AngeliPress

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    Pennellate come carezze, un articolo di Gaia Simonetti

    Le sue pennellate sono carezze. Disegna il volto della figlia, la vivacità di occhi profondi e attenti, che si sono posati sul mondo con la curiosità di una giovane donna che vede la vita come una lunga strada da percorrere in compagnia dei sogni.

    Paola Alberti è la mamma di Michela, una donna di 31 anni che ha perso la vita sotto i colpi della violenza.

    L’amore della madre si posa come il colore sui quadri, che lei stessa ha realizzato, nel ricordo del suo “angelo biondo. Nel viso solare e delicato di Michela, ci sono i volti delle donne.

    È nata in questi giorni una mostra virtuale dedicata a Michela Noli con i dipinti di mamma Paola. Ad accompagnare la carrellata delle immagini, la canzone "È troppo presto” scritta e interpretata proprio dalla madre della giovane donna, mentre la musica è del marito Massimo.

    I dipinti, che mostrano la bellezza dei colori, si animano con la musica.

    “So che stasera tornerai come sempre e quella porta aprirai ed entrerà l’amore” - canta Paola- perché la “vita è un dono straordinario”.

    “Un dono straordinario è Michela- ci dice la madre- è il sole nella nostra vita. Il suo ricordo vive ogni giorno. Lo dobbiamo a lei e a tutte le donne che subiscono violenza. Sono fiori che devono essere coltivati e non spezzati.”

    La mostra “Io, Michela” è organizzata in collaborazione con il Quartiere 4 del Comune di Firenze e si può apprezzare al link: https://www.youtube.com/watch?v=WbZRmJOAv-I

    Saluto Paola quando dal cielo coperto dalle nuvole, affiora un raggio di sole. Inatteso, inaspettato, forse ritrovato.

    Bando per la Mobilità sostenibile al Sud

    A disposizione 4,5 milioni di euro per promuovere una nuova cultura della mobilità con scelte alternative all’impiego delle macchine private. Scade il 19 maggio.

    Borgomeo: è la prima volta che affrontiamo in modo diretto il tema della mobilità al Sud e lo facciamo non con l’intento di risolvere un problema, ma di promuovere una maggiore attenzione alla “sostenibilità sociale” oltre che ambientale ed economica, mettendo al centro l’inclusione sociale e fornendo al pubblico possibili modelli nati dalle esigenze delle comunità locali. Un cambiamento auspicato rispetto alle storiche criticità sulla mobilità interna in molte aree del Sud, che acquista ancora più senso proprio durante e dopo questa emergenza.

    Roma, 10 marzo 2021 – Necessità di spostarsi, distanziamento sociale, rispetto per l’ambiente. Tre parole chiave che disegnano l’attuale quadro della mobilità ai tempi del Coronavirus. L’emergenza in corso e la crisi economica e sociale che ne consegue, ci mettono davanti a nuove, e vecchie, necessità ma soprattutto a opportunità di cambiamento, in un’ottica di “sostenibilità”, sociale, ambientale ed economica.

    Va in questa direzione il bando per la mobilità sostenibile al Sud, che si rivolge alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Attraverso questa nuova iniziativa, la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 4,5 milioni di euro per incentivare la diffusione, nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini, di una nuova cultura della mobilità che porti ad adottare scelte alternative alle attuali forme di trasporto privato, favorendo la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale e con ricadute positive sulla qualità di vita anche a livello sociale ed economico.

    <<Dopo aver concentrato l’attenzione sulla tutela di parchi e aree marine protette e sulla riduzione della produzione dei rifiuti, la quinta edizione del Bando per la tutela e valorizzazione ambientale la dedichiamo al tema della mobilità sostenibile - ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. -E’ la prima volta che affrontiamo in modo diretto questo tema e lo facciamo non con l’intento di risolvere un problema, molto complesso e di vaste dimensioni, ma per promuovere una maggiore attenzione alla “sostenibilità sociale”, oltre che ambientale ed economica, anche nell’ambito della mobilità al Sud, mettendo al centro l’inclusione sociale e fornendo al pubblico possibili modelli nati dalle esigenze delle comunità locali. Un cambiamento auspicato rispetto alle storiche criticità sulla mobilità interna in molte aree del Sud, che acquista ancora più senso proprio durante e dopo questa emergenza>>.

