIFA Ultimate Team; i giocatori di tutto il mondo potranno ottenere la speciale divisa ed utilizzarla per la propria squadra.
    17/03 - Spot Video: tutti i Club di Lega Serie A, insieme, attraverso i propri protagonisti, lanciano per la prima volta un messaggio forte contro il razzismo attraverso un video che sancisce la volontà precisa di un impegno condiviso. 20 Calciatori rappresentativi, uno per ciascuno dei Club, pronunceranno un messaggio chiaro di inclusione e lotta al razzismo. Il video sarà pubblicato su tutti i canali ufficiali di Lega Serie A e su tutti i profili social media dei 20 Club.
    19, 20, 21/03 – Giornata di campionato dedicata alla campagna: la Lega Serie A dedicherà interamente alla campagna la 28ª giornata della Serie A TIM 2020/21, in programma il 19, 20 e 21 marzo.

    Il podio portapallone, l’arco di allineamento dinanzi al quale tutte le squadre si schiereranno e la lavagna luminosa per le sostituzioni riporteranno la brand identity della campagna; i capitani di ciascun Club indosseranno al braccio una fascia dedicata all’iniziativa; in più tutti i calciatori indosseranno sulla manica destra della propria maglia la patch “Keep Racism Out”. Infine, al termine della gara, allenatori e calciatori che si presenteranno ai microfoni per le interviste di rito, porteranno sulla propria giacca l’adesivo “Keep Racism Out”.

    “L’azione per contrastare il razzismo nel calcio non conosce tregua e sappiamo che c’è ancora molto da fare – ha dichiarato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Serie A -. Dal workshop di dicembre realizzato insieme ai Club sono arrivate indicazioni molto chiare su come agire a livello di educazione dei fan, di gestione degli episodi di razzismo, di inclusione sul territorio e di revisione dei regolamenti di concerto con la Figc. La nostra azione sarà costante e grazie alla collaborazione con le nostre Società proseguiremo con determinazione a ogni livello la lotta contro le discriminazioni”.

    “Con Keep Racism Out all’interno della settimana d’azione contro il razzismo – dichiara Triantafillos Loukarelis, Direttore generale dell’UNAR - continua l’impegno e l’ottimo lavoro che stiamo portando avanti da un anno con la Lega Seria A, che si sta dimostrando un partner efficiente e determinato per contribuire a sconfiggere ogni tipo di discriminazione nello sport a tutti i livelli e in particolare nel calcio. La Settimana di azione contro il razzismo è un appuntamento tradizionale dell’UNAR, di sensibilizzazione e animazione territoriale promosso in tutta Italia nel mondo della scuola, delle università, dello sport, della cultura e delle associazioni, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale che si celebra ogni anno il 21 marzo. Per l'appuntamento di quest’anno, giunto alla diciassettesima edizione, Keep Racism Out sarà il messaggio condiviso da molte realtà territoriali in particolare quelle che hanno partecipato alla settimana e dalle associazioni e federazioni dell’ Osservatorio Nazionale contro le Discriminazioni nello Sport dell’UNAR, proprio per dare continuità al comune lavoro con la Lega Serie A, con l'obiettivo di diffondere un messaggio di rispetto, di inclusione, di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di discriminazione”.

     

    Vi invitiamo a guardare il video realizzato grazie alla eccezionale collaborazione dei 20 Club di Serie A TIM ed al loro sincero impegno verso questa campagna e questa tematica che rappresenta un gran importanza. 

    Raccolta fondi per tenere aperta la scuola di danza: l’ultima battaglia di Virginia Di Carlo

    Nominata dal Presidente Sergio Mattarella Cavaliere della Repubblica, ha aperto a Druento una struttura che offre lezioni a persone con disabilità e normodotati Vol.To e il Centro Servizio per il Volontariato di Torino fa suo e rilancia con forza il grido di aiuto di Virginia Di Carlo, impegnata in questi giorni nella difficilissima impresa di tenere aperta la propria scuola di danza.

    Virginia, 30 anni, è affetta da tetraparesi spastica e secondo il parere dei medici non avrebbe potuto camminare e avrebbe dovuto vivere non oltre la maggiore età. Fortunatamente nulla di tutto questo è successo. L’energia, la passione e un indomito spirito combattivo le hanno invece permesso non solo di camminare autonomamente, ma anche di conseguire la laurea in scienze motorie e ricevere nel 2017 dal Presidente Sergio Mattarella il titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi e culturali. A rendere ancora più unico il percorso di Virginia è stata però la successiva apertura di una propria scuola di danza destinata a persone con disabilità e normodotati, il sogno cullato per una vita. Un sogno condiviso con la sorella minore Martina.

