AngeliPress

    AngeliPress

    L'attivista Maryam Durani apre una palestra per donne nel cuore dell'Afghanistan integralista

    A Kandahar, culla dei Taleban, in un luogo in cui le donne vengono obbligate a stare in casa o a indossare il burqa la nota attivista afghana lancia una sfida importante nei confronti dei talebani, ospitando circa 50 donne nella sua palestra.

    LUMEN HERO: il progetto sociale innovativo nato per i giovani con Sclerosi Multipla

    Si possono unire la salute, il benessere delle persone con Sclerosi Multipa e un gioco digitale con i territori confiscati alla camorra? Il progetto Lumen Hero mira a stimolare l'attività all'aperto nell'oasi naturale del parco di Roccamonfina, nella provincia di Caserta.

    Il musil di Cedegolo non si ferma!

    Il musil di Cedegolo in questo periodo è aperto ogni Sabato e Domenica della 14:00 alle 19:00.

    Torna il Festival Letterario di Taormina

    Taobuk 2020: dall'1 al 5 ottobre ci terrà la decima edizione del Festival letterario internazionale di Taormina.

    End of waste: ora anche la carta da macero sarà riciclata

    Con la firma del decreto ministeriale “End of waste”, firmato lo scorso 24 settembre, anche la carta da macero entrerà nel processo di riciclo. Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro del Dicastero dell’Ambiente, Sergio Costa. “L’End of Waste è un tassello indispensabile per la valorizzazione del potenziale dei rifiuti e può dare un forte contributo allo sviluppo delle potenzialità del settore di riciclo – afferma il Ministro -. Una società del riciclo e del recupero diventa tale nel momento in cui i materiali possono essere reintrodotti sul mercato ed essere in grado di competere con le materie prime vergini, consentendo una riduzione del consumo di risorse naturali e materie prime, e la riduzione del quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento”.

    Nel 2018 la carta complessivamente raccolta si attestava a 5,3 milioni di tonnellate, e insieme a quella proveniente dagli stabilimenti industriali contava un totale di circa 6,65 milioni di tonnellate. La carta da macero da questo momento non sarà più considerata come un rifiuto, bensì potrà essere riusata come materia prima nella manifattura di carta e cartone nelle industrie. Il concetto “End of waste”, introdotto dalla Commissione europea nel 2005, promuove il processo di riciclaggio al fine di ridurre l’utilizzo di materie prime vergini e mira, al tempo stesso, alla riduzione dei consumi e ad una maggiore tutela dell’ambiente.

    https://www.minambiente.it/comunicati/end-waste-carta-e-cartone-costa-firma-regolamento-forte-contributo-settore-del-riciclo

    https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/anno-2012/ispra-alla-fiera-ecomondo.-rimini-7-10-novembre-2012/Presentazione_Criteri_EoW_Mundo.pdf

    A cura di Simone Riga

    L'Arci cerca volontari per i suoi progetti di solidarietà

    Il Comitato di Torino rilancia le distribuzioni alimentari a sostegno dei torinesi in difficoltà

    Il Comitato Territoriale  Arci Torino, con la collaborazione dei circoli, fin dal principio del lockdown si è impegnato in una grande operazione di solidarietà nei confronti di tantissime famiglie torinesi. Aderendo a Torino Solidale, l’Arci ha distribuito settimanalmente pacchi alimentari a quasi 500 nuclei familiari che diversamente non avrebbero avuto garantito il diritto al cibo.

    Ma se la crisi sanitaria sembra essere in via di miglioramento, Torino sta continuando a viverne le conseguenze in termini sociali. Ci sono intere fasce della popolazione che sono state travolte dalle difficoltà economiche per la perdita del lavoro e di ogni forma di reddito o sostegno e queste famiglie continuano a chiedere aiuto.

    Il comitato Arci Torino, in continuità con le attività già avviate con il progetto Fooding, ha deciso di rafforzare la sua azione e di non abbandonare questo pezzo di città e lancia una call pubblica per cercare altri volontari per continuare a far fronte ad una situazione di crisi che non vede fine: i due nuovi centri di distribuzione, al Circolo Anatra Zoppa e ai Bagni Pubblici di via Bianzè, hanno già ripreso le attività e vedono già coinvolti più di 60 volontari che non bastano davanti a quella che ormai è da considerare un’emergenza in rapida crescita.  «Durante il lockdown la risposta dei soci Arci e di tutta la cittadinanza è stata straordinaria: abbiamo visto il volto solidale della nostra società che spesso non riesce a emergere» sottolinea Alice Eugenia Graziano del Comitato Arci Torino.