    Le proposte dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

    Si potranno anche prevedere soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali; sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia) o tecnologie digitali per migliorare  la fruizione del servizio attivato e garantire l’accesso ad un’offerta che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento; promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management.

    Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato - a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche.

    Il bando si svilupperà in due fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di progettazione esecutiva, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.

    Il bando scade il 19 maggio 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it.

    Una campagna social accompagnerà la diffusione del bando, per sensibilizzare gli utenti sul tema della mobilità sostenibile al Sud, condividendo primi segnali di “mobilità”, intesa anche come partecipazione. Sono previsti degli incontri di presentazione online del bando. Per restare aggiornati, consultare il sito e i social di Fondazione CON IL SUD. È possibile anche iscriversi alla newsletter elettronica e scaricare l’app CON IL SUD.

    Rita Bernardini in dialogo con il ministro della Giustizia Marta Cartabia

    Il 12 marzo Rita Bernardini, Partito Radicale, Presidente di Nessuno tocchi Caino, sarà in dialogo con il ministro della Giustizia Marta Cartabia. Nella simbolica ora d'aria, oggi dalle 13 .30 alle 14.30, cammina per 60 minuti davanti al Ministero di Via Arenula come fa ogni giorno per l'iniziativa "Memento" Al suo fianco Lucia Ercoli, professore aggregato di Malattie Infettive dell’Università Tor Vergata, responsabile sanitaria dell’associazione Medicina solidale. Al centro della sua vita vi sono quelle creature di cui non si ha percezione, nascoste negli angoli bui di un mondo che corre e non si ferma a sollevare i propri simili. L’attività di volontariato che svolge con i colleghi medici, richiama alla memoria alcune immagini girate da Liliana Cavani sulla vita di San Francesco. Una donna minuta e gentile, che racchiude in sé una forza spirituale che va al di là della fede perché il sacro è in ogni essere umano. Per l'attività che svolge, conosce molte delle tribolazioni che vivono i prigionieri e gli ex detenuti e i loro familiari. Rita Bernardini e Lucia Ercoli risponderanno ai messaggi whatsapp al numero 3486975611 nell'ultimo quarto d'ora di cammino. Il memento della dottoressa Ercoli: "Ero carcerato e siete venuti a visitarmi. Matteo 25". In diretta sul sito web e pagina fb di Radio Radicale. Ogni memento viene affisso sul muro del Ministero di Giustizia.

    Premio Saba Poesia: la prima edizione va al poeta Umberto Piersanti, nostro editorialista

    Va al poeta e scrittore Umberto Piersanti, presidente del Centro mondiale della poesia «Giacomo Leopardi» di Recanati, nel 2005 candidato al Premio Nobel per la Letteratura, la 1^ edizione del Premio Umberto Saba, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Lets Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge: un riconoscimento nato per promuovere la poesia e focalizzare sulla città, Trieste, che ha dato voce a uno dei maggiori poeti del Novecento. “La raccolta Campi di ostinato amore, pubblicata da Piersanti nel 2020 per La nave di Teseo - spiegano le motivazioni - giunge a coronamento di un percorso che si caratterizza per la fedeltà a un’idea di poesia che è coscienza dell’origine comune della vita e della lingua, testimonianza del vissuto dei luoghi nel tempo individuale e nel tempo comune della società e della storia. Nell’appartenenza una terra e a una storia, Umberto Piersanti trova la controparte umana condivisa di quanto umanamente incondivisibile è del dolore e della perdita, della solitudine individuale. L’attenzione, la celebrazione della natura e dei paesaggi meno frequentati, con lo stupore e la commozione per il miracolo dell’esistente, non rinunciano a segnare l’inesorabile fuga del tempo e il disagio dell’uomo contemporaneo che è costretto alla sua rincorsa. Un libro che conferma una delle più significative vicende poetiche di oggi». E il Presidente di Giuria, Claudio Grisancich, aggiunge: «Un premio meritato, per un bel libro e per una tenace fedeltà alla poesia. A parte il nome, Umberto, in superficie non appaiono legami tra Piersanti e Saba. Ma in profondità, nella fiducia che la poesia possa dire il lato più vero, anche quello oscuro, della vita, insieme con la continuità, e direi proprio – rifacendomi al titolo del libro – l’ostinazione a perseguire una strada propria e originale, sono vicini e fratelli».  Il Premio Umberto Saba è stato assegnato all’unanimità dei voti, in questa prima edizione. La Giuria, presieduta da Claudio Grisancich, è composta anche dai poeti Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, insieme al critico letterario Roberto Galaverni. Info pordenonelegge.it