    La scuola di danza di Virginia, Special Angels Dance School, è stata inaugurata a settembre del 2019 alla presenza del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e del presidente del CONI Giovanni Malagò a Druento, il piccolo centro alle porte di Torino dove Virginia vive. Una scuola speciale anche nei fatti: le lezioni che lì si svolgono sono pensate perché coinvolgano, in un prezioso e unico progetto di inclusione, bambini con disabilità e normodotati. Dopo l’inaugurazione, la scuola è stata in attività pochi mesi, sufficienti perché iniziassero a frequentarla oltre 100 bambini provenienti da più centri della periferia nord di Torino. Poi all’improvviso, sul più bello, la chiusura forzata a causa della pandemia di coronavirus e con essa l’inizio dei problemi. Ad attanagliare i pensieri di Virginia in queste settimane infatti non c’è l’organizzazione delle lezioni o il programma degli spettacoli da curare, ma questioni economiche sempre più stringenti e improrogabili, con l’ormai concreto rischio di dover presto alzare bandiera bianca e chiudere definitivamente la struttura.

    Virginia ha paura. Paura che il suo sogno, tanto inseguito con sacrifici e un’incredibile forza di volontà, le possa sfuggire di mano proprio quando pensava che fosse ormai diventato realtà: “Credevo tantissimo in questo progetto – confessa proprio Virginia - ma l’assenza di entrate economiche e le tante spese a cui dover comunque far fronte, nonostante l’inattività, stanno portando all’inevitabile. Purtroppo è sempre più vicino il giorno in cui mia sorella e io saremo costrette ad abbassare definitivamente le serrande di questa scuola. Da qui la mia richiesta di aiuto a quanti vogliano e ne abbiamo la possibilità. Ho bisogno di una mano per tenere accesa la speranza e così continuare in questa attività. Non voglio che questo mio sogno e questo spazio di inclusione e aggregazione per tanti bambini e le loro famiglie scompaia dopo soli pochi mesi di vita”.

    Per chi avesse possibilità di dare un contributo a Virginia per mantenere aperta la scuola di danza “Special Angels Dance School” può utilizzare l’IBAN intestato a A.S.D.P.S. SPECIAL ANGELS DANCE SCHOOL: IT78G0306909606100000140989

    Il libro della settimana: Andre Dubus, Riflessioni da una sedia a rotelle

    Il 2 aprile esce la seconda raccolta di saggi di vita intima e privata di Andre Dubus intitolata “Riflessioni da una sedia a rotelle”.

    I venticinque saggi che fanno parte di questa raccolta sono una dimostrazione della vulnerabilità dell’autore, della sua visione del mondo e della sua indistruttibile fede. Dopo essere rimasto bloccato su una sedia a rotelle in seguito a un incidente, Dubus ha sperimentato cosa significhi la disperazione, imparando successivamente ad accettare la sua condizione, fino a comprendere come la gioia si possa trovare anche in quella sacramentale magia che è la vita quotidiana. Che scriva

    del suo rapporto col padre, dello stupro dell’amata sorella, della fede cattolica, della sua ammirazione per scrittori come Hemingway e Mailer, o del semplice gesto del preparare dei panini per le figlie, Dubus ci porta dritti al cuore delle cose.

    La sfida della solidarietà - "La Violenza non appartiene a Dio"

    Questa sera, Lunedì 15 Marzo, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospite di Paola Severini Melograni, Antonio De Caro, professore di scuole superiori e autore del libro "La Violenza non appartiene a Dio".

    Una struggente canzone svedese, carica di dolore e speranza; una suggestiva chiesa gotica, nel cuore della Palermo araba: sono tra i simboli più potenti di questo libro, stazioni del percorso spirituale di Adriano e Gabriele. Essi stanno insieme da molti anni e vivono il loro amore come progetto di cura e impegno per il bene dell’altro; spesso, però, soffrono, come altri omosessuali credenti, perché la Chiesa Cattolica Romana non sa riconoscere né benedire il loro amore. Intrecciando interpretazioni bibliche, esperienze di vita, riflessioni morali, il saggio cerca di creare uno spazio di ascolto per le relazioni omosessuali, nella convinzione che in ogni amore sincero si rivelino la benevolenza e l’alleanza di Dio, malgrado l’insensibilità della Chiesa. Ma il Figlio ci ha rivelato che la violenza non appartiene a Dio. Ispirato allo stile dello storytelling e della testimonianza, il testo intende trasmettere il messaggio che anche le relazioni omosessuali possono essere fondate su un serio progetto etico e su un forte senso della famiglia. Come per Mila, figlia di Iorio -protagonista dell’omonimo dramma dannunziano- l’incontro con l’amore autentico può risanare e salvare le persone, perché in ogni vita possa riecheggiare questa consolazione: rinata fui quando l’amore nacque.