    Arci Torino, inoltre, non dimentica di rivolgere un ringraziamento alle centinaia di disponibilità ricevute da parte di singoli che hanno deciso di investire il loro tempo nella solidarietà e nel contribuire al progetto.

    GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO, AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): RISCOPRIAMO CAMPAGNE E AREE INTERNE

    “Il cambio di abitudini e di offerta del settore, ancor prima dell’epidemia, ha messo al primo posto, anche nel settore viaggi, lo sviluppo sostenibile economico, ambientale e sociale dei territori. Gli agricoltori sono da sempre custodi della tradizione e della cultura delle campagne”. Lo ha messo in evidenza Augusto Congionti, presidente di Agriturist (Confagricoltura) in occasione della giornata mondiale del turismo che si celebra il 27 settembre, dedicata quest’anno a quello rurale.

    “La ricerca di spazi aperti ben si sposa con questa evoluzione, in qualche modo accelerata dalla pandemia. L’offerta unica delle 24.000 imprese agrituristiche italiane – ha continuato Congionti – consente di riscoprire le campagne, i paesini, i borghi e i percorsi meno conosciuti; un vero patrimonio che può costituire la leva per la ripartenza dell’intero settore turistico”.

    “Il bilancio dell’estate appena trascorsa, dopo i mesi di fermo e nonostante la forte riduzione di matrimoni ed eventi, è stato in molti casi superiore alle aspettative. La richiesta di distanziamento – ha rimarcato il presidente di Agriturist - ci ha spinto ad incrementare le nostre attività all’esterno. Punteremo sempre di più sulle ciclovie, sulle ippovie, sui cammini religiosi, sui sentieri naturalistici e sulle fattorie didattiche, diversificando le nostre offerte e incrementando i nostri servizi”.

    “Offriamo luoghi incontaminati, attività in campagna accompagnate da cibo e vino ottimi. Questa caratteristica ha consentito alle nostre imprese di diventare un segmento importante dell’offerta turistica italiana, consentendoci di partire avvantaggiati. Occorre però – ha concluso Congionti - cogliere l’occasione e incrementare questo potenziale, guardando alla sostenibilità delle aziende, all’innovazione, alla digitalizzazione e alle infrastrutture”.

     

    Comunicato Stampa CONFAGRICOLTURA

    Torna la Festa del Volontariato per ripartire tutti insieme

    Torna la Festa provinciale del volontariato e della solidarietà di Padova, quest’anno alla sua diciassettesima edizione. L’appuntamento è per domenica 27 settembre 2020 in Prato della Valle a Padova. Per il mondo del volontariato, che ha saputo rileggersi e continuare pur nelle molteplici difficoltà che si sono presentate a causa della pandemia, la festa vuole  ribadire che si può essere vicini, senza esserlo fisicamente. 

    Ricchi contro poveri, ai primi la medaglia per maggior inquinamento prodotto

    Sembra essere sempre la stessa storia, i più ricchi che non seguono le buone pratiche conducendo un’esistenza non sostenibile che inevitabilmente ricade sulle classi meno agiate. Ma non è la solita retorica ricchi e poveri, bensì l’ultimo rapporto pubblicato da Oxfam che ha evidenziato come basti solo l’1% della popolazione ricca del mondo, pari a 63 milioni di anime, per inquinare più del doppio (15%) rispetto a 3,1 miliardi di persone povere che inquinano per il 7%.

    Se poi si va a vedere la situazione nel suo insieme, i dati ci dicono che la popolazione mondiale più ricca al mondo, ovvero il 10% con i suoi circa 630 milioni di individui, causano il 52% di emissioni di anidride carbonica. Numeri impietosi, che sono stati elaborati attraverso l’analisi della quantità di emissioni per fasce di reddito. “I dati raccolti dal 1990 alla metà degli anni '10 ci raccontano di un modello economico non sostenibile, né dal punto di vista ambientale, né dal punto di vista economico e sociale, che alimenta la disuguaglianza soffocando il pianeta da tutti i punti di vista”, ha affermato Elisa Bacciotti, responsabile campagne di Oxfam Italia.