    La premiazione è programmata per domenica 21 marzo, Giornata mondiale della Poesia, attraverso la messa online – dalle 12, sui canali social/youtube di pordenonelegge - di una video produzione che raccontera’ il vincitore Umberto Piersanti, la citta’ di Umberto Saba – Trieste – e richiamerà il senso del fare poesia oggi. «In corso d’opera – spiega infatti Gian Mario Villalta, Direttore artistico di pordenonelegge - a causa del contesto pandemico il progetto del Premio si è modificato e le occasioni di incontro con i poeti già calendarizzate si sono trasformate in racconto per video immagini. Se mancherà la proclamazione del vincitore “in presenza”, le emozioni della premiazione, le parole dei promotori e gli interventi dei giurati saranno restituiti al pubblico di ogni latitudine attraverso una suggestiva video produzione, “La verità della poesia: nella città di Saba”, che include anche una lunga intervista con Umberto Piersanti. In quaranta minuti il mediometraggio prodotto da Fondazione Pordenonelegge renderà omaggio a un “nume tutelare” della poesia, Umberto Saba, cui è dedicato il Premio, monitorando dall’osservatorio speciale di una città di frontiera l’evoluzione del fare poesia in Italia. Allo stesso tempo il video offrirà un ritratto del vincitore del premio, già impegnato per la futura edizione».  Nella video produzione “La verità della poesia: nella città di Saba” si alterneranno anche le voci dei componenti la Giuria del Premio Saba Poesia e, sullo sfondo, scorreranno immagini di Trieste, riferimento carismatico per la scena letteraria del secolo breve, e anche nel nostro tempo crocevia reale e attuale di culture, tradizioni e stili di vita. 

    «La scelta della Giuria di premiare un autore così prestigioso e autorevole, già candidato al Premio Nobel per la letteratura, porterà a scoprire inedite corrispondenze tra uno dei più celebrati poeti italiani contemporanei e il maestro assoluto Umberto Saba – dichiara Massimiliano Fedriga, Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia - Il Premio, nato per suggellare il legame tra Saba e la sua città, Trieste, veicolando temi, immagini e cultura del Friuli Venezia Giulia, siamo certi riuscirà anche nell’intento di diffondere, soprattutto tra i giovani, un genere letterario forse ancora troppo poco esplorato dal grande pubblico, grazie all’approfondimento e incontro con  alcune tra le più raffinate voci del panorama italiano».

    «Il Premio Saba – rileva l’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Tiziana Gibelli – non solo mette in luce il meglio che propone il panorama italiano della poesia, ma anche e soprattutto rafforza ed enfatizza quel legame unico tra Saba e la città di Trieste. Una città che, grazie alla sua storia, ha tutte le potenzialità per essere un punto di riferimento letterario a livello nazionale ed internazionale. Complimenti agli organizzatori e alla giuria che ha scelto un autore di altissimo livello che con la sua opera ci emoziona e ci induce anche ad una riflessione profonda sulla vita, e con – permettetemi la nota di colore – un nome, Umberto, che non può che essere una garanzia». 

    «Mi rallegra - dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Trieste, Giorgio Rossi - che il primo poeta a ricevere il Premio sia un autore che, come lo stesso Saba, ama una certa classicità nell'espressione e una grande pulizia nel linguaggio. Un poeta che sa trarre ispirazione dagli incanti di un paesaggio familiare, come dall'espressione di un volto inciso nel cuore: come il grande triestino del "Canzoniere" che, proprio quest'anno, compie il secolo dalla prima pubblicazione».

