AngeliPress

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    15 Novembre 2020 - 07:08

    Buon compleanno Piero

    Oggi Piero Melograni avrebbe compiuto novanta anni. Vi proponiamo questo suo articolo scritto l'8 settembre del 1981 per il Corriere della Sera.

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    Nel corso della giornata verrà ricordato in diversi momenti dal magazine di RaiStoria Il Giorno e la Storia.

    15 Novembre 2020 - 06:40

    Veritas in caritate. Informazioni dall'Ecumenismo in Italia

    In allegato il file con tutti gli approfondimenti. 

     


    15 Novembre 2020 - 06:25

    Parla con noi! Due numeri di telefono per far sentire meno soli gli anziani

    Due numeri di telefono (338.7753102 o 338.7586749) ai quali rivolgersi dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18 per ricevere informazioni sui servizi territoriali, chiedere aiuto o più semplicemente per fare due chiacchiere. Dall’altro lato della cornetta ci saranno i volontari dell’Auser Montemurlo, formati la scorsa primavera dall’ufficio politiche sociali del Comune, in modo da essere pronti a rispondere a tutte le domande e le richieste d’aiuto.


    15 Novembre 2020 - 06:23

    In migliaia in fuga dall’Etiopia, l’esperto: “Un incubo anche per l’Europa”

    Il professore etiope Awol Allo lancia l'allarme: "In 6.000 sarebbero già fuggiti dal Tigray" e altri 200.000 potrebbero farlo nelle prossime settimane. E presto potrebbero riversarsi nel Mediterraneo

    15 Novembre 2020 - 05:30

    Una lettera a Mattarella sui percorsi scolastici differenziati

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera al presidente Mattarella da parte dei seguenti firmatari: Caregiver Familiari Comma 255; Toni Nocchetti Ass. Tutti a scuola onlus; Luca Trapanese A ruota libera onlus; Angelica Viola L’orsa maggiore Coop. Sociale.

    "Egregio Presidente Mattarella,

    Nonostante il tempo burrascoso e le divisioni che attraversano la politica, Lei ha sempre indicato una strada comune e, come anche papa Francesco ricorda continuamente, ha sempre rifiutato la cultura degli “scarti”.
    Noi genitori di figli con disabilità, noi caregiver familiari, impariamo presto a riconoscere sulla nostra pelle questa sensazione di esclusione.
    La legislazione del nostro Paese rappresenta sicuramente una tutela essenziale ed un punto di partenza indispensabile per garantire ai nostri figli una vita meno faticosa ma, come Lei sa, non è ancora abbastanza.
    Ci rivolgiamo a Lei con l'intenzione ferma di evidenziare che nella nostra Penisola, a partire dalla Regione Campania, sta accadendo qualcosa di assolutamente inaccettabile.
    L'ordinanza numero 82 della Campania per prima, poi, seppur meno esplicite le ordinanze delle diverse Regioni italiane, fino al DPCM del 3 novembre u.s., stabiliscono che la frequenza scolastica debba essere prevista per gli alunni con disabilità, senza assicurare loro la presenza del gruppo dei pari.
    Questo accade nonostante il 5 novembre u.s., la Ministra Azzolina, ribadendo i principi già delineati nel DM 39 del 26/06/2020, sottolinei, in una nota ministeriale, come l'unica strada percorribile per la didattica in presenza sia quella di individuare piccoli gruppi inclusivi.
    Si stanno prefigurando inquietanti sperimentazioni di qualcosa che nel 1977 avevamo cancellato: le classi differenziali.
    La scuola italiana è, orgogliosamente, pioniera nella inclusione e nella solidarietà. Quanto sta accadendo va esattamente nella direzione opposta: l'esclusione e l'isolamento per i nostri figli con disabilità.
    La presenza di una pandemia non può giustificare la creazione di percorsi differenziati per i nostri figli.
    Sono differenti gli strumenti che governo ed enti locali hanno a disposizione per rispondere ai bisogni degli alunni con disabilità. Esistono figure professionali preposte ad accompagnare gli alunni con disabilità nel proprio percorso scolastico (ASACOM): è sufficiente che dette figure si spostino al domicilio dell’alunno per consentirgli la fruizione della didattica proposta dagli insegnanti e del gruppo dei pari.
    Se l’emergenza sanitaria è tale da impedire la frequenza scolastica la tutela precauzionale è diritto di tutti. Se consente la frequenza di piccoli gruppi, allora è un diritto che va garantito a tutti gli allievi che per le più svariate ragioni necessitano di didattica in presenza, ricreando piccoli gruppi inclusivi.
    La scuola italiana è, per fortuna e per merito di donne e uomini che oltre 40 anni fa hanno costruito su valori comuni, la scuola di tutti.
    Lei ne è stato, da sempre, un attento testimone e autorevole protagonista.
    Ci aiuti a farlo comprendere a chi, evidentemente, non ne ha gli strumenti culturali e la sensibilità
    necessaria. Ci aiuti a salvare questo baluardo italiano di democrazia, inclusione e pari opportunità."