    L’Espresso raccontava un anno fa di una ricerca condotta alla fine degli anni ’90 da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts, guidata dall’economista James Boyce. Tale studio mirava ad analizzare le relazioni, qualora ce ne fossero, tra le disuguaglianze e l’inquinamento in ogni singolo Stato. La ricerca portò a scoprire che dove era presente un alto divario di redditi le condizioni dell’ambiente erano peggiori. Il gruppo di ricercatori, infine, mise in relazione le disparità di potere con le politiche ambientali adottate in Nord America e ne uscì che negli Stati dove si erano implementate delle politiche più sensibili all’ambiente e alla giustizia sociale la distribuzione del potere era più equa tra i cittadini.

    https://www.oxfam.org/en/press-releases/carbon-emissions-richest-1-percent-more-double-emissions-poorest-half-humanity

    https://www.repubblica.it/economia/2020/09/21/news/allarme_oxfam_i_piu_ricchi_inquinano_i_piu_poveri_travolti_dai_cambiamenti_climatici-268021950/

    https://espresso.repubblica.it/attualita/2019/09/10/news/meno-foreste-piu-disuguaglianze-1.338527

    A cura di Simone Riga

    La calda estate dell’Artico

    Con l’estate ormai alle spalle e il costume da bagno riposto nell’armadio si tirano le somme di quella che è stata la stagione estiva. A tirare le somme è anche la National Snow and Ice Data Center (NSIDC) attraverso la sua annuale analisi satellitare sullo stato dei ghiacciai nell’Artico. E quest’anno i dati non sono molto confortanti, dato che per la seconda volta in 42 anni dall’inizio delle registrazioni, la superficie dei ghiacciai è scesa sotto i quattro milioni di chilometri quadrati, per la precisione 3,74 milioni.

    Negli ultimi 60 anni la calotta artica ha perso 2/3 del suo volume, e il 70% del ghiaccio marino artico è meramente “stagionale”, dicono i rilevamenti condotti dagli scienziati della NASA. Questo tipo di ghiaccio, meglio conosciuto come permafrost sporadico, si differenzia dal permafrost permanente per la sua vulnerabilità al vento e alle condizioni atmosferiche. “Abbiamo perso così tanto permafrost permanente che i cambiamenti nello spessore della calotta saranno più lenti a causa del diverso comportamento di questo tipo di ghiaccio”, dice Ron Kwok, scienziato della NASA of the Jet Propulsion Laboratory in California.

    A preoccupare sempre di più sono anche le alte temperature che si raggiungono durante l’estate che innescano un rapido scioglimento dei ghiacciai; 38, sono i gradi che si sono raggiunti nella passata estate in Siberia nel centro abitato di Verchojansk, dove i suoi abitanti sono abituati a passare inverni con 40° sottozero. “La calotta artica è un oceano ghiacciato che ha urgente bisogno di protezione e i leader mondiali devono comprendere il ruolo degli oceani nell’affrontare la crisi climatica. Oceani sani sono cruciali per alcune delle popolazioni più emarginate del mondo, che subiscono l’impatto della distruzione degli ecosistemi marini e dei cambiamenti climatici. Dobbiamo cambiare subito il nostro modo di prenderci cura l’uno dell’altro e del nostro Pianeta. Dobbiamo proteggere almeno il 30% dei nostri oceani entro il 2030 anche per far fronte alla crisi climatica”, commenta Laura Meller della campagna Oceani di Greenpeace Nordic a proposito dell’analisi del NSIDC.

    https://nsidc.org/arcticseaicenews/2020/09/arctic-sea-ice-decline-stalls-out-at-second-lowest-minimum/

    https://climate.nasa.gov/news/2817/with-thick-ice-gone-arctic-sea-ice-changes-more-slowly/

    https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/12402/artico-registrato-il-secondo-dato-piu-basso-di-sempre-del-livello-di-ghiaccio-marino/

    https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_27/caldo-record-riviera-siberiana-38-paese-piu-freddo-mondo-2817d506-b88b-11ea-b2d0-312cc6f9a902.shtml

    A cura di Simone Riga

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.