    «Nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo dovuto alla pandemia – aggiunge Serena Tonel, Assessore ai Teatri e Attività Economiche del Comune di Trieste - siamo convinti ed entusiasti di lanciare la prima edizione del Premio di poesia Umberto Saba, un'istituzione per cui ringrazio la Regione Friuli Venezia Giulia e Pordenonelegge della proficua collaborazione. Il Premio è una delle tappe

    finalizzate a rafforzare ulteriormente la candidatura di 'Trieste Città della Letteratura' che verrà riproposta con il bando biennale e sta a significare che la nostra è ancora la Trieste luogo di ispirazione e di promozione letteraria di lunga e prestigiosa tradizione».

    Umberto Piersanti, nato a Urbino, ha festeggiato da pochi giorni il traguardo dei suoi 80 anni (26 febbraio). Ha insegnato Sociologia della Letteratura nella Università della sua città ed oltre alle opere poetiche, ha pubblicato romanzi, saggi di critica letteraria e girato alcuni film-poemi. Suoi testi sono usciti in riviste italiane e internazionali (fra cui «Paragone», «Nuovi Argomenti», «il Verri», «Poesia», «Poetry»). Nel 1989 è uscita in Spagna la sua antologia poetica «El tiempo diferente» e nel 2002, negli Stati Uniti, «Selected Poems 1967-2004». Ha pubblicato di recente per La nave di Teseo l’antologia “Campi d’ostinato amore” (2020).

    (Credit Foto Dino Ignani - Volpe&Sain)

    Papa Francesco di ritorno dall'Iraq: «Le donne sono più coraggiose degli uomini»

    Nel colloquio con i giornalisti sul volo verso Roma, Papa Francesco ha ripercorso le tappe dello storico viaggio in Iraq e ha acceso un riflettore sulla piaga della tratta: «Le donne sono più coraggiose degli uomini, ma quello è sempre stato così. Ma la donna anche oggi è umiliata, andiamo a quell’estremo: una di voi mi ha fatto vedere la lista dei prezzi delle donne (preparata dall’Isis che comprava le donne cristiane e yazide, ndr). Io non potevo credere: se la donna è così, di tale età costa tanto… Le donne si vendono, le donne si schiavizzano. Anche nel centro di Roma il lavoro contro la tratta è un lavoro di ogni giorno. Nel Giubileo sono stato a visitare una delle tante case dell’Opera don Benzi. Ragazze riscattate, una con l’orecchio tagliato perché non aveva portato i soldi quel giorno, l’altra portata da Bratislava nel bagagliaio della macchina, schiava, rapita. Questo succede fra noi, eh! La tratta della gente. In questi Paesi, soprattutto la parte dell’Africa, c’è la mutilazione come un rito che si deve fare. Ma le donne sono schiave ancora e dobbiamo lottare, lottare, per la dignità delle donne. Sono coloro che portano avanti la storia, questa non è una esagerazione, le donne portano avanti la storia e non è un complimento perché oggi è il giorno delle donne. Anche la schiavitù è così, il rifiuto alla donna… Pensare che in un posto è stata fatta una discussione se il ripudio alla moglie deve essere dato per scritto o soltanto orale. Neppure il diritto di avere l’atto di ripudio! Ma questo succede oggi, ma per non allontanarci pensiamo al centro di Roma, alle ragazze che sono rapite e sono sfruttate».

     

    A tal proposito siamo orgogliosi, come Angelipress, di aver lanciato un flashmob virtuale con l'hashtag #NoAllaTrattaSiAllaLegalità come segnale per riportare la legalità nei territori in mano alla mafia nigeriana. Abbiamo chiesto un sostegno alle 4 ministre Lamorgese (interni), Dadone (per le politiche giovanili), Carfagna (Del Sud) e Bonetti (Pari Opportunità e famiglia) e abbiamo coinvolto: Dialoghi a Spoleto, CGIL, Coordinamento nazionale donne CISL, UIL, UNAR, Fondazione Marisa Bellisario, Fondazione con il Sud, Gomitolo Rosa, Associazione sulle Regole, Talitha Kum, Media Duemila, Associazione La Casa Rut, Movimento dei Focolari, Stati Generali delle Donne, Primo Municipio di Roma, Associazione il Sorriso di Filippo, Ability Garden, Osservatorio Interreligioso sulle violenze contro le donne e tantissime amiche che lavorano con noi ormai da anni. Siamo felici del fatto che questa campagna sia stata un grande successo con il sostegno di centinaia di donne e uomini, oltre alle associazioni di categoria.