    15 Novembre 2020 - 05:20

    Rebecca Zoe De Luca: “La DAD, una misura necessaria, ma non per questo meno triste”

    Sono ormai tre settimane che noi sciagurati studenti delle superiori siamo in DAD, una misura sicuramente necessaria, ma certamente non per questo meno triste. Sì, perché la didattica a distanza è oggettivamente triste, non starò neanche a parlare del livello di apprendimento, è sempre scuola e, se presa seriamente ed organizzata bene, di certo si può imparare. La tristezza della DAD consiste nella mancanza di tutta quella atmosfera, quell’ambiente che si crea se si ha la fortuna di far parte di una bellissima classe come la mia. In questi ultimi giorni, devo ammettere, che la nostalgia ha iniziato a farsi sentire: sono quelle piccole cose, a cui prima magari non facevo neanche caso a mancarmi. Le buche di Via Orti, persino i monopattini parcheggiati sempre in mezzo al marciapiede, le facce dei miei compagni distrutti di prima mattina, le luci accecanti del neon ed anche i pianti isterici di alcuni miei compagni - che prima non riuscivo a concepire e che, trovavo irritanti - la puzza di fumo davanti a scuola ed il venditore ambulante sempre sorridente che mi saluta sempre per nome, l’inimitabile Musta. Onestamente trovo la DAD molto più stancante rispetto alla scuola in presenza. Non solo passiamo ore e ore seduto davanti ad uno schermo - io seduta lo sono sempre - ma anche studiare diventa più pensante. Il fatto è che non si riesce mai a staccare veramente il cervello, cosa che, prima, in un modo o nell’altro, si faceva. La cosa peggiore sono i problemi di connessione, la voce metallica che va e viene e il continuo essere buttato fuori dalle lezioni - per riconnessione - senza apparente motivo. Molti professori purtroppo sono fermamente convinti che i famosi problemi di connessione siano delle scuse per non partecipare alle lezioni. Certo, c’è anche qualcuno che ne approfitta, i così detti ‘fantasmini’, come li chiamiamo io e i miei amici, ovvero coloro che, per ragioni ignote a noi comuni mortali, spariscono ogni qualvolta venga, anche solo per sbaglio, pronunciato il loro nome. Anche in DAD i professori sono sempre una certezza - escludendo i momenti in cui ci dicono che dovremo convivere per sempre con il virus e che le nostre vite non torneranno mai più ‘normali’ - è incredibile come anche con uno schermo frapposto e una pandemia globale in corso, riescano a metterci in soggezione per una semplice interrogazione. DAD o non DAD l’ansia, in quinta ginnasio ed in particolare nella mia classe, regna sempre sovrana.

    15 Novembre 2020 - 05:13

    Rinnovo contratto di lavoro, equo trattamento e più garanzie per i dipendenti: l’appello del sindacato a tutela dei Medici degli Ospedali Religiosi

    “Tutelare i medici dipendenti per fronteggiare la drammatica fuga verso le strutture pubbliche, nonché come atto dovuto per una categoria professionale oramai stremata dall’emergenza sanitaria in corso”.

    Al termine del Congresso Nazionale da poco conclusosi, l’ANMIRS - Associazione Nazionale dei Medici Dipendenti degli Ospedali Religiosi, sottolinea l’urgenza di concludere le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale.

     

     


    15 Novembre 2020 - 05:04

    Infanzia e adolescenza. C’è il nuovo Garante: è Carla Garlatti

    L’Italia ha un nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Si tratta di Carla Garlatti. Nata a Udine nel 1957, Garlatti è magistrato dal 1986. Attualmente ricopre il ruolo di presidente del Tribunale per i Minorenni di Trieste, mentre, in precedenza, ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.

    14 Novembre 2020 - 06:20

    Open Call: Editoria d’arte e architettura

    Come si realizza un catalogo di una mostra? Come si commissiona un testo critico? Quali strategie è necessario utilizzare per costruire un prodotto che risponda agli interessi del pubblico?


    14 Novembre 2020 - 06:08

    Bando “A braccia aperte”: call per enti valutazione di impatto

    Nell’ambito del bando “A braccia aperte” pubblicato il 15 aprile 2020 da Con i Bambini, finalizzato a  promuovere interventi di presa in carico, formazione e inclusione socio-lavorativa dei minori divenuti orfani a seguito di crimini domestici, è previsto il coinvolgimento di un ente di ricerca che conduca la valutazione di impatto delle iniziative sostenute. Compito dell’ente sarà produrre una valutazione dell’efficacia delle azioni realizzate, sia nei termini di cambiamenti osservati nei beneficiari diretti (minori e famiglie), sia nelle trasformazioni avvenute nei contesti di intervento (sistemi e comunità coinvolte), anche al fine di promuovere l’individuazione di buone pratiche. L’ente, inoltre, avrà il compito di definire il disegno di ricerca sia delle singole iniziative sostenute sia degli interventi nel loro insieme, proponendo un set di indicatori predefinito ed omogeneo per tutti i progetti candidati e coerente con le finalità generali del bando.


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