    Per contattare la redazione dei programmi, che si potranno scaricare in podcast dal sito di Radio Rai Gr Parlamento, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    Sguardi, il bando per raccontare le migrazioni in Piemonte, scade il 30 marzo

    SGUARDI, IL BANDO DI CONCORSO PER CREATIVI UNDER 35 PER RACCONTARE IL FENOMENO MIGRATORIO SUL TERRITORIO DELLA CITTÀ DI TORINO E DEL PIEMONTE SCADE IL 30 MARZO

    Partita il 15 febbraio la prima edizione di Sguardi, call artistica rivolta a giovani under 35 per raccontare il fenomeno migratorio sul territorio della città di Torino e del Piemonte.

    A lanciarla il Festival delle Migrazioni, ideato e organizzato da A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, con l’intento di promuovere giovani artisti italiani e stranieri che offrano una riflessione, un racconto, una visione sul tema della migrazione, dell’inclusione e della cittadinanza attiva, contenuti centrali anche per il festival stesso, che si terrà nel mese di settembre 2021.

    La call è un invito rivolto a giovani sguardi capaci di elaborare racconti e visioni anche poco esplorati della città migrante, attraverso forme artistiche diverse. Potranno essere, ad esempio, la fotografia, il video, il fumetto, la danza, la musica, la scrittura, la performance teatrale, la pittura, la poesia, il graffitismo o ancora percorsi enogastronomici, a restituire uno sguardo che parte dal basso,  ma che al contempo rappresenta uno slancio verso il futuro.

    La città è un sistema complesso in continua trasformazione. Un luogo dove convergono e convivono nuovi e vecchi abitanti e dove affluiscono tradizioni, linguaggi e modi diversi di intendere la vita. Una complessità che può portare con sé incomprensioni e difficoltà, ma anche buone pratiche e momenti di eccezionale vitalità. Nelle pieghe della vita cittadina esistono iniziative, azioni, progetti, slanci che si accompagnano a fraintendimenti, malintesi e drammi.

    È solo uno sguardo dal basso, dentro le situazioni, che può cogliere queste istantanee e storie che messe insieme possono avvicinarci di più alla comprensione di dove pulsa il cuore della città e al suo movimento di trasformazione.

    La partecipazione al bando di concorso Sguardi è gratuita ed è aperta a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Sono ammessi come partecipanti singoli artisti, gruppi formali o informali e associazioni. Ogni artista o gruppo di artisti può presentare un solo progetto.

    Per partecipare alle selezioni i giovani artisti devono compilare i documenti scaricabili sul sito www.festivaldellemigrazioni.it e inviarli all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.entro il 30 marzo 2021.

    Nella valutazione da parte della giuria, formata dalla direzione artistica del Festival e da esperti nominati, saranno messi a valore non solo il risultato, ma anche il percorso di costruzione dell’opera e il coinvolgimento del territorio e delle comunità di riferimento.

    La Commissione assegnerà ai vincitori un premio massimo di 1500 euro a progetto per un totale massimo di 5 progetti premiati.

    Oltre al premio in denaro verranno forniti supporto e affiancamento per la realizzazione e perfezionamento dell’idea progettuale.

    I risultati delle selezioni saranno pubblicati sul sito www.festivaldellemigrazioni.it e sui canali social del Festival delle Migrazioni entro la fine del mese di maggio.

    Gli artisti selezionati presenteranno le loro opere durante il Festival delle Migrazioni (settembre 2021) o durante i momenti di avvicinamento e preparazione al festival.

    Segnalazione del progetto Trinacria Bike Wagon

    Il progetto Trinacria Bike Wagon coniuga la tutela della tradizione artigianale del carretto siciliano con l’inclusione socio-lavorativa di nuovi talenti disoccupati o inoccupati. Il carretto, grazie alla nascita di una nuova piccola impresa, diventerà un rimorchio per biciclette che sarà commercializzato sul mercato italiano ed europeo, caratterizzati da una crescente diffusione del cicloturismo.

    Si tratta di un’iniziativa di Lisca Bianca, sostenuta dalla Fondazione CON IL SUD tramite il Bando Artigianato, promosso in collaborazione con l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte di Firenze (OMA). Maggiori informazioni e le storie dei protagonisti sono disponibili sul blog di Esperienze con il Sud: https://www.esperienzeconilsud.it/trinacriabikewagon/

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.