    Al via “TUTTI UGUALI”, iniziativa solidare di Dokita per i bimbi disabili del Camerun

    Cure mediche e fisioterapiche, accoglienza e supporto scolastico per garantire ai bambini disabili del Camerun il diritto di camminare verso un futuro sereno. Al via la campagna sms solidale “Tutti Uguali”: sms e chiamate da rete fissa al 45580 per aiutare i bambini più fragili e vulnerabili a conquistare una vita uguale a quella di tutti gli altri bambini.

    Sms solidali per garantire cure mediche, accoglienza e supporto scolastico ai bambini disabili del Camerun, Paese in cui oltre il 23% delle persone con età compresa tra i 2 e i 9 anni lotta ogni giorno con almeno una forma di disabilità, spesso legata alle conseguenze di malattie infettive come la polio, la malaria, la lebbra o il morbillo (63% per cento dei casi).

    L'organizzazione umanitaria Dokita, che da oltre 30 anni offre un aiuto concreto ai più fragili in Italia e nel mondo, lancia la campagna sms solidale Tutti Uguali: per aiutare i bambini disabili a conquistare un presente uguale a quello di tutti gli altri bambini e a camminare verso un futuro più sereno basta inviare un sms o fare una chiamata da rete fissa al numero solidale 45580.

    L’iniziativa solidale è attiva dal 7 al 28 marzo.

    Il 15 marzo sarà la giornata nazionale contro i Disturbi dell'alimentazione

    E' un momento importante per sensibilizzare tutti su un problema che riguarda in Italia quasi 3 milioni di persone e causa moltissimi decessi nelle fascia dei più giovani. I Disturbi del comportamento alimentare si declinano ormai in forme molto diverse (Anoressia, Bulimia, Disturbo da alimentazione incontrollata, Bigoressia, Disturbi selettivi dell'alimentazione) e riguardano anche fascie di popolazione più larghe, compresi i maschi.

    Un grande problema è la disomogeneità delle cure nel territorio nazionale, che sono a macchia di leopardo in tutto il territorio nazionale, causando ritardi nella diagnosi e nei percorsi terapeutici.

    L'età di esordio si è notevolmente abbassata con bambini di 8-10 anni che si ammalano e la situazione è notevolmente peggiorata a seguito del Lockdown, che ha modificato completamente la vita dei bambini e preadolescenti, creando una situazione di intenso isolamento. Per queste ragioni è bene continuare a tenere alta l'attenzione e sensibilizzare al tema.

    Progetto “Ancora di parole: un porto aperto alle culture”

    Un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione CON IL SUD e dal Centro per il Libro e la Lettura, che ha l’obiettivo di potenziare il servizio delle biblioteche del comune di Corigliano-Rossano, in Calabria, mettendole in rete, garantendo l’accessibilità alle persone più deboli, in particolare minori e stranieri, e in generale ampliando l’offerta in termini di orari e presidi sul territorio. A questo scopo, il progetto ha avviato un servizio di bibliocamper itinerante, una raccolta di libri di comunità, un patto per la lettura, già firmato da associazioni, istituzioni, scuole, cittadini e molte altre iniziative che coinvolgono la comunità locale e contribuiscono a rendere la lettura una risorsa strategica su cui investire per lo sviluppo del territorio. Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale Credito Senza Confini.

    Il racconto di tutte le attività è disponibile sul blog di progetto su: https://www.esperienzeconilsud.it/ancoradiparole/

    Kosovo, i militari italiani della missione Nato Kfor donano attrezzature ospedaliere

    Coronavirus Covid-19: Kosovo, i militari italiani della missione Nato Kfor donano attrezzature ospedaliere al centro sanitario di Pec/Peje. Si tratt di 2 macchine per ossigeno, un’autoclave da 23 litri e 30 saturimetri e inalatori professionali all’organizzazione ospedaliera Health centre del comune di Pec/Peje in Kosovo.

    Dati Istat, Save the Children: oltre un milione e trecentomila minori in povertà assoluta

    Dati Istat, Save the Children: oltre un milione e trecentomila minori in povertà assoluta uno degli effetti più drammatici della crisi. A rischio il futuro dei bambini e delle bambine

    L’appello dell’Organizzazione: “Subito un piano nazionale di contrasto alla povertà minorile con azioni di sostegno materiale ed educativo”

    “I dati diffusi oggi dall’Istat confermano purtroppo ciò che stiamo rilevando direttamente sul territorio sin dall’inizio della pandemia, nel nostro impegno al fianco delle scuole e delle famiglie: una condizione di povertà crescente che, nel nostro Paese, colpisce i bambini, le bambine e gli adolescenti. L’aumento della povertà assoluta tra i bambini e le bambine è uno dei risultati più drammatici della crisi in atto. La povertà minorile colpisce tutte le dimensioni di vita di un bambino, dalla salute alla educazione, non condiziona solo il suo presente ma pregiudica il suo sviluppo. Non possiamo permettere che il prezzo della crisi sia pagato dai più piccoli, sbarrando le porte al loro futuro”.

    Questo il commento di Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – sui dati diffusi oggi dall’Istat riguardo alla povertà assoluta in Italia.

    In particolare, sottolinea l’Organizzazione, è allarmante constatare come il livello di povertà assoluta abbia oggi toccato il punto più alto dal 2005, vanificando così i miglioramenti registrati nel 2019. Secondo la rilevazione dell’Istat, oggi, in Italia, 1 milione e 346 mila minori vivono in condizioni di povertà assoluta, ben 209 mila in più rispetto all’anno precedente. Questo vuol dire che in Italia si trova in questa condizione il 13,4% dei bambini e dei ragazzi, per un aumento di ben 2 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Inoltre, prosegue l’Organizzazione, è da sottolineare come siano soprattutto le famiglie con figli minori a subire le conseguenze più gravi dell’emergenza socio-economica in corso, considerando che l'incidenza di povertà assoluta passa dal 9,2% all'11,6%, dopo il miglioramento registrato nel 2019, così come le famiglie più numerose, visto che i dati Istat segnalano un aumento di oltre quattro punti, passando dal 16,2% al 20,7%, per quelle con almeno cinque persone.

    “Di fronte a questi dati, rinnoviamo con forza il nostro appello per il varo di un piano nazionale di contrasto alla povertà minorile che comprenda misure di sostegno materiale alle famiglie, sostegno alimentare (a partire dall’accesso gratuito alle mense scolastiche), sostegno educativo per prevenire l’abbandono scolastico e l’aumento della povertà educativa. Chiediamo un piano nazionale articolato sui territori, con la messa in rete degli enti locali, le scuole, l’associazionismo e il volontariato, e tutti gli attori, pubblici e privati che possono dare un contributo”, conclude Raffaela Milano.

    In Italia, sin dall’inizio della crisi Save the Children ha rimodulato e potenziato le attività sul territorio per rimanere al fianco di bambine, bambini e adolescenti e delle loro famiglie, intercettando e rispondendo, in rete con associazioni partner territoriali, a vecchi e nuovi bisogni emersi nel corso della pandemia, con interventi di sostegno materiale alle famiglie, distribuzione di tablet e connessioni, sostegno alle scuole e sostegno educativo e psicosociale per bambine, bambini e adolescenti. Nei primi sei mesi dall’avvio del programma (giugno-dicembre 2020) sono state raggiunte e sostenute oltre 66 mila persone, tra bambini, bambine, famiglie e docenti in tutta Italia. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi, tramite le due iniziative “Non da Soli” e “Riscriviamo il Futuro” sono stati raggiunti oltre 141 mila bambini, bambine, famiglie e docenti